Alitalia Express

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alitalia Express S.p.A. in A.S.
CAI-First S.p.A
EMB145 Alitalia Express I-EXMD PRG April 2008.jpg
Compagnia aerea regionale
Codice IATA XM
Codice ICAO SMX
Identificativo di chiamata ALIEXPRESS
Certificato di operatore aereo I-131
Descrizione
Hub Roma-Fiumicino
Hub secondari Milano-Linate
Milano-Malpensa
Programma frequent flyer MilleMiglia
Airport lounge VIP e Club Freccia Alata
Alleanza SkyTeam
Flotta 30 (2008)
Destinazioni 24 (2008)
Azienda
Tipo azienda società per azioni
Fondazione 1997 a Roma
Chiusura 2015
Stato Italia Italia
Sede Roma
Gruppo Alitalia
Sito web
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Un Embraer ERJ-145 di Alitalia Express
Un Embraer E-170 di Alitalia Express

Alitalia Express era la compagnia regionale di Alitalia – Linee Aeree Italiane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della società sono complesse.

Nel 1986 Alisarda crea Avianova, vettore aereo per i collegamenti nazionali ed internazionali a breve raggio, dotata di una flotta di ATR-42[1].

Pochi anni dopo il 50% viene acquisito da Aero Trasporti Italiani, gruppo Alitalia[2].

Nel 1995 prende in leasing 15 Fokker 70 e svolge voli notturni per il servizio postale[3]. L'ordine per i Fokker venne poi diminuito a sole 5 unità a causa delle proteste dei sindacati che rivendicavano l'equiparazione del trattamento salariale dei piloti di tali aeromobili con quello dei colleghi alla cloche dei Douglas DC-9[4].

Nel 1996, la struttura, il personale e la flotta Avianova confluiscono in Alitalia Team S.p.A., il cui scopo fu quello di introdurre economie nella gestione del personale navigante grazie all'utilizzo, per esempio, del Responsabile Unico di Cabina e di contratti meno onerosi per la compagnia[5].

Tuttavia, verso la fine del 1997, il ramo d'azienda comprendente gli aeromobili ATR-42 e 72 di Avianova venne ceduto ad Alitalia Express S.p.A., nata il 1º ottobre con l'obiettivo di gestire le operazioni regionali del Gruppo. Si ritiene che il motivo di questa scelta risiede in problemi di integrazione tra il personale Avianova e quello Alitalia, con riferimento al riconoscimento dell'anzianità di servizio e alle condizioni contrattuali[6][7].

A guidare lo start-up fu Massimo Chieli, prima direttore generale, poi amministratore delegato. Successivamente vennero acquisiti i regional jet dell'azienda brasiliana Embraer, con 14 esemplari di Embraer ERJ-145 (E-145) e 6 Embraer 170 (E-170). Nel 2003 fu nominato il nuovo Amministratore Delegato Agostino Cassaro già responsabile dello Sviluppo Flotta del Gruppo, che ha curato tra l'altro l'inserimento in flotta degli Embraer 170. Gli E-170 sono stati gli ultimi aeromobili ad operare con i colori Alitalia Express con l'esemplare immatricolato EI-DFJ che aveva lasciato la flotta nel marzo 2012.

Alitalia - Compagnia Aerea Italiana rileva Alitalia Express per 20 milioni di euro[8] e, dal 13 gennaio 2009, variando l'intestazione del Certificato di Operatore Aereo, la ribattezza CAI-First S.p.A. con il quale veniva gestito un unico Airbus A320 sulla rete di Alitalia, al solo fine di preservare gli slot sull'aeroporto di Milano-Linate a suo tempo riservati ad Alitalia Express. Le restanti operazioni di volo vengono trasferite ad Alitalia CityLiner. Gli ERJ-145 invece sono rimasti in capo all'Amministrazione Straordinaria di Alitalia LAI in quanto non rilevati dalla CAI perché l'esercizio è stato giudicato economicamente non conveniente. Sono stati, pertanto, messi in vendita.

La licenza del vettore è stata sospesa il 6 febbraio 2015, dopo la sua fusione all'interno di Alitalia - Società Aerea Italiana[9][10].

È una delle poche, se non l'unica, società che è stata presente in tutte e tre le gestioni Alitalia, Alitalia Lai, Alitalia Cai ed Alitalia Sai.

Tutt'oggi esiste ancora come Alitalia Express S.p.A. in Amministrazione Straordinaria.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia Express effettuava voli di linea punto a punto sulle rotte di corto e medio raggio dove i coefficienti di riempimento richiedevano aerei di dimensioni ridotte. Operava inoltre voli di "feederaggio", ossia di apporto di traffico allo "hub" (aeroporto di interscambio) della compagnia capogruppo, Roma-Fiumicino, che era anche la base d'armamento.

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

La flotta Alitalia Express era composta, fino al 12 gennaio 2009, ultimo giorno di operatività di Alitalia-LAI, da 10 velivoli turboelica ATR-72, 14 Embraer ERJ-145 e 6 Embraer 170. Dal 13 gennaio 2009 fino a marzo 2012, con la nuova ragione sociale CAI-First S.p.A ma ancora con livrea Alitalia Express, era stato operato un numero via via sempre più ridotto degli originali sei Embraer 170. Con la dismissione dell'ultimo esemplare di tale aeromobile, CAI-First disponeva alla fine di un unico Airbus A320 nei colori della capofila proveniente dalla flotta Alitalia ed originariamente in forza ad Air One[11].

Con il passaggio da Alitalia - Compagnia Aerea Italiana ad Alitalia - Società Aerea Italiana l'unico A320 in flotta è passato sotto il C.O.A. di Alitalia - SAI.

Network[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia Express, con i suoi aeromobili operava sui seguenti aeroporti:

mentre in code sharing, con aeromobili di altre società Alitalia, operava da Linate su:

Frequent Flyer[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia Express partecipava al programma di fidelizzazione di Alitalia MilleMiglia.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Quelli della stanza uno: I primi cinquant'anni di Alitalia, Adalberto Pellegrino, Cartabianca
  • camera.it

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sapere.it
  2. ^ repubblica.it
  3. ^ repubblica.it
  4. ^ flightglobal.com
  5. ^ repubblica.it
  6. ^ aviationstrategy.aero
  7. ^ aeromedia.it
  8. ^ Alitalia: una privatizzazione italiana, Roberto De Blasi, Claudio Gnesutta, Donzelli Editore
  9. ^ guidaviaggi.it
  10. ^ milanofinanza.it
  11. ^ EI-DSC sotto Cai-First dal 26/3/2012, aviazionecivile.org, 8 marzo 2012. URL consultato il 21 marzo 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Un ATR 72-212A di Alitalia Express

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]