Ingegneria gestionale

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L'ingegneria gestionale è un ramo dell'ingegneria che studia, con approccio quantitativo e qualitativo, gli aspetti operativi e tecnici delle imprese, siano esse industriali o di servizio. Si tratta di una delle discipline ingegneristiche più recenti e più ampie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Il corso di laurea nasce negli Stati Uniti d'America nel primo decennio del XX secolo. Viene denominato Industrial Engineering. Il corso di laurea è nato con lo scopo di creare dei professionisti per l'industria dei prodotti. Successivamente, in alcune nazioni tra cui l'Italia, il corso ha subito alcune modifiche per formare professionisti potenzialmente utili in altri settori, tra cui quello informatico.

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il corso viene oggi denominato Ingegneria Gestionale e viene inserito tra i corsi di laurea in Ingegneria Industriale o, in alcuni casi, tra i corsi di laurea in Ingegneria dell'Informazione. Il primo Corso di Laurea in Ingegneria gestionale in Italia venne denominato Ingegneria delle tecnologie industriali ad indirizzo economico-organizzativo. Nacque all'Università della Calabria nel 1972 ad opera di Beniamino Andreatta, consigliere economico di Aldo Moro e primo rettore della stessa università, che aveva fatto personali esperienze a Bologna nell'insegnamento dell'economia agli ingegneri. Il primo laureato fu l'Ing. Giuseppe Fraia. Il secondo Corso di Laurea venne attivato presso l'Università di Udine nel 1978 e la definitiva affermazione del corso si ebbe nel 1983 col Politecnico di Milano. Allo sviluppo di questo settore contribuirono anche altri atenei universitari come Padova, Pisa, Palermo e Napoli – Federico II. Dieci anni dopo circa l'esperienza venne ripetuta in altre sedi universitarie.

Le competenze[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene ingegneria gestionale non sia universalmente strutturata in modo univoco, nella maggior parte delle Università essa nasce come un indirizzo economico-organizzativo di ingegneria meccanica. Gli studi di ingegneria gestionale in Italia nascono molto tempo dopo la creazione del corso di laurea che nel resto del mondo. Prima del 1982, esisteva un indirizzo gestionale per gli ultimi due anni di ingegneria elettronica e meccanica.

Ingegneria gestionale ha esami caratteristici in comune con questi due corsi (ma non solo), e in genere prevede una distinzione delle specializzazioni in un percorso industriale e in uno informatico.

L'ingegnere gestionale, in tutti i casi, riceve una preparazione focalizzata alla specializzazione nel campo della gestione della produzione industriale, in particolare nella pianificazione e programmazione integrata delle risorse dell'impresa (e lo studio dei sistemi ERP).

Gli insegnamenti che caratterizzano il corso di laurea sono: statistica, controllo statistico della qualità, logistica, ricerca operativa (utile per la modellazione di problemi tipici delle imprese) e corsi di gestione dei progetti (Project management).

Nella maggior parte degli atenei il corso di Ingegneria Gestionale è rimasto un corso classico in Industrial Engineering, come avviene nel resto del mondo. Esso è afferente alla Classe delle Lauree in Ingegneria Industriale in cui vengono impartiti corsi di impiantistica, energetica, automazione e tecnologie di fabbricazione manifatturiera (es. Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, ecc.). Altri atenei (es. Università La Sapienza) hanno deciso di strutturare il corso come una declinazione di Ingegneria Informatica, focalizzando la preparazione degli studenti in ambito TIC; altri ancora hanno deciso di inserire indirizzi e specializzazioni più focalizzate sullo studio dell'impresa.

Il corso di ingegneria gestionale ad indirizzo industriale prevede piani di studio diversi a seconda delle scelte del singolo Ateneo. In tutti i casi l'allievo possiede fondamenti di base dell'ingegneria con una solida formazione matematica e scientifica, data da insegnamenti quali: corsi di analisi matematica, geometria, fisica, chimica, calcolo delle probabilità, statistica, ricerca operativa.

A questi si aggiungono esami prettamente tecnici quali macchine, tecnologia meccanica, elettrotecnica, impianti industriali, meccanica applicata, disegno tecnico industriale, teoria dei sistemi, controlli automatici, basi di dati, sistemi informativi aziendali.

Per quanto attiene ai sistemi produttivi e logistici vengono approfondite le teorie sulla gestione della produzione, ad esempio la teoria giapponese del "Just in Time (JIT)", sulla progettazione e l'esercizio degli impianti industriali, sulla progettazione e l'esercizio dei sistemi logistici, ovvero stoccaggio e trasporti.

Inoltre particolare attenzione è rivolta alla gestione delle informazioni aziendali mediante l'utilizzo dei sistemi informatici e le tecnologie di Business Intelligence.

Infine, nell'ambito della gestione di impresa vengono studiate materie riguardanti la gestione dell'innovazione, delle risorse umane, il ridisegno dei processi aziendali nonché solide basi riguardanti il posizionamento strategico e tattico dell'impresa.

In definitiva, l'ingegnere gestionale è una figura di raccordo tra il tecnico e il manager e, pertanto, riceve una formazione afferente a:

La formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema universitario italiano dedica alle tematiche dell'ingegneria gestionale un corso di laurea di primo livello, della durata di tre anni, conseguito il quale si può accedere a un corso di laurea magistrale di altri due anni (tale corso di laurea magistrale all'estero viene denominato Management Engineering).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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