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Northwest Airlines

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Northwest Airlines
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Airbus A330 serie 300.
StatoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
Fondazione1926
Chiusura2010
Sede principaleEagan
GruppoDelta Air Lines (2008-2010)
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Slogan«Now you're flying smart»
Sito webwww.nwa.com
Compagnia aerea maggiore
Codice IATANW
Codice ICAONWA
Indicativo di chiamataNORTHWEST
Ultimo volo2010
AlleanzaSkyTeam
Flotta319[1] (nel 2008)
Destinazioni255 (nel 2010)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Northwest Airlines è stata una compagnia aerea, tra le maggiori negli Stati Uniti, e la nona al mondo per passeggeri per chilometro trasportati nel 2008 secondo le statistiche IATA. Il 15 aprile 2008 Delta Air Lines e Northwest Airlines annunciarono un accordo per la fusione e il 2 febbraio 2010 la seconda cessava ufficialmente di esistere.

NORTHWEST AIRWAYS Corp.

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Stinson SB-1 "Detroiter".

Fu fondata il 1 agosto 1926 dal col. Louis Brittin con il contributo di un gruppo di uomini d’affari di Detroit e fu registrata legalmente un mese dopo. Il 1º ottobre inaugurò una rotta postale da Minneapolis a Chicago (CAM 9) con piccoli velivoli noleggiati in attesa della consegna dei primi di proprietà, tre Stinson SB-1 Detroiter.[2][3][4] Nel luglio 1927 i servizi furono resi disponibili anche a passeggeri. Le rotte si svilupparono lungo tre direttrici distinte aventi comunque Minneapolis e Chicago alle estremità.

Il 7 giugno 1928 entrarono in servizio gli Hamilton H-45 e H-47, molto simili, ma con la stessa capienza di 6 passeggeri. Pochi mesi dopo furono consegnati i primi Ford 5-AT “Trimotor” da 14 posti. per il solo trasporto di posta furono acquistati altri velivoli quali il Waco 300.[2][3][4]

Il 1° ottobre 1929 Northwest fu ricostituita come società sotto le leggi del Delaware e Transcontinental Air Transport (futura TWA) acquisì una quota del 22,5% delle azioni.[2][3] Altri velivoli per i soli servizi postali quali il Travel Air A-6000-A furono utilizzati dal 1931. Poi la rete si allargò lentamente fino al 1933 includendo Spokane, Tacoma, Winnipeg. Per un breve periodo furono utilizzati anche i Lockheed L-9 “Orion”, all’epoca uno dei velivoli più veloci. Di rilievo il primo collegamento con Seattle, rilevato da una piccola società aerea nel 1934.[2][3][4]

NORTHWEST AIRLINES Inc.

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Con una ragione sociale leggermente modificata la società fu registrata legalmente il 16 aprile 1934[2][3][4] e procedette all’acquisto di una macchina più adeguata, il Lockheed L-10A “Electra” da 12 posti. Dopo averne affinato le caratteristiche con il costruttore ne fu il primo operatore al mondo inserendolo in servizio dall’11 agosto.[2][3][4] Nell’ambito della ridistribuzione delle rotte postali Northwest si aggiudicò solo la porzione da Fargo verso Seattle; poi, tramite l’acquisto di un'altra concessione, della porzione fino a Chicago.

Nuovi velivoli entrarono in linea nel 1937 (11 Lockheed L-14 “Super Electra” o “Zephyr” da 14 posti) e nell’aprile 1939 (Douglas DC 3 che nell’arco di un triennio arriveranno a 10 esemplari che rimarranno in servizio fino al 1958). Contestualmente saranno assunte le prime hostess.[2][3][4]

La guerra e la ripresa dei voli civili

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Al pari di altre aerolinee, durante la Seconda Guerra Mondiale la società fu impegnata nello sforzo collettivo. Nel marzo 1942 iniziò a volare con cadenza regolare verso l’Alaska, compito difficile anche perché erano quasi completamente assenti ausili di terra e le onde magnetiche interferivano con le comunicazioni via radio. In questi anni fu incaricata anche di trasferire velivoli in Siberia destinati all’alleato sovietico. Inoltre la base tecnica del vettore iniziò ad effettuare modifiche ai bombardieri B-24 e B-25. Infine l’addestramento di equipaggi di Curtiss C-46.[2][3][4]

