CAI - Compagnia Aerea Italiana

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CAI - Compagnia Aerea Italiana
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 12 marzo 1999 a Solbiate Arno (VA)
Sede principale Fiumicino (RM)
Filiali
  • MidCo S.p.A.
Persone chiave Luca Cordero di Montezemolo (presidente)
Fatturato Green Arrow Up.svg 3.594 milioni (2012)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg - € 119,1 milioni (2012)
Dipendenti 12 628 (2009)
Sito web http://www.alicorporate.com/it/

CAI - Compagnia Aerea Italiana S.p.A. (in precedenza Trattamenti Termici Solbiate S.r.l., Resco Uno S.r.l. e Alitalia - CAI S.p.A.) è una holding finanziaria italiana, attiva nel settore del trasporto aereo.

Dal 13 gennaio 2009 al 31 dicembre 2014 ha esercitato il ruolo di principale compagnia aerea italiana, tradizionalmente attribuito al marchio Alitalia, sotto l'effigia di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana S.p.A., in conseguenza all'acquisto degli asset operativi e del marchio da Alitalia - Linee Aeree Italiane S.p.A. in amministrazione straordinaria e contemporaneamente all'acquisto della compagnia aerea a basso costo AirOne.

Sotto l'identità di Alitalia - CAI, l'azienda ha fatto parte dell'alleanza SkyTeam e come trasporto aereo serviva 108 destinazioni principalmente in Italia, Europa, America del Nord e Medio Oriente, raggiunte dall'hub di Roma-Fiumicino e dalle altre basi presenti sul territorio nazionale, disponeva di una sussidiaria regionale, Alitalia CityLiner, ed è stata premiata ai Biztravel Awards del 2012 per il "Miglior servizio di Business Class"[1] e nel 2014 da Global Traveler, per la quinta volta consecutiva, per la "Miglior cucina di bordo".[2]

Attualmente, tramite la sussidiaria MidCo S.p.A., riveste il ruolo di "rappresentante" degli azionisti italiani ed europei (che si dividono l'intero capitale sociale di CAI) all'interno della nuova compagnia aerea Alitalia - Società Aerea Italiana, in joint venture con la compagnia aerea emiratina Etihad Airways.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi tra siderurgico e tessile[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda nacque 12 marzo 1999, col nome di Trattamenti Termici Solbiate S.r.l., specializzandosi nel settore di cui portava il nome, all'interno del polo siderurgico di Solbiate Arno (BG).

Il 29 giugno 2004 cambiò la propria denominazione in Resco Uno S.r.l., congiuntamente a un riordino societario radicale che la specializzò nel commercio tessile.[4][5]

Da C.A.I. all'acquisto del marchio Alitalia[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 agosto 2008 l'azienda, divenuta di proprietà dell'istituto bancario Intesa Sanpaolo e di holdings finanziarie strategiche nel palinsesto economico italiano, a seguito della cessione degli asset operativi, assunse la denominazione di Compagnia Aerea Italiana S.r.l., nota anche con l'acronimo C.A.I., col programma di divenire erede della compagnia di bandiera italiana Alitalia - Linee Aeree Italiane, in forte dissesto finanziario e prossima al fallimento, e della compagnia low cost Air One[6].

In data 18 settembre 2008, l'Assemblea di C.A.I. aveva ritirato una prima offerta su Alitalia, ufficializzando formalmente il ritiro il 22 settembre. La società, tuttavia, non fu stata sciolta: in data 27 settembre 2008 si raggiunse un accordo fra C.A.I. e alcune sigle sindacali per la stesura dei contratti di lavoro.

Dopo aver in un primo tempo fissato l'inizio dell'attività al 15 ottobre 2008, la C.A.I. aveva differito il termine dapprima alla fine dello stesso mese e, in seguito, aveva nuovamente rinviato al 1º dicembre al fine di espletare gli adempimenti burocratici, normativi e contrattuali e per assicurare il reperimento di ulteriori fondi in ragione di 1 miliardo di euro, operazione resa potenzialmente delicata dalla crisi creditizia[7].

Il 3 ottobre 2008 l'ambasciata statunitense a Roma trasmise un messaggio cablogramma (rilasciato nel 2011 da WikiLeaks) in cui contestava l'acquisizione dell'azienda pubblica da parte di C.A.I., paragonandola negativamente ad altre vicende simili già accadute nel Paese, che, secondo il relatore, invece di favorire la concorrenza hanno creato dei monopoli de facto (in questo caso guidato da agenti vicini a Silvio Berlusconi), a svantaggio del Paese e dell'utenza[8].

Il 28 ottobre 2008 l'assemblea degli azionisti approvò la trasformazione della società da S.r.l. a S.p.A. con una ricapitalizzazione da 1,1 miliardi di euro, elesse il consiglio di amministrazione ed adottò un nuovo statuto[9][10].

