Acquaviva Platani

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Acquaviva Platani
comune
Acquaviva Platani – Stemma Acquaviva Platani – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Amministrazione
Sindaco Salvatore Caruso (lista civica In comune per Acquaviva) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 37°34′00″N 13°42′00″E / 37.566667°N 13.7°E37.566667; 13.7 (Acquaviva Platani)Coordinate: 37°34′00″N 13°42′00″E / 37.566667°N 13.7°E37.566667; 13.7 (Acquaviva Platani)
Altitudine 561 (in corrispondenza della Torre Civica) m s.l.m.
Superficie 14,63 km²
Abitanti 969[1] (30.11.2014)
Densità 66,23 ab./km²
Comuni confinanti Cammarata (AG), Casteltermini (AG), Mussomeli, Sutera
Altre informazioni
Cod. postale 93010
Prefisso 0934
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 085001
Cod. catastale A049
Targa CL
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona D, 1 508 GG[2]
Nome abitanti acquavivesi
Patrono SS. Crocifisso
Giorno festivo terza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Acquaviva Platani
Acquaviva Platani
Posizione del comune di Acquaviva Platani nella provincia di Caltanissetta
Posizione del comune di Acquaviva Platani nella provincia di Caltanissetta
Sito istituzionale

Acquaviva Platani è un comune italiano di 969 abitanti della provincia di Caltanissetta in Sicilia.

Sorge a circa 100 km a sud-est di Palermo e a circa 65 km da Caltanissetta. Confina con i comuni di Cammarata, Casteltermini, Mussomeli e Sutera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio, situato lungo la via di penetrazione sud-nord, lungo le vallate del Platani, e quindi del Torto-San Leonardo, è stato abitato fin dal neolitico. Alcune tombe a rannicchiamento sono state rinvenute in contrada “Vignazze”, ed alcuni ripari sottoroccia presso le creste sovrastanti il paese: “ A giglia”. Sepolture a grotticella, del tipo rinvenuto nella vicina Milena, sono in contrada “Solfara” , ”Cubuluni” e “Corvo”. In contrada Santa Margherita è una sepoltura a tholos con apertura rettangolare ed incasso predisposto per incastrare la pietra ribaltabile e chiudere così la tomba [3]. Avanzi di un antico edificio romano, probabilmente una “massa” (pavimento a mosaico e la mura laterizie) furono rinvenuti nel 1877. Durante la dominazione araba fu costruito un casale chiamato “Miknas”. Traslitterato, questo toponimo divenne in epoca medievale “Feudo Michinese”. La presenza musulmana ad Acquaviva è provata anche da alcune tombe rinvenute nelle contrade “Santa Margherita” e “Vignazze”.

I nobili De Loharia e i Castelli, di nobiltà messinese, ressero le sorti del feudo, dal 1425, quindi poi la signoria su questo territorio passò alla famiglia Spadafora imparentata già con i Castelli. Il paese fu fondato nel 1635 dal principe Francesco Spadafora nell'area del Feudo Michinese e in origine si chiamò "Aqua Vivam". Alla morte del principe nel 1677 il feudo fu venduto all'asta e acquistato dalla baronessa Francesca Abarca e Cordua. Nel 1687, alla sua morte, l'eredità passò in parte al nipote Michele Oliveri che di fatto “acquistò” da Carlo II di Spagna il prestigioso titolo di duca di Acqua Viva e la trasmissibilità ai suoi eredi del titolo stesso, ultimo dei quali fu Pietro Oliveri e Migliaccio. Con l'abolizione della feudalità in Sicilia nel 1812, e con i nuovi ordinamenti amministrativi del 1816-1817 Acqua Viva divenne comune autonomo. Il comune continuò a chiamarsi di fatto Acquaviva fino al 1862 Dopo quell'anno fu aggiunto il nome Platani per distinguerlo dagli altri comuni italiani che si chiamavano nello stesso modo. Il Platani è infatti il fiume anticamente chiamato Alico (Halykòs = salato, visti i numerosi banchi di salgemma presenti nel suo medio corso), che scorre giù nella vallata, nel pressi del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Ducale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1680 nella richiesta di vendita del feudo avanzata al regio Giudice delegato da Caterina Spadafora, la residenza baronale venne definita col termine generico di “magazzini”. In un inventario del 1748, invece, la residenza fu definita per la prima volta “palazzo”. Tuttavia è probabile che esso esistesse, come è logico vista la presenza della signoria, anche anni prima. Al duca Francesco è attribuita la pavimentazione settecentesca del salone (la cosiddetta “quadreria”) della casa feudale, tale pavimentazione si presenta con mattonelle maiolicate al cui centro è realizzato lo stemma degli Oliveri. Il duca Francesco Oliveri ebbe anche il merito di aver istituito ad Acquaviva, nella prima metà dell'Ottocento, un teatro pubblico che chiamò “Teatro San Francesco”. Si trovava in via Beveratoio (l'odierna via Umberto I).

