Università Kore di Enna

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Università degli Studi di Enna "Kore"
Simbolo kore.jpg
Stato Italia Italia
Città Enna
Nome latino 'Studiorum Universitas Hennae'
Fondazione 2004
Tipo Non statale legalmente riconosciuta
Facoltà
  • Ingegneria e Architettura
  • Scienze dell'Uomo e della Società
  • Scienze Economiche e Giuridiche
  • Studi Classici, Linguistici e della Formazione

[1]

Rettore Giovanni Puglisi
Presidente Cataldo Salerno
Studenti 5 906 (2015/16[1])
Dipendenti 150 docenti di ruolo  50 docenti a contratto  90 non docenti (2016) http://cercauniversita.cineca.it/php5/docenti/cerca.php
Colori giallo, verde, marrone
Sport CUS Enna
Sito web www.unikore.it

La Libera Università degli Studi di Enna "Kore" (nota anche come Università Kore di Enna o con la sigla UKE), è un'università italiana non statale, nata grazie all'iniziativa della Provincia di Enna e di altri Enti locali della stessa provincia e infine promossa dalla Fondazione per l'Università Kore di Enna (o Fondazione Kore, una fondazione di diritto privato) nel 2004. La sua istituzione venne prevista, nello stesso anno, nel testo del D.M. MIUR n. 284 del 15 settembre[2], che riguardava il Piano nazionale di sviluppo del sistema universitario per il triennio 2004-2006.

L'istituzione vera e propria della Libera Università Kore di Enna è avvenuta con il D.M. 5 maggio 2005 n. 116, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il 13 maggio 2005[3], con il quale le venne riconosciuta la personalità giuridica, ne fu approvato lo statuto e le fu conferita l'autorizzazione a rilasciare titoli accademici aventi valore legale. La denominazione originaria integrale è Libera università degli studi della Sicilia centrale "Kore" di Enna. L'ateneo ha sede nella città siciliana di Enna ed è intitolata alla figura mitologica di Kore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal Consorzio Ennese Universitario (CEU) alla Fondazione Kore[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di Enna nasce dal nucleo originario del Consorzio Ennese Universitario (CEU), fondato nel 1995 e presieduto fino al 2003 da Cataldo Salerno. Il Consorzio fu costituito inizialmente dalla Provincia di Enna, il Comune di Enna e la Camera di Commercio, enti cui si aggiunsero successivamente i Comuni di Agira, Assoro, Barrafranca, Centuripe, Leonforte, Nicosia, Piazza Armerina, Regalbuto e Valguarnera Caropepe, tutti centri in provincia di Enna.

Il CEU attivò a Enna un polo universitario decentrato con corsi di laurea sia dell'Università di Palermo che dell'Università degli Studi di Catania. Il polo universitario di Enna - grazie alle strutture allestite, ai servizi per gli studenti ed alla centralità geografica della città - divenne ben presto molto consistente, tanto da convincere il CEU a richiedere al Ministero l'istituzione di una nuova università.

Un salto di qualità per un progetto così ambizioso fu compiuto con l'insediamento dei corsi di laurea e di laboratori scientifici nella Cittadella Universitaria, un complesso di edifici di proprietà della Provincia in cui l'ateneo ha ancora la sede principale, a valle di Enna. La Cittadella venne infatti affidata al CEU nel 1998. il 17 marzo 1999 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, vi inaugurò la nuova sede del corso di Ingegneria Ambientale, dipendente dall'Università di Catania[4].

La Regione Siciliana, nel cui territorio operavano già da diversi secoli tre atenei (oltre Catania e Palermo, anche Messina), sostenne il progetto di una quarta università e ne individuò la sede proprio a Enna con l'art. 34 della legge 3 maggio 2001, n. 6[5].

