Alisarda
| Alisarda S.p.A. | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | società a responsabilità limitata |
| Fondazione | 29 marzo 1963 a Olbia |
| Chiusura |
|
| Sede principale | Olbia |
| Settore | Trasporto aereo |
| Prodotti | Compagnia aerea |
| Compagnia aerea standard | |
| Codice IATA | IG |
| Codice ICAO | ISS |
| Indicativo di chiamata | ALISARDA |
| Primo volo | 9 giugno 1964 |
| Ultimo volo | 1 settembre 1991 |
| Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia | |
Alisarda è stata una compagnia aerea italiana con sede a Olbia, in Sardegna. La compagnia cambiò nome in Meridiana nel 1991.
Dal dicembre 2014 al 2020 la denominazione Alisarda venne nuovamente utilizzata per indicare il gruppo industriale delle compagnie Meridiana Fly ed Air Italy.[1][2] Il gruppo Alisarda S.p.A. controllava il 51% di AQA Holding S.p.A., che deteneva a sua volta il 100 % del capitale di Air Italy. Alisarda S.p.A. detenne anche la maggioranza delle azioni di Geasar, società di gestione dell'aeroporto di Olbia-Costa Smeralda.[3] Ad agosto 2025, la holding Alisarda S.p.A. è entrata ufficialmente in liquidazione a seguito di difficoltà finanziarie, chiudendo definitivamente la storia della compagnia.[4][5]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Alisarda venne fondata il 29 marzo 1963 a Olbia da Karīm al-Husaynī, meglio noto come Imam Aga Khan IV. Nata con lo scopo di favorire lo sviluppo della Costa Smeralda, iniziò le operazioni di aerotaxi il 1° aprile 1964 dall'aeroporto di Venafiorita, una striscia di terra a sud di Olbia, con due Beechcraft C-45 da otto posti (noti con la denominazione civile Beechcraft Model 18 Twin Beech). L'esemplare immatricolato I-SARE è stato restaurato ed esposto all'interno dell'aerostazione dell'aeroporto di Olbia.

Nel 1966, primo anno di attività come compagnia di linea, furono effettuati sull'unica tratta autorizzata, ovvero la Olbia-Roma Fiumicino, 662 voli commerciali per 957 ore di volo complessive e trasportati 5.640 passeggeri.
Dal 30 maggio 1966 fu avviata anche la tratta Olbia-Milano Linate, impiegando due Nord 262 prodotti da Nord Aviation (divenuta in seguito Aérospatiale);[6] i turboelica potevano trasportare fino a 26 passeggeri.

Nel 1968, la compagnia si espanse anche all'estero con una rotta verso Nizza, in Francia.[7] Contemporaneamente furono acquistati due Fokker F27 da 44 passeggeri.
Nel 1971 fu inaugurata la tratta Olbia-Torino con scalo a Nizza,[8] mentre nel 1972 furono aggiunte anche Genova, Bologna e Pisa.[9] Nel frattempo la flotta era stata ampliata a tre Fokker F27, effettuando anche voli charter.[10]
Per qualche anno i Fokker F27 operarono insieme a due Douglas DC-9-14 che entrarono in flotta contestualmente all'apertura del nuovo aeroporto di Olbia Costa Smeralda. Questi ultimi furono progressivamente ritirati dal servizio a partire dal 1977. Nell'ambito delle nuove strutture aeroportuali, Alisarda realizzò un hangar con attrezzature che consentirono alla compagnia di effettuare autonomamente assistenza tecnica ai propri aerei.

Nel 1978 fu assegnata, in concessione governativa, la rotta Cagliari-Milano-Linate; la capacità operativa della società era inoltre raddoppiata grazie all'inserimento in flotta di due Douglas DC-9-32. Questi rimasero in servizio fino alla primavera del 1981, quando furono sostituiti da tre Douglas DC-9-51 (139 posti). I collegamenti furono estesi anche in Europa con voli da e per la Sardegna verso Ginevra, Zurigo, Parigi, Francoforte e Düsseldorf. Nel maggio 1985 entrarono in flotta i primi due McDonnell Douglas MD-82. Alla fine dello stesso anno, furono trasportati 791.439 passeggeri su un network di voli che comprendeva anche Catania, Torino, Venezia e Nizza.
Il 3 maggio 1991 l'assemblea straordinaria dei soci deliberò il cambio della denominazione sociale in Meridiana, con effetto a partire dal 1º settembre successivo.[11][12][13]
Flotta
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Nel corso degli anni Alisarda operò con i seguenti aeromobili:[14]
| Aeromobile | Esemplari |
|---|---|
| British Aerospace BAe 146 | 3 |
| McDonnell Douglas DC-9-10 | 2 |
| McDonnell Douglas DC-9-30 | 2 |
| McDonnell Douglas DC-9-50 | 7 |
| McDonnell Douglas MD-82 | 7 |
| Beechcraft C-45 | 2 |
| Nord 262 | 2 |
| Fokker F27 | 3 |
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Il Fokker F27 di Alisarda con marche I-SARO
- Il Douglas DC-9 con marche I-SARV
- Il Douglas DC-9 immatricolato I-SARJ
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Meridiana: cambio nome holding Alisarda, su Agenzia ANSA, 16 dicembre 2014. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Italiavola, Alisarda è ritornata, su Italiavola & Travel, 17 dicembre 2014. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Il gruppo Alisarda S.p.A, su meridiana.it. URL consultato il 3 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2017).
- ↑ MF Milano Finanza, Alisarda va in liquidazione: fine di un’epoca per la Costa Smeralda, su Milano Finanza, 28 luglio 2025. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Italiavola, Alisarda é stata liquidata. Si chiude un viaggio durato oltre 60 anni, su Italiavola & Travel, 18 agosto 2025. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Nuovi collegamenti aerei con la Sardegna, in La Stampa, 1º aprile 1966. URL consultato il 17-8-2011.
- ↑ Aldo Vitè, Volare (per diporto o per affari) a bordo dei minibus del cielo, in La Stampa, 28 giugno 1968. URL consultato il 17-8-2011.
- ↑ Massimiliano Montani, Un vettore in funzione di una regione, in Aviazione di Linea, Aeronautica e Spazio, Roma, luglio 1971, pp. 552-555.
- ↑ Soltanto l'Alisarda vola direttamente da Torino alla Costa Azzurra e alla Costa Smeralda (Informazione pubblicitaria), in La Stampa, 22 luglio 1972. URL consultato il 17-8-2011.
- ↑ L'ATI e le altre compagnie, in La Stampa, 31 ottobre 1972. URL consultato il 17-8-2011.
- ↑ Giuseppe D’Avanzo, I Lupi dell’Aria, Roma, Science Technology History Publ., 1992, pp. 752-754, ISBN 88-7147-000-1.
- ↑ Giuseppe D’Avanzo, DEREGULATION-La parabola del trasporto aereo pubblico in Italia, collana “Armi e politica” n. 5, Ancona, Nuove Ricerche, 1996, pp. passim.
- ↑ Nicola Pedde, Almanacco delle linee aeree italiane, collana Landra Helicus, 1ª ed., Roma, GAN s.r.l. (Napoleone), giugno 2007, ISBN 978-88-89640-06-7.
- ↑ Alisarda Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 28 gennaio 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Alisarda, su sapere.it, De Agostini.
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