Mussomeli

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Mussomeli
comune
Mussomeli – Stemma Mussomeli – Bandiera
Mussomeli – Veduta
Panorama di Mussomeli
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Caltanissetta-Stemma.png Caltanissetta
Amministrazione
SindacoGiuseppe Catania (liste civiche) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate37°35′N 13°45′E / 37.583333°N 13.75°E37.583333; 13.75 (Mussomeli)Coordinate: 37°35′N 13°45′E / 37.583333°N 13.75°E37.583333; 13.75 (Mussomeli)
Altitudine765 m s.l.m.
Superficie164,43 km²
Abitanti10 192[1] (31-5-2020)
Densità61,98 ab./km²
FrazioniMappa, Polizzello
Comuni confinantiAcquaviva Platani, Bompensiere, Caltanissetta, Cammarata (AG), Marianopoli, Montedoro, San Cataldo, Serradifalco, Sutera, Villalba
Altre informazioni
Cod. postale93014
Prefisso0934
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT085012
Cod. catastaleF830
TargaCL
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona D, 1 763 GG[2]
Nome abitantimussomelesi
PatronoMadonna dei Miracoli
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mussomeli
Mussomeli
Mussomeli – Mappa
Posizione del comune di Mussomeli nel libero consorzio comunale di Caltanissetta
Sito istituzionale

Mussomeli (Mussumeli o Musmeli in siciliano) è un comune italiano di 10 192 abitanti del libero consorzio comunale di Caltanissetta in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Mussomeli sorge in una zona collinare interna, a est del fiume Platani, nella Sicilia centrale, essendo posta a 765 metri s.l.m. Dista 53 km da Agrigento, 58 km da Caltanissetta, 99 km da Enna, 199 km da Ragusa.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è mediterraneo, con escursioni giornaliere notevoli d'inverno, caldo e ventilato d'estate.

Il vento è un elemento climatico della città. Nel periodo invernale sono presenti pochi episodi nevosi (notturni). Le piogge si concentrano nei mesi invernali e sono quasi del tutto assenti in estate.

La temperatura non varia molto, pur essendo localizzata in un territorio di alta collina: le massime invernali sono in media di 7-10 °C, mentre quelle estive di 26-31 °C (con punte di 35 ℃ e oltre); le minime variano dalla media di 3-5 °C invernale a quella di 15-20 °C estiva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si presume che il territorio di Mussomeli sia stato abitato fin dall'epoca preellenica (prima del 1500 a.C.) dai Sicani e dai Siculi, attratti dalla sicurezza offerta dalla conformazione del territorio e dalla fertilità della terra. Ciò è testimoniato da numerose zone archeologiche nelle vicinanze del paese. Qualche migliaio di anni dopo, i Romani scelsero queste terre anche perché svolgevano durante le guerre un ruolo di raccordo tra il centro Sicilia e le coste.
Nel 1370 Manfredi di Chiaramonte inaugurò il Castello Manfredonico Chiaramontano di stile gotico-normanno, costruito su una precedente fortezza araba, che si innalza su una rupe fino a 778 metri: "Il nido D'Aquila"[senza fonte].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Castello[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del comune di Mussomeli è compreso il sito archeologico di Polizzello. A pochi chilometri dal centro è il cosiddetto Castello Manfredonico.

Palazzi[modifica | modifica wikitesto]

Notevoli abitazioni nobiliari sono Palazzo Trabìa, Palazzo Mistretta, Palazzo Langela, Palazzo Minneci e Palazzo Sgadari (quest'ultimo adibito a museo archeologico, con resti da Polizzello e da Raffe). Vi è poi la torre civica, costruita dalla famiglia Lanza nel 1533.

Luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

Numerose le chiese costruite nel corso dei secoli tra cui la chiesa madre di San Ludovico e il Santuario dedicato a Maria SS. dei Miracoli (comunemente detta Madonna dei Miracoli), fondata da padre Francesco Langela, proveniente da una delle famiglie più nobili e potenti del paese, patrona della città, che si venera l'8 e il 15 settembre di ogni anno. Da ricordare anche l'attiguo chiostro (costruito poco più tardi dal nipote frate Nicola Langela), la Parrocchia di San Giovanni Battista e le chiese di San Francesco all'Immacolata, di Santa Maria, di Sant'Enrico, di Maria SS. del Carmelo, di Cristo Re e la recente Parrocchia Trasfigurazione di Santa Teresa al Castello. Alcune, le più antiche, sono tuttora chiuse a causa dell'inagibilità dei locali: fanno parte di questo gruppo la chiesa della Madonna di Trapani e di Santa Margherita.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese si basa quasi esclusivamente sull'agricoltura, si produce maggiormente grano, olio di oliva, vino e fichi. Un ruolo importante è l'allevamento di bovini e ovini, dai quali si ricavano prodotti caseari, come la ricotta. Il turismo si avvale soprattutto sul suo centro storico.
Nel passato era attiva la Solfara Mandradipiano.[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1988 4 maggio 1992 Rosario Rizzo Democrazia Cristiana Sindaco [5]
27 luglio 1992 18 settembre 1992 Ferdinando Pioppo Comm. regionale [5]
18 settembre 1992 24 ottobre 1992 Onofrio Zaccone Comm. regionale [5]
24 ottobre 1992 5 gennaio 1993 Biagio Cannata Comm. straordinario [5]
5 gennaio 1993 7 giugno 1993 Pietro Paolo Pellerito Comm. straordinario [5]
15 giugno 1993 15 dicembre 1997 Calogero Canalella - Sindaco [5]
15 gennaio 1996 24 giugno 1996 Gaetano Mistretta Comm. straordinario [5]
15 gennaio 1996 15 dicembre 1997 Nicolò Scialabba Comm. straordinario [5]
15 dicembre 1997 11 giugno 2002 Salvatore Scannella centro-sinistra Sindaco [5]
11 giugno 2002 29 maggio 2007 Calogero Valenza centro-destra Sindaco [5]
1º giugno 2007 1º giugno 2010 Luigi Mancuso centro-destra Sindaco [5]
1º giugno 2010 1º giugno 2015 Salvatore Calà centro-sinistra Sindaco [5]
1º giugno 2015 in carica Giuseppe Catania centro-destra Sindaco [5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Mussomeli che milita nel girone A dell'Eccellenza Sicilia. I colori sociali sono il rosso e il blu. La squadra, fondata il 4 luglio 1975, disputa le sue partite interne allo stadio comunale Nino Caltagirone. Nella stagione 2019-20, la società decide di fondersi con il Campofranco calcio, dando vita alla ASD Sporting Vallone. Nell'estate del 2020 la società formalizza l'atto di fusione con la Nissa football club, storica compagine della città di Caltanissetta.

La città ha poi un'altra squadra che milita nel girone E della seconda categoria: A.S.D. Don Bosco.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione al 31 maggio 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Mario Gatto, Cenni sulla storia delle solfare di Sicilia (PDF), Società Nissena di Storia Patria - Caltanissetta, Anno VI, n°11, 137.
  5. ^ a b c d e f g h i j k l m http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Sorge: "Mussomeli, dall'origine all'abolizione della feudalità - 1910-1916"
  • Giuseppe Sorge: "Mussomeli nel secolo XIX, Cronache dal 1812 al 1900" - 1931
  • Angelo Barba: "L'Arciconfraternita del SS. Sacramento alla Madrice, nell'esperienza confraternale mussomelese" - 1986
  • Maria Sorce Cocuzza: "Mussomeli. Tra Fiaba e Storia" - 1986
  • Angelo Barba: "Le feste religiose nei Comuni dell'Alto Platani" - 1990
  • Maria Sorce Cocuzza: "Mussomeli. Il castello manfredonico chiaramontano" - 1991
  • Maria Sorce Cocuzza: "La guerra e il dopoguerra nel ricordo degli anziani" - 1998
  • Angelo Barba: "Chiesa e Società nello sviluppo storico di Mussomeli" - 1998
  • Raimondo Piazza: "La Chiesa Madre di Mussomeli. Il segno e il linguaggio dell'architettura", 2003, Palermo.
  • Salvuccio Bellanca: "Il Campiere di Terracotta" - 2011
  • Alfonso Sorge: "Alfonso Sorge e la fotografia: un amore lungo una vita" 2013
  • Leone Zingales, Provenzano: il re di cosa nostra : la vera storia dell'ultimo "padrino", Pellegrini Editore, 2001, pp. 61–, ISBN 978-88-8101-099-8.
  • Amico Francesco Paolo, Enza Giovanna Sorce, Medicinal plants and phytotherapy in Mussomeli area (Caltanissetta, Sicily, Italy), Fitoterapia, volume 68 (1997) n. 2.
  • Giuseppe Messina: "SICAN", l'eroe eponimo della Sicanìa - 2014, edito da Progetto Cultura.
  • Luigi Sapia: "San Francesco all'Immacolata di Mussomeli" - maggio 2016, Officina di Studi Medievali, Palermo.
  • Michele Ognibene: "Corporazioni socio-professionali e mercato in età moderna" - La Società del SS. Sacramento in San Giovanni Battista di Mussomeli, 2016.
  • Mario Bertolone: "La Chiesa e il quartiere di Santa Maria" - aprile 2019, Mussomeli.
  • Giuseppe Canalella: "La Chiesa Madre di Mussomeli e il suo territorio: Storia e sviluppo urbano", 2019.
  • Carmelo Domenico Taibi: "Sete di terra. Cent'anni di lotte contadine: dall'unità d'Italia alla riforma agraria in Sicilia", 2019.
  • Salvatore on. Cardinale: "Un giovane della Prima Repubblica: dal dopoguerra ad oggi ...", Rubbettino Editore, dicembre 2019, Mussomeli.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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