Kerala

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Kerala
stato federato
കേരളം · Kēraḷaṁ
Dati amministrativi
Stato India India
Capoluogo Thiruvananthapuram
Governatore Hansraj Bhardwaj
Lingue ufficiali Malayalam, inglese[1]
Data di istituzione 1º novembre 1956
Territorio
Coordinate
del capoluogo
8°26′25″N 76°55′25″E / 8.440278°N 76.923611°E8.440278; 76.923611 (Kerala)Coordinate: 8°26′25″N 76°55′25″E / 8.440278°N 76.923611°E8.440278; 76.923611 (Kerala)
Superficie 38 863 km²
Abitanti 33 387 677 (2011)
Densità 859,11 ab./km²
Divisioni 14
Altre informazioni
Fuso orario UTC+5:30
ISO 3166-2 IN-KL
Targa KL
Nome abitanti Malayali, Keralites
Localizzazione

Kerala – Localizzazione

Sito istituzionale

Il Kerala (o Keralam, malayalam: കേരളം) è uno Stato dell'India meridionale, che occupa una stretta striscia della costa sud-occidentale del Paese. Chiamato Keralam dai suoi abitanti, il Kerala è lo stato indiano con il tasso di alfabetizzazione più elevato (oltre il 90% della popolazione). Le lingue ufficiali dello Stato sono l'inglese e il malayalam.[1]

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

L'esatta origine del nome Kerala è sconosciuta. Secondo la teoria più accreditata, esso deriverebbe da Kera (l'albero della noce di cocco) e Alam ("luogo" o "terra"), sebbene la produzione della noce di cocco fosse un'attività marginale fino all'arrivo dei portoghesi. La parola Kera deriverebbe a sua volta da "Chera", nome della dinastia regnante nei tempi antichi sulla regione, tant'è che il grande imperatore Ashoka nel III secolo a.C. considerò i Keralaputhras (cioè i Chera) come i legittimi sovrani di quello che nel suo impero era uno dei regni di confine nel sud.

All'epoca dell'arrivo dei Portoghesi si diffuse il nome Malankar, nome ancora in uso per indicare un particolare rito della chiesa cattolica ed una chiesa ortodossa

Formazione dello stato[modifica | modifica sorgente]

Il moderno Kerala nacque in seguito all'unione di tre regioni: il regno di Thiruvithamcoore, il regno di Kochi e la provincia del Malabar. Inizialmente Thiruvithaamcoore e Kochi furono fusi nel Thiru-Kochi (1º luglio 1949); ad essi si aggiunse, su proposta della Commissione per la Riorganizzazione dello Stato voluta dal governo indiano, il Malabar (1º novembre 1956).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il Kerala è diviso in 14 distretti. Procedendo da nord a sud:

Thiruvananthapuram è la capitale dello Stato. Kochi e Kozhikode seguono per importanza e dimensioni.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

L'inglese e il malayalam sono le lingue ufficiali del Kerala.[1] Nello stato si trovano inoltre molte persone parlanti il tamil (rappresentanti forse la più grande comunità tamil al di fuori del Tamil Nadu).

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Tipico panorama del Kerala del sud, ripreso non lontano da Trivandrum.

Il Kerala si affaccia sull'Oceano Indiano dalla parte del Mare Arabico. È formato da un tratto pianeggiante che percorre lo stato in tutta la sua lunghezza, alle cui spalle, verso l'interno, si ergono le propaggini più meridionali dei Ghati occidentali; in particolare verso nord si estende il massiccio delle Nillgiri Hills, con punte che superano i 2.500 metri di quota e, verso sud, la catena delle Cardamom Hills, con punte che sfiorano o superano di poco i 2.000 metri.
Le coste sono pianeggianti lungo tutto lo stato; nei pressi di Kochi vi sono le backwaters, un vastissimo sistema di lagune della lunghezza di 60 km, regno di mangrovie e foreste pluviali: sono pure tra le attrattive turistiche principali del Kerala. La vegetazione ricopre per intero lo stato, sia in pianura, dove abbondano le palme da cocco, sia nei tratti montuosi, dove vaste foreste si alternano a piantagioni di tè.
Il clima è tropicale monsonico: i monsoni di sud-ovest portano le piogge nei primi giorni del mese di giugno, protraendosi fino a tutto agosto e parte di settembre; segue un periodo con temperature non eccessivamente alte, finché il monsone di nord-est riporta le nubi cariche di pioggia verso la fine di ottobre e novembre. Poi il clima si fa secco e caldo, specialmente nei mesi di aprile e maggio.