Il 12 dicembre la C.A.I. acquisì parte delle attività, insieme alla titolarità del marchio industriale, dal Gruppo Alitalia in amministrazione straordinaria per 1 052 milioni di euro di cui solo circa 300 furono effettivamente versati alla vecchia Alitalia "in contanti", comprendente le compagnie Alitalia, Alitalia Express, Volare (con i suoi marchi commerciali Volareweb e Air Europe) e acquisì in toto da AP Holding delle società Air One, Air One CityLiner, Air One Technic ed EAS - European Avia Service. Il 30 dicembre 2008 i soci della CAI decisero di mutare, a partire dal 13 gennaio 2009, la denominazione societaria in Alitalia - Compagnia Aerea Italiana[11][12], con un vincolo sociale che impegnava i soci a restare nel capitale della nuova compagnia almeno fino al 2013 (vincolo che avrebbe potuto essere rotto dal 66% del CdA, come confermato dallo stesso ex ministro dell' economia Giulio Tremonti[13]), salvo una precedente quotazione in Borsa.

Il 12 gennaio 2009 Air France-KLM aveva acquistato il 25 per cento del capitale della compagnia per una somma vicina ai 322 milioni di euro[14]. L'accordo con la compagnia franco-olandese prevedeva la creazione di un sistema multi-hub a livello europeo focalizzato su Amsterdam Schipol, Parigi Charles De Gaulle e Milano Malpensa, a condizione che fosse razionalizzato il ruolo di Linate come city airport specializzato nella tratta Milano-Roma e che fossero rispettati i tempi previsti per la realizzazione delle infrastrutture di collegamento tra Milano e Malpensa; per quanto riguarda invece l'Aeroporto di Roma-Fiumicino, l'accordo ne prevedeva l'utilizzo come polo operativo da cui massimizzare la presenza sulle rotte verso il Mar Mediterraneo, l'Estremo Oriente e il Sud America. Inoltre, l'accordo fissò in 4 anni il termine del lock-up per gli azionisti della nuova Alitalia. Nell'arco di questi 4 anni, ai soci italiani sarebbe stato concesso di vendere azioni ad altri soci italiani in possesso del diritto di prelazione. Il patto prevedeva anche una via d'uscita[chiarire chi e come ne può usufruire] nel caso in cui le sinergie definite per i successivi tre anni non fossero state realizzate almeno per il 50%. Il consiglio di amministrazione fu allargato a 19 componenti, di cui 3 designati da Air France; venne istituito un Comitato esecutivo - composto da 9 amministratori, di cui 2 nominati da Air France - cui furono riservate le decisioni strategiche di gestione e ampi poteri di amministrazione (approvazione dei piani industriali e strategici, approvazione degli accordi di collaborazione, investimenti per soglie di valore superiori ai 50 milioni). Infine, per il socio che intendesse superare il 50% delle azioni con diritto di voto, fu previsto l'obbligo di lanciare un'Opa su tutte le azioni detenute dagli altri soci che intendano vendere[15].

Nello stesso giorno nella sede dell'Enac venne stipulato il contratto di cessione degli asset, con il rilascio della licenza di operatore aeronautico per l'inizio delle operazioni della nuova società.

Nel gennaio 2009, Alitalia CAI ri-nasceva con un network più piccolo rispetto a quello della vecchia Alitalia-L.A.I., con un taglio di 30 destinazioni straniere tra cui 6 capitali europee, ma con una maggiore presenza nel mercato domestico pari al 52% del traffico, quattro volte più grande di Meridiana e sei volte più grande di Wind Jet.[16] La base d'armamento si trovava presso l'aeroporto di Roma-Fiumicino ed altre basi operative si trovavano presso gli aeroporti di Milano-Linate, Milano-Malpensa, Venezia, Napoli, Catania e Torino.

La nuova Alitalia - CAI[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia - Compagnia Aerea Italiana
Alitalia logo new.svg
Airbus A330 Alitalia (8297832856).jpg
Un Airbus A330-200 dell'Alitalia
Compagnia aerea maggiore
Codice IATA AZ
Codice ICAO AZA
Identificativo di chiamata ALITALIA
Certificato di operatore aereo I-130
Inizio operazioni di volo 13 gennaio 2009
Fine operazioni di volo 31 dicembre 2014
Descrizione
Hub Roma-Fiumicino
Hub secondari
Focus cities
Programma frequent flyer MilleMiglia
Airport lounge
  • Club Freccia Alata
  • Freccia Alata Plus
  • SkyTeam Elite
Alleanza SkyTeam
Flotta 118
Destinazioni 92
Controllate Alitalia CityLiner
Azienda
Slogan
  • Volare nella tua vita
  • Fatti per volare alto
  • Vola con te
  • Quando volare è un piacere, Alitalia fa volare l'Italia
  • Scegli come volare
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Il primo volo intercontinentale della nuova compagnia decollò il 13 gennaio alle ore 6:10, dall'Aeroporto di Milano-Malpensa, diretto a San Paolo del Brasile (AZ676); alla stessa ora era decollato il primo volo nazionale, il Palermo-Roma Fiumicino operato con aeromobile AirOne (AP2853); il primo volo a partire da Linate invece fu l'AZ7911 diretto a Napoli alle 6:25 mentre il primo nazionale a decollare da Fiumicino, alle 6:30, fu l'AZ2008, diretto a Linate. E ancora, il primo volo internazionale a partire dal Leonardo da Vinci fu un collegamento in decollo alle 7 diretto a Parigi Charles De Gaulle. Sempre da Fiumicino, il primo aeromobile in partenza per una destinazione intercontinentale avvenne alle 7, destinazione Buenos Aires.

