Kenya Airways

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Kenya Airways
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Compagnia aerea di bandiera
Codice IATAKQ
Codice ICAOKQA
Identificativo di chiamataKENYA
Inizio operazioni di volo4 febbraio 1977
Descrizione
HubNairobi
Programma frequent flyerFlying Blue
Airport lounge
  • JV Lounge
  • Simba Lounge
AlleanzaSkyTeam
Flotta34 (+24 ordini)
Destinazioni56
ControllatePrecision Air
Azienda
Tipo aziendaSocietà di capitali
Fondazione22 gennaio 1977 a Nairobi
StatoKenya Kenya
SedeNairobi
Persone chiave
  • Titus Tukero Naikuni (Amministratore Delegato)
  • Alex Wainaina Mbugua (Direttore Finanziario)
  • Evanson Mwaniki (Presidente)
  • SloganThe Pride of Africa
    Sito web
    Bilancio economico
    FatturatoKSh 85.836 milioni  (2010)
    Risultato ante oneri finanziariKSh 5.815 milioni  (2010)
    Risultato d'esercizioKSh 78.743 milioni  (2010)
    Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

    La Kenya Airways è la compagnia aerea di bandiera del Kenya, la compagnia fu fondata nel 1977, dopo la dissoluzione della East African Airways e il suo hub principale è l'Aeroporto Internazionale Jomo Kenyatta.

    La compagnia è stata controllata interamente dal governo keniano fino al 1995, privatizzata nel 1996 diventò la prima compagnia di bandiera africana a raggiungere questo obiettivo.

    Attualmente è una compagnia con azioni possedute sia dal governo che da privati, il maggior azionista è il governo keniano seguito da KLM, il resto è volatile sui mercati azionari.

    Kenya Airways è largamente considerata una compagnia leader nel continente Sub-sahariano e nel giugno 2010 è diventata membro di SkyTeam, nonché membro dell'associazione delle compagnie africane dal 1977.

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    La compagnia venne fondata dal governo del Kenya il 22 gennaio 1977, dopo la chiusura della Comunità dell'Africa orientale (East African Community - EAC) e la conseguente chiusura della compagnia aerea East African Airways (EAA) di proprietà oltre che del Kenya, dei governi della Tanzania e dell'Uganda[1][2][3].

    Il 4 febbraio 1977, iniziarono le operazioni di volo con 2 Boeing 707–321 in leasing dalla British Midland Airways,[4][5] sulla rotta NairobiFrancoforteLondra[6], nel giugno 1980, la compagnia contava 2,100 impiegati e la flotta consisteva in 3 Boeing 707-320B, 1 Boeing 720B, 1 DC-9-30 e 3 Fokker F-27-200.

    Le destinazioni internazionali servite agli inizi degli anni ottanta erano: Addis Abeba, Atene, Bombay, Cairo, Copenaghen, Francoforte, Jedda, Kampala, Karachi, Khartoum, Londra, Lusaka Mauritius Mogadishu, Roma, Salisbury, Seychelles e Zurigo, mentre quelle interne servite da Nairobi erano: Kisumu, Malindi, Mombasa e Mumias.[7]

    Destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

    Africa[modifica | modifica wikitesto]

    Africa Centrale[modifica | modifica wikitesto]

    Africa Meridionale[modifica | modifica wikitesto]

    Africa Occidentale[modifica | modifica wikitesto]

    Africa Orientale[modifica | modifica wikitesto]

    Africa Settentrionale[modifica | modifica wikitesto]

    Asia[modifica | modifica wikitesto]

    Asia Meridionale[modifica | modifica wikitesto]

    Asia Orientale[modifica | modifica wikitesto]

    Medio Oriente[modifica | modifica wikitesto]

    Sud Est Asiatico[modifica | modifica wikitesto]

    Europa[modifica | modifica wikitesto]

    Flotta[modifica | modifica wikitesto]

    Boeing 767 con la vecchia livrea
    flotta di Kenya Airways (2011)[8][9][10][11]
    Aeromobile Numero Passeggeri
    (Premier World/Economy)
    Note
    Boeing 787-8 6 (+3 ordini) 234 (30/204) Lungo raggio rotte internazionali e intercontinentali
    Boeing 777-200ER 4 322 (28/294) Lungo raggio rotte internazionali e intercontinentali
    Boeing 777-300ER 3 (+1 ordine) 216 (20/196) Lungo raggio rotte internazionali e intercontinentali
    Boeing 737-800 7 145 (16/129) Corto raggio e rotte regionali[12]
    Boeing 737-700 4 116 (16/100) Corto raggio e rotte regionali
    Boeing 737-300 2 116 (16/100) Corto raggio e rotte regionali
    Embraer 190 15 96 (12/84) Corto raggio e rotte regionali
    Boeing 737-300F 2 Voli Cargo

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Kenya Airways, storia Kenya Airways, su kenya-airways.com, 18 marzo 2015.
    2. ^ World airline directory Kenya Airlines, su flightglobal.com. (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2013).
    3. ^ storia East African Airways e Kenya Airways, su flightglobal.com. URL consultato il 18 marzo 2015.
    4. ^ Kenya's new airline, su flightglobal.com.
    5. ^ Kenya's new airline, su flightglobal.com. URL consultato il 18 marzo 2015.
    6. ^ Encyclopedia of African Airlines, Jefferson, North Carolina 28640, Mc Farland & Company, Inc., 1998, ISBN 0-7864-0495-7.
    7. ^ World airline directory, su flightglobal.com. (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2013).
    8. ^ (EN) Kenya Airways – Fleet Information, Kenya Airways. URL consultato il 28 febbraio 2011.
    9. ^ (EN) Kenya Airways Fleet, Airfleets.net. URL consultato il 28 febbraio 2011.
    10. ^ (EN) Kenya Airways - Fleet List, Planespotters.net. URL consultato il 28 febbraio 2011.
    11. ^ (EN) Kenya Airways – Fleet Details, CH-Aviation. URL consultato il 28 febbraio 2011.
    12. ^ KQ Boeing 737-800 5Y-KYF su www.airliners.net.

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

    Controllo di autoritàISNI: (EN0000 0000 8886 7928