Santa Caterina Villarmosa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Santa Caterina Villarmosa
comune
Santa Caterina Villarmosa – Stemma
Santa Caterina Villarmosa – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Amministrazione
SindacoFiaccato Antonino (Lista civica "Santa Caterina viva Fiaccato sindaco") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate37°36′N 14°02′E / 37.6°N 14.033333°E37.6; 14.033333 (Santa Caterina Villarmosa)Coordinate: 37°36′N 14°02′E / 37.6°N 14.033333°E37.6; 14.033333 (Santa Caterina Villarmosa)
Altitudine606 m s.l.m.
Superficie75,82 km²
Abitanti5 485[1] (31-12-2014)
Densità72,34 ab./km²
FrazioniSan Nicola, Turolifi
Comuni confinantiAlimena (PA), Caltanissetta, Enna (EN), Petralia Sottana (PA), Resuttano, Villarosa (EN)
Altre informazioni
Cod. postale93018
Prefisso0934
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT085017
Cod. catastaleI169
TargaCL
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 1 581 GG[2]
Nome abitanticaterinesi
Patronosanta Caterina d'Alessandria (co-patrona Madonna delle Grazie)
Giorno festivo25 settembre, 20 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Caterina Villarmosa
Santa Caterina Villarmosa
Santa Caterina Villarmosa – Mappa
Posizione del comune di Santa Caterina Villarmosa nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Santa Caterina Villarmosa (Catrina in gallo-italico e Santa Catarina in siciliano) è un comune italiano di 5 485 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Santa Caterina Villarmosa è prevalentemente collinare. Essa sorge su una collina, a nord di Caltanissetta, a 606 metri sul livello del mare. È uno dei comuni più a nord della provincia, a ovest del fiume Salso. Nella zona "Scaleri" sorge la Riserva naturale orientata geologica di Contrada Scaleri, con la presenza di "microforme carsiche", rocce gessose variamente incise, di grande interesse scientifico.

Dista 19 km da Caltanissetta, 38 km da Enna, 91 km da Agrigento, 160 km da Ragusa.

È da molti considerato il paese esattamente al centro della Sicilia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Caterina nasce dalla baronia di Risichilla o Risicalla, feudo dei Chiaromonte (che vi costruiscono la fattoria-castello di Rasicudia), poi dei Platamone di Catania, e infine dei Grimaldi di Enna (1564). Pier Andrea Grimaldi ottiene nel 1572 una prima licentia populandi che diventa definitiva il 28 gennaio 1604 su istanza del figlio Giulio Grimaldi. Il feudo che assunse il nome di Santa Caterina con il passaggio ai Grimaldi, questi nel 1625 ne ottengono il titolo di principi. Nel 1661 la baronia passa ai Cottone, principi di Castelnuovo, i quali per specificare il nuovo titolo principesco aggiungono il nome di Villarmosa (da villa hermosa cioè "villaggio bello").[3]
Il più illustre dei Cottone di Villarmosa e Castelnuovo fu Carlo, protagonista nella vicenda della Costituzione siciliana del 1812.
La popolazione comincia a essere annotata nei registri parrocchiali dal 1606, e nel primo censimento del 1614 risultano risiedere nel paese 600 persone in 145 famiglie. Nel 1717 si inizia la costruzione della nuova Madrice, e nel 1752 il vescovo di Agrigento costituisce la chiesa locale in arcipretura autonoma.
Il periodo più vivace e anche più turbolento per il paese si ebbe tra la metà del XVIII secolo e la metà del XIX: la strada da Palermo a Catania che dal 1826 la attraversava apportò molti vantaggi, e la popolazione partecipò attivamente a tutte le vicende del secolo, dai moti del 1820 a cui diede inizio nella provincia, alla tragica conclusione dei Fasci Siciliani con la strage in piazza del 5 gennaio 1894. Dal 1860 inizia la decadenza segnata dalle massicce emigrazioni.[senza fonte]

Abbastanza controversa è la questione della origine dell'insediamento urbano: infatti, se da una parte una "curatia" stabile di anime (circoscrizione ecclesiastica che sottintende la nomina di un curato stabile e residente) è attestata solo dagli inizi del XVIII secolo, è anche vero che i registri parrocchiali prendono inizio dal 1605 e che si registrano sul territorio comunale tracce di presenza umana sin dall'epoca preistorica.

Il paese prende nome da Santa Caterina d'Alessandria, alla quale Giulio Grimaldi Barone di Risigallo, (presumibilmente padrone del feudo dal quale è nato il paese) era molto devoto. Successivamente, durante la dominazione spagnola, venne aggiunto Villahermosa (poi trasformato in Villarmosa), ossia bel paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa Madre, eretta nel XVII secolo, dedicata all'Immacolata Concezione. L'interno, a tre navate, è ricco di affreschi. La chiesa è sita in piazza Garibaldi.
  • Chiesa Santa Maria delle Grazie, risalente al 1600, situata in via Roma.
  • Sito archeologico di "Cozzo Scavo", antico insediamento dell'età del ferro; i reperti rinvenuti sono custoditi nel Museo archeologico di Caltanissetta.
  • Chiesa del Purgatorio (Maria Santissima del Suffraggio), del 1648, situata tra via Ruggero Settimo e via Avvocato Gallina.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Santa Caterina Villarmosa[modifica | modifica wikitesto]

  • Ferdinando Fiandaca (Santa Caterina Villarmosa, 1857- Santa Caterina Villarmosa, 1941), arcivescovo cattolico
  • Calogero Manasia (Resuttano, 1836 – Santa Caterina Villarmosa, 1911), presbitero, bibliotecario e scrittore, visse in paese gli ultimi sei anni di vita
  • Maurizio Randazzo (Santa Caterina Villarmosa, 1964), schermidore

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è prevalentemente agricola (grano, olive e mandorle). Caratteristica di questo piccolo paese della provincia nissena è la grande tradizione nell'arte del ricamo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 giugno 1989 8 gennaio 1992 Salvatore Fiandaca Democrazia Cristiana Sindaco [5]
15 febbraio 1992 10 aprile 1993 Renato Tramontana Democrazia Cristiana Sindaco [5]
6 dicembre 1993 1º dicembre 1997 Liborio Lucio Seminatore - Sindaco [5]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Giuseppe Ippolito Partito Democratico della Sinistra Sindaco [5]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Antonino Fiaccato lista civica Sindaco [5]
15 maggio 2007 6 maggio 2012 Antonino Fiaccato lista civica Sindaco [5]
7 maggio 2012 10 Giugno 2017 Michelangelo Saporito lista civica Sindaco [5]
11 Giugno 2017 in carica Antonino Fiaccato lista civica Sindaco [5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Francesco Maria Emanuele e Gaetani di Villabianca, Della Sicilia nobile, Palermo 1775, T. I, pp.78-80
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Caterinesi di Giuseppe Lo Vetere - Aprile 2008 - Ed. Lussografica

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN148067750 · GND: (DE4269918-6
Sicilia Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Sicilia