Il 7 aprile 2009 venne annunciato il potenziamento della base di Venezia, che diventò quindi il terzo aeroporto della compagnia[17].

Ad agosto 2009, Alitalia-C.A.I. era la prima compagnia aerea per traffico domestico in Italia, detenendo quasi il 50% del mercato (tre volte più di Meridiana e quattro più di Ryanair), e la terza compagnia aerea per traffico internazionale europeo da/per l'Italia (dopo Ryanair, poco sotto easyJet e poco sopra Lufthansa/Lufthansa Italia).[18]

Il 26 ottobre 2009, in concomitanza con l'inaugurazione del terminal unico Alitalia, il Terminal 1 (ex Terminal A), all'aeroporto di Roma-Fiumicino dedicato ai voli nazionali e Schengen, venne anche svelato il nuovo brand per il collegamento tra Roma-Fiumicino e Milano-Linate che fu denominato RomaMilano - MilanoRoma.[19]

Il 10 novembre 2009, Air France-KLM Cargo annunciò attraverso la sua newsletter periodica inviata a tutti i clienti la comunicazione in cui annunciava di essere, a partire dal 16 novembre, nuovo GSA (Agente Generale di Vendita) di Alitalia Cargo: Alitalia CAI ha quindi ceduto ad Air France-KLM Cargo la rete commerciale di vendita dello spazio riservato alle merci nella stiva degli aerei passeggeri dei voli di linea (il cosiddetto belly).[20][21]

Un Airbus A330-200 Alitalia

Il 15 dicembre 2009 Alitalia, in collaborazione con il Comune di Torino, la Provincia di Torino e la Regione Piemonte, inaugurò 4 nuove rotte internazionali dall'aeroporto di Caselle per Amsterdam, Berlino, Istanbul e Mosca, operate con un Airbus A319, che si aggiunse agli altri Airbus Alitalia basati a Torino.[22]

Il 18 dicembre 2009 Alitalia ed Etihad Airways sottoscrissero un Memorandum of Understanding (MOU) con l'obiettivo di finalizzare accordi di codeshare a partire dalla stagione estiva 2010.

Alla fine del 2009 Alitalia aveva trasportato più di 21 milioni di passeggeri con un coefficiente di riempimento medio del 65,5%

Riorganizzazione e accordi di codeshare[modifica | modifica wikitesto]

Dal 28 marzo 2010, Air One, nell'ambito della strategia di Alitalia, venne trasformata in uno “Smart Carrier”, a seguito dell'esigenza di differenziare l'offerta su alcuni mercati italiani tipicamente caratterizzati da un profilo di domanda più attenta al prezzo con un brand, un modello operativo e un'offerta di servizi semplificati e più economici. La nuova Air One, infatti, era caratterizzata da un'immagine giovane e dinamica, un assetto di network dedicato, prezzi competitivi ed una struttura semplificata.

L'Airbus A320-200 "EI-DSA" in livrea speciale "Muoviamo chi muove l'Italia"

Il 7 luglio 2010 Alitalia strinse un accordo di codeshare (valido fino a marzo 2022) con Air France-KLM e Delta Air Lines per i voli transatlantici, andando a coprire una quota di mercato pari al 26% dell'offerta totale sull'asse Europa-Nord Atlantico. L'accordo riguardava oltre 55mila posti giornalieri distribuiti su circa 250 voli, che attraverso 7 hub danno accesso a 300 destinazioni negli Stati Uniti e 200 in Europa.

Secondo il Document de référence 2009-10 di Air France-KLM (p. 228), pubblicato l'11 giugno 2010, il gruppo Air France-KLM dava un valore estimativo alla sua partecipazione nella Compagnia Aerea Italiana SpA pari a 188 milioni di euro, ma lasciava invariato il valore contabile uguale al prezzo di acquisto dell'anno precedente, pari a 323 milioni di euro. Il valore estimativo è pari al 41% in meno rispetto al valore prezzo di acquisto dell'anno precedente dal momento che il valore contabile della partecipazione (25%) è rimasto invariato. L'intera Alitalia, prendendo in considerazione i valori dati da Air France-KLM circa la sua partecipazione del 25%, valeva 1 292 milioni di euro nel gennaio 2009, scesi a 752 milioni di euro nel marzo 2010.[23] Tale contrazione è stata definita comunque parte di un contesto di perdita dovuto alla fisiologica riconquista del mercato, alla crisi compartimentale del settore ed alle perdite dovute alla situazione meteorologica del primo semestre del 2010.