L'occasione migliore per puntare alla completa autonomia del Polo universitario di Enna si presentò nel 2003, quando il ministro dell'Istruzione varò le linee guida per il Piano nazionale di sviluppo del sistema universitario per il triennio 2004-2006, nel cui ambito si consentiva la istituzione di nuovi atenei, purché non statali (dette anche università libere). Venne quindi costituito un soggetto di diritto privato - la Fondazione Kore - cui venne affidato il compito di proporre l'istituzione di una Libera Università con la denominazione di Libera università degli studi della Sicilia centrale "Kore" di Enna.

Il progetto della Fondazione Kore ricevette nel luglio del 2004[6] il parere favorevole del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario (o CNVSU, organo consultivo del Ministro dell'Istruzione) e quindi il Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti poté inserire l'UKE tra le università di nuova istituzione con il D.M. 284 del 15 settembre 2004. Il 17 novembre 2004 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi intervenne presso l'Auditorium dell'istituenda Università in un incontro istituzionale con il Presidente della Provincia e i Sindaci, per poi spostarsi presso l'Aula Montessori dove incontrò gli studenti di quello che ancora era un Polo decentrato degli atenei di Catania e di Palermo e firmò l'albo d'Oro che raccoglie i messaggi augurali da parte degli ospiti più illustri[7].

La visita del Presidente della Repubblica Ciampi, seguita a quella del suo predecessore Scalfaro, suggellò definitivamente la legittimità della nuova università che stava per nascere in Sicilia. L'UKE nacque quindi effettivamente il 5 maggio 2005, dopo la firma del decreto istitutivo da parte del Ministro dell'Istruzione, dell'università e della Ricerca Letizia Moratti.

Il processo di autonomia[modifica | modifica wikitesto]

La Libera Università Kore di Enna ha avviato le proprie autonome attività nell'anno accademico 2005/2006.

Lo Statuto, approvato dal Ministro con il DM istitutivo, attribuisce la rappresentanza legale al Presidente, che fu da subito l'ideatore del progetto, il prof. Cataldo Salerno, e il coordinamento accademico al Rettore, ambedue indicati dalla Fondazione Kore. Primo Rettore è stato il prof. Salvo Andò, ordinario di Diritto pubblico comparato prima a Catania e poi a Malta, rimasto in carica per due mandati triennali. Gli è subentrato nel 2011 il prof. Giovanni Puglisi, ordinario di Letterature comparate presso l'Università IULM di Milano, tutt'ora in carica.

Il processo di autonomia dell'UKE è stato lento e graduale. Nei primi anni accademici, insieme con i corsi di laurea della Kore, continuarono a funzionare a Enna anche quelli delle università di Palermo e di Catania.

Dal 2010 l'Università Kore di Enna ha acquisito tutti gli iscritti dell'ex polo decentrato ed è quindi rimasta l'unica realtà universitaria nella città.

La completa autonomia è stata conseguita dall'Ateneo soltanto alla conclusione del 2015, dopo che la Fondazione Kore aveva autonomamente deciso deliberato di non occuparsi più della nomina del Presidente e della designazione del Rettore dell'Università, decidendo di ritornare alle sue originarie funzioni di supporto al diritto allo studio e alla ricerca scientifica. Il 16 dicembre 2015 l'Università Kore di Enna si è dunque data un nuovo Statuto che prevede la formazione dal basso di tutti gli organi di vertice, l'elezione del Presidente e del Rettore, un'ampia rappresentanza degli studenti e degli ex alunni, la partecipazione dei finanziatori privati al governo dell'Università.

Il nuovo statuto, con l'approvazione del Ministro dell'Istruzione, è stato quindi emanato il 22 febbraio 2016 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 53 del 4 marzo 2016[8].

Sede e strutture didattiche[modifica | modifica wikitesto]

Auditorium del plesso di Ingegneria dopo un concerto del violinista Uto Ughi

L'Università degli Studi di Enna "Kore" ha sede nella Cittadella Universitaria di Enna Bassa, dove operano le quattro Facoltà.

