Resuttano

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Resuttano
comune
Resuttano – Stemma
Resuttano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Amministrazione
Sindaco Rosario Carapezza (Impegno per Resuttano) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate 37°41′N 14°02′E / 37.683333°N 14.033333°E37.683333; 14.033333 (Resuttano)Coordinate: 37°41′N 14°02′E / 37.683333°N 14.033333°E37.683333; 14.033333 (Resuttano)
Altitudine 600 m s.l.m.
Superficie 38,27 km²
Abitanti 2 072[1] (31-12-2014)
Densità 54,14 ab./km²
Frazioni Ciolino, Tudia
Comuni confinanti Alimena (PA), Blufi (PA), Bompietro (PA), Petralia Sottana (PA), Santa Caterina Villarmosa
Altre informazioni
Cod. postale 93010
Prefisso 0934
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 085014
Cod. catastale H245
Targa CL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 572 GG[2]
Nome abitanti resuttanesi (in siciliano resuttanisi)
Patrono santissimo Crocifisso
Giorno festivo 4 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Resuttano
Resuttano
Posizione del comune di Resuttano nella provincia di Caltanissetta
Posizione del comune di Resuttano nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Resuttano (Resuttanu in siciliano) è un comune italiano di 2 072 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

Confina con i comuni di Alimena, Blufi, Bompietro, Petralia Sottana e Santa Caterina Villarmosa.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Resuttano è un'exclave nissena nella città metropolitana di Palermo, a cui appartiene una sola contrada unita alla provincia di Caltanissetta, Ciolino che con Tudia costituiscono le due frazioni del comune. Il territorio resuttenese è prevalentemente collinare, nella zona settentrionale della provincia. Essa sorge in una zona collinare, a 600 metri sul livello del mare, ad ovest del fiume Salso. Dista 106 km da Agrigento, 34 km da Caltanissetta e 53 km da Enna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Resuttano

Il territorio resuttanese fu interessato da insediamenti arabi, testimoniati dalla presenza di un castello di origini arabe.

Nel XIV secolo appartenne alla famiglia dei Ventimiglia, poi al duca di Campobello, e infine nel 1625 a Giovanbattista Romano Colonna (famiglia) e Ventimiglia, infine a Giuseppe di Napoli, signore di Alessandria della Rocca che acquista, per conto del figlio Gerolamo, la baronia di Resuttano. Fu così che, il 7 giugno 1627, nasce Resuttano. La popolazione, di origine madonita, si insediò inizialmente attorno alla fattoria Di Napoli. Nel 13 febbraio 1628, nacque la prima Chiesa, benedetta da don Paulo Calabria. La massa di coloni viveva di vita stenta. Le risorse erano esclusivamente agricole e artigianali. In tali condizioni le carestie erano frequenti, le condizioni igieniche disastrose a tutti i livelli, ogni trent'anni si ripresentava invariabilmente la peste. Al 1650 il paese contava 404 abitanti divisi in 115 famiglie. Solo nel 1812 terminava il feudalesimo, la nobiltà scompare, i grossi patrimoni si disfecero rapidamente a favore della piccola e tirchia nobiltà di provincia e ancor di più a favore dei vecchi gabellotti. Nel 1818 fece parte della provincia di Caltanissetta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Resuttano
  • Chiesa Madre, eretta nel XVIII secolo, dedicata all'Immacolata Concezione. Sita in piazza Roosevelt, presenta una facciata semplice, con ai lati due torri campanarie, e al centro una finestra sorretta da due colonnine di stile ionico.
  • Chiesa delle Anime Sante
  • Chiesa di San Paolo Apostolo in cui è custodita la statua della Madonna Addolorata, molto venerata dai resuttanesi, la cui festa viene celebrata il 15 settembre.
  • Palazzo Mazzarino

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa di San Giuseppe, 19 marzo, protettore di Resuttano.
  • Festa del S.S. Crocifisso, 4 maggio, patrono di Resuttano.
  • Festa di M.S.S. Addolorata, 15 settembre. Nello stesso periodo:
  • Memorial canoro Padre Indorato.
  • Presepe Vivente nei giorni 26, 1º e 6 gennaio, tradizionalmente giornata della "ricuttata".

Persone legate a Resuttano[modifica | modifica wikitesto]

  • Calogero Manasia (Resuttano, 1836 – Santa Caterina Villarmosa, 1911), sacerdote, bibliotecario e scrittore italiano.
  • Piero Chiara (Luino, 23 marzo 1913 – Varese, 31 dicembre 1986), scrittore italiano, figlio di Eugenio originario di Resuttano.
  • Nino La Rocca (Port-Etienne, Mauritania, 5 aprile 1959), vero nome Cheid Tijani Sidibe, ex pugile maliano naturalizzato italiano attivo negli anni ottanta, categoria Pesi Welter, figlio di Nunzia La Rocca di Resuttano.
  • Nicolò Cammarata (1950), giocatore di biliardo italiano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura privilegia la coltivazione di grano, olive e mandorle, che vengono esposti nella Fiera Agricola che si tiene ogni anno a settembre. Presente è l'allevamento di ovini e bovini.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 giugno 1985 23 maggio 1990 Rosario Eugenio Cusumano Partito Comunista Italiano Sindaco [4]
23 maggio 1990 22 luglio 1993 Rosario Eugenio Cusumano Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [4]
22 novembre 1993 1º dicembre 1997 Giuseppe Bellina - Sindaco [4]
1º dicembre 1997 28 maggio 2002 Giuseppe Bellina lista civica Sindaco [4]
5 agosto 1999 28 maggio 2002 Silvio Cuffaro Comm. regionale [4]
28 maggio 2002 15 maggio 2007 Salvatore Mazzarisi lista civica Sindaco [4]
15 maggio 2007 8 maggio 2012 Salvatore Mazzarisi lista civica Sindaco [4]
8 maggio 2012 in carica Rosario Carapezza Sindaco [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Appunti per una storia di Resuttano di G. Lo Vetere – ed. Lussografica (1991)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246951352
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