Decollo di un Boeing 777-200ER Alitalia in nuova livrea
Alitalia Boeing 767-300ER in livrea SkyTeam (2010, non più in flotta)

Il 22 ottobre 2010 Alitalia e Jet Airways sottoscrissero un Memorandum of Understanding (MOU) a conferma dell'intenzione delle compagnie di operare voli in codeshare a partire dalla stagione invernale 2010. Questo accordo, oltre a rafforzare l'offerta di Alitalia su Malpensa, servitì a determinare vantaggi in grado di sviluppare la crescita di Alitalia e di SkyTeam in Estremo Oriente. Oltre agli accordi di codeshare, la collaborazione tra Alitalia e Jet Airways prevedeva partnership sui programmi frequent flyer, sulle attività di scalo e sui servizi cargo.

Alla fine del 2010 i ricavi registrarono un aumento del 14,1% passando a 3,225 miliardi di euro, facendo raggiungere il target predefinito del dimezzamento del debito, a fronte di un profondo rinnovamento della flotta che, se da un lato prevedeva ingenti investimenti iniziali, perlopiù verso società di leasing, dall'altro garantiva un'omogeneità nel campo della manutenzione, dell'efficienza nel risparmio dei consumi e nella manutenzione.

Nel marzo 2012 si verificò un cambio parziale di gestione, con la nomina di Andrea Ragnetti a nuovo amministratore delegato. A ottobre si è conclusa la dismissione degli MD-80 e dei Boeing 767 che operavano per Alitalia rispettivamente dal 1994 e dal 1996.[24] Il 27 ottobre 2012 l'MD-82 I-DATI, l'ultimo MD-80 di Alitalia, ha compiuto il suo ultimo volo da Catania a Fiumicino.

A metà del 2012, in seguito alla grave crisi internazionale Alitalia si trovò nuovamente a fare i conti, a distanza di 3 anni dalla costituzione, con gravi problemi di perdite: la compagnia perdeva in media 630 000 euro al giorno. Nonostante le importanti riforme introdotte nella compagnia, Alitalia ha perso in tre anni i 735 milioni di euro ottenuti in seguito alla ricapitalizzazione del 2009. Air France, che nel 2009 aveva offerto 1,7 miliardi di euro per assorbire la compagnia ed i relativi debiti, in seguito ai propri problemi finanziari perse interesse nella compagnia italiana. Tra le soluzioni disponibili, vi erano la vendita di Alitalia all'emiratina Etihad Airways o una ricapitalizzazione da parte di alcuni privati italiani tra cui l'ex premier Berlusconi.[25][26][27] Nessuna delle due alternative fu attuata.

Nell'aprile 2013 venne nominato nuovo amministratore delegato Gabriele Del Torchio, proveniente da Ducati[28].

Il 3 luglio 2013 venne presentato il nuovo piano industriale 2013-2016, che prevedeva una ridefinizione del ruolo di Air One e Alitalia nel breve e medio raggio, uno sviluppo dell'attività intercontinentale, lo sviluppo di accordi di tipo infrastrutturale (specialmente per il trasporto ferroviario) e lo sviluppo di Alitalia Loyalty (società spin-off nata per gestire il settore Millemiglia).[29]

Il 31 ottobre 2013 il Presidente Roberto Colaninno dichiarò che sia lui che tutto il Consiglio di Amministrazione avrebbero presentato le dimissioni una volta terminate le operazioni riguardanti l'aumento di capitale della compagnia e che non sarebbe più stato disponibile a ricoprire incarichi di vertice nella stessa.[30]

La joint venture con Etihad Airways e la nuova Alitalia - SAI[modifica | modifica wikitesto]

Airbus A319-100 Alitalia

Nel novembre 2013 il governo italiano facilitò la ripresa dei colloqui tra Alitalia e Etihad Airways, grazie anche alla visita negli Emirati Arabi Uniti del consigliere del Premier Enrico Letta Fabrizio Pagani e di alcuni azionisti di Alitalia, durante l'Abu Dhabi Air Show.[31]

Embraer 190-100LR Alitalia Cityliner

Il 19 dicembre 2013 Etihad Airways confermò ufficialmente le trattative in corso con Alitalia, menzionando un investimento di oltre 500 milioni di Euro attraverso il quale la società araba avrebbe acquisito la quota di maggioranza. L'attenzione degli addetti ai lavori si focalizzò sui conti della compagnia italiana e sul nuovo piano industriale presentato dall'ad Del Torchio.[32] Chistoph Franz, CEO di Lufthansa, consigliò di non vendere le quote della compagnia a Etihad, per le presunte intenzioni della stessa di far diventare Alitalia una navetta con cui connettere Roma ad Abu Dhabi, ma piuttosto di farla diventare una "low cost di qualità" come Aer Lingus.[33] Molti esperti identificarono in questo "falso consiglio" di Lufthansa la speranza di allontanare Etihad dal vettore italiano, che potrebbe insediare la posizione della compagnia tedesca rubandogli parecchi passeggeri (Lufthansa è già attaccata dalla massiccia presenza di Emirates, l'altra compagnia di bandiera degli Emirati Arabi, sul suolo tedesco).[34]

Il 2 febbraio 2014 venne reso noto che tra Alitalia ed Etihad era in corso un negoziato giunto nella fase finale che avrebbe potuto portare la compagnia di Abu Dhabi a investire in quella italiana.

