Governo Parri

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Governo Parri
Ferruccio Parri Senato.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Ferruccio Parri
(Pd'A)
Coalizione DC, PCI, PSIUP, PLI, PdA, PDL
Giuramento 21 giugno 1945
Dimissioni 24 novembre 1945
Governo successivo De Gasperi I
10 dicembre 1945
Left arrow.svg Bonomi III De Gasperi I Right arrow.svg

Il Governo Parri fu in carica dal 21 giugno 1945 al 10 dicembre 1945, per un totale di 172 giorni, ovvero 5 mesi e 19 giorni.

Fu un governo di unità nazionale, composto da:

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Ferruccio Parri (PdA)

Vicepresidenti del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Manlio Brosio (PLI)
Pietro Nenni (PSIUP)

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Giustino Arpesani (PLI)
Giorgio Amendola (PCI)

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Mario Cevolotto (PDL)
Sottosegretari Ernesto Pellegrino (militare)

Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Alcide De Gasperi (DC)
Sottosegretari Eugenio Reale (PCI), fino al 10 agosto 1945
Renato Morelli (PLI), con delega per gli 'Italiani all'estero'
Celeste Negarville (PCI), dal 10 agosto 1945
Antonio Giolitti (PCI)

Africa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ferruccio Parri (PdA), ad interim

Agricoltura e Foreste[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Fausto Gullo (PCI)
Sottosegretari Antonio Segni (DC)

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

istituito con decreto luogotenenziale del 21 giugno 1945, n. 379, poi soppresso con decreto luogotenenziale del 22 dicembre 1945, n. 838

Ministro Enrico Molè (PDL)
Sottosegretari Luigi Renato Sansone (PSIUP)

Assistenza postbellica[modifica | modifica wikitesto]

istituito con decreto luogotenenziale del 21 giugno 1945, n. 380

Ministro Emilio Lussu (PdA)
Sottosegretari Mario Ferrara (PLI)
Enrico Berardinone (indipendente) (dal 5 luglio 1945)

Consulta Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

istituito con decreto luogotenenziale del 31 luglio 1945, n. 443

Ministro Manlio Brosio (PLI), dal 17 agosto 1945

Costituente[modifica | modifica wikitesto]

istituito con decreto luogotenenziale del 31 luglio 1945, n. 435

Ministro Pietro Nenni (PSIUP), dal 12 agosto 1945

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Mauro Scoccimarro (PCI)
Sottosegretari Enrico Paresce (PDL)

Grazia e Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Palmiro Togliatti (PCI)
Sottosegretari Dante Veroni (PDL)

Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Stefano Jacini (DC)
Sottosegretari Pompeo Colajanni (PCI)
Luigi Chatrian (DC)

Industria e Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Con decreto luogotenenziale del 21 giugno 1945, n. 377, il 'Ministero dell'Industria, Commercio e Lavoro' fu ripartito in 'Ministero dell'Industria e Commercio' e 'Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale'.

Ministro Giovanni Gronchi (DC)
Sottosegretari Enzo Storoni (PLI), con delega per il 'Commercio'
Ivan Matteo Lombardo (PSIUP) dal 5 luglio 1945

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ferruccio Parri (PdA)
Sottosegretari Giuseppe Spataro (DC)

Lavori Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giuseppe Romita (PSIUP)
Sottosegretari Giuseppe Bruno (PdA)

Lavoro e Previdenza Sociale[modifica | modifica wikitesto]

Con decreto luogotenenziale del 21 giugno 1945, n. 377, il 'Ministero dell'Industria, Commercio e Lavoro' fu ripartito in 'Ministero dell'Industria e Commercio' e 'Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale'.

Ministro Gaetano Barbareschi (PSIUP)
Sottosegretari Gennaro Cassiani (DC)

Marina[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Raffaele De Courten (militare)
Sottosegretari Carlo Ardizzoni (indipendente), deceduto il 15 novembre 1945
Angelo Corsi (PSIUP), con delega per la 'Marina mercantile'

Poste e Telecomunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Mario Scelba (DC)
Sottosegretari Mario Fano (indipendente)

Pubblica Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Vincenzo Arangio-Ruiz (PLI)
Sottosegretari Achille Marazza (DC)
Carlo Ragghianti (PdA), con delega per le 'Belle arti e spettacolo'

Ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

istituito con decreto luogotenenziale del 21 giugno 1945, n. 378

Ministro Bartolomeo Meuccio Ruini (PDL)
Sottosegretari Ernesto Rossi (PdA), dal 5 luglio 1945

Tesoro[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Marcello Soleri (PLI), deceduto il 22 luglio 1945
Federico Ricci (indipendente), dal 22 luglio 1945
Sottosegretari Giovanni Persico (PDL)
Pietro Mastino (PSd'Az), con delega per i 'Danni di guerra'

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ugo La Malfa (PdA)
Sottosegretari Antonio Priolo (PSIUP)

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1945: GUERRA AL GIAPPONE SULLA CARTA, NATURALMENTE, in Corriere della Sera, 18 febbraio 2009. (archiviato dall'originale il 26 ottobre 2015).