La Biblioteca della Kore di Enna, simbolo dell'Università.

Nella stessa area, l'Università ha realizzato con propri fondi una nuova grande Biblioteca di oltre 9.000 mq distribuiti su sette livelli, di cui due di parcheggi sotterranei. Si tratta di un'opera di particolare pregio architettonico e di grande funzionalità. Dispone di oltre 1.000 postazioni di lettura e di 150 postazioni informatiche.

L'Università dispone di un Centro linguistico molto avanzato, nei quali si studiano anche le lingue orientali: lingua araba, lingua cinese, lingua russa. Gli studenti di altri Paesi possono apprendervi l'Italiano per stranieri.

L'Ateneo è sede dell'unico Istituto Confucio della Sicilia.

Il centro di ricerca di Ingegneria aerospaziale dell'UKE con il simulatore di volo full-motion

L'UKE ha realizzato, sia con fondi propri che con finanziamenti europei, un nuovo Polo scientifico, a circa 3 km dalla sede principale. Si tratta di un complesso di centri di ricerca che afferiscono ad Ingegneria. Vi sono diversi laboratori tra i quali uno di Ingegneria sismica, con il più grande simulatore di terremoti d'Europa, con tavole vibranti che raggiungono la superficie di 10x4 m, e uno di Ingegneria aerospaziale, con l'unico simulatore di volo full-motion esistente in una università europea.

L'UKE dispone di alcuni auditorium. In quello centrale, con 420 poltrone, si svolgono le inaugurazioni dell'anno accademico, le principali manifestazioni culturali, i convegni, le conferenze, gli eventi di particolare interesse pubblico e le lectio magistralis, tenute da personalità invitate dalla Kore. La sala è anche utilizzata dal Coro e dall'Orchestra dell'Università, gran parte dei cui membri fanno o facevano parte del corso di laurea DAMS per i concerti strumentali e operistici della stagione concertistica, un evento culturale di rilevanza notevole, grazie alla frequente presenza di musicisti di fama internazionale [9][10].

Tra le aule magne, vanno menzionate quella delle facoltà di Scienze dell'uomo e della società e di Studi classici, linguistici e della formazione, tutte con alcune centinaia di posti, dedicate a Maria Montessori, a Agostino Gemelli e a Giovanni Pettinato, quest'ultimo primo presidente del comitato scientifico promotore dell'Università.

Nell'UKE è attivo un Centro Universitario Sportivo (il CUS Enna, appunto), con strutture sportive sia proprie sia convenzionate.

Dati statistici e posizione nei principali ranking internazionali[modifica | modifica wikitesto]

L'Università Kore di Enna conta poco più di 6.000 studenti regolari, oltre a diverse centinaia di iscritti in corsi post laurea. Il bacino di utenza è prevalentemente regionale, il maggior numero di studenti proviene dalle province di Enna, Catania, Caltanissetta, Agrigento, Siracusa.

Il corpo docente dell'Università di Enna è costituito da circa 250 docenti, di cui 160 di ruolo.

Secondo i dati pubblicati nella sezione statistica del MIUR, la Kore è la seconda università privata in Italia per numero di annualità nei corsi di laurea accreditati, è la terza per numero di docenti di ruolo, la quinta per numero di iscritti.

L'Università Kore di Enna, nonostante la sua giovane età, avendo avviato le proprie attività soltanto nell'anno accademico 2005-2006, è presente in alcuni ranking internazionali. Rispetto a tutte le istituzione di istruzione terziaria (higher education) in Italia, l'UKE è data al 74° posto su 83 da 4icu.org [11], all'83° posto su 100 da webometrics, al 67° posto su 70 nel ranking di Shanghai arwu, che la colloca al 2000-2500 posto nel mondo, allo stesso livello della LUISS di Roma[12].