L'8 agosto dello stesso anno venne siglato a Roma l'accordo che prevedeva l'acquisizione del 49% delle quote di Alitalia da parte della compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti Etihad Airways.

Parte del piano per ottimizzare le spese prevedeva la chiusura totale dello smart carrier AirOne a partire dal 30 settembre, con la sospensione delle rotte in partenza dalle basi di Palermo e Venezia. Le destinazioni servite dalle basi di Verona, Pisa, Milano-Malpensa e alcune fra quelle da Catania sono state ereditate da Alitalia. L'intera flotta AirOne verrà venduta per far fronte ai debiti della capofila.

Il 14 ottobre 2014, fu annunciata una collaborazione con il vettore tedesco Airberlin, che prevedeva il codeshare di voli tra l'Italia e la Germania operati dalle due compagnie. Oltre agli accordi di codeshare, la collaborazione prevede una partnership sui programmi frequent flyer e lo spostamento dei voli Airberlin da Milano Malpensa a Linate.[35]

L'ingresso di Etihad nel capitale di Alitalia era subordinato alla decisione dell'Antitrust della Commissione Europea, che si espresse favorevolmente a metà novembre 2014, dando di fatto il via alla fase finale dell'integrazione.[36].

Dal 1º gennaio 2015 viene ufficialmente costituita Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A., joint venture tra Alitalia - CAI, con una quota maggioritaria del 51% tramite MidCo S.p.A., ed Etihad Airways, con una quota minoritaria del 49%. Alla nuova Alitalia, la CAI ha trasferito i propri asset operativi, tra cui Alitalia CityLiner, e il marchio Alitalia, che dallo stesso giorno conducono le operazioni di volo della nuova compagnia.

C.A.I. SpA oggi[modifica | modifica wikitesto]

Col passaggio di attività e marchio, la Alitalia - CAI ha ripreso la precedente denominazione di CAI - Compagnia Aerea Italiana S.p.A., col nuovo ruolo di holding finanziaria e, nell'effettivo, di ponte tra gli azionisti della vecchia Alitalia e la nuova Alitalia divisa con Etihad Airways.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Al 23 ottobre 2014 il capitale azionario della compagnia era così suddiviso:[37]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • MidCo S.p.A. - 100%

Flotta di Alitalia - CAI[modifica | modifica wikitesto]

Un Airbus A321-100 Alitalia, l'unico mezzo in livrea storica

A dicembre 2014 la flotta operativa di Alitalia - Compagnia Aerea Italiana comprendeva 98 aeromobili[38][39][40]. Molti aerei erano utilizzati dal vecchio gruppo Alitalia (Alitalia, Alitalia Express e Volare) (93 aeromobili rilevati a gennaio 2009, in parte dismessi) e dal gruppo Air One (56 aeromobili rilevati a gennaio 2009, in parte dismessi). Inoltre, dei 118 aeromobili operativi in flotta, la maggior parte dei quali vestono la nuova livrea Alitalia, che comprende anche la livrea Alitalia CityLiner (19), la livrea SkyTeam (3) o le livree speciali (2). Rimangono in flotta ancora alcuni aeromobili nella vecchia livrea Alitalia e nella livrea Air One. Il 12 settembre 2014 in un incontro con i dipendenti in cui è stato presentato il piano di rilancio della compagnia è stato annunciato l'arrivo di 7 macchine di lungo raggio così suddivise: 3 Airbus 330 e 4 Boeing 777 oltre alla riconfigurazione dei 2 Airbus 330 provenienti da Air One per standardizzarli al resto della flotta.

Flotta di Alitalia[41]
(esclusa Alitalia CityLiner)
Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
J W Y Totale
Airbus A319-100 22 - 32 90 122 9 ancora in vecchia livrea Alitalia
138 138
Airbus A320-200 53 - 34 114 148 alcuni ancora in livrea Air One
165 165
180 180
Airbus A321-100 12 - 28 158 186 1 in vecchia livrea Alitalia
200 200
Airbus A330-200 10 - 20 13 222 255 EI-EJM in livrea speciale Expo 2015 - Etihad
2 - 20 263 283
Boeing 777-200ER 10 - 30 24 239 293
Totale 109 -

Codici congiunti (codeshare)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Destinazioni di Alitalia.

Alitalia C.A.I. operava alcuni voli anche con i codici di volo Air One (AP), Alitalia CityLiner (CT), CAI-First (XM) e CAI-Second (VE) (un esempio sono le rotte dove la vecchia Air One aveva vinto le gare d'appalto per l'esercizio di rotte in continuità territoriale o comunque dove deteneva insieme ad Alitalia Express e Volare degli slot in esclusiva (Milano-Linate). Veri e propri accordi di code sharing esistono invece con le compagnie membre di SkyTeam e con altri vettori[42]:

Merci[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia Cargo utilizzava le stive degli Airbus A319, A320, A321 e A330 e dei Boeing 777 della flotta passeggeri Alitalia per il trasporto delle merci. Alitalia cargo era la seconda compagnia aerea cargo in Italia.

