Turboelica

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Schema di motore turboelica

Turboelica (in inglese turboprop) è un motore aeronautico costituito da un'elica aeronautica azionata da una turbina. Differisce dal motore aeronautico a getto, in quanto nei motori turboelica la propulsione avviene per mezzo dell'aria messa in movimento dalla rotazione di un'elica e non mediante la spinta di gas di scarico.

Funzionamento e prestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il Tupolev Tu-95, uno dei più grandi aerei con motori a turboelica.

Il motore turboelica è composto di un compressore, di una camera di combustione, di una turbina generatrice di gas e di una turbina di potenza che, ricevendo energia dal flusso dei gas combusti, aziona un'elica attraverso un albero e un riduttore a ingranaggi, secondo lo schema illustrato nella figura a lato. La turbina generatrice di gas serve per azionare il compressore (in realtà è nella camera di combustione che l'aria, espandendosi per l'aumento di temperatura dovuto alla combustione del carburante, genera il gas).

Rispetto al turboreattore, il motore a turboelica consente velocità di crociera generalmente inferiori, ma presenta un minor consumo di combustibile, una maggiore spinta in fase di decollo ed una minore rumorosità[senza fonte]. La possibilità di invertire il passo dell'elica consente inoltre di poter effettuare atterraggi in spazi assai minori. La parte più delicata del motore è costituita dal riduttore a ingranaggi (rapp. di riduzione da 8:1 a 10:1), sottoposto a intense sollecitazioni. I massimi rendimenti del motore si ottengono con elevati rapporti di compressione dell'aria (10-14) e alte temperature di ingresso dei gas nella turbina (oltre 1.000 °C)

Uno schema simile viene applicato sugli elicotteri, dove si preferisce parlare di coppia rotore e motore turboalbero.

I motori a turboelica vengono utilizzati su molti velivoli da trasporto, civili e militari, con il limite all'impiego dato dalla perdita di efficienza all'aumentare della velocità del velivolo.

Altri impieghi[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di utilizzare la potenza prodotta dai gas di un motore a getto e di utilizzarla per qualcosa di diverso dalla spinta dei gas è piuttosto utile. Un'altra applicazione di questo principio è data dall'APU (Auxiliary Power Unit), cioè un generatore, di solito montato sulla coda del velivolo, e che viene utilizzato per produrre energia elettrica durante le soste a terra del velivolo. Altri impieghi dell'APU si hanno sia sulle navi militari che come generatori.

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