Nel giugno 1945 Northwest iniziò a volare sull’importante rotta da Milwaukee a New York tramite uno scalo a Detroit. Nel marzo 1948 fu estesa alla capitale Washington. Quindi la rotta senza scalo Chicago-New York. In previsione dei nuovi impegni tra il 1945 e il 1946 furono acquistati 18 Douglas DC 4, in gran parte C-54 militari riconvertiti.[2][3][4] Nel corso degli anni sarebbero aumentati fino a 36 esemplari.

L’esperienza accumulata volando verso l’Alaska e i “meriti di guerra” contribuirono all’apertura del primo collegamento regolare diretto tra Seattle e Anchorage nel settembre 1946.[2][3][4] Ma si trattava solo di un altro passo verso ovest perché, il 15 luglio dell’anno successivo, la rotta fu estesa fino a Tokyo, Seoul, Shanghai (interrotta nel maggio 1949 e sostituita da Taipei l’anno dopo), Manila.[2][3][4]

Nel novembre 1947 iniziò la consegna dei primi dei 25 Martin 202 ordinati, ma l’impiego del velivolo fu contrassegnato da una serie di problemi tecnici.[2][3][4] Nell’agosto 1948 ci fu un tragico incidente senza sopravvissuti seguito da altre tre perdite che portarono l’azienda vicina alla bancarotta. Anche per tale situazione la coda dei velivoli fu dipinta in rosso per una più facile identificazione in caso di incidente. Questo colore sarebbe rimasto in uso fino agli ultimi giorni della società.[2][3] Dal 1948 si iniziò ad utilizzare anche il nome commerciale “Northwest Orient”. Nello stesso anno furono concesse rotte da Seattle e Portland verso le Hawaii.

Nell’agosto 1949 entrò in servizio il primo dei 10 Boeing 377, configurato per 83 posti, sulla rotta per Chicago e poi su tutta la direttrice est-ovest.[2][3][5] Nel mese di novembre approdò nelle Hawaii e nella primavera 1952 entrò in servizio verso l’Estremo Oriente.

Impegni in Estremo Oriente

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La Guerra di Corea rappresentò un altro impegno per il vettore cui furono affidati trasporti per conto dell’amministrazione della difesa.[2][3][5] Nel frattempo (1954) entrarono in flotta anche i primi dei 24 Douglas DC 6 ordinati.[2][3][5] Nell’autunno 1954 furono ordinati Lockheed L-1049G “Super Constellation" che entrarono in servizio per l’Estremo Oriente nell’anno seguente.[2][3][5] Nell’ottobre 1955 furono attivati servizi diretti da Chicago a Detroit e con prosecuzione per New York. Negli anni ’50 la consegne di nuovi aerei non conobbe sosta: 17 Douglas DC 7C furono consegnati tra il 1957 e il 1958 ed utilizzati soprattutto verso l’Estremo Oriente.[2][3][5] Anche l’apertura di nuove rotte seguiva un calendario quasi prestabilito: nel dicembre 1958 iniziò la Chicago-Miami e, nel giugno dell’anno successivo, la prestigiosa la rotta “polare” New York-Anchorage-Tokyo.

I primi aerei a turbina

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L’approccio del vettore ai velivoli dotati di motore a turbina fu graduale. Il 18 settembre 1959 il Lockheed L.188 “Electra” II entrò in servizio da Minneapolis a Milwaukee-New York ed a Chicago.[2][3][5] Purtroppo l’utilizzo fu interrotto da un fatale incidente il 17 marzo 1960. Ci vollero nove mesi per individuare i malfunzionamenti e poi eliminarli sui 18 esemplari che erano già stati presi in carico. Giusto in tempo perché nel settembre fu radiato l’ultimo B377.

