Rotkopf Aviation

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Rotkopf Aviation Italia
Stato Italia Italia
Fondazione gennaio 2008 a Roma
Fondata da cordata di imprenditori
Sede principale Roma
Gruppo Rotkopf
Settore Trasporto aereo
Slogan «Voliamo dove gli altri sorvolano»
Sito web www.volo.aero.
Rotkopf Aviation
Codice ICAO RTK
Identificativo di chiamata ROTKO
Descrizione
Hub Aeroporto di Roma-Urbe
Flotta Turboprop Cessna 208 Caravan
Destinazioni 19 destinazioni
Azienda
Fondazione gennaio 2008
Sede Roma
Gruppo Rotkopf Aviation Ltd.
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La Rotkopf Aviation Italia era una compagnia aerea che operava voli a medio raggio verso le isole del Mediterraneo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia è stata fondata nel gennaio 2008 da un gruppo di paracadutisti professionisti italiani. Nel marzo 2012 gli amministratori della compagnia, Viscardo e Riccardo Paganelli, sono stati condannati per aver pagato tangenti per assicurarsi il servizio di linea in partenza dall'aeroporto di Marina di Campo, sull'Isola d'Elba.[1][2] Nell'estate dello stesso anno L'ENAC ha revocato il Certificato di operatore aereo della compagnia.

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

La flotta della compagnia era costituita da due Cessna 208 Caravan[3] e, a seconda delle esigenze, da aerei noleggiati come il Let L-410 Turbolet, con capacità di carico fino a 19 passeggeri.

Destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia aveva le seguenti destinazioni: [4]

Croazia Croazia
Francia Francia
Grecia Grecia
  • Cefalonia - Aeroporto Internazionale dell'isola di Cefalonia
  • Corfù - Aeroporto Internazionale di Corfù
  • Leucade - Aeroporto Internazionale di Leucade
  • Zante - Aeroporto Internazionale di Zante
Italia Italia
Malta Malta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fiorenza Sarzanini, «Non avete fatto il bonifico». Quel sollecito dell’indagato alla Rotkopf, corriere.it, 29 giugno 2011. URL consultato il 09 gennaio 2017.
  2. ^ Sara Nicoli, Tangenti Enac: patteggiano la pena e si presentano alla nuova gara d’appalto, ilfattoquotidiano.it, 02 maggio 2012. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  3. ^ (EN) Rotkopf Aviation Italia, handbook.aero. URL consultato il 9 gennaio 2017.
  4. ^ (EN) home, archive.is. URL consultato il 9 gennaio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]