Villarosa (Sicilia)

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Villarosa
comune
Villarosa – Stemma Villarosa – Bandiera
Villarosa – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Libero consorzio comunaleEnna
Amministrazione
SindacoFrancesco Costanza (lista civica) dal 13-6-2022
Territorio
Coordinate37°35′N 14°10′E / 37.583333°N 14.166667°E37.583333; 14.166667
Altitudine523 m s.l.m.
Superficie54,89 km²
Abitanti4 378[1] (31-5-2022)
Densità79,76 ab./km²
FrazioniVillapriolo
Comuni confinantiAlimena (PA), Bompietro (PA), Calascibetta, Enna, Santa Caterina Villarmosa (CL)
Altre informazioni
Cod. postale94010
Prefisso0935
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT086020
Cod. catastaleM011
TargaEN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 455 GG[3]
Nome abitantivillarosani
Patronosan Giacomo
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Villarosa
Villarosa
Villarosa – Mappa
Posizione del comune di Villarosa nel libero consorzio comunale di Enna
Sito istituzionale

Villarosa (Villa Rosa in siciliano) è un comune italiano di 4 378 abitanti[1] del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia.

Centro agricolo posto nel cuore della Sicilia centrale, Villarosa si distingue per la coltivazione di grano, olive e mandorle, prodotti che si possono apprezzare nell'annuale festività della Madonna della Catena che si tiene l'8 settembre.

A causa della crescente disoccupazione che ha attanagliato il Mezzogiorno, la cittadina è stata colpita da un repentino fenomeno di emigrazione durante il XX secolo. Gli emigranti hanno raggiunto località di tutti i continenti, in particolar modo la cittadina belga di Morlanwelz, gemellata con Villarosa dal 2002.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Villarosa si sviluppa a 523 metri sul livello del mare. Essa è posta su una vera e propria conca ai piedi del monte Giurfo. Il suo territorio è posto tra due fiumi il Salso ed il Morello, rispettivamente d'acqua salata e dolce. Il Morello è affluente del lago artificiale che prende il suo nome, che si trova a pochi chilometri dal centro abitato.

Nei pressi della stazione ferroviaria si trova il centro geografico della Sicilia, che erroneamente tradizione consegna alla Zona Monte di Enna.[senza fonte]

(SCN)

«Dintra 'na conca, sutta 'na muntagna, / 'ntra du ciumi, unu amaru e l'autru duci, / cc'è un paiseddu cu li strati 'n cruci / e tanticchia di virdi a la campagna; / 'ntra ripa e ripa la terra siccagna / di centu rarità frutti produci, / di jornu fumichìa, di notti luci / e 'ntra l'interni sò chiangi e si vagna»

(IT)

«Dentro una conca sotto una montagna, / tra due fiumi, uno amaro e l'altro dolce, / c'è un paesino con le strade a croce / e poco verde nella campagna; / nella terra arida attorno / cento rarità di frutti produce, / di giorno fumiga, di notte luccica / e nelle sue viscere si piange e si suda»

(Vincenzo De Simone, Bellarosa)

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Villarosa è mitigato ma risente di alcuni tratti continentali tipici della Sicilia centrale. Gli inverni sono relativamente freddi data la distanza dal mare e l'altitudine con occasionali episodi nevosi. L'estate è calda ma ventilata e non sono infrequenti i temporali di calore. Il periodo più piovoso si concentra tra autunno e inverno mentre le piogge diventano più scarse tra tarda primavera ed estate.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

«Qui, propugnando la redenzione di Roma,
Giuseppe Garibaldi, apostolo leggendario di libertà
il dì XII agosto MDCCCLXII
arringò il popolo di Villarosa alla grande impresa gli animosi incitando.
»

(Lapide posta in ricordo del passaggio di Giuseppe Garibaldi su un balcone di una delle dimore della famiglia Deodato che ospitò l'eroe dei due mondi)

L'attuale centro nacque grazie all'opportuna licentia populandi, datata 10 aprile 1762, ad opera del duca Placido Notarbartolo. Fu sempre centro economico molto attivo, in particolare nel XIX secolo quando vennero attivate le numerose miniere di zolfo e sali potassici presenti su tutto il territorio. In seguito il comune divenne autonomo.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è così descritto:

