Cargolux

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Cargolux
Logo
Boeing 747-8R7F-SCD, Cargolux AN2102465.jpg
StatoLussemburgo Lussemburgo
Fondazione4 marzo 1970
Sede principaleSandweiler
ControllateCargolux Italia
Persone chiaveRichard Forson (presidente e CEO)
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Sito webwww.cargolux.lu/
Compagnia aerea cargo
Codice IATACV/C8
Codice ICAOCLX/ICV
Indicativo di chiamataCARGOLUX/CARGOLUX ITALIA
Primo volomaggio 1970
Hub
Flotta30 (nel 2021)
Destinazioni90 (nel 2021)
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Cargolux Airlines International S.A., chiamata anche semplicemente Cargolux, è una compagnia aerea cargo lussemburghese con sede a Sandweiler con hub principale presso l'aeroporto di Lussemburgo-Findel e con hub secondario presso l'Aeroporto Internazionale di Zhengzhou-Xinzheng, Cina.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia venne fondata il 4 marzo 1970 da Luxair, Loftleiðir e da un gruppo di investitori privati. Le operazioni iniziarono nel maggio successivo utilizzando un Canadair CL-44 sulla rotta Lussemburgo-Hong Kong.[2]

Nel 1973, la flotta di Cargolux comprendeva cinque CL-44 e un Douglas DC-8; quest'ultimo permise alla società di entrare nel mercato dei jet diminuendo considerevolmente i tempi di consegna.[3] Nel 1974, Cargolux e Loftleiðir unirono i loro centri di manutenzione e nel 1975 Cargolux poté disporre di due nuovi hangar e di una nuova sede.

Nel 1978 vennero gradualmente dismessi i CL-44 e vennero aperte nuove rotte in Asia e negli Stati Uniti; nel 1979 venne consegnato il primo Boeing 747-200F e nell'ottobre 1980 il secondo.[4]

Nel 1984, in seguito alla consegna del terzo B747, venne dismesso il DC-8. Nel 1990 Cargolux fu la prima compagnia a firmare un contratto per l'acquisto di tre B747-400F. Gli aerei furono consegnati nel novembre 1993, nel dicembre 1993 e nel settembre 1995; sempre nel 1995 fu ordinato il quarto B747-400F.[5]

Nel febbraio 2000, Cargolux fu la prima compagnia al mondo ad installare il simulatore di volo per l'addestramento sui B747-400F.[6]

Nel novembre 2005, la compagnia annunciò di aver ordinato dieci nuovi B747-8F diventandone il cliente di lancio insieme alla giapponese Nippon Cargo Airlines.[7]

Nel mese di ottobre 2010, l'amministratore delegato di Cargolux fu incriminato negli Stati Uniti con l'accusa di aver creato un cartello con altri vettori cargo; in seguito alla condanna la compagnia accettò di pagare una multa pari a 119 milioni di dollari.[8] Nel novembre 2010, Cargolux è stata multata, insieme ad altre dieci compagnie, per lo stesso reato anche dalla Commissione europea.[9]

L'8 settembre 2011, Qatar Airways ha acquisito una quota del 35% della società, diventando così il secondo maggiore azionista dopo Luxair (43,4%). Gli altri azionisti erano la Banque et Caisse d'Epargne de l'Etat (10,9%) e la Société Nationale de Crédit et d'Investissement (10,7%).[10] Nel novembre 2012, Qatar Airways ha annunciato l'intenzione di vendere la propria quota dopo divergenze strategiche con altri importanti azionisti.[11] Alla fine, la compagnia qatariota ha venduto la sua quota al governo del Lussemburgo, che ha poi ceduto tale quota a Henan Civil Aviation Development and Investment, una compagnia cinese, nel 2014. Nell'ambito di tale accordo, Cargolux ha lanciato un servizio dal Lussemburgo a Zhengzhou nell'Henan. Nel 2017, Cargolux ha stipulato una joint venture con Henan Civil Aviation Development and Investment per creare Henan Cargo Airlines detenendo una partecipazione del 25% nell'operazione.[12]

A giugno 2020, Cargolux e Unilode hanno esteso la loro partnership con un nuovo accordo.[13]

Cargolux Italia[modifica | modifica wikitesto]

Cargolux Italia è la joint venture italiana che ha come hub principale per le sue attività l'aeroporto di Milano-Malpensa. È stata fondata nel dicembre 2008 ma le sue attività sono iniziate nel giugno 2009. Gestisce un programma di quattro voli settimanali da Milano verso Almaty, Osaka, Dubai, Hong Kong, Tokyo, Baku, New York, Chicago, Los Angeles, Dallas e Città del Messico. Opera con quattro Boeing 747-4R7F.

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei B747-8.
Uno dei B747-400F.

A gennaio 2021 la flotta di Cargolux è così composta[14]:

Aereo In flotta Ordini Note
Boeing 747-400F 10 Cliente di lancio del modello.
4 operano per Cargolux Italia.
Boeing 747-400ERF 6
Boeing 747-8F 14 Cliente di lancio del modello.
Totale 30

Flotta storica[modifica | modifica wikitesto]

Cargolux operava in precedenza con i seguenti aeromobili[14]:

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Il 21 gennaio 2010, il volo Cargolux 7933, un Boeing 747-4R7F, venne in contatto durante l'atterraggio un veicolo per la manutenzione delle luci presente sulla pista. Nessuno perse la vita; l'addetto alla manutenzione, che al momento della collisione si trovava vicino al van, rimase scioccato e venne trattato in ospedale.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Customers - Network & Offices, in Cargolux.com. URL consultato il 18 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2011).
  2. ^ (EN) In the Beginning, in Cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2011).
  3. ^ (EN) The Jet Age, in Cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
  4. ^ (EN) Cargolux Goes Jumbo, in Cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
  5. ^ (EN) The Start of the 747-400F Era, in Cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2010).
  6. ^ (EN) Cargolux Pioneers Freighter Simulator, in Cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2012).
  7. ^ (EN) Next Generation Boeing 747-8 Freighter, in Cargolux.com. URL consultato il 20 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 27 aprile 2012).
  8. ^ (EN) David Kamindki-Morrow, Cargolux chief indicted over alleged price-fix conspiracy, in Flight Global, 29 ottobre 2010. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  9. ^ (EN) David Kamindki-Morrow, Eleven airlines fined in European cargo cartel investigation, in Flight Global, 10 novembre 2010. URL consultato il 20 gennaio 2012.
  10. ^ (EN) Wort.lu - Cargolux to extend network thanks to partnership, su archive.is, 19 settembre 2012. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  11. ^ (EN) Qatar Airways ditches Cargolux stake, su flightglobal.com.
  12. ^ (EN) "We invested in a new fleet of 747-8F aircraft, which are a lot more environmentally friendly": Cargolux, su The Business Report. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  13. ^ (EN) Cargolux and Unilode extend partnership, su The Loadstar, 22 giugno 2020. URL consultato il 3 febbraio 2021.
  14. ^ a b (EN) Cargolux Airlines International Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  15. ^ (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident Boeing 747-4R7F LX-OCV Luxembourg-Findel Airport (LUX), su aviation-safety.net. URL consultato il 3 febbraio 2021.

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