Agira

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Agira
comune
Agira – Stemma Agira – Bandiera
Agira – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Enna-Stemma.png Enna
Amministrazione
SindacoMaria Gaetana Greco (MDP) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate37°39′N 14°31′E / 37.65°N 14.516667°E37.65; 14.516667 (Agira)Coordinate: 37°39′N 14°31′E / 37.65°N 14.516667°E37.65; 14.516667 (Agira)
Altitudine650 m s.l.m.
Superficie164,08 km²
Abitanti8 230[1] (30-11-2017)
Densità50,16 ab./km²
Comuni confinantiAssoro, Castel di Judica (CT), Catenanuova, Enna, Gagliano Castelferrato, Nissoria, Ramacca (CT), Regalbuto
Altre informazioni
Cod. postale94011
Prefisso0935
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT086001
Cod. catastaleA070
TargaEN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 648 GG[2]
Nome abitantiAgirini
PatronoSan Filippo d'Agira
Giorno festivo11 gennaio, 12 maggio, 12 agosto (20 Luglio S.Margherita)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Agira
Agira
Agira – Mappa
Posizione del comune di Agira nella provincia di Enna
Sito istituzionale

Agira (Aggira o Sanfulippu d'Aggira in siciliano) è un comune italiano di 8 230 abitanti della provincia di Enna in Sicilia. Sorge sul sito della greca Agyrion (Ἀγύριον in greco antico, Agyrium per i Romani)

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Agira dista 35 chilometri da Enna. È a nord est della provincia nella media valle del Salso e domina il lago Pozzillo. Il territorio di Agira comprende anche l'invaso artificiale Sciaguana. Agira sorge sul monte Teja di cui occupa la sommità e le pendici.[3][4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sito strategico inespugnabile[senza fonte], è tra i centri siciliani più antichi. La leggenda narra che la città sia stata fondata prima della guerra di Troia. È nota a Cicerone e Tolomeo.[senza fonte]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Agyrion.

Secondo Diodoro Siculo, che vi nacque, la città aveva origini sicule. Nel 339 a.C. vi fu dedotta una colonia di 10.000 greci. Ai tempi di Cicerone che la cita nell'In Verrem era una città ricca.

Le origini di Agira sono antichissime e dallo studio di alcuni reperti preistorici si è potuto documentare che inizialmente la città fu popolata, circa 30.000 anni fa[senza fonte], quando l'isola era ancora unita alla penisola italica. Nomadi di origine afro-asiatica, già evoluti nella lavorazione di armi di selce, cacciatori, agricoltori, pescatori e forse anche allevatori, si arroccarono sul Monte Teja, perdendo gradualmente le loro originarie caratteristiche per trasformarsi in popolazioni stanziali. Nell'Area di Agira esistono tracce di abitati umani del Paleolitico, Neolitico ed Età del Bronzo. I popoli più antichi della Sicilia sarebbero stati, secondo quanto scrive Tucidide, ispirandosi ai miti del tempo, i Ciclopi (o Giganti) e i Lestrigoni (o Lotofagi), che avrebbero abitato anche il Monte Cuccio di Palermo.

Non si sa se i Sicani fossero un popolo indigeno, come essi stessi avrebbero affermato in epoca contemporanea a quella di Tucidide, o se fossero, invece, una popolazione di origine iberica trasferirtasi in Sicilia dopo essere stata scacciata dalla zona iberica del fiume Sicano, oggi Segra. I Sicani, intorno al II millennio a.C., abitarono alcune grotte naturali o artificiali dell'isola, alcune delle quali ancora osservabili ad Agira (ove sono state rinvenute delle ossa umane riferibili a questo periodo), ad Alia e in località Gulfa. La città di Agira, forse la più antica delle città sicane, prende probabilmente il nome da uno dei capi Sicani, Agiride, che la fondò (ma l'origine del nome potrebbe anche connettersi alla presenza di una miniera d'argento vicino alla città, da argyros, che in greco significa argento). Fino al sorgere di Siracusa ed Agrigento, fu certamente fra le maggiori città di Sicilia. Secondo le antiche leggende convissero, in aree diverse, Sicani, Ciclopi, Lestrigoni ed Elimi in quella che già era chiamata Sicania o Trinacria dal nome del popolo predominante. Intorno al secolo XI a.C. i Siculi, provenienti dalla penisola italica in fuga dagli Osci, si scontrarono con i Sicani, che furono confinati nelle parti meridionali e occidentali. L'isola, con l'avvento dei Siculi, fu da allora chiamata Sicilia. Recenti scavi archeologici, condotti dall'Associazione Regionale SiciliAntica e diretti dalla Soprintendenza di Enna nella persona dell'archeologa Beatrice Basile, hanno permesso di rintracciare nell'area del castello medievale, cospicui resti della città greca (abitato e zecca dei secc. V-IV a.C.).