La fedeltà ai costruttori Douglas proseguì con un ordine per 10 DC 8 anche se la prima consegna avvenne in ritardo, nel luglio 1960.[2][3][5] Ciò portò alla cancellazione di metà dell’ordinativo. Le prestazioni del quadrigetto nelle relazioni con l’Estremo Oriente (tra cui la Chicago-Anchorage-Tokyo) furono comunque positive.

Il vettore aveva comunque bisogno di un velivolo per la rete nazionale e la scelta cadde su ciò che i costruttori USA potevano offrire in quel momento: il Boeing 720B, ordinato in 17 esemplari consegnati a partire dalla metà del 1961.[2][3][5] Questo acquisto avvicinò Northwest alla Boeing e fu scelto anche il B707 serie 300B[2][3][5]: entrò in servizio nel luglio 1963 facendo radiare i DC 8. Successivi ordini del quadrigetto avrebbero portato 41 esemplari, alcuni dei quali in versioni “combi”, a rivestire la livrea del vettore.

Boeing 727-200 nell'aeroporto di Miami.

Destinato alle rotte a medio raggio e media capacità un altro prodotto Boeing aveva iniziato a prendere forma, il B727. Questo trireattore fu ordinato in tre esemplari della serie di base (100) consegnati nel 1964.[2][3][5] Un anno più tardi entrarono in flotta anche i primi della serie “allungata” (200). Nel corso degli anni e di ripetuti ordinativi sarebbe diventato il tipo di velivolo più numeroso della flotta con oltre 80 esemplari utilizzati.

Il 1º agosto 1969 fu effettuato il primo volo San Francisco-Honolulu -Tokyo via seguito nel gennaio successivo da quello originante da Los Angeles.

Gli anni ’70

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Uno dei primi Boeing 747 consegnati.

Il 1970 fu l’anno del Boeing 747[2][3][5] di cui erano stati ordinati inizialmente 15 esemplari ma negli anni successivi se ne sarebbero aggiunti molti altri fino a superare la cifra di 37 esemplari, 9 dei quali della serie tutto-merci 200F. Dal 1° luglio il “Jumbo Jet” fu inserito sulla rotta Chicago-Seattle-Tokyo. Dal mese di settembre i voli attraverso il Pacifico originarono anche da San Francisco, Los Angeles e Honolulu.[2][3][5]

Douglas DC 10-40 nell'aeroporto di Detroit.

Ma Northwest era ormai alla ricerca di un velivolo di pari autonomia ma di capienza interna inferiore. La scelta cadde sul Douglas DC 10 della serie 40[2][3][5] che i costruttori svilupparono su richiesta specifica dell’aerolinea: aveva gli stessi motori del B747, apertura alare leggermente maggiorata rispetto alle serie 10 e 30, un carrello aggiuntivo nella zona ventrale. Entrò in servizio negli ultimi giorni del 1972 verso la Florida. Nell’arco di un triennio ne sarebbero stati in servizio 22.

L’ascesa dei prezzi del carburante che seguì la Guerra dello Yom Kippur non penalizzò particolarmente la società. Nei primi anni del decennio furono migliorati i servizi al passeggero, ad esempio la prenotazione elettronica dei posti a bordo dal 1973.

All’inizio del 1979 furono avviati i primi collegamenti con l’Europa: voli merci con B747F[2][3] verso Glasgow (Scozia) e Stoccolma, seguiti subito dopo dai primi collegamenti passeggeri. L’anno seguente furono aggiunte le rotte per Shannon, Stoccolma-Oslo e Londra-Amburgo.

La deregulation varata dal presidente Jimmy Carter non ebbe particolari riflessi sull’attività di Northwest in quanto essenzialmente impegnata in voli a lungo raggio sia all’interno degli USA che verso l’estero.[2][3]

Gli anni ‘80

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Il 1984 fu un anno di notevoli cambiamenti. Nel mese di maggio fu costituita la finanziaria NWA Inc. secondo la normativa del Delaware.[2][3] Nel corso dei 12 mesi fu inaugurato un volo diretto Minneapolis-Boston-Francoforte ed un Boston-Dublino. Per la prima volta, dopo 34 anni, veniva di nuovo raggiunta Shanghai, allungando uno dei servizi per Tokyo. Fu istituito anche un volo tutto-merci per Singapore. Infine fu avviato il marchio Northwest Airlink per affiancarsi alcuni vettori regionali.[2][3]

Nel marzo 1985 entrò in servizio il primo Boeing 757, ordinato in 20 esemplari.[2][3] In seguito ne sarebbero stati ordinati altrettanti e, ancora successivamente, anche 16 della versione "allungata” 300.

