Aeroporto di Firenze-Peretola

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Aeroporto di Firenze-Peretola
aeroporto
Torre di controllo aeroporto di Firenze MG 6654 01.JPG
Torre di controllo ENAV dell'Aeroporto di Firenze-Peretola
Codice IATAFLR
Codice ICAOLIRQ
Codice WMO16170
Nome commercialeAeroporto Amerigo Vespucci
Descrizione
Tipocivile
GestoreToscana Aeroporti S.p.A.
Gestore torre di controlloENAV
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
CittàFirenze
PosizionePeretola
Base
Costruzione1931
Classe ICAO3C
Cat. antincendioICAO
Altitudine42 m s.l.m.
Coordinate43°48′31.55″N 11°12′10.46″E / 43.808763°N 11.202905°E43.808763; 11.202905Coordinate: 43°48′31.55″N 11°12′10.46″E / 43.808763°N 11.202905°E43.808763; 11.202905
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIRQ
LIRQ
Sito web
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
05/231750 x 30 masfalto
ILS-PAPI
Statistiche (gennaio - dicembre 2018)
Passeggeri in transito2 719 081 Aumento 2,3%
Movimenti34 226 Diminuzione -3,6%
Cargo (tonnellate)248,6 Aumento 16,2%
Assaeroporti

L'Aeroporto di Firenze-Peretola (IATA: FLRICAO: LIRQ) è un aeroporto italiano che serve Firenze, intitolato al celebre navigatore fiorentino Amerigo Vespucci, nato a Peretola.

L'aerostazione è gestita da Toscana Aeroporti S.p.A., una società di diritto privato la cui quota di maggioranza assoluta è detenuta dalla della holding argentina Corporation America[1].

Aperto al traffico passeggeri sia nazionale che internazionale, ha visto transitare nel 2018 2 719 081 passeggeri. Dispone di 40 banchi check-in, 10 gate d'imbarco ed è dotato di una pista in asfalto lunga 1 750 m e larga 30 m.[2]

Aeroporto di Firenze

Presso l'aeroporto è di stanza l'VIII Reparto Volo della Polizia di Stato con 3 elicotteri AB 206 e 2 elicotteri A 109.[3]

È situato in linea d'aria a 5,25 km a nord-ovest della stazione di Firenze Santa Maria Novella e a 6 km dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, nella frazione-sobborgo di Peretola, nei pressi del quartiere Novoli (facente parte della circoscrizione di decentramento comunale denominata "quartiere 5 - Rifredi").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Un primo campo di volo nacque nel 1910 a Firenze nell'area del Campo di Marte (zona dell'attuale stadio comunale) e aveva due piste lunghe 700 metri. Nel 1926, volendo avviare un servizio aereo postale regolare, Campo di Marte e la sua pista stretta dalle abitazioni si rivelarono inadeguati e si decise di trovare una nuova collocazione.

Anni '20 - '40[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1928 si individuò quella che è oggi la sede dell'aeroporto: la piana tra la zona di Castello e Sesto Fiorentino.

Nacque così l'aeroporto di Peretola che fu inaugurato il 4 giugno 1931,[4][5] grazie alla Legge Balbo che promuoveva l'aviazione militare e civile. Peretola era un grande prato dove gli aerei atterravano e decollavano senza una direzione obbligata finché il Ministero dell'Aeronautica decise di ingrandire e potenziare l'ormai storico campo di volo. Nel 1938-39 fu realizzata una pista in macadam larga 60 metri e lunga 1000, orientata verso nord-est.

Negli anni del fascismo, Peretola era sede delle esercitazioni di un plotone di preavieri e vi atterravano settimanalmente i collegamenti dell'Ala Littoria, tuttavia lo scalo non ambì a un ruolo di primo piano a livello regionale, sempre in secondo piano rispetto all'aeroporto di Pisa-San Giusto, più favorito dal punto di vista climatico. Nonostante ciò Firenze era un centro d'eccellenza nel panorama nazionale per la produzione aeronautica bellica e la formazione dei piloti, con la Scuola di Guerra Aerea, la Fiat di Novoli (che produceva anche ricambi per velivoli), i tunnel sotto via Vittorio Emanuele (per proteggere eventuali lavorazioni strategiche in caso di guerra), gli hangar dell'Iti Leonardo da Vinci a Rifredi (che ospitavano corsi per motoristi).