Politica[modifica | modifica sorgente]

L'attuale primo ministro è Oommen Chandy, eletto dopo la vittoria del Partito del Congresso Indiano a scapito del Partito Comunista dell'India nelle ultime elezione tenutesi nel maggio 2012.

La politica del Kerala è contrassegnata dal continuo cambio di potere ogni 5 anni dove si alternano al Governo il Partito Comunista dell'India (di orientamento marxista) e il Partito del Congresso Indiano

La presenza del Partito Popolare Indiano (hindi: भारतीय जनता पार्टी [भाजपा], Bharatiya Janata Party , BJP) è minima in questo stato. Questo è un dato rilevante alla luce degli eventi che hanno caratterizzato i governi BJP, di stampo nazionalista e di difesa dell'identità induista. Infatti il BJP conta pochi elettori in Kerala anche grazie alla presenza quasi omogenea di induisti, musulmani e cristiani.

Da notare che il Kerala è stato il primo Stato al mondo ad aver eletto un candidato Comunista democraticamente (E.M.S. Nampoothiripad), che divenne 1° Primo Ministro del Kerala nel 1956, dopo la riorganizzazione dei confini dello stato seguente l'indipendenza ottenuta dall'India nel 1947.[2]

La politica e l'essere membro di un partito sono concetti molto sentiti in Kerala. Questo senso di appartenenza e l'emancipazione di sindacati e unioni studentesche finiscono spesso per sfociare in scioperi e manifestazioni, causando frequenti blocchi al lavoro e all'istruzione. D'altro canto grazie alle politiche progressiste del CPI il Kerala vanta un tasso di alfabetizzazione del 91% (il più alto dell'India)[3] e il più basso tasso di corruzione dell'intero paese[4]. Usando termini per lo più occidentali potremmo dire che il Kerala è fortemente di sinistra ed è la "roccaforte rossa" dell'India essendo i due partiti più grandi l'uno comunista e l'altro socialista.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa Malankara e Cristianesimo in India.

La religione più praticata è l'induismo (56,1%), seguono islam (24,7%) e cristianesimo (19%). Il Kerala fino a tempi recenti ospitava una piccola comunità di ebrei che, secondo la tradizione, vi giunsero nel 587 a.C. in seguito alla presa di Gerusalemme da parte di Nabucodonosor II. Nello stato si trovano molti templi, chiese e moschee di una certa importanza. A Kochi vi è inoltre la sinagoga Paradesi, la più antica di tutto il Commonwealth britannico.

La maggioranza induista, convive con le forti minoranze cristiane e musulmane, in un regime di prevalente tolleranza reciproca.

I cristiani fanno risalire la propria presenza nella regione ai tempi apostolici Cristiani di San Tommaso. Rimasero poi legati alla chiesa Nestoriana. Con la venuta dei portoghesi a Goa, gli stessi rivendicarono un patronato su tutti i cristiani, con periodi di attrito tra i cattolici di rito latino e i siro Malabaresi.

I musulmani si diffusero in prevalenza per i contatti commerciali.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Office of the Registrar General (Government of India), Number of Literates & Literacy Rates in Census of India (2001), 2001c. URL consultato il 12 gennaio 2006. .

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il National Geographic Traveller ha messo il Kerala tra le 50 destinazioni da vedere una volta nella vita[5]

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c The Kerala Official Language (Legislation) Act, 1969. URL consultato il 26 novembre 2012.
  2. ^ Sri. E.M.S. NAMBOODIRIPPAD. URL consultato il 27 dicembre 2012.
  3. ^ kerala front_ final printing 7Nov06.indd (PDF). URL consultato il 30 luglio 2009.
  4. ^ India Corruption Study — 2005, Transparency International, giugno 2005. URL consultato l'11 novembre 2007.
  5. ^ 17 settembre 2009. http://intelligenttravel.nationalgeographic.com/2009/09/17/50_places_of_a_lifetime_1/. URL consultato il 27 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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