Nel 1986 Northwest acquistò per 884 milioni di dollari un’aerolinea che era ormai divenuta una “large regional”, Republic Airlines.[2][3] Aveva sede e base principale proprio a Minneapolis che, assieme a Detroit e Memphis, era uno dei tre nodi operativi principali. L’operazione fu annunciata il 23 gennaio e la fusione divenne effettiva il 1° ottobre. Republic portò in dote una flotta di Douglas DC 9, MD.82 e CV-580.[6]

Nello stesso anno furono ordinati 100 Airbus A320.[7] In seguito l'ordine sarebbe stato modificato con l'inserimento del modello a capacità interna ridotta Airbus A319.

Marchio e logotipo anni 1989–2003

Nel gennaio 1989 avvenne la consegna dei primi dei 14 Boeing 747 serie 400 ordinati e di cui Northwest fu il cliente di lancio.[7] Il primo impiego operativo avvenne il 1° febbraio. Nello stesso anno l’aerolinea fu acquistata da un gruppo di investitori (tra cui l’olandese K.L.M. che dal 1989 deteneva il 20%) che vendettero aerei e proprietà immobiliari per ridurre un debito che si era accumulato nel corso degli anni.[7]

Alleanze e nuove sfide

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DC-10 dipinto in colori ibridi Northwest e K.L.M.

Nel 1993 ebbe inizio un’alleanza con K.L.M., denominata Wings Alliance e che avrebbe dovuto attrarre altri vettori.[7]

Nel maggio 1996 fu inaugurato il collegamento Detroit-Pechino, primo volo senza scalo tra USA e Cina. Nell’aprile dell’anno dopo fu la volta del diretto Detroit-Shanghai.[7]

L’elettronica era entrata nella realtà quotidiana della società: dal 1997 furono disponibili in aeroporto i chioschi di accettazione self-service e, dal dicembre 2000, l’accettazione del volo poté essere effettuata direttamente tramite Internet.

All’inizio del Nuovo Millennio la concorrenza delle aerolinee low-cost era diventata molto forte e le spese dei salari dei dipendenti (quasi tutti iscritti ai sindacati) causarono le prime riduzioni di personale. Gli attentati dell’11 settembre accelerarono questo processo. I Boeing 727 e Douglas DC 10 furono radiati mentre fu ridotto di oltre 50 il numero degli altri velivoli in flotta. Ora l’imperativo era adottare macchine decisamente più efficienti, meno consumo di carburante, più rispetto dell’ambiente.

Infatti, dall’estate 2003, entrarono in servizio i primi Airbus A330 serie 300[7] che sostituirono i DC 10 sulle rotte per l’Europa. Ove la richiesta era inferiore furono usati i B757, che erano stati autorizzati anche ai voli transatlantici.

Per meglio affrontare la competizione internazionale dal settembre 2004 Northwest entrò a far parte dell'alleanza globale SkyTeam.[7] Questo non servì ad arrestare l’emorragia di denaro e, per la prima volta nella sua storia, nel settembre 2005 chiese la protezione dai debiti (Chapter 11).[7] Il vettore giustificò la decisione con le ancora forti spese per l’acquisto del carburante e lo sciopero (in corso) del personale tecnico. Dopo aver rinegoziato alcuni contratti di lavoro la società ritornò allo stato normale nel maggio 2007 ma era ormai evidente che si rendeva assolutamente necessaria una decisione radicale.

La fusione con Delta Air Lines

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Il doppio marchio che sintetizzò la fusione.

Il 15 aprile 2008 Delta Air Lines e Northwest Airlines annunciarono un accordo per la fusione.[7] Il 29 ottobre Northwest Airlines fu fusa per incorporazione nella Delta. Il 31 dicembre 2009 le due società iniziarono ad operare con un singolo codice. Delta continuò ad utilizzare il codice IATA di Northwest NW e ICAO NWA fino all'unificazione del sistema di prenotazione, avvenuta tra il 31 gennaio e il 1º febbraio 2010. Il 2 febbraio 2010, Northwest Airlines cessava ufficialmente di esistere.[8]

Flotta finale

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Aeromobile Numero Passeggeri
(First/Economy)
Rotte Note
Airbus A319-100 57 124 (16/108) Rotte medio-corte
Stati Uniti, Canada, Messico
Airbus A320-200 70 148 (16/132) Rotte medio-corte
Stati Uniti, Canada, Messico
Airbus A330-200 11 243 (32/211) Rotte medio-lunghe
Rotte transatlantiche, transpacifiche, verso l'Asia, India
Airbus A330-300 21 298 (34/264) Rotte medio-lunghe
Rotte transatlantiche, transpacifiche, verso Honolulu
Boeing 747-400 16 403 (65/338) Rotte a lungo raggio
Rotte transatlantiche, transpacifiche
Boeing 747-200F 11 cargo    
Boeing 757-200 50 160 (16/144)
182 (20/162)
182 (22/160)
184 (22/162)
Rotte medio-corte
Nord America, rotte transatlantiche, verso l'Asia
16 configurati con Winglets
Boeing 757-300 16 224 (24/200) Rotte medio-lunghe
Nord America, Hawaii
Boeing 787-8 (18 ordini)
(50 opzioni)
221 (36/185) Rotte lunghe
Rotte transatlantiche, transpacifiche, verso l'Asia,
Detroit-Shanghai (beginning March 25, 2009)
Entrata in servizio prevista per il 2009
Douglas DC-9-30/-40/-50 67 100 (16/84)
110 (16/94)
125 (16/109)
Corto raggio
Stati Uniti, Canada
TOTALE 319

Flotta in ordine cronologico di ingresso in servizio

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Northwest Airways

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Northwest Airlines

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Inizialmente i velivoli avevano una semplice fusoliera metallica con il marchio collocato in coda.

Nel 1948 Robert Butler ideò una nuova livrea con una banda blu sopra la linea dei finestrini e la coda completamente rossa. nella coda dei Lockheed L.188 apparve anche il marchio di un’aquila. (n. 1)

Nel 1961 la banda blu fu ricollocata lungo i finestrini e una scritta Nortwest bianca in coda. (n. 2)

Nel 1969 fu adottata la colorazione progettata da Bryan Moon e definita “new look”: banda blu lungo i finestrini e titoli Northwest Orient sulla fusoliera; fu adottato anche nuovo marchio. (n. 3)

Landor Associates progettò la successiva livrea che fu presentata nella primavera1989. La parte superiore della fusoliera dello stesso colore rosso della coda, un’ampia banda grigia con scritta Northwest in bianco lungo i finestrini. La scritta Orient rimossa e sulla coda appariva nuovo motivo; infine un nuovo marchio con N e triangolo iscritti in un cerchio. Non ebbe molto successo e i dipendenti la battezzarono un poco irriverentemente “scarpa da bowling”. (n. 4)

L’ultima livrea del vettore fu opera di TrueBrand e fu presentata nella primavera 2003. La fusoliera era interamente metallica, grandi lettere nwa in nero verso la prua dei velivoli, coda rossa con semicerchio e triangolo bianchi. (n. 5)

Galleria fotografica dell'ultima livrea

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Incidenti e accidenti di maggiore rilievo[10][11]

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  • 20 ottobre 1941 - Un Douglas DC 3 precipita a Moorhead (Minnesota) provocando la morte di 14 passeggeri. Unico superstite il pilota. La causa attribuita all’accumulo di ghiaccio sulle ali.
  • 12 marzo 1948 - Un Douglas DC 4 era impegnato in un volo militare. Decollato da Anchorage