Ad aprile 2014 l'età media della flotta Alitalia era di 9,1 anni[44] suddivisa in 6,5 anni per gli Airbus A319,[44] 6,6 anni per gli Airbus A320,[44] 17,5 anni per gli Airbus A321,[44] 4,1 anni per gli Airbus A330[44] e 10,6 anni per i Boeing 777.[44]

Ordini di nuovi aeromobili[modifica | modifica wikitesto]

Erano in ordine 12 aerei Airbus A350-800, ma con l'aggiornamento di aprile 2014 l'ordine era stato rimosso dal report mensile di Airbus.[45]

Inoltre, la compagnia aveva riconfigurato i 10 Airbus A330 più recenti, già in flotta; i due Airbus A330 (283 posti) ex Air One dovevano essere aggiornati a partire dal 2015.

Lo stato della flotta appariva ultimamente in continuo aggiornamento per la progressiva dismissione dei più vecchi Airbus A321 e riposizionamento degli Airbus A320, parte dei quali provenienti dalla controllata Air One (dopo la cessazione delle operazioni). Con l'alleanza con Etihad era stato deciso il trasferimento di 14 Airbus A320 ad Air Berlin (anch'essa controllata di Etihad).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Dati gli ingentissimi costi di acquisizione dei moderni aeroplani di linea, anche Alitalia, come la maggior parte delle grandi compagnie aeree, acquisiva i suoi nuovi aeromobili tramite società specializzate in leasing aeronautico. Dalla sua fondazione nel 2009 Alitalia - C.A.I. si è servita quasi in esclusiva del lessor Aircraft Purchase Fleet Limited[46] (ed altre sue emanazioni), società di diritto irlandese di proprietà di Carlo Toto ex patron di Air One. Proprio per quest'ultima Toto aveva passato al costruttore europeo Airbus ordini per numerosi aeromobili ora presi in carico da APFL. Tra questi ci sono anche quelli per il nuovo Airbus A350-800XWB.[47][48]. Ad aprile 2013, oltre l'85 per cento della flotta Alitalia è immatricolata in Irlanda. Tale scelta è legata alla ratifica da parte di questo Paese del trattato di Città del Capo.[49] Tale trattato, non recepito dall'Italia, permette alle società di leasing, nei casi di insolvenza delle compagnie, di rientrare in possesso in tempi brevissimi dei propri costosi velivoli e/o motori, permettendo ai finanziatori stessi, in cambio di minori rischi di impresa, di praticare alle compagnie aeree condizioni più flessibili e meno onerose.

Servizi offerti[modifica | modifica wikitesto]

Classi di viaggio[modifica | modifica wikitesto]

Vista della cabina di un Embraer 190 Alitalia Cityliner

Le classi di viaggio della compagnia erano quattro[50]:

  • Magnifica: era la classe business per le destinazioni intercontinentali raggiunte dagli Airbus A330 e dai Boeing 777. La Classe Magnifica era nata come classe intermedia tra la Business e la First, simile a classi come la "Business Elite" di Delta Air Lines.
  • Ottima - Business: era la classe business per le destinazioni internazionali di corto e medio raggio presente sui voli operati dagli Airbus A319/320/321 e dagli Embraer 175/190.
  • Classica Plus - Economy Plus: era la classe premium economy disponibile solo sui voli operati con gli Airbus A330 e i Boeing 777.
  • Classica - Economy: era la classe economica presente su tutti gli aeromobili della compagnia.

Programma fedeltà[modifica | modifica wikitesto]

MilleMiglia era il programma frequent flyer di Alitalia che premiava i passeggeri più fedeli attribuendo un numero di miglia per ogni viaggio effettuato con Alitalia - Compagnia Aerea Italiana (quindi voli Alitalia ed Air One) e con i collaboratori SkyTeam, con altri collaboratori aerei (Qantas) e vari altri partner (alberghi, autonoleggi, telecomunicazioni, servizi finanziari, ed altri ancora), grazie ai quali - raggiunto un certo numero - si accedeva di diritto ai club esclusivi:

  • Ulisse: 20 000 miglia qualificanti (o 30 voli qualificanti);
  • Freccia Alata: 50 000 miglia qualificanti (o 60 voli qualificanti);
  • Freccia Alata Plus: 80 000 miglia qualificanti (o 90 voli qualificanti).

Le miglia accumulate coi viaggi erano di due tipi:

  • Miglia qualificanti (EQM) : valide per il raggiungimento delle soglie per l'accesso ai club esclusivi e per la richiesta dei premi;
  • Miglia non qualificanti (Non-EQM): valide solo per la richiesta premi.

Maggiore era il prezzo pagato, maggiore era il numero di miglia accumulate il prezzo sale attraverso "classi" di acquisto, rappresentate da lettere e che cambiavano secondo il tipo di acquisto (volo in transito o "p2p", in code-share o operato Alitalia, internazionale o domestico, più o meno flessibile, acquistato con tariffa limitata promozionale o di base più costosa, ecc.).[51]

Servizio di bordo[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio di bordo offerto da Alitalia variava a seconda della tipologia e della durata del volo:

  • Voli nazionali: in genere sui voli nazionali Alitalia offriva tè, caffè, acqua, succhi, salatini e biscotti.