«Scudo sannitico azzurro sormontato da una corona argentea. Al centro dello scudo una rosa di colore rosa con gambo e foglie alla cui base si intrecciano spighe di grano, cinque a sinistra e cinque a destra. Lo scudo è abbracciato da due rami d'albero legati alla base da nastro bianco: a destra un ramo con foglie d'alloro, a sinistra un ramo con foglio di quercia. Ai piedi dello scudo è posta l'iscrizione Villarosa»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Rosa Ciotti, figlia del pittore Francesco Ciotti da Resuttano e pittrice a sua volta - i suoi dipinti sono presenti nella chiesa e Monastero di Santa Maria del Popolo (1739) e nella chiesa di San Francesco d'Assisi (1706) di Enna - fu autrice di un singolare piano regolatore (che prevede la dislocazione delle strade in modo perpendicolare) il quale venne favorevolmente accettato dai cittadini. Tale dislocazione, seguendo le due vie principali (corso Garibaldi e corso Regina Margherita), suddivide il paese in 4 zone, dette quartieri o rioni, denominate Sant'Anna, Porta Palermo, Calvario e Segrezia. Nel dopoguerra i nomi furono convertiti rispettivamente in Cavour, Procida, Meli e Lincoln; tuttavia queste denominazioni sono quasi del tutto sconosciute. Sempre la Ciotti disegnò la planimetria ottagonale della piazza Vittorio Emanuele, ispirata alla piazza Vigliena di Palermo (Quattro Canti).

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili di rilievo sono:

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo d'arte mineraria e civiltà contadina presso la stazione ferroviaria (Villarosa Scalo) e il Cimelio delle Acque, sorti grazie all'intraprendenza dell'attuale capostazione, Primo David, Treno Museo Stazione F.S. di Villarosa - Enna, Sicilia che ha evitato nel corso degli anni novanta la chiusura della stazione.
  • Museo della memoria presso la Villa Lucrezia
  • Monumento ai caduti, situato in piazza Giovanni Palatucci e dedicato ai 98 villarosani caduti nel corso della prima guerra mondiale; fu inaugurato il 31 maggio del 1931.[4][5]
  • Villa Lucrezia, dedicata alla moglie di Pietro Deodato di Villarosa donna Lucrezia Brucato da Alimena.
  • Busto del poeta Vincenzo De Simone presso la villa comunale omonima
  • Busto di Baden-Powell presso il parco giochi omonimo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Villarosa nacque e si sviluppò grazie alla crescita economica derivata dal settore primario (agricoltura, pastorizia ed estrazione mineraria). Dopo la chiusura delle numerose miniere di zolfo, avvenuta tra gli anni Sessanta e Ottanta, l'unica scelta di numerosi villarosani è stata quella di emigrare in Nord Italia, o addirittura all'estero, in cerca di fortuna. Ciò dimostra quanto illustrato dal grafico, in cui viene evidenziato un vistoso calo demografico a partire dal 1961 (anno in cui si contavano quasi 10 000 abitanti) sino ai giorni nostri.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Nei recenti anni al problema dell'emigrazione si è contrapposto un fenomeno (seppur di minori dimensioni) d'immigrazione.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Istituti[modifica | modifica wikitesto]

La religione predominante è quella cristiana nella confessione cattolica.

Villarosa ospita un collegio delle suore Canossiane, situato in via Papa Giovanni XXIII. Anticamente avevano sede in paese un istituto delle suore oblate del Sacro Cuore di Gesù, situato nel quartiere San Giuseppe vicino al monumento ai caduti (oggi si trova al suo posto una casa di riposo) e uno delle suore orsoline, con sede in via Marguglio.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 a opera della cooperativa Vie Nuove fu fondata una delle prime radio libere siciliane, Radio Attiva. La radio, molto attiva sui temi sociali e di lotta alla criminalità mafiosa, divenne un punto di riferimento di tutto il centro Sicilia per gli appuntamenti culturali rappresentati dalle serate in musica, teatro e cinema. Dalle ceneri di Radio Attiva nel 1980 nacque il primo circolo ARCI con annesso pub di Sicilia chiamato Arcipicchio, che divenne negli anni Ottanta un importante centro siciliano di diffusione e promozione culturale e politica. Il circolo chiuse nel 1988.

Affiancata a Radio Attiva, anche se di vedute diverse, nasceva La Vostra Radio 104.500 FM stereo. Chiuse anch'essa verso il 1990 quando coloro che la gestivano, per motivi di lavoro, lasciarono Villarosa. Essa era situata presso il convento dei Cappuccini.

Nel 1979 fu creata anche Radio Villarosa Uno, 93,500 MHz; trasmise fino al 1987.[senza fonte]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Villarosa prima dello zolfo (1731-1825)

L'economia villarosana, storicamente, era basata fondamentalmente sul settore primario (olive, mandorle, frumento, pastorizia, estrazione mineraria di zolfo), adesso, dopo il collasso del settore estrattivo e la conseguente chiusura delle miniere, la competitività di Villarosa è notevolmente scemata, causando ovviamente il fenomeno dell'emigrazione.

Tuttavia, l'attività agricola non tende a diminuire, come dimostra il fervente lavoro che anima i campi tra fine agosto (periodo adatto per la raccolta della mandorla), ottobre (per l'uva) e novembre (olive). A supporto del lavoro nelle campagne, sono sorti a Villarosa due oleifici.