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente[modifica | modifica wikitesto]

Lo Statuto[13] definisce inoltre i ruoli e le competenze degli organi di governo dell'Università. Il Presidente del Cda (figura peculiare della sola Kore) è designato dalla fondazione Kore, e secondo l'art. 10 del suddetto Statuto, ha le seguenti cariche e/o funzioni:

  • ha la rappresentanza legale dell'Università
  • fa eseguire le delibere del Consiglio e del Comitato esecutivo fatte salve le competenze scientifiche e didattiche proprie del Rettore
  • nomina direttamente il Direttore generale e indirettamente il Rettore (con proposta al Consiglio)
  • nomina professori e ricercatori di ruolo,
  • stipula i contratti per il corpo docente e per il personale amministrativo
  • emana lo Statuto e i regolamenti
  • nomina i Vice Presidenti
  • adotta in casi di necessità provvedimenti di urgenza senza bisogno di riunire il Senato Accademico.

Statuto e titoli di studio conferibili[modifica | modifica wikitesto]

Lo Statuto regola la vita dell'Università. Esso definisce i titoli di studio che l'Università può conferire ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270. I Titoli di studio conferibili sono, ai sensi dell'art. 2.7 dello Statuto:

  • laurea;
  • laurea magistrale;
  • diploma di specializzazione;
  • master universitario di primo livello;
  • master universitario di secondo livello;
  • dottorato di ricerca.

Il rettore[modifica | modifica wikitesto]

Queste sono le funzioni e/o cariche attribuite dallo Statuto al Rettore dell'Università:

  • rappresenta l'università in cerimonie accademiche e culturali
  • emana i regolamenti didattici dell'Ateneo, della Facoltà e dei corsi di studio
  • convoca e presiede il Senato Accademico
  • propone per la nomina al Consiglio dell'università i presidi di facoltà
  • fa eseguire le delibere del Consiglio in materia didattica e scientifica
  • nomina il Pro-Rettore da cui può farsi sostituire con delega.

Facoltà[modifica | modifica wikitesto]

  • Facoltà di Ingegneria e Architettura
  • Facoltà di Scienze dell'Uomo e della Società
  • Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche
  • Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione

Lectio magistralis e personalità di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni illustri personaggi che hanno tenuto delle lectio magistralis all'Università Kore, tra cui:

Numerose le altre figure di rilievo, tra cui si segnalano il Ministro degli affari esteri di Malta, Michael Frendo, in qualità di visiting professor, e il critico d'arte Vittorio Sgarbi[14], nel corpo docente dell'ateneo per l'Anno Accademico 2005/2006 come docente di Storia dell'arte moderna presso il Corso di Laurea in Scienze dell'architettura, Facoltà dei Beni culturali (confluita dall'Anno Accademico 2008/2009 nell'unica Facoltà di Ingegneria e Architettura).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MIUR Anagrafe Nazionale Studenti
  2. ^ Decreto Ministeriale del 15 settembre 2004 n. 284 - Atti Ministeriali MIUR, su attiministeriali.miur.it. URL consultato il 06 novembre 2016.
  3. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 06 novembre 2016.
  4. ^ http://www.comune.enna.it/ceu.html
  5. ^ Gazzetta Ufficiale, su www.gazzettaufficiale.it. URL consultato il 06 novembre 2016.
  6. ^ (cfr. Doc 18/04), cnvsu.it.
  7. ^ http://www.quirinale.it/ex_presidenti/Ciampi/Visite/Visita.asp?id=25840
  8. ^ Gazzetta Ufficiale, gazzettaufficiale.it. URL consultato il 06 novembre 2016.
  9. ^ http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=13572
  10. ^ untitled
  11. ^ [Top Universities in Italy | 2016 Reviews & Rankings.pdf Classifica Italia da 4icu.org] (PDF).
  12. ^ Italian universities in the 2015 edition of the Shanghai ranking (PDF), italy24.ilsole24ore.com.
  13. ^ Scaricabile dal sito ufficiale
  14. ^ Unikore - Docenti A.A. 05-06

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]