Sulla rotta Roma Fiumicino - Milano Linate e viceversa il servizio è equiparabile ad un volo di corto raggio europeo.

  • Voli internazionali a corto/medio raggio: su questi voli veniva offerto uno snack dolce o salato accompagnato da bevande a scelta.
  • Voli internazionali che superavano le 3 ore: su questi voli veniva servito un vero pranzo caratterizzato da primo, secondo, contorno e dolce più bevande.
  • Voli intercontinentali: su questi voli il servizio prevedeva due pasti (pranzo e cena, cena e colazione, colazione e pranzo) più una serie di spuntini durante il volo.
Dettaglio di un Embraer E-190 Alitalia CityLiner in livrea Skyteam

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Macchine per il Check-in Veloce di Alitalia all'Aeroporto di Firenze Peretola (2010)

Alitalia C.A.I. non ha mai subito incidenti dove si siano contate vittime. Qui di seguito una lista degli incidenti minori occorsi a partire dal 2009:

  • 9 maggio 2009: il volo AZ1263, operato con l'MD-80 I-DACY, partito da Roma e diretto a Napoli, durante il decollo subisce lo scoppio di uno pneumatico del carrello. L'aereo ritorna a Fiumicino, senza alcuna conseguenza per i 126 passeggeri a bordo. L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo il 14 maggio 2009 definì il fatto un inconveniente grave e avviò un'inchiesta tecnica[52]
  • 24 aprile 2011: sul volo AZ329, decollato da Parigi e diretto a Roma, nel tentativo di dirottare l'aereo verso Tripoli, in Libia, un passeggero aggredisce una hostess minacciandola con un coltellino. L'uomo viene subito bloccato grazie alla pronta reazione di alcuni steward e passeggeri e il volo prosegue senza problemi verso Roma Fiumicino dove atterra regolarmente. A terra la Polizia arresta il mancato dirottatore.
  • 2 febbraio 2013: l'ATR 72, immatricolato YR-ATS ed operante il volo AZ1670 da Pisa a Roma Fiumicino, finisce fuori pista nelle fasi di atterraggio a Roma. Delle 46 persone a bordo quattro passeggeri e un assistente di volo rimangono feriti, due in modo serio. L'aereo era di proprietà della compagnia romena Carpatair, che ne curava la manutenzione e ne forniva l'equipaggio di bordo, ma era pellicolato con la livrea Alitalia, che lo impiegava in base ad un accordo di wet lease. La notte seguente l'incidente la livrea Alitalia fu rimossa dalla fusoliera[53] e la compagnia italiana interruppe la partnership con il vettore romeno.
  • 29 settembre 2013, un Airbus A320 proveniente da Madrid e diretto a Fiumicino è costretto a un atterraggio d'emergenza all'aeroporto di Roma a causa della mancata estensione del carrello destro. Dei 155 passeggeri, 10 hanno riportato ferite lievi.[54]

Amministrazione di Alitalia - CAI[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Era composto da 19 membri, di cui 4 designati da Air France-KLM:[55][56][57]

Comitato esecutivo[modifica | modifica wikitesto]

Era composto da 9 membri, di cui 2 designati da Air France-KLM:[58]

  • Roberto Colaninno, Gabriele Del Torchio, Angelo Massimo Riva, Gaetano Miccichè, Elio Cosimo Catania, Ernesto Monti, Jean-Cyril Spinetta, Bruno Matheu, Antonio Turicchi.

Collegio sindacale[modifica | modifica wikitesto]

Era composto da 8 membri, di cui 3 supplenti:[59]