Sono presenti inoltre imprese operanti nel settore della manifattura e dei servizi.

Miniere di zolfo[modifica | modifica wikitesto]

A Villarosa si trovano le seguenti miniere di zolfo, oggi chiuse:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Villarosa.

La locale stazione ferroviaria è posta sulla linea Palermo-Catania; anticamente era collegata alla miniera Respica-Pagliarello dalla ferrovia mineraria Sikelia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 luglio 1989 31 maggio 1990 Giuseppe Magnifico Democrazia Cristiana Sindaco [7]
31 maggio 1990 8 settembre 1992 Caterina M.r. Seminara Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
22 novembre 1993 1º dicembre 1997 Angelo Bruno Democrazia Cristiana Sindaco [7]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Antonio Cateno Costanza L'Ulivo Sindaco [7]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Francesco Antonio Costanza L'Ulivo Sindaco [7]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Agostino Gabriele Zaffora L'Ulivo Sindaco [7]
8 maggio 2012 11 giugno 2017 Francesco Antonio Costanza Lista civica Sindaco [7]
11 giugno 2017 in carica Giuseppe Fasciana Lista civica Sindaco [7]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Vi erano due società calcistiche presenti sul territorio:

  • ASD Unione Sportiva Villa (nasceva dalla fusione della Polisportiva Libertas Villarosa con l'Associazione Sportiva Villapriolo), scuola calcio FIGC e Centro di Avviamento allo Sport del CONI, fondata nel 1973 e fu reiscritta ai campionati giovanili FIGC dal 1998.
  • ASD Real Morello, nata nel 2008, dopo due anni di militanza in Terza Categoria, dedicò la propria attività al calcio a 5 femminile. Ha ottenuto nella stagione 2010-2011 la promozione al Campionato Regionale di Serie C.

Le attività di calcio a 11 sono svolte presso il campo sportivo comunale sito in contrada Santo Rocco, mentre le attività riguardanti il calcio a 5 vengono svolte presso il Centro Polivalente "Felice Crupi" della frazione di Villapriolo.

Nel 1983 la società US Villarosa, militante in Prima Categoria, vinse la Coppa Trinacria.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Altri sport praticati sono tennistavolo (Sirio Villarosa), pesca (Noi Pescatori a Lenza del Morello), podismo (ASD Olimpia Villarosa), tennis (Circolo Tennis Villarosa), ciclismo e pallavolo (Polisportiva Marco Pantani).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT, 1º agosto 2022. URL consultato il 4 agosto 2022.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Villarosa. Intitolata a Palutucci la piazza antistante il monumento ai caduti | Vivienna.it
  5. ^ Villarosa ha onorato i caduti | Vivienna.it
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. Bonanno, A. Bruno, L. Bellone, P. Bellone, Da Kabala a Kronion, la terza guerra punico - siracusana e il sito di Monte Giulfo presso Villarosa, Editore Novagraf, Assoro, 2006.
  • Francesco Bonasera, Un comune dell'ennese minerario e rurale, Villarosa, Papiro Editrice, Enna, 1993.
  • C. Coco, Cenni storico-critici sulla vita di Cronio ed il luogo di Cabala nelle vicinanze di Villarosa, Edizioni Riccione, Caltanissetta, 1888.
  • Primo David, Sguardo sulla Memoria Treno Museo di Villarosa - Enna e le case Museo di Villapriolo, Stampa Lussografica, Caltanissetta, 2007.
  • Vincenzo De Simone, Bellarrosa terra amurusa, Edizioni Siculorum Gymnasium, Milano, 1929.
  • Vincenzo De Simone, Bellarrosa: Uomo Serio!, Milano, 1936.
  • Luigi Di Franco, Villarosa prima dello zolfo 1731-1825. Un paese nuovo tra i lumi del potere baronale e il protagonismo borghese nella Sicilia tra '700 e '800, Bonanno Editore, Acireale-Roma, 2009.
  • G. Falzone, Memorie sulla città di Pizarolo, esistente anticamente a greco di Villarosa, Puccio e Mirarella Editore, Palermo, 1869.
  • F. P. Naselli, Villarosa - Le emergenze architettoniche del territorio: manufatti e siti da valorizzare, Villarosa, 2007.
  • Santo Palmeri, Vocaboli del vernacolo di Bellarrosa, Cromografica Roma - Gruppo Editoriale L'Espresso, Roma, 2010.
  • Scuola media Vincenzo De Simone, Villarosa nei suoi aspetti geografici, storici economici e sociali, Papiro Editrice, Enna, 1986.
  • M. Verga, Lo Stato dei Notarbartolo duchi di Villarosa, in Ricerche di Storia Moderna, Pacini Editore, 1979.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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