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il monastero greco della città era uno dei più importanti della Sicilia. Alla fine dell'XI secolo del monastero greco è scomparsa ogni traccia e nell'ultimo decennio del secolo il monastero di Agira è popolato da monaci benedettini[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'Aron di Agira[modifica | modifica wikitesto]

L'Aron più antico in Europa di cui oggi si ha notizia, secondo lo studioso Nicolo Bucariasi, si trova ad Agira[7], conservato oggi all'interno della chiesa del SS. Salvatore. Originariamente collocato nella sinagoga di via Santa Croce, nel quartiere arabo di Agira, diventata dopo la cacciata degli ebrei l'Oratorio della Chiesa di Santa Croce, fino al decennio scorso era considerato distrattamente il resto di un portale, quando nel 1996 sulla rivista della Facoltà Teologica di Sicilia[8] apparve un articolo di Benedetto Rocco che riconosceva in esso l'Aron e decifrava l'iscrizione "Casa di Giacobbe, venite camminiamo alla luce". Con questa iscrizione gli ebrei datavano l'anno in cui era stata costruita: apponendo dei segni grafici sulle ultime lettere vi si attribuiva anche un valore numerico. Il numero così decifrato fu 5214 dalla creazione del mondo, ovvero il 1454. Filippo Maria Provitina, che ne fece fare la lettura e datazione esatta a Mons. Benedetto Rocco [9], era stato il primo studioso a definirlo "altare" e non "portale" [10].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]


Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è prevalentemente agricola: le coltivazioni più diffuse sono cereali, vite, olivo. Sono inoltre presenti diversi allevamenti ed è presente l'artigianato locale. È inoltre attiva nel campo del commercio, grazie soprattutto alla presenza dell'unico outlet village della Sicilia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 maggio 1989 5 luglio 1991 Vincenzo Franzone Democrazia Cristiana Sindaco [12]
21 gennaio 1992 3 dicembre 1992 Cecilia Maria Algozino Democrazia Cristiana Sindaco [12]
11 gennaio 1993 27 settembre 1993 Salvatore Longo Minnolo Democrazia Cristiana Sindaco [12]
31 gennaio 1994 25 maggio 1998 Gaetano Giunta Partito Democratico della Sinistra Sindaco [12]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Gaetano Giunta L'Ulivo Sindaco [12]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Rosario Sanfilippo Centro-destra Sindaco [12]
17 giugno 2008 4 maggio 2009 Gaetano Giunta Lista civica Sindaco [12]
4 maggio 2009 1º giugno 2010 Adelaide Spatafora Comm. straordinario [12]
1º giugno 2010 3 giugno 2015 Gaetano Giunta Lista civica Sindaco [12]
3 giugno 2015 in carica Maria Geatana Greco Partito Democratico Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è gemellato con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S.D. Agira che milita nel girone H siciliano di 1ª Categoria. I colori sociali sono: il giallo-rosso ed il granata.

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Esiste anche una squadra di calcio a 5, l'A.D.P. Argyrium che milita nel massimo campionato regionale di serie C1.

Calcio a 5 Femminile[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2017 è presente una squadra di Calcio a 5 Femminile, l'A.C.S.D. Atletico Sciò. Le Aquile Bianconere già nell'anno di esordio hanno portato a casa numerose vittorie, tra le quali il Primo Posto al I Campionato Provinciale UISP.

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La città ha anche una società di pallavolo maschile e femminile, l'A.D.P. Volley Agira, che nella stagione 2014/2015 milita nella Serie B2. Nella stagione 2012/2013, i dirigenti della società pallavolistica hanno messo in atto un incredibile colpo di mercato portando a vestire la maglia biancorossa il pluriscudettato Daniele Desiderio. Grazie alle doti del campione italiano e l'unione della squadra Agirina, arriva la prima storica promozione in un campionato Nazionale: B2. Nella stagione 2015/2016 la società pallavolistica agirina è riuscita a gemellarsi con i Campioni d'Italia del Modena Volley. In tale occasione la cittadina ennese ha ospitato la presidente Catia Pedrini e lo Scudetto della stagione 2015/2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Filippo Maria Provitina, Agira nella storia della Sicilia, ed. SPES, Palermo 1983, pagg.27/28
  4. ^ Agira e i suoi Santi, ed. CPR, Palermo 2009, pagg.15/16
  5. ^ a b L'Abbazia Di San Filippo Santa Maria Latina Di Agira
  6. ^ La Chiesa Del Ss. Salvatore Di Agira
  7. ^ Kalòs, Arte in Sicilia (Anno XIII, n.2 aprile-Giugno 2001
  8. ^ Ho Theologos 1 (1996) pp129-138
  9. ^ "Agira e i suoi Santi", ed. CPR, Palermo 2009, pagg. 206 -225/227-378
  10. ^ "Agira: monografia sulla storia della città", ed. Palermo 01-08-1980, pagg.35/36
  11. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN137674513 · LCCN (ENnr2004032214 · GND (DE4807423-8
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