  • Giovanni Barbara (presidente), Giorgio Silva (Sindaco Effettivo), Graziano Gianmichele Visentin (Sindaco Effettivo), Tommaso Di Tanno (Sindaco Effettivo), Antonino Parisi (Sindaco Effettivo), Pietro Michele Villa (Sindaco Supplente), Domenico Busetto (Sindaco Supplente), Eugenio Graziani (Sindaco Supplente).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Turismo: Ad Alitalia, Qatar e Lufthansa i Biztravel Awards 2012 - Yahoo Notizie Italia
  2. ^ http://www.tio.ch/News/Gastronomia/770657/IL-PREMIO-INTERNAZIONALE-BEST-AIRLINE-CUISINE-AD-ALITALIA/
  3. ^ Azionariato - Alitalia
  4. ^ Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.LGS 231/01 Parte Generale - Alitalia - Compagnia Aerea Italiana S.p.A.
  5. ^ The Anglicization of European Lexis a cura di Cristiano Furiassi, Virginia Pulcini, Félix Rodríguez González - John Benjamins Publishing, Pag 326
  6. ^ nasce la Compagnia Aerea Italiana. E bussa ad Air France
  7. ^ Alitalia vola, accordo Cai e piloti Contratto e 139 assunzioni in più - economia - Repubblica.it
  8. ^ Cable Viewer
  9. ^ Alitalia, rotta la trattativa
  10. ^ Alitalia, Cai presenta l'offerta vincolante Berlusconi: «Ottimista, Letta ce la farà» - Corriere della Sera
  11. ^ http://www.provincia.milano.it/scopronews/ultimissime_dall_ansa.html?id=247635
  12. ^ Piano voli di Alitalia: Fiumicino-Malpensa finisce 13 a 3 - Il Sole 24 ORE
  13. ^ Tremonti sul lock up dei soci
  14. ^ Alitalia si allea con Air France Colaninno: Malpensa strategica - Il Sole 24 ORE
  15. ^ Nuova Alitalia, dal cda sì ad Air France Colaninno: «Malpensa hub strategico» - Corriere della Sera
  16. ^ Alitalia - Re-born with smaller network, over 50% of domestic capacity
  17. ^ Alitalia: «A Venezia nuove rotte e tariffe low cost» - Corriere del Veneto
  18. ^ Alitalia - Top domestic airline, third internationally
  19. ^ 27/10/2009 Presentati oggi a Roma Fiumicino il Terminal 1 di Alitalia e il nuovo brand RomaMilano - MilanoRoma
  20. ^ Alitalia: cede ad Air France spazio merci su voli (Sole), 12 novembre 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  21. ^ Air France si compra il cargo di Alitalia. Formigoni, nulla da dire? | Il blog di Marcello Saponaro
  22. ^ Nuovi voli da Torino: http://www.alitalia.com/it_it/special_offers/turin_offer.asp
  23. ^ vedi sul sito web di Air France-KLM il Document de référence 2009-10, in particolare a pagina 228. La voce Alitalia si riferisce alla vecchia Alitalia in liquidazione, come si capisce bene a pag. 227; per inciso, se l'1,86 della vecchia Alitalia vale 42 milioni di euro, il valore di tutta la vecchia Alitalia sarebbe di 2 258 milioni di euro.
  24. ^ Alitalia manda in pensione i Boeing B767 e gli Md80 - OGGI NOTIZIE
  25. ^ Alitalia resti italiana, è leva importante per turismo-Berlusconi | Reuters
  26. ^ Alitalia: Air France-Klm, non avviata alcuna trattativa - Economia - ANSA.it
  27. ^ Alitalia, anche gli emiri di Etihad studiano un piano di salvataggio - IlGiornale.it
  28. ^ Alitalia, cambio ai vertici: via al dopo Ragnetti. Da Ducati arriva Del Torchio - Il Fatto Quotidiano
  29. ^ Comunicati Stampa - 03-07-2013 - Alitalia
  30. ^ Comunicati Stampa - 31-10-2013 - Alitalia
  31. ^ Adviser Letta in Abu Dhabi.
  32. ^ http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE9BI02920131219
  33. ^ http://www.corriere.it/economia/13_dicembre_17/alitalia-l-invito-lufthansa-non-volate-il-golfo-077f4d46-6708-11e3-b0a6-61a50f6cb301.shtml
  34. ^ http://www.wired.it/attualita/tech/2013/12/19/alitalia-etihad-matrimonio-fare/
  35. ^ Codeshare con airberlin.
  36. ^ Via libera commissione, ansa.it. URL consultato il 29 novembre 2014.
  37. ^ Azionariato - Alitalia (da web.archive.org)
  38. ^ News flotta Alitalia-CAI-Parte3. URL consultato il 4 novembre 2011.
  39. ^ News Flotta Alitalia-CAI - Parte 8
  40. ^ Flotta Alitalia: il phase out
  41. ^ Alitalia Fleet Details and History - Planespotters.net Just Aviation
  42. ^ Accordi di code-sharing - Alitalia. URL consultato il 28 dicembre 2012.
  43. ^ Usuário, Em busca de receita maior, Gol acerta compartilhar voos com Alitalia | Valor Econômico, Valor.com.br, 23 luglio 2013. URL consultato il 17 gennaio 2014.
  44. ^ a b c d e f Fleet age Alitalia | Airfleets aviation
  45. ^ Orders & deliveries | Airbus, a leading aircraft manufacturer
  46. ^ Home | APFL
  47. ^ Aviazionecivile.it
  48. ^ Anche per gli aeromobili già di proprietà, dal 2009 sono in corso operazioni di cessione e lease-back.
  49. ^ Aviazionecivile.it
  50. ^ Alitalia.com - A bordo (classi di viaggio)
  51. ^ Programma Millemiglia, Alitalia, 16 luglio 2009. URL consultato l'8 settembre 2009.
  52. ^ Inconveniente grave a Fiumicino, 14 maggio 2009. URL consultato il 18 giugno 2009.
  53. ^ La Stampa: Aereo fuori pista, terrore a Fiumicino
  54. ^ Comunicato Stampa n. 79/2013 - Aereo Alitalia fuori pista in fase di atterraggio a Roma Fiumicino, ENAC, 29 settembre 2013.
  55. ^ TTG Italia | Notizie, informazione, fiere ed eventi per il turismo b2b
  56. ^ Alitalia - deliberato l'aumento di capitale riservato all'ingresso del partner industriale Air France - KLM. URL consultato il 28 gennaio 2009.
  57. ^ Alitalia Consiglio di Amministrazione
  58. ^ Alitalia - Comitato Esecutivo
  59. ^ Alitalia > Collegio Sindacale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]