Governo Badoglio I

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Governo Badoglio I
Pietro Badoglio.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Pietro Badoglio
(militare)
Coalizione militari
Giuramento 27 luglio 1943
Dimissioni 17 aprile 1944
Governo successivo Badoglio II
24 aprile 1944
Left arrow.svg Mussolini Badoglio II Right arrow.svg

Il Governo Badoglio I fu il sessantesimo governo del Regno d'Italia.

Nominati i ministri il 26 luglio 1943, il governo rimase in carica dal giorno dopo al 24 aprile 1944 per un totale di 272 giorni, ovvero 9 mesi e 2 giorni. Fu un esecutivo tecnico-militare composto da sei generali, due prefetti, sei funzionari e due consiglieri di stato.

Tre giorni dopo l'8 settembre 1943 le forze armate tedesche occuparono Roma. I principali membri del governo lasciarono la capitale al seguito di Vittorio Emanuele III. Non poterono seguire il re: Raffaele Guariglia, ministro degli Esteri, Umberto Ricci, ministro dell'Interno, Leonardo Severi, ministro dell'Educazione nazionale, Giovanni Acanfora, ministro degli Scambi e Valute, e Domenico Bartolini, ministro delle Finanze. A parte Guariglia, che si rifugiò nell'ambasciata di Spagna, gli altri ministri trovarono ospitalità presso il Palazzo del Laterano della Santa Sede.
Il Re e il Presidente del Consiglio si insediarono a Brindisi. Il governo provvisorio, sotto la tutela dell'Amministrazione Militare anglo-americana, ebbe giurisdizione sulle provincie di Bari, Brindisi, Lecce e Taranto.

Badoglio diede incarico al ministro dell'Interno Umberto Ricci di coordinare l'attività dei ministri rimasti a Roma. Ricci convocò una riunione del consiglio dei ministri, che si concluse con l'autoscioglimento dell'organismo[1].

Da Brindisi, in novembre, il Re nominò alcuni Sottosegretari facenti funzione di Ministri, in sostituzione di quelli rimasti nella Capitale. Nel febbraio 1944 il governo si stabilì a Salerno, ricevette dagli alleati il controllo di tutta l'Italia meridionale. Il presidente del consiglio Badoglio, con un rimpasto, procedette alla sostituzione dei ministri assenti.

Il governo diede le dimissioni il 17 aprile 1944[2].

Capo del governo primo ministro segretario di Stato[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Badoglio dal 25 luglio 1943 al 17 aprile 1944

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Baratono dal 27 luglio 1943 al 17 aprile 1944
Dino Philipson dal 1º febbraio 1944 al 17 aprile 1944

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Raffaele Guariglia dal 28 luglio 1943 all'11 febbraio 1944
Pietro Badoglio dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944, ad interim

Africa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Melchiade Gabba dal 27 luglio 1943 al 24 febbraio 1944
Pietro Badoglio dal 24 febbraio 1944 al 17 aprile 1944, ad interim

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Umberto Ricci dal 28 luglio 1943 all'11 febbraio 1944
Vito Reale dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Vito Reale dal 16 novembre 1943 all'11 febbraio 1944
Pietro Capasso dal 24 febbraio 1944 al 17 aprile 1944

Grazia e Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Gaetano Azzariti dal 26 luglio 1943 al 15 febbraio 1944
Ettore Casati dal 15 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Giuseppe Salvatore De Santis[3] dal 16 novembre 1943 al 15 febbraio 1944

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Domenico Bartolini dal 27 luglio 1943 all'11 febbraio 1944
Guido Jung dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Guido Jung dal 16 novembre 1943 all'11 febbraio 1944

Scambi e Valute[modifica | modifica wikitesto]

Dicastero soppresso con Regio Decreto n° 150 del 2 giugno 1944; le relative attribuzioni furono ripartite fra i ministeri delle Finanze e dell' Industria, Commercio e Lavoro.

Ministro Giovanni Acanfora dal 26 luglio 1943 al 24 febbraio 1944
Guido Jung dal 24 febbraio 1944 al 2 giugno 1944, ad interim

Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Antonio Sorice dal 26 luglio 1943 all'11 febbraio 1944
Taddeo Orlando dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Taddeo Orlando dal 15 novembre 1943 all'11 febbraio 1944

Aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Renato Sandalli dal 27 luglio 1943 al 17 aprile 1944

Marina[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Raffaele de Courten dal 27 luglio 1943 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Pietro Barone dal 16 novembre 1943 al 17 aprile 1944, con delega per la Marina Mercantile

Produzione Bellica[modifica | modifica wikitesto]

Dicastero soppresso il 27 gennaio 1944.

Ministro Carlo Favagrossa dal 27 luglio 1943 al 27 gennaio 1944

Agricoltura e Foreste[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Alessandro Brizzi dal 27 luglio 1943 all'11 febbraio 1944
Falcone Lucifero dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Tommaso Siciliani dal 16 novembre 1943 all'11 febbraio 1944

Commercio e Industria[modifica | modifica wikitesto]

Denominazione modificata in Commercio, Industria e Lavoro nell'agosto 1943.

Ministro Leopoldo Piccardi dal 26 luglio 1943 al 16 novembre 1943
Epicarmo Corbino dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Epicarmo Corbino dal 16 novembre 1943 all'11 febbraio 1944

Lavori Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Domenico Romano dal 27 luglio 1943 all'11 febbraio 1944
Raffaele De Caro dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Raffaele De Caro dal 16 novembre 1943 all'11 febbraio 1944

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Federico Amoroso dal 27 luglio 1943 all'11 febbraio 1944
Tommaso Siciliani dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Giovanni Di Raimondo dal 16 novembre 1943 al 17 aprile 1944, con delega per le Ferrovie
Mario Fano dal 16 novembre 1943 al 17 aprile 1944, con delega per le Poste e Telegrafi

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Guido Rocco dal 27 luglio 1943 al 15 agosto 1943
Carlo Galli dal 15 agosto 1943 al 24 febbraio 1944
Giovanni Cuomo dal 24 febbraio 1944 al 17 aprile 1944, ad interim

Educazione Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Leonardo Severi dal 27 luglio 1943 all'11 febbraio 1944
Giovanni Cuomo dall'11 febbraio 1944 al 17 aprile 1944
Sottosegretari Giovanni Cuomo dal 16 novembre 1943 all'11 febbraio 1944

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enzo Forcella, La resistenza in convento, Einaudi, 1999, p. 65.
  2. ^ Presidenza del Consiglio dei Ministri. Comunicazioni, in "Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia", Parte prima, Serie speciale, n. 23, 29 aprile 1944, pp. 149-150.
  3. ^ Documento pdf dell'Amministrazione dell'Interno

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]