Kenya Airways

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Kenya Airways
Logo
5Y-KZD (25981522885) (2).jpg
StatoKenya Kenya
Forma societariaSocietà di capitali
Fondazione22 gennaio 1977 a Nairobi
Sede principaleNairobi
Persone chiave
  • Michael Joseph (Presidente)
  • Sebastian Mikosz (CEO)
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Dipendenti3,986
Slogan«The Pride of Africa»
Sito web
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATAKQ
Codice ICAOKQA
Indicativo di chiamataKENYA
Primo volo4 febbraio 1977
HubNairobi
Frequent flyerFlying Blue
AlleanzaSkyTeam
Flotta39 (nel 2018)
Destinazioni53 (nel 2018)
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La Kenya Airways è la compagnia aerea di bandiera del Kenya, la compagnia fu fondata nel 1977, dopo la dissoluzione della East African Airways e il suo hub principale è l'Aeroporto Internazionale Jomo Kenyatta.

La compagnia è stata controllata interamente dal governo keniano fino al 1995, privatizzata nel 1996 diventò la prima compagnia di bandiera africana a raggiungere questo obiettivo.

Attualmente è una compagnia con azioni possedute sia dal governo che da privati, il maggior azionista è il governo keniano seguito da KLM, il resto è volatile sui mercati azionari.

Kenya Airways è largamente considerata una compagnia leader nel continente Sub-sahariano e nel giugno 2010 è diventata membro di SkyTeam, nonché membro dell'associazione delle compagnie africane dal 1977.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia venne fondata dal governo del Kenya il 22 gennaio 1977, dopo la chiusura della Comunità dell'Africa orientale (East African Community - EAC) e la conseguente chiusura della compagnia aerea East African Airways (EAA) di proprietà oltre che del Kenya, dei governi della Tanzania e dell'Uganda[1][2][3].

Il 4 febbraio 1977, iniziarono le operazioni di volo con 2 Boeing 707–321 in leasing dalla British Midland Airways,[4][5] sulla rotta NairobiFrancoforteLondra[6], nel giugno 1980, la compagnia contava 2,100 impiegati e la flotta consisteva in 3 Boeing 707-320B, 1 Boeing 720B, 1 DC-9-30 e 3 Fokker F-27-200.

Le destinazioni internazionali servite agli inizi degli anni ottanta erano: Addis Abeba, Atene, Bombay, Cairo, Copenaghen, Francoforte, Jedda, Kampala, Karachi, Khartoum, Londra, Lusaka Mauritius Mogadishu, Roma, Salisbury, Seychelles e Zurigo, mentre quelle interne servite da Nairobi erano: Kisumu, Malindi, Mombasa e Mumias.[7]

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Un Boeing 737-800 di Kenya Airways.
Un Boeing 787-8 di Kenya Airways.

A maggio 2018 la flotta di Kenya Airways risulta composta dai seguenti aeromobili[8]:

Aereo In flotta Ordini Passeggeri
Note
C Y Totale
Boeing 737-700 2 16 100 160 5Y-KQH in livrea SkyTeam
Boeing 737-800 8 16 129 145 5Y-CYE in livrea SkyTeam
Boeing 787-8 9 30 204 234 2 in leased a Oman Air
Boeing 777-300ER 3 28 372 400 Leased a Turkish Airlines
Embraer 190 15 12 84 96 5Y-FFB in livrea SkyTeam
Flotta Cargo di Kenya Airways
Boeing 737-300F 2 Cargo
Totale 39

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kenya Airways, storia Kenya Airways, su kenya-airways.com, 18 marzo 2015.
  2. ^ World airline directory Kenya Airlines, su flightglobal.com (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2013).
  3. ^ storia East African Airways e Kenya Airways, su flightglobal.com. URL consultato il 18 marzo 2015.
  4. ^ Kenya's new airline, su flightglobal.com.
  5. ^ Kenya's new airline, su flightglobal.com. URL consultato il 18 marzo 2015.
  6. ^ Encyclopedia of African Airlines, Jefferson, North Carolina 28640, Mc Farland & Company, Inc., 1998, ISBN 0-7864-0495-7.
  7. ^ World airline directory, su flightglobal.com (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2013).
  8. ^ (EN) Kenya Airways Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 17 maggio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàISNI (EN0000 0000 8886 7928