Crocifisso

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Il crocifisso, o crocefisso (ant. crucifisso)[1], è la rappresentazione della figura di Gesù Cristo messo in croce ed è uno dei simboli più diffusi del Cristianesimo. Ha significato soteriologico e rappresenta per i cristiani il paradigma ermeneutico (cioè la chiave di lettura) della Bibbia.

Foto di Paolo Monti, 1956

La composizione classica di un crocefisso cattolico e anglicano consiste in una croce latina alla quale è applicato un corpo umano, di sesso maschile, seminudo e senza vita, rappresentante Gesù Cristo, con il capo reclinato sulla spalla, cinto da una corona di spine e con le mani inchiodate ai bracci della croce, i piedi inchiodati al fusto, e il costato trafitto. Sopra il capo, posto sull'asse verticale della croce, vi è la scritta I.N.R.I.(cioè il Titulus crucis). Le dita della mano destra indicano il numero due, simboleggiando che l'uomo è la seconda persona della SS. Trinità.

I crocefissi vengono generalmente realizzati in legno, metallo e altri materiali anche preziosi, nelle più svariate tecniche artistiche (pittura, bassorilievo, cesellatura..) e rivestono un consistente capitolo nella storia dell'arte, con esemplari realizzati da innumerevoli artisti, da Giotto a Michelangelo, da Cimabue a Donatello e moltissimi altri. Le dimensioni sono molto variabili, andando dai pochi millimetri a decine di metri, a secondo se l'oggetto sia destinato alle funzioni di monile devozionale, gioiello, arredo sacro o monumento.

Esposizione del crocifisso in spazi pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche ed Esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane.

In alcuni paesi di religione cristiana è radicata l'usanza di esporre il crocefisso in alcuni spazi o uffici pubblici, come, ad esempio, le scuole. Quest'ultimo, ad esempio, è il caso dell'Italia, in cui ne è prevista l'esposizione nelle aule scolastiche. Tale usanza ha suscitato negli ultimi anni numerose polemiche: nel 2001 la madre di due studenti di una scuola media di Abano Terme (PD) cominciò una battaglia legale contro l'esposizione del simbolo che durò dieci anni, fino a una sentenza della Corte Europea; nel 2003 Adel Smith chiese di rimuovere il crocefisso da una scuola elementare di Ofena (AQ); nel 2008 la stessa cosa accadde anche in una scuola superiore di Ivrea (TO): in questo caso fu però un'insegnante a rimuoverlo, e il consiglio d'istituto si mosse rapidamente per riammettere il simbolo nelle classi. La sentenza emessa dalla Corte Europea in relazione ai fatti accaduti ad Abano Terme, descrive il crocefisso non solo come un simbolo religioso, ma anche «...identitario [...], frutto e simbolo dell'evoluzione storica della comunità italiana e di un'antichissima e ininterrotta tradizione ancora oggi attuale e fondata sui principi e sui valori democratici e umanitari delle civiltà occidentali»[2].

Patronati e feste dedicate al SS. Crocifisso[modifica | modifica wikitesto]

Gesù Crocifisso è invocato come patrono di molti paesi e città. Le feste a Lui dedicate si svolgono, solitamente, intorno al 3 maggio, che nell'antica liturgia era il giorno dell'invenzione della croce) o al 14 settembre (giorno dell'esaltazione della Croce, o ancora in occasione del venerdì santo, giorno in cui Cristo fu crocifisso.

Il Santissimo Crocifisso è patrono di:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal vocabolario Treccani
  2. ^ Alex Menietti, I Diritti degli Studenti della Scuola Superiore, Smashwords, 2014.

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