È alla fine degli anni quaranta che arrivano i primi voli passeggeri effettuati con i DC-3 dell'Aerea Teseo, però la stessa autostrada A11 e il viale Guidoni (non a caso intitolato a un pioniere dell'aviazione) favorivano i collegamenti con Pisa e il suo maggiore aeroporto.

Anni '50 - '70[modifica | modifica wikitesto]

Aeroporto di Firenze

Mentre Firenze si confermava sempre più come meta di turismo internazionale, l'intenzione di dotare la città di uno scalo più adeguato cominciò a farsi sentire con maggiore insistenza. Già negli anni cinquanta l'architetto Nustrini aveva progettato tre possibili piani di sviluppo, tra cui la costruzione di una nuova pista parallela all'autostrada sul lato opposto, all'Osmannoro. Dal 1954 si profilò un'ipotesi ancora più radicale, quella di abbandonare Peretola in favore di un nuovo scalo da creare nella tipologia "continentale di categoria C" nelle località di Sant'Angelo a Lecore e San Giorgio a Colonica verso il comune di Prato.

Negli anni cinquanta e sessanta, Alitalia, sempre con i DC-3, operò le rotte Roma-Firenze-Venezia e Roma-Firenze-Milano. Dal 1964 l'ATI operò con il Fokker F27 alcune rotte nazionali fino al 1973. Dal 1976 al 1979 Avioligure impiegò, con notevole successo, due Yak-40 di fabbricazione sovietica per le rotte Firenze-Roma e Firenze-Milano, poi Firenze-Torino e infine anche un volo sperimentale con Zurigo. Dal 1983 al 1985 la Aligiulia operó voli regolari Firenze-Roma e Firenze-Milano con Nord 262.

Anni '80 - '90[modifica | modifica wikitesto]

Due aerei in aeroporto, sullo sfondo si vedono cupola del Brunelleschi e campanile di Giotto

Nel 1984 nasce la SAF (Società Aeroporto Fiorentino), poi AdF (Aeroporto di Firenze). Nello stesso anno si effettuano i lavori di ristrutturazione dell'intero aeroporto: allungamento della pista (da 1.000 a 1.400 metri) e sua illuminazione, installazione del VOR-DME, e la ricostruzione dell'aerostazione. Il 15 settembre del 1986 riprendono così i voli di linea.

Nel 1990 si è intitolato l'aeroporto al famoso navigatore fiorentino Amerigo Vespucci.

Nel 1992 avvenne l'inaugurazione dell'aerostazione arrivi e, dopo due anni, del lato partenze. Il salto di qualità definitivo avvenne nel 1996 con l'ulteriore allungamento di 350 metri della pista e l'ulteriore sistemazione dell'aerostazione.

Dal 2000 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

Tettoia esterna
Eduardo Eurnekian, proprietario di Corporación América Italia S.p.A, socio di maggioranza dello scalo fiorentino

Nel corso del 2006 l'aeroporto ha chiuso per 65 giorni poiché è stato necessario provvedere al completo rifacimento della pista per adeguarla all'aumentato peso dei nuovi aeromobili che avevano pregiudicato la stabilità della vecchia. Con un investimento di circa 12,4 milioni di euro nel 2006 (interventi sulla pista di volo) e di circa 5,3 milioni tra il 2005 e il 2006 (ristrutturazione aerostazioni), AdF ha portato alla massima efficienza operativa le principali infrastrutture dell'aeroporto di Firenze ed ha incrementato la capacità complessiva dello scalo da 1.500.000 a 2.200.000 passeggeri/anno, con adeguati livelli di servizio. Gli investimenti complessivi effettuati nel corso dell'esercizio 2006 sono ammontati a 19,389 milioni di euro.

Atterraggio a Firenze visto da un Embraer E-195 dell'Air Dolomiti

I lavori hanno fatto sì che la compagnia aerea Sterling abbia inserito dei voli da Firenze a Copenaghen e Oslo con i Boeing 737.

Nel 2006 i passeggeri commerciali (linea + charter) sono stati pari a 1.520.621 nonostante la chiusura dello scalo dal 2 febbraio all'8 aprile 2006. I passeggeri in arrivo ed in partenza transitati presso lo scalo fiorentino (linea + charter) nel periodo gennaio-giugno 2007 sono stati pari a 912.757 con una crescita del 69,4% rispetto al 2006. Il primo semestre 2007 ha visto un positivo progresso del traffico aereo non solo rispetto al corrispondente periodo del 2006, condizionato dalla chiusura dello scalo fiorentino per i lavori di rifacimento della pista di volo.

Nel novembre 2009 è stato presentato da AdF il progetto della costruzione del nuovo terminal dell'aeroporto, che dovrebbe portare la capacità di traffico dei passeggeri a 2,4 milioni annui. Nel dicembre 2011 è stata inaugurata la nuova hall arrivi del Terminal progettata dallo studio londinese Pascal e Watson. L'inaugurazione completa della prima fase del nuovo Terminal è avvenuta nell'estate 2012. È stato approvato il progetto che prevede l'ampliamento del piazzale ovest di 36 870 m² che si uniranno ai 33 000 m² attualmente presenti.

Fino al 2011 è stato uno degli aeroporti principali della compagnia Meridiana, la quale ha anche avuto una base operativa.

La pista attuale è collocata alle sue estremità tra le pendici del Monte Morello e l'autostrada, provocando inquinamento acustico sull'abitato che si estende lungo il sentiero di decollo e di atterraggio.

Il 5 dicembre 2012 Vueling annunciò l'apertura di una nuova base operativa dal 31 marzo 2013 presso l'aeroporto dalla quale avrebbe volato verso sette destinazioni in Europa: Amburgo, Barcellona, Berlino-Tegel, Copenaghen, Londra-Heathrow, Madrid e Parigi-Orly.[6]

Il 23 aprile 2013 è stato completato il 1º Lotto dell'ampliamento e riqualificazione del terminal.

Il 20 novembre 2013 Vueling annuncia una maggiore espansione da Firenze: si baserà un secondo Airbus A319, nuove rotte aperte a Bari, Cagliari, Catania, Ibiza, Mikonos, Santorini e Palermo.

Dal 1º giugno 2015 la società privata che gestisce l'aeroporto è Toscana Aeroporti S.p.a., nata dalla fusione per incorporazione di Aeroporto di Firenze S.p.A. (AdF) in Società Aeroporto Toscano Galileo Galilei S.p.A. (SAT) di Pisa, controllata in maggioranza da Corporación América Italia S.p.A. di proprietà del magnate armeno-argentino Eduardo Eurnekian[7].

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Il primo progetto presentato per ampliare lo scalo fiorentino risale al 16 luglio 2014, quando il Consiglio regionale della Toscana aveva approvato il Piano d’Indirizzo Territoriale (detto Pit) che prevedeva in particolare, la realizzazione della nuova pista per l'aeroporto di Firenze, con orientamento 12/30, definita "parallela convergente" all'autostrada Firenze-Mare, con la previsione di una lunghezza di 2000 metri[8]. Questo primo progetto fu bocciato dal TAR nel 2016.

Il 22 settembre 2014 il consiglio d'amministrazione dell'ENAC ha stabilito, dopo approfondite valutazioni, che la pista convergente parallela all'autostrada dovrà essere di 2.400 m di lunghezza.

Il piano presentato successivamente prevede la realizzazione di una nuova pista (l'attuale verrebbe smantellata) con orientamento 12/30, detta anche parallela-convergente all'autostrada A11, lunga 2.400 metri.

Il 6 febbraio 2019 la Conferenza dei Servizi approva il Masterplan del nuovo aeroporto. Il decreto ministeriale, è scritto nell'atto, "accerta il perfezionamento del procedimento d'intesa tra stato e regione Toscana" e "ad ogni effetto sostituisce i pareri, le concessioni anche edilizie, le autorizzazioni, le approvazioni e i nulla osta previsti dalla legge"[1][2][3][4].

Il 27 maggio 2019 il TAR annulla di fatto la Valutazione di Impatto Ambientale (detta VIA) del ministero, accogliendo il ricorso presentato dai Comuni di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano e Signa e dal comitato “No aeroporto” .[5] Nella sentenza si legge che “il progetto sottoposto a VIA non conteneva quel grado di dettaglio minimo e sufficiente affinché il ministero dell’Ambiente addivenisse ad una corretta valutazione di compatibilità ambientale, non essendosi individuati compiutamente le opere da realizzare”. E poi “la previsione di un numero così elevato di prescrizioni, ma soprattutto il carattere e il tenore di queste ultime, dimostra inevitabilmente il difetto di istruttoria in cui sono incorsi i ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali”[6]. Il TAR ha dato particolare peso al terzo e al quarto motivo del ricorso, che rispettivamente contestavano l'impostazione formale della Via, che conteneva circa 173 prescrizioni da realizzare in seguito, e l'assenza di una valutazione di rischio sull'impianto della Toscochimica ai sensi della Direttiva Seveso, rinviato anche questo ad una fase successiva nella VIA"[7].

Compagnie aeree e destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Air Dolomiti: Monaco di Baviera

Air France: Parigi-Charles de Gaulle

Air Moldova: Chisinau

Albawings: Tirana

Alitalia: Roma-Fiumicino

Alitalia
operato da Alitalia CityLiner: Roma-Fiumicino

Austrian: Vienna. (stagionale)

Blue Air: Bucarest

British Airways
operato da BA CityFlyer: Londra-City
Stagionale: Birmingham, Bristol, Edimburgo, Londra-Stansted, Manchester

Brussels Airlines: Bruxelles-National (stagionale)

Cityjet: Londra-City

Eurowings
operato da LGW: Düsseldorf

Iberia: Madrid

KLM
operato da KLM Cityhopper: Amsterdam

Lufthansa
operato da Lufthansa CityLine e Air Dolomiti: Francoforte sul Meno, Aeroporto di Monaco di Baviera

Scandinavian Airlines: Copenaghen

SWISS operato da Helvetic e Swiss Global: Zurigo

SWISS operato da Helvetic: Ginevra (stagionale)

Tap Air Portugal
operato da Portugalia Airlines: Lisbona

TUI fly:Anversa

Vueling: Amsterdam, Barcellona, Bilbao, Catania, Londra-Gatwick, Londra-Luton, Madrid, Monaco, Palermo, Parigi-Orly, Praga, Copenaghen, Mykonos, Palma di Maiorca, Santorini, Spalato, Tel Aviv, Vienna.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Rotte italiane ed europee più trafficate (2018)
Posizione Variazione
17/18
Città Passeggeri Compagnia/e Aerea/e
1 Stabile Francia Parigi-Charles de Gaulle, Francia Diminuzione 414.774 Air France
2 Stabile Germania Francoforte sul Meno, Germania Aumento 299.503 Lufthansa
3 Stabile Paesi Bassi Amsterdam-Schiphol, Paesi Bassi Aumento 271.059 KLM, Vueling
4 Stabile Italia Roma-Fiumicino, Italia Aumento 267.338 Alitalia
5 Stabile Germania Monaco, Germania Aumento 195.148 Air Dolomiti
6 Stabile Svizzera Zurigo, Svizzera Aumento 180.512 Swiss
7 Stabile Spagna Barcellona, Spagna Aumento 175.504 Vueling
8 Aumento 1 Spagna Madrid, Spagna Aumento 122.002 Iberia, Vueling
9 Diminuzione 1 Francia Parigi-Orly, Francia Stabile 119.989 Vueling
10 Aumento 2 Regno Unito Londra-Gatwick, Regno Unito Aumento 95.525 Vueling
11 Diminuzione 1 Regno Unito Londra-City, Regno Unito Stabile 93.594 British Airways, City Jet
12 Aumento 1 Belgio Bruxelles-National, Belgio Aumento 53.609 Brussels Airlines

Trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto è collegato alla stazione di Firenze Santa Maria Novella e al centro storico dalla Linea T2 della rete tranviaria di Firenze.

Il collegamento con la stazione è inoltre assicurato dal servizio di autobus Vola in Bus gestito da ATAF e Busitalia; il collegamento con le città di Prato, Pistoia, Montecatini Terme e all'Aeroporto di Pisa è assicurato dal servizio FlyBus gestito dalla Compagnia Toscana Trasporti, la quale tramite la locale Vaibus collega l'aeroporto anche con Lucca e Viareggio.

È inoltre fase di progetto una nuova stazione ferroviaria nelle adiacenze dell'aeroporto, lungo la Firenze-Pisa-Livorno, all'altezza di viale Guidoni e dell'omonima fermata della tramvia.[9]

È raggiungibile dall'autostrada:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Nistri, L'Aeroporto mai nato (storia di miti e verità), articolo del Corriere Fiorentino, 19 luglio 2012, p. 5.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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