Palazzo Du Mesnil

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Palazzo Du Mesnil
PzzduMesnil.jpg
Palazzo Du Mesnil
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàNapoli
Indirizzovia Chiatamone
Informazioni generali
CondizioniIn uso
CostruzioneXIX secolo
Usosede universitaria

Il palazzo Du Mesnil è un palazzo storico di Napoli risalente al XIX secolo, situato in via Chiatamone 61 (con ingresso secondario in Via Partenope 10), nel quartiere San Ferdinando. È oggi sede del Rettorato dell'Università "L'Orientale".

L'edificio fu costruito dai fratelli di una famiglia nobiliare di origine belga Ermanno e Oscar Du Mesnil, da cui prende il nome. I fratelli Du Mesnil, imprenditori e urbanisti, realizzarono per conto del Comune di Napoli la colmata a mare che estese la terraferma della città da Mergellina all'attuale Borgo Santa Lucia, ottenendo in cambio la concessione a edificare sui nuovi suoli. La maggior parte degli edifici che attualmente si vedono a Santa Lucia, viale Gramsci e via Caracciolo furono progettati da Oscar Du Mesnil, a cui si deve anche il palazzo che i fratelli adibirono a usi di rappresentanza per ospiti e feste. Costruito tra gli anni Settanta e Ottanta del XIX secolo, il palazzo era inizialmente limitato al piano terra e al primo piano; agli inizi del nuovo secolo furono costruiti gli altri due piani rispettando il disegno e i materiali dell'originaria facciata.

L'Università Orientale, in cerca di nuovi spazi per le proprie strutture, acquistò l'edificio nel 2000. Vi trasferì quindi i locali del Rettorato, adibendo le altre sale a rappresentanza. Al palazzo Du Mesnil si tengono oggi le cerimonie di lauree honoris causa dell'Orientale e le sedute del senato accademico e del consiglio di amministrazione. Ospita inoltre l'archivio storico dell'Ateneo in prospettiva di adibirlo a biblioteca.

L'interno, di notevole raffinatezza, fu sottoposto a vincolo della Soprintendenza per i Beni Artistici nel 1989. In vari ambienti dell'edificio si conservano soffitti a cassettoni e affreschi di pregio (questi ultimi vennero realizzati da Paolo Vetri e Joseph Mazerolle). Nel 2008 è stato completato il restauro della facciata su via Partenope, per motivi di sicurezza dovuti alla caduta di calcinacci.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aurelio De Rose, I palazzi di Napoli. Storia, curiosità e aneddoti che si tramandano da secoli su questi straordinari testimoni della vita partenopea, Napoli, Newton & Compton, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]