Governo Ricasoli II

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Governo Ricasoli II
Bettino Ricasoli litografia.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Bettino Ricasoli
(Destra storica)
Coalizione Conciliazione nazionale
Legislatura IX
Giuramento 20 giugno 1866
Dimissioni 10 aprile 1867
Governo successivo Rattazzi II
10 aprile 1867
Left arrow.svg La Marmora III Rattazzi II Right arrow.svg

Il Governo Ricasoli II è stato in carica dal 20 giugno 1866 al 10 aprile 1867 per un totale di 294 giorni, ovvero 9 mesi e 21 giorni. All'epoca la capitale del Regno era a Firenze.

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Bettino Ricasoli

Ministri senza portafoglio[modifica | modifica wikitesto]

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Bettino Ricasoli ad interim
Emilio Visconti-Venosta dal 28 giugno 1866

Agricoltura, Industria e Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Filippo Cordova

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Antonio Scialoja fino al 17 febbraio 1867
Agostino Depretis dal 17 febbraio 1867 al 10 aprile 1867

Grazia e Giustizia e Culti[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Francesco Borgatti fino al 17 febbraio 1867
Bettino Ricasoli ad interim dal 17 febbraio 1867 al 24 marzo 1867
Filippo Cordova dal 24 marzo 1867 al 10 aprile 1867

Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Ignazio de Genova di Pettinengo fino al 22 agosto 1866
Efisio Cugia dal 22 agosto 1866 al 10 aprile 1867

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Bettino Ricasoli

Lavori Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Stefano Jacini fino al 17 febbraio 1867
Giuseppe Devincenzi dal 17 febbraio 1867 al 10 aprile 1867

Marina[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Agostino Depretis fino al 17 febbraio 1867
Giuseppe Biancheri dal 17 febbraio 1867 al 10 aprile 1867

Pubblica Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Domenico Berti fino al 17 febbraio 1867
Cesare Correnti dal 17 febbraio 1867 al 10 aprile 1867

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

  • 20 giugno 1866: comincia la Terza guerra d'indipendenza e il generale La Marmora scende direttamente nei campi di battaglia; è quindi obbligato a dimettersi dalla carica di Capo del Governo e il suo posto viene preso da Bettino Ricasoli, alla sua seconda esperienza presidenziale.
  • 24 giugno: battaglia di Custoza e grave sconfitta italiana.
  • 20 luglio: battaglia di Lissa e altra sconfitta italiana.
  • 12 agosto: armistizio di Cormons con cui si conclude il conflitto: l'Italia ottiene dall'Austria il Veneto per tramite di Napoleone III (3 ottobre).
  • 15 dicembre: per consentire ai veneti di avere una rappresentanza parlamentare, Vittorio Emanuele II scioglie la Camera e indice nuove elezioni per l'anno seguente.
  • 17 febbraio 1867: ampio rimpasto di governo, cambiano cinque titolari di dicasteri.
  • 10 marzo: si svolgono le elezioni politiche; rispetto a due anni prima la Destra storica aumenta i suoi voti dell'1,2% mentre la Sinistra storica avanza del 2,3%. In seguito ai risultati elettorali, Ricasoli si dimette e il sovrano affida l'incarico di formare il nuovo esecutivo a Urbano Rattazzi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Bartolotta, Parlamenti e Governi d'Italia dal 1848 al 1970, 2 Voll., Vito Bianco editore, Roma, 1971, II Vol., pp. 42-43.

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