Aerea Teseo
| Aerea Teseo | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società anonima |
| Fondazione | 1945 a Firenze |
| Chiusura | Luglio 1948 (Fallimento) |
| Sede principale | Firenze |
| Settore | Aviazione civile |
| Prodotti | Trasporto aereo |
| Compagnia aerea regionale | |
| Primo volo | 15 aprile 1947 |
| Ultimo volo | Giugno 1948 |
| Hub | Firenze |
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Aerea Teseo è stata una compagnia aerea italiana a capitale privato nata a Firenze negli anni immediatamente successivi alla Seconda guerra mondiale.[1]
Fallì nel luglio 1948 a causa delle difficoltà finanziarie nelle quali si trovò fin dalla sua costituzione aggravate da un incidente all'inizio dello stesso anno.[1][2]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fondazione
[modifica | modifica wikitesto]Aerea Teseo venne fondata nel settembre 1945 da un gruppo di imprenditori fiorentini. Tra gli investitori vi erano Giovanni Battista Caproni e Angelo Ambrosini, che erano alla presidenza della compagnia.[3] Il primo aeromobile della compagnia, un Douglas C-47 convertito per il trasporto passeggeri, fu trasferito da Napoli a Firenze.[3]
Le attività iniziarono il 15 aprile 1947 con una serie di rotte che si estendevano dall'Italia settentrionale fino alla Sicilia, con basi a Bologna, Firenze e Roma.[3] La flotta di Aerea Teseo era composta da Douglas DC-3 derivati dai Douglas C-47 convertiti per il trasporto passeggeri; questi erano stati utilizzati dall'esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, per poi essere abbandonati all'aeroporto di Napoli-Capodichino.[4][5]
L'incidente di Collesalvetti e la chiusura
[modifica | modifica wikitesto]Il 20 febbraio 1948 un Douglas DC-3 della compagnia, immatricolato I-REGI, si schiantò nei pressi di Collesalvetti, in provincia di Livorno: l'impatto causò la morte dei tre membri dell'equipaggio e di quasi tutti i passeggeri.[6]
Il volo era diretto da Firenze a Roma. Tuttavia, effettuò una sosta all'aeroporto di Pisa per imbarcare alcuni passeggeri rimasti a terra il giorno precedente, a causa di un'avaria dell'aereo. Sembra che il pilota (per il tragitto verso Roma) optasse per un volo a quota bassa, sotto la base delle nuvole. Queste, a causa del peggioramento delle condizioni atmosferiche, erano in realtà alla quota del velivolo che, entrando nelle nubi e perdendo la cognizione della propria posizione, deviò dalla rotta pianificata, impattando su una collina.[6][7]
L'incidente di Collesalvetti influì negativamente sulle difficoltà finanziarie della compagnia: gli ultimi voli, che inclusero anche una rotta da Firenze a Barcellona, vennero infatti effettuati nel giugno 1948.[8][9]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 admin, Aerea Teseo - Associazione Valentino Giannotti, su associazione-aeroporto-firenze.it, 20 febbraio 2013. URL consultato il 22 gennaio 2026.
- ↑ RACI Web - Aeromobile I-REGI, su raciweb.altervista.org. URL consultato il 22 gennaio 2026.
- 1 2 3 Marco Delfiol, Aerea Teseo. Storia di una compagnia aerea fiorentina, Gan, 2008, ISBN 978-88-89640-05-0. URL consultato il 22 gennaio 2026.
- ↑ Aerea Teseo S.A., in L'Ala, Firenze, 15 maggio 1947.
- ↑ Le Compagnie Italiane di Aerotrasporto, in L'Ala, Firenze, 15 gennaio 1948, p. 68.
- 1 2 (EN) ASN Aircraft accident Douglas C-47-DL I-REGI Collesalvetti, su Aviation Safety Network. URL consultato il 13 ottobre 2009.
- ↑ ASN Aircraft accident Douglas C-47-DL (DC-3) I-REGI Collesalvetti.
- ↑ Giorgio Bonsi, Da Campo di Marte a Peretola, in A-News, Firenze, SAF-Società Aeroporto Fiorentino SpA, pp. 2-7.
- ↑ (EN) Günter G. Endres, Italian Icon, illustrazioni di Graham Hobster, 2023, pp. 121-122, ISBN 978-0-9573744-5-4.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Gianvanni, Paolo. I trasporti aerei in Italia dalla guerra all'era del getto. Edizioni Aeronautiche Italiane, Firenze, 1979
- Baldini, Roberto. Firenze-Il cielo racconta. Edizioni Medicea, Firenze, 1993, pp.127-132
- Giuseppe D’Avanzo, DEREGULATION-La parabola del trasporto aereo pubblico in Italia, Collana “Armi e politica” n. 5, Nuove Ricerche, Ancona, 1996, pp. 96-97 e 122
- Pedde, Nicola. Almanacco delle Linee Aeree Italiane. Edizioni GAN, Roma, giugno 2007, ISBN 978-88-89640-06-7
