Livingston Energy Flight
| Livingston Energy Flight | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | 13 gennaio 2003 |
| Chiusura | 14 ottobre 2010 |
| Sede principale | Cardano al Campo |
| Settore | Trasporto aereo |
| Prodotti | Compagnia aerea |
| Sito web | www.livingstonair.it |
| Compagnia aerea charter | |
| Codice IATA | LM |
| Codice ICAO | LVG |
| Indicativo di chiamata | LIVINGSTON |
| Primo volo | Maggio 2003 |
| Ultimo volo | Ottobre 2010 |
| Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia | |
Livingston Energy Flight, denominazione commerciale di Livingston S.p.A., era una compagnia aerea italiana con hub situato presso l'aeroporto di Milano-Malpensa. La compagnia forniva voli charter e di linea verso le principali destinazioni turistiche nei Caraibi, in America centrale e Meridionale, nell'Oceano Indiano, in Africa, nel Mediterraneo e in Medio Oriente.
Le operazioni della compagnia vennero sospese l'8 ottobre 2010, mentre il 14 ottobre successivo l'ENAC revocò definitivamente il COA, sancendo la cessazione delle attività.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel maggio 2003, Livingston avviò le operazioni con voli charter di corto/medio raggio, utilizzando un unico Airbus A321-200 (I-LIVA, successivamente reimmatricolato EI-LVA). Poche settimane dopo, entrò in flotta un secondo aeromobile (I-LIVB, poi EI-LVB), e, durante la stagione estiva, utilizzò anche un terzo aeromobile (I-LIVC), sempre dello stesso modello, prevalentemente noleggiato alla compagnia Air One. Quest'ultimo aeromobile fu restituito alla società di leasing l'inverno successivo.
A partire dalla primavera 2004 entrò in flotta un quarto aereo (I-LIVD, successivamente reimmatricolato EI-LVD), che venne temporaneamente prestato a Volare Airlines durante la stagione invernale 2006/2007.
Livingston faceva parte, insieme a Lauda Air Italia, del Livingston Aviation Group, controllato dal Gruppo Ventaglio. Nel settembre 2005 avvenne la fusione tra le due compagnie: di conseguenza Livingston acquisì le tratte a lungo raggio e la flotta di Lauda Air Italia.[1]
Nel febbraio 2009, il Gruppo Ventaglio cedette Livingston a 4 Fly S.p.A., un nuovo soggetto nel panorama del trasporto aereo italiano.[2] Nei mesi successivi, 4 Fly si fuse con Livingston e venne acquisita da FG Holding, società controllata da Massimo Ferrero.[3]
A ottobre 2009, il fondo d'investimento Meridie acquisì il 25% del capitale sociale di Livingston S.p.A. attraverso la società veicolo FG Holding, che deteneva già il 100% del vettore.
L'8 ottobre 2010 l'Enac dispose la sospensione del certificato di operatore aereo (COA) della compagnia, a partire dalla mezzanotte del 14 ottobre 2010, a seguito dell'impossibilità dichiarata dal vettore di proseguire le operazioni.[4] Il tribunale di Busto Arsizio, con la sentenza n. 79/2010 del 3 novembre 2010 (depositata il 4 novembre), dichiarò lo stato di insolvenza della società Livingston S.p.A., avviando la procedura di amministrazione straordinaria.[5]
Il 13 ottobre 2011 il comitato di sorveglianza per l'amministrazione straordinaria espresse parere favorevole alla cessione degli asset della compagnia alla RT S.r.l. di Riccardo Toto. Il 12 novembre 2011 il Ministero dello Sviluppo Economico autorizzò l'operazione, consentendo la creazione di una nuova compagnia denominata Livingston (New Livingston S.p.A.).
Il 12 giugno 2014, il presidente Massimo Ferrero venne condannato con rito del patteggiamento a un anno e dieci mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta, oltre al pagamento di parte dei debiti derivanti dal fallimento di Livingston Energy Flight.[6] I capitali distratti dalla società di Ferrero, FG Holding, ammontavano a una cifra compresa tra 41 e 44 milioni di euro.[7][8]
Flotta
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Flotta alla chiusura
[modifica | modifica wikitesto]A ottobre 2010 la flotta di Livingston Energy Flight era composta dei seguenti aeromobili:[9]
| Aereo | In flotta | Ordini | Passeggeri | Note | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| J | Y | Totale | ||||
| Airbus A321-200 | 3 | — | — | 210 | 210 | [10] |
| Airbus A330-200 | 3 | — | 18 | 272 | 290 | [11] |
| Totale | 6 | — | ||||
Flotta storica
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni Livingston Energy Flight ha operato con i seguenti aeromobili:[9]
| Aereo | Esemplari | Inserimento | Dismissione | Note |
|---|---|---|---|---|
| Airbus A321-200 | 4 | 2003 | 2010 | |
| Airbus A330-200 | 3 | 2003 | 2010 | |
| Boeing 737-800 | 2 | 2007 | 2008 | In leasing da Malév. |
| Boeing 757-200 | 1 | 2005 | 2006 | In leasing da Air Finland. |
Incidenti
[modifica | modifica wikitesto]- Il 2 dicembre 2007 un Airbus A321 decollato da Milano Malpensa e diretto a Sharm el-Sheikh, è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza a Il Cairo, a causa di alcune crepe su un finestrino. Dei 110 passeggeri italiani a bordo, un uomo è rimasto ferito.[12]
- Il 1º marzo 2008 un Airbus A321 decollato da Milano Malpensa, è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza nella città egiziana di Marsa Alam, a 750 chilometri dal Cairo, a causa di un guasto tecnico (perdita di pressione al sistema idraulico).[13]
- Il 19 settembre 2009 un Airbus A321 decollato da Rodi e diretto a Verona, è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza ad Atene, a causa della presenza di odore di bruciato in cabina.[14]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Nicola Pedde, Almanacco delle linee aeree italiane, collana Landra Helicus, 1ª ed., Roma, GAN s.r.l. (Napoleone), giugno 2007, ISBN 978-88-89640-06-7.
- ↑ Notizia Reuters, su it.reuters.com (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2017).
- ↑ Storia dell'azienda sul sito ufficiale, su lauda.it (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2012).
- ↑ ENAC: Dal 14 ottobre sospesa la licenza della Compagnia Livingston, su 195.103.234.163 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2014).
- ↑ Avviso ai creditori per l'attivazione dell'Amministrazione Straordinaria, su lauda.it (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
- ↑ Il neo presidente della Sampdoria Ferrero patteggia per bancarotta fraudolenta.
- ↑ Crac Livingston, chi sono i 9 rinviati a giudizio, su www3.varesenews.it (archiviato dall'url originale il 23 dicembre 2014).
- ↑ La vicenda di Livingstone e Massimo Ferrero, su vip.it (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
- 1 2 (EN) Livingston Fleet Details and History, su planespotters.net. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ Marche EI-LVA, EI-LVB e EI-LVD.
- ↑ Marche I-LIVL, I-LIVM e I-LIVN.
- ↑ Incidente del 2 dicembre 2007, su dedalonews.it (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2007).
- ↑ Incidente del 1º marzo 2008.
- ↑ (EN) George Hatcher, Airbus Emergency Landing in Greece (Sep 19th 2009), su George Hatcher's Air Flight Disaster, 21 settembre 2009. URL consultato il 17 marzo 2022 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2013).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Livingston Energy Flight
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Intervista a Massimo Ferrero (17/10/2009)