Torre dell'Orologio[modifica | modifica wikitesto]

Costruita dopo aver demolito un vecchio torrione merlato che faceva parte del castello del principe Spadafora, la torre progettata dall'ingegnere di Lercara Friddi, Alessandro Lazzarini, fu costruita per volontà dell'allora sindaco Pietro Giudici ed inaugurata nel nel 1894. Alta 18 metri, realizzata in pietra locale, è scompartita da tre modanature . [4].

Chiesa madre[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata a Santa Maria della Luce, la chiesa in stile barocco, è stata fatta costruire nel 1635 dal pio principe Spadafora e dedicata a Maria SS. Domina Lucis (S. Maria della Luce). Presenta un prospetto tardo rinascimentale e al cui interno troviamo tre navate a croce latina, dove sono custodite diverse opere di interessante valore artistico, come il crocifisso ligneo dello scultore Michele Caltagirone detto il Quarantino scolpita nel 1890, le statue del San Giuseppe e dell'Immacolata attribuite al Bagnasco. Don Rosario Castiglione è l'attuale Parroco del paese.

Chiesa della Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è stata eretta nel 1890 in sostituzione di quella costruita dal sac. Scaduto intorno al 1870 e in seguito abbattuta per la costruzione dell'attuale cimitero in contrada Minimento. In seguito furono effettuati numerosi lavori che portarono all'ampliamento della chiesa e grazie alla cooperazione del sig. Biagio Sorce ebbe una statua lignea dello scultore Miele Caltagirone. Oggi la chiesa risulta essere meta di numerosi pellegrinaggi durante il periodo estivo e di grande devozione popolare

Museo dell'emigrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 4 agosto del 2005 nei locali dell'edificio San Giovanni Bosco la sede definitiva del Museo, visto che Acquaviva Platani di fatto è un centro emblematico dell'emigrazione degli anni cinquanta del secolo scorso, considerato che più del 50% degli abitanti è emigrato, soprattutto in Regno Unito ed in Francia.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

  • La festa di Maria SS. Annunziata Nasce negli ultimi anni dell' ottocento sulla base di una edicola votiva in contrada Guardiola-Solfara, ma solo a partire dagli anni trenta del secolo scorso diventa una festa estiva che si celebra a partire dal venerdì antecedente la terza domenica di agosto, e si conclude la domenica sera . Dal 2004 un Comitato formato da devoti ( con un blog su internet ricchissimo di notizie ed immagini : [5]) organizza la festa che ha grandissimo seguito coincidendo, tra l'altro con il "rientro" per le ferie della comunità di Acquavivesi emigrati all'estero.

Le attività collegate alla celebrazione includono: Banda Musicale , degustazione del "piatto del salinaro" (zuppa di ceci), spettacoli artistici e fuochi d'artificio.

  • La festa della Madonna delle Grazie Si svolge a partire dal venerdì antecedente la prima domenica di agosto, per l'occasione si celebrano messe nella chiesa della Madonna delle Grazie. Le attività collegate alla celebrazione includono: spettacoli musicali, spettacoli teatrali, ed il sabato sovente "notte bianca" con balli latino-americani e di liscio.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Abitanti al 1º gennaio 2002: 1223; Abitanti al 1º gennaio 2003: 1197; Abitanti al 1º gennaio 2004: 1153; Abitanti al 1º gennaio 2005: 1139. Fonte Istat.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è basata sull'agricoltura, in particolare: grano, olive, pistacchi e mandorle. L'allevamento di bestiame, cavalli e pecore contribuisce all'economia dell'area.

Persone legate ad Acquaviva Platani[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Plado Mosca, Nato ad Acquaviva Platani l’11 agosto 1918, svolse il servizio militare di leva quale soldato semplice a partire dal 1° aprile 1939. Dal 1942 passò nell’Arma dei Carabinieri, nella Legione di Palermo e poi a Milano. Morì ad Arbuzovka (Russia) il 22 dicembre 1942. Fu l'eroico carabiniere che innescò la battaglia di Arbuzovka il 22 dicembre 1942 durante la seconda guerra mondiale, rompendo l'accerchiamento in cui si trovarono accerchiati dal nemico russo, ed isolati dal resto dell'ARMIR i superstiti della Divisione Torino. Alla sua memoria, il Presidente della Repubblica il 6 febbraio 1951, gli conferì la Medaglia d'Oro al Valor Militare, e gli fu quindi intitolata la piazza principale di Acquaviva Platani.
  • Salvatore Quasimodo passò parte della sua infanzia, due anni, ad Acquaviva Platani (il padre era capostazione delle Ferrovie dello Stato), a cui dedicò il suo poema "Che vuoi pastore d'aria?", incluso nella raccolta "Nuove Poesie"
  • Elio Vittorini anche egli passò parte dell'infanzia ad Acquaviva Platani, e la cita in Conversazione in Sicilia : "...pensate un po' ad Acquaviva, molto lontana nello spazio: una solitudine in bocca ad un monte..." . [7].


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 maggio 1972 12 maggio 1994 Mistretta Salvatore Sindaco
15 maggio 1994 15 maggio 1999 da inserire Sindaco
15 maggio 1999 8 maggio 2012 Mistretta Salvatore Sindaco
8 maggio 2012 in carica Salvatore Caruso In Comune per Acquaviva Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport più seguito e praticato ad Acquaviva Platani è sempre stato il calcio, la principale squadra è costituita da dilettanti che partecipano al campionato di seconda categoria girone L . Grazie alla sponsorizzazione di un emigrato di Acquaviva Platani in Inghilterra, il Sig. Puntrello, è stata assicurata la partecipazione alla stagione 2014-2015 della ASD "Acquaviva" che si è conclusa in modo lusinghiero.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marzia Morrone in : VIAGGIO IN SICILIA quaderni di Kalos "L'identità culturale della Valle del Platani" pagg. 6-13 ; Palermo 2004
  4. ^ Gianni Giannino in : VIAGGIO IN SICILIA quaderni di Kalos "Acquaviva Platani " pagg. 14-18 ; Palermo 2004
  5. ^ http://lafestadellannunziata.blogspot.it/p/acquaviva-platani.html
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Marzia Morrone 'Quasimodo e Vittorini, due fanciullezze ad Acquaviva Platani' in : VIAGGIO IN SICILIA quaderni di Kalos "La Valle del Platani" Palermo 2004
  8. ^ http://www.asdacquaviva.it/wordpress/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Alfonso Giannino, Acquaviva Platani nella storia di Sicilia e nella vita nazionale, Litografia Editrice Nocera, San Cataldo, 1982

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