Università Kore di Enna

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Università degli Studi di Enna "Kore"
Simbolo kore.jpg
Stato Italia Italia
Città Enna
Nome latino 'Studiorum Universitas Hennae'
Fondazione 2004
Tipo Non statale legalmente riconosciuta
Facoltà
  • Ingegneria e Architettura
  • Scienze dell'Uomo e della Società
  • Scienze Economiche e Giuridiche
  • Studi Classici, Linguistici e della Formazione

[1]

Rettore Giovanni Puglisi
Presidente Cataldo Salerno
Studenti 6 075 (2016) [1]
Dipendenti 150 docenti di ruolo  50 docenti a contratto  90 non docenti (2016) http://cercauniversita.cineca.it/php5/docenti/cerca.php
Colori giallo, verde, marrone
Sport CUS Enna
Sito web www.unikore.it

L'Università degli Studi di Enna "Kore" (nota anche come Università Kore di Enna o con la sigla UKE), è un'università italiana non statale, promossa da enti pubblici, fondata nel 2004.

Riconosciuta dal MIUR col D.M. 5 maggio 2005 n. 116 con la denominazione di Libera università degli studi della Sicilia centrale "Kore" di Enna, ha sede nella città siciliana di Enna ed è intitolata alla figura mitologica di Kore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Consorzio Ennese Universitario (CEU)[modifica | modifica wikitesto]

L'Università di Enna nasce dal nucleo originario del Consorzio Ennese Universitario (CEU), fondato nel 1995 e presieduto fino al 2003 da Cataldo Salerno. Al Consorzio aderivano inizialmente la Provincia, il Comune di Enna e la Camera di Commercio, enti cui si aggiunsero successivamente i Comuni di Agira, Assoro, Barrafranca, Centuripe, Leonforte, Nicosia, Piazza Armerina, Regalbuto e Valguarnera Caropepe, tutti centri in provincia di Enna. Nel CEU coesistevano corsi di laurea attivati sia dall'Università di Palermo che dall'Università degli Studi di Catania.

La cittadella[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1998 la Provincia Regionale cedette al Consorzio la Cittadella Universitaria, l'attuale complesso di edifici e strutture in cui l'ateneo ha sede, a valle di Enna.

Nel marzo 1999 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, inaugura la nuova sede del corso di Ingegneria Ambientale, dipendente dall'Università di Catania[2]. Il 17 novembre 2004 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi intervenne presso l'Auditorium dell'Università in un incontro istituzionale con il Presidente della Provincia e i Sindaci, per poi spostarsi presso l'Aula Montessori dove ha incontrato gli studenti della Kore, firmandone l'albo d'Oro che raccoglie i messaggi augurali da parte degli ospiti più illustri che visitano l'ateneo[3].

L'istituzione e gli anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 il Ministro dell'Istruzione, dell'università e della Ricerca Letizia Moratti firmò il decreto istitutivo dell'università, autorizzandola a rilasciare autonomamente titoli di studio aventi valore legale; nello stesso anno, accanto ai corsi di laurea e alle facoltà gestite dalle università di Palermo e di Catania quale sedi distaccata - peraltro frequentate da crescenti numeri di iscritti [4] - nascono i corsi e le facoltà autonomamente controllati dall'UKE. È questo l'atto ufficiale che sancisce la nascita della quarta università della Sicilia, l'unica regione (assieme alla Sardegna) dove, dai tempi dell'unità d'Italia al 2005, non era nata nessuna nuova università oltre alle tre pre-esistenti. L'Università di Palermo, infatti, fu fondata nel 1805, esattamente 200 anni prima dell'Università di Enna: e nel lasso di quei due secoli, nessun nuovo ateneo era stato fondato sull'isola.

Nel 2006, con il nuovo anno accademico, tutti i corsi e le facoltà sino ad allora gestiti dagli atenei esterni, vennero assorbiti dall'Università di Enna a tutti gli effetti per i primi anni, ad eccezione dei corsi catanesi in Ingegneria per l'ambiente e il territorio, Ingegneria telematica e Scienze e tecniche psicologiche mentre i secondi e i terzi degli Atenei catanese e palermitano vanno ad esaurimento, per poi passare integralmente ad Enna. Successivamente fu sottoscritto un accordo con l'ateneo catanese per la sostituzione dei suddetti corsi duplicati con corsi interateneo a partire dall'anno accademico successivo.

Uto Ughi durante un'esibizione all'Auditorium della Kore con il suo violino Stradivari del XVIII secolo.

Nel giugno 2007 si è insediato ad Enna il commissario dell'Ersu, ente per il diritto alla studio universitario della Regione Siciliana, il prof. Gino Musacchia, nominato dal presidente della Regione Totò Cuffaro[5]: da quando l'Ersu di Enna entrerà in funzione, dunque, il diritto allo studio degli studenti ennesi, sancito dall'art. 34 della Costituzione, sarà di diretta competenza di questo ente. Invece, per i primi due anni accademici della Kore, tale diritto allo studio (che in pratica consiste nell'erogazione di vari servizi agli studenti, tra cui mensa, alloggio, logistica, borse di studio ed altri) era stato garantito sia dall'Università stessa che dall'Ersu di Catania, al che i servizi di mensa e le borse di studio sono state erogate nel 2006 e nel 2007 anche in assenza dell'Ersu ad Enna[6].

Polemiche tra CDA e Rettore[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2010 Salvo Andò, nel suo ruolo di rettore, entra in forte polemica con il CDA dell'Università Kore di Enna a causa di una firma nella sua qualità di rettore in un accordo che ne prevedeva la statalizzazione. Il Consiglio di Amministrazione della Kore di Enna ne smentisce la firma sostenendo di fatto che non appartiene al rettore il potere legale di firma ma al Presidente della Fondazione Kore. Il CDA sconfessa l'atto assunto (a quanto sembrerebbe senza alcuna delibera) dal rettore.[7][8]

Il commissariamento della fondazione Kore[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º febbraio 2016 la Prefettura di Enna ha dichiarato sciolti il Presidente e il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Kore, nominando tre commissari per un periodo prorogabile di sei mesi.[9]

I corsi contestati di Medicina[modifica | modifica wikitesto]

Attivati nell'A.A 2015-16 dei corsi di laurea in medicina e professioni sanitarie in collaborazione con l'università rumena Dunarea de Jos di Galati, ma il loro accreditamento non è stato riconosciuto dal ministero dell'università, dando luogo a una serie di procedure giudiziarie [10][11].

Sede e strutture didattiche[modifica | modifica wikitesto]

Auditorium del plesso di Ingegneria dopo un concerto del violinista Uto Ughi

L'Università degli Studi di Enna "Kore" ha sede nella Cittadella Universitaria di Enna Bassa, inaugurata nel 1998 e ceduta all'ateneo dalla Provincia di Enna.

L'UKE dispone di alcuni auditorium, in quello centrale si svolgono le manifestazioni culturali, i convegni, le conferenze, gli eventi a carattere politico e le lectio magistralis, tenute da personalità invitate dalla Kore. La sala è anche utilizzata dal Coro e dall'Orchestra dell'Università, gran parte dei cui membri fanno o facevano parte del corso di laurea DAMS per i concerti strumentali e operistici della stagione concertistica, un evento culturale di rilevanza notevole, grazie alla frequente presenza di musicisti di fama internazionale [12][13].

Tra le aule magne, va menzionata quella della facoltà di Psicologia, dedicata a Maria Montessori, la più grande[14] aula didattica della Sicilia, con oltre 600 posti a sedere, mentre il sistema bibliotecario si articola in una sede centrale, situata nel plesso del Rettorato, e in succursali di facoltà, con sale di lettura informatizzate. Il patrimonio librario viene periodicamente accresciuto da nuovi acquisti o donazioni ed include tutti i testi adottati nei vari corsi di laurea dell'ateneo oltreché un'emeroteca ed un catalogo online. Esiste un Centro Universitario Sportivo (il CUS Enna, appunto), con strutture sportive sia proprie sia convenzionate, a disposizione anche dei non studenti.

Molti docenti madrelingua[15] lavorano al CLIK, Centro Linguistico Interfacoltà "Kore", sede di corsi di lingue straniere per la preparazione pre-esame e il rilascio di certificazioni linguistiche aventi valore legale.

Nella cittadella sono infine presenti laboratori scientifici, sale d'informatica e di studio, mentre sono in costruzione le mense universitarie, che sorgeranno nella residenza universitaria di Enna alta già in avanzato stato di costruzione e nel campus di Enna Bassa. Attualmente, il servizio mensa è assicurato dalle convenzioni in vigore con diversi ristoranti, bar e pizzerie della città.

Dati statistici[modifica | modifica wikitesto]

All'apertura dell'anno accademico 2006/2007, il secondo di vita dell'Università, risultavano i seguenti dati circa il numero di studenti e docenti presso la Kore.

Gli studenti iscritti ai 20 corsi di laurea avevano raggiunto i 5.000[16], il doppio rispetto all'anno precedente[17], ovvero il primo di vita della Kore, e circa 7.000 erano quelli iscritti nelle sedi decentrate delle Università di Palermo e Catania[18]. Questi ultimi corsi vanno ad esaurimento, poiché i primi anni sono ormai tutti gestiti dalla Kore oppure sono corsi interateneo in collaborazione con l'Università di Catania.

Il corpo docente dell'Università di Enna è costituito da circa 150 docenti, di cui 75 strutturati.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione[modifica | modifica wikitesto]

La "Fondazione Kore", nata nel 2004, è proprietaria, dal punto di vista patrimoniale, della Libera Università Kore.

Fino all’ultima modifica statutaria del 2013, è stata la Fondazione Kore a determinare anche gran parte degli organi di governo dell’Università. La Fondazione in effetti aggiunse questa prerogativa nel proprio statuto del 2006, volendo tutelare direttamente il processo costitutivo dell’Ateneo che, come previsto nel decreto ministeriale, si è sviluppato per otto anni. [19]

La Fondazione Kore e l'UKE sono state entrambe presiedute dal fondatore dell'Ateneo, Cataldo Salerno (presidente della provincia dal 26 maggio 2003 al 15 giugno 2008) fino al novembre 2015, quando Salerno si è dimesso dal vertice della fondazione, restando presidente del Cda dell'Università. Il Consorzio Ennese Universitario è guidato da Giuseppe Petralia, mentre il primo rettore è stato Salvo Andò. Dal 17 novembre 2011 è rettore Giovanni Puglisi.

La struttura organizzativa prevede altresì un Responsabile per il Coordinamento Accademico, ruolo ricoperto da Mario Lipoma, un Direttore Amministrativo, Salvatore Berrittella. A fianco di queste figure, si collocano il Comitato Tecnico Organizzativo, costituito attualmente da 7 membri politici e presieduto dal presidente dell'ateneo secondo regolamento statutario, il Comitato Ordinatore che gestisce la vita prettamente accademica ed è pertanto presieduto dal rettore e composto da 7 membri tutti docenti, l'Ombudsman, figura ancora poco diffusa in Italia importata dalle università nordeuropee, che consiste nel difensore civico degli studenti, e infine il Nucleo di Valutazione costituito da 4 membri tutti docenti.

Il presidente[modifica | modifica wikitesto]

Lo Statuto[20] definisce inoltre i ruoli e le competenze degli organi di governo dell'Università. Il Presidente del Cda (figura peculiare della sola Kore) è designato dalla fondazione Kore, e secondo l'art. 10 del suddetto Statuto, ha le seguenti cariche e/o funzioni:

  • ha la rappresentanza legale dell'Università
  • fa eseguire le delibere del Consiglio e del Comitato esecutivo fatte salve le competenze scientifiche e didattiche proprie del Rettore
  • nomina direttamente il Direttore generale e indirettamente il Rettore (con proposta al Consiglio)
  • nomina professori e ricercatori di ruolo,
  • stipula i contratti per il corpo docente e per il personale amministrativo
  • emana lo Statuto e i regolamenti
  • nomina i Vice Presidenti
  • adotta in casi di necessità provvedimenti di urgenza senza bisogno di riunire il Senato Accademico.

Statuto e titoli di studio conferibili[modifica | modifica wikitesto]

Lo Statuto regola la vita dell'Università. Esso definisce i titoli di studio che l'Università può conferire ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270. I Titoli di studio conferibili sono, ai sensi dell'art. 2.7 dello Statuto:

  • laurea;
  • laurea magistrale;
  • diploma di specializzazione;
  • master universitario di primo livello;
  • master universitario di secondo livello;
  • dottorato di ricerca.

Il rettore[modifica | modifica wikitesto]

Queste sono le funzioni e/o cariche attribuite dallo Statuto al Rettore dell'Università:

  • rappresenta l'università in cerimonie accademiche e culturali
  • emana i regolamenti didattici dell'Ateneo, della Facoltà e dei corsi di studio
  • convoca e presiede il Senato Accademico
  • propone per la nomina al Consiglio dell'università i presidi di facoltà
  • fa eseguire le delibere del Consiglio in materia didattica e scientifica
  • nomina il Pro-Rettore da cui può farsi sostituire con delega.

Facoltà[modifica | modifica wikitesto]

  • Facoltà di Ingegneria e Architettura
  • Facoltà di Scienze dell'Uomo e della Società
  • Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche
  • Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione

Il contenzioso con l'Università di Catania e la nascita dei corsi interateneo[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dei due primi anni accademici autonomamente gestiti dalla Kore di Enna (2005/2006 e 2006/2007) è nato un contenzioso, in parte tuttora in corso, tra la Kore e l'Università di Catania: prima sono stati denunciati dai vertici dell'ateneo ennese tentativi di boicottaggio lanciati dall'Università catanese ai danni degli studenti dei corsi di Enna, in seguito sono sorte questioni di ordine finanziario tra i due atenei. Nel 2010 la Corte d'Appello di Catania ha confermato la sentenza favorevole alla Kore condannando l'Università di Catania a pagare le spese processuali.

Posizioni del primo presidente della Kore[modifica | modifica wikitesto]

Le prime avvisaglie di crisi tra Enna e Catania si sono avute già con il debutto dell'attività della Kore come università autonoma: il presidente della Kore, Cataldo Salerno, il 31 ottobre 2005 dichiarò che era in corso un tentativo di boicottaggio operato dall'università catanese ai danni degli studenti di Enna, con la diffusione di informazioni false a questi ultimi in un comunicato dello stesso presidente Salerno[21]. Il presidente Salerno dichiarò in seguito che per anni da Catania sarebbero stati vibrati alla Kore colpi bassi per voce dei docenti «volti a disturbare la serenità degli studenti che sempre più numerosi frequentano l'ateneo ennese», e il suo appello fu supportato dal mondo politico ennese, con gli interventi, oltre che degli amministratori locali, dei deputati nazionali ennesi Vladimiro Crisafulli (DS), e Ugo Grimaldi (Forza Italia), sebbene non fosse mai stata confermata la sua versione.

Corsi interateneo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2006, l'università ennese comunicava, attraverso avvisi apposti nelle varie strutture ed uno spazio pubblicitario acquistato appositamente sul quotidiano la Sicilia[22], che con il nuovo anno accademico sarebbero state consentite solo immatricolazioni ai primi anni di studio dei corsi organizzati dallo stesso ateneo, escludendo la possibilità di iscriversi ai primi anni dei corsi precedentemente gestiti dalle università di Catania e Palermo, il che era in particolare valido per i corsi di Ingegneria (ambientale e telematica) e Psicologia dell'ateneo catanese. Veniva altresì sottolineato che il trasferimento non avrebbe comportato un aumento delle tasse universitarie da sostenere, in quanto la differenza sarebbe stata a carico della Kore. Nel settembre dello stesso anno, lo stesso presidente della Kore e della provincia, il prof. Salerno, confermava presso il forum ufficiale dello stesso Consorzio Ennese Universitario (CEU) che le iscrizioni ai primi anni erano consentite solo per i corsi dell'università ennese. L'Università di Catania ha rilevato quanto ciò fosse in contrasto con la convenzione sussistente tra l'ateneo catanese ed ennese[23], avente scadenza 2023, con il manifesto degli studi, già pubblicato in precedenza[24] e con la nota ministeriale 495 del 6 maggio 2005: i risultati di tale operazione avrebbero determinato un travaso degli iscritti a favore dei corsi della Kore. Il 27 febbraio 2007, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, il rettore catanese Antonino Recca, nell'ambito della valutazione dei risultati della politica di decentramento intrapresa negli anni precedenti, criticava apertamente il comportamento assunto dall'amministrazione del CEU e dalle segreterie decentrate, che favorirono l'iscrizione ai corsi ennesi[25], anche negando l'esistenza degli equivalenti corsi decentrati catanesi[22]. Criticava inoltre la violazione della suddetta direttiva ministeriale 495/2005, secondo la quale potevano essere attivati corsi interateneo, ma non doppioni di corsi già presenti ad Enna ed organizzati da altri atenei isolani.

Questione finanziaria[modifica | modifica wikitesto]

Altra critica sollevata era riguardante la gestione economica dei corsi decentrati ad Enna, in quanto venivano lamentati mancati rimborsi per oltre cinque milioni di euro da parte del CEU per spese anticipate dall'ateneo catanese nei due anni precedenti[26]. A tale proposito il CEU, con nota 211 del 29 gennaio 2007, dava la propria disponibilità a rimborsare tali debiti[23], seppure precisando, il 21 marzo (nel corso di una delle riunioni dei tavoli tecnici successivamente istituiti), che l'Università di Catania aveva ricevuto i finanziamenti ministeriali e regionali in base ad un numero di docenti inclusivo di quelli impiegati ad Enna[23], e pertanto richiedendo la decurtazione di tale somma dal debito totale.

Il 19 marzo intervenne il Ministero dell'Università che, con la nota n. 113, precisava[27] di non aver consentito alla Kore di inserire nell'offerta formativa i corsi coincidenti con quelli decentrati ad Enna dalle Università di Palermo e Catania, facendo presente che l'eventuale iscrizione degli studenti all'Anagrafe Nazionale Studenti avrebbe comportato la revoca dell'autorizzazione al rilascio del relativo titolo di studio. La stessa nota prospettava, al fine di risolvere la questione, la possibilità di istituire corsi interateneo, cui far confluire gli studenti di entrambi i corsi, e di modificare opportunamente le convenzioni tra gli atenei.

Successivamente vennero istituiti due tavoli tecnici coordinati dall'Avvocatura dello Stato: uno, tra il CEU e l'università di Catania per la risoluzione di aspetti economici riguardanti la gestione, da parte del CEU, dei corsi catanesi decentrati ad Enna, e l'altro tra i due atenei per stabilire i successivi rapporti di collaborazione. In un documento depositato nella seduta del 2 aprile 2007, il CEU dichiara che per la permanenza a Enna dei corsi di laurea decentrati dell'Università catanese, il Consorzio stesso ha impegnato e continuare a impegnare «ingenti risorse in favore dell'Università di Catania, con riferimento in particolare agli oneri per il mantenimento di oltre 50 posti di professori e ricercatori di ruolo, alle spese per il conferimento degli incarichi di insegnamento a contratto, agli oneri per il funzionamento generale, alle spese per le attività di ricerca ed a quelle per le attività convegnistiche e seminariali. Inoltre, il Consorzio ha impegnato, e continua a impegnare, ulteriori risorse finanziarie in particolare per l'allestimento e il funzionamento delle strutture didattiche e scientifiche, nonché per tutti i servizi amministrativi e di segreteria» [28]. Dopo aver puntualizzato che tali risorse che il CEU impegna in favore dell'Università di Catania provengono interamente da fonti pubbliche (gli Enti Locali consorziati e i fondi regionali), il documento afferma che «il numero degli studenti dei corsi decentrati di Enna ha consentito all'Università di Catania di ottenere, in media per ogni anno negli ultimi sette anni accademici, circa 10 milioni di euro di contributi statali», per cui l'Università di Catania avrebbe ricevuto contemporaneamente, per il mantenimento dei corsi decentrati di Enna, sia i fondi del Consorzio Ennese Universitario che quelli statali, provenienti dall'FFO. Il CEU dice di aver sospeso i versamenti in favore di Catania dopo essere stato informato dalla Fondazione Kore dell'esistenza dei finanziamenti statali, e ha ipotizzato una potenziale situazione creditoria e non più debitoria nei confronti dell'ateneo catanese. Lo stesso documento giustifica l'attivazione da parte della Kore di corsi autonomi rispetto a quelli catanesi affermando che il Ministero dell'Università e della Ricerca «ha previsto che la nuova Università non statale di Enna debba funzionare senza oneri per lo Stato e senza alcun contributo statale per almeno cinque anni» [29], e in base a ciò ribadisce che la nascita della Kore costituisce una ragione sufficiente a mettere fine «all'esborso di ingenti somme di denaro pubblico» per il mantenimento dei corsi decentrati di Enna, poiché «consente all'erario di realizzare un cospicuo risparmio di risorse», visto che opera senza oneri per lo Stato. Il 19 giugno venne firmata la novazione delle convenzioni preesistenti, istituendo dei corsi interateneo sostitutivi dei corsi omologhi lanciati parallelamente dai due atenei. La convenzione ha validità[30] fino alla conclusione di cinque cicli consecutivi, per i corsi di ingegneria, e sei cicli, per i corsi in psicologia. Rimane invece aperto il tavolo tecnico sulle questioni economiche[31].

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

L'INAIL ha finanziato per 78 milioni di euro la costruzione, ad Enna Bassa, nei pressi delle strutture esistenti, di un Campus [32] con residenze universitarie di 400 posti letto, nuove sedi per Rettorato, Presidenza, uffici, nuove aule e laboratori, mensa, campi sportivi, parcheggi ed assi viari interni alla struttura stessa[33].

Critiche all'Università[modifica | modifica wikitesto]

L'applicazione della riforma Moratti[modifica | modifica wikitesto]

Attenendosi alla riforma Moratti emanata nel 2002 dall'allora ministro della Pubblica Istruzione, dell'Università e della Ricerca Letizia Moratti, l'Università degli Studi di Enna "Kore", come pure altri atenei prima di essa (ad esempio l'Università San Pio V di Roma), ha applicato le convenzioni note come "laureare l'esperienza" per permettere ai dirigenti della Regione Siciliana di laurearsi con il riconoscimento di 124 crediti formativi sul totale di 180 del corso. In seguito, il nuovo ministro dell'Università, Fabio Mussi, ha emesso un provvedimento per ridurre i crediti formativi riconosciuti fissando uno standard a livello nazionale di 60[34]. Il presidente Salerno ha però dichiarato che gli attacchi alla Kore per questa vicenda sono stati alimentati «dalle grandi università che si vedono diminuire le frequenze» a seguito della nascita della Kore di Enna, i cui vertici avrebbero secondo lui smentito il sussistere di irregolarità nell'università ennese e che il numero di crediti concesso è solo il tetto massimo, non un automatismo d'ingresso e che i curricula ed i titoli dei singoli iscritti vengono esaminati da una commissione di docenti nominati dal Senato accademico[35]. Tuttavia a tutt'oggi (2010) il presidente non ha concretamente dimostrato la genuinità delle dichiarazioni, lasciando in sospeso l'accusa rivolta all'Ateneo.

Lectio magistralis e personalità di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni illustri personaggi che hanno tenuto delle lectio magistralis all'Università Kore, tra cui:

Numerose le altre figure di rilievo, tra cui si segnalano il Ministro degli affari esteri di Malta, Michael Frendo, in qualità di visiting professor, e il critico d'arte Vittorio Sgarbi[36], nel corpo docente dell'ateneo per l'Anno Accademico 2005/2006 come docente di Storia dell'arte moderna presso il Corso di Laurea in Scienze dell'architettura, Facoltà dei Beni culturali (confluita dall'Anno Accademico 2008/2009 nell'unica Facoltà di Ingegneria e Architettura).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anagrafe Nazionale Studenti, anagrafe.miur.it. URL consultato il 23 maggio 2016.
  2. ^ http://www.comune.enna.it/ceu.html
  3. ^ http://www.quirinale.it/ex_presidenti/Ciampi/Visite/Visita.asp?id=25840
  4. ^ UKE - Università Kore di Enna
  5. ^ KORE - Università degli Studi della Sicilia Centrale
  6. ^ http://www.lasicilia.it/giornale/0509/EN0509/PEN/PEN1/navipdf.html
  7. ^ CdA Kore disponibile per università a rete centrata su Enna | Vivienna.it
  8. ^ Kore Enna. Netto dissenso del CdA della Fondazione sul IV Polo. Sconfessata firma Rettore | Vivienna.it
  9. ^ Commissariata la Fondazione Kore. Arriva una triade alla guida, livesicilia.it. URL consultato il 23 maggio 2016.
  10. ^ Repubblica Palermo
  11. ^ Vivi Enna
  12. ^ http://www.vivienna.it/notizie/notizia.php?id_news=13572
  13. ^ untitled
  14. ^ Flavio Guzzone. Università, inaugurata a Psicologia l'aula didattica più grande della Sicilia. «Giornale di Sicilia» edizione di Enna, 15 maggio 2003
  15. ^ http://www.unikore.eu/documenti/doc/clik/RegCLIK.pdf
  16. ^ http://www.lasicilia.it/giornale/1906/EN1906/EN/EN02/navipdf.html
  17. ^ Gli studenti sono diventati 5.000 nel secondo anno di vita dell'università, mentre nel primo erano 2.000
  18. ^ Il dato si riferisce all'anno accademico precedente alla nascita della Kore
  19. ^ http://www.unikore.it/index.php/note-sulla-natura-giuridica#.V-QyVGWpW2c
  20. ^ Scaricabile dal sito ufficiale
  21. ^ Il presidente dichiarò: «Spiace constatare che, da quando è stata istituita l'Università di Enna, gli studenti iscritti a corsi tuttora gestiti da Catania (si tratta di migliaia che frequentano soprattutto Psicologia, Ingegneria e Turismo) vengono letteralmente maltrattati dalle strutture catanesi, sia universitarie che assistenziali, con vessazioni gratuite. Per il ruolo che rivesto» ha proseguito Salerno «desidero precisare a tutti gli studenti iscritti a corsi che ancora dipendono da Catania che per nessuna ragione essi possono essere obbligati a recarsi a Catania per sbrigare pratiche, ritirare atti di segreteria o, peggio ancora, per seguire lezioni, avere appuntamenti con i professori o addirittura sostenere esami. Le convenzioni tuttora vigenti, infatti, obbligano l'Università e l'ERSU di Catania ad erogare tutti i servizi, nessuno escluso, nella sede ufficiale del corso. La stessa cosa vale per le sedi decentrate di Piazza Armerina e di Nicosia. Faccio appello a tutti gli studenti, che qualora ricevessero inviti a recarsi a Catania, a denunciarli immediatamente affinché si possano adottare i necessari provvedimenti, anche in sede penale se sussistono gli estremi»; cfr. Comunicato Stampa.
  22. ^ a b «la Sicilia», 21 agosto 2006, 16
  23. ^ a b c Vedi verbale n° 6(PDF) del Senato accademico di Catania, adunanza del 19 febbraio 2007, che riassume tutte le comunicazioni intercorse tra il CEU, la Kore, l'Università di Catania e il MUR dal 29 gennaio in poi.
  24. ^ Decreto Rettorale 4395 del 29 giugno 2006(PDF) contenente il Manifesto degli studi dell'Università di Catania per il 2006-07
  25. ^ Antonino Recca, Discorso inaugurale dell'anno accademico 2006-07, «Bollettino d'Ateneo», Università di Catania, 27 febbraio 2007
  26. ^ Michele Spalletta, Il Consorzio non paga. A rischio i corsi a Enna, «UniversitInforma» (consultato il 15 luglio 2007)
  27. ^ Nota Ministero dell'Universita del 19 marzo 2007, prot. n. 113. Anche citata nel verbale n° 7(PDF) del Senato accademico di Catania, adunanza del 26 marzo 2007
  28. ^ Documento del Consorzio Ennese Universitario, depositato presso l'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Catania nella seduta del 2 aprile 2007, punto 2)
  29. ^ Art. 3, comma 2, del Decreto ministeriale istitutivo, Gazzetta Ufficiale del 13 maggio 2005
  30. ^ «la Sicilia», 19 giugno 2007, p. 30 (edizione di Enna)
  31. ^ Catania-Enna, al via i corsi "interateneo", «Bollettino d'Ateneo», Università di Catania, 19 giugno 2007
  32. ^ GURS Parte I n. 33 del 2005
  33. ^ I comunicati della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Enna
  34. ^ Università, congelate le lauree online - Corriere della Sera
  35. ^ Questa la dichiarazione del presidente della Kore: «L'Università ennese ha sottoscritto otto convenzioni, che hanno un regolamento ben preciso e non è vero che accreditiamo 124 crediti su 180, ma tutto dipende dallo stato di preparazione del soggetto e dalle sue credenziali formative. Il problema è che molte grandi università lavorano in maniera scorretta e, quindi, promettono queste facilitazioni, mettendo in difficoltà quelle università, come la nostra, che, invece, opera nel rispetto delle regole»Ma è vero che anche l'Università degli Studi di Enna "Kore" rilascia le lauree ''convenzionate'' con eccessiva facilità?
  36. ^ Unikore - Docenti A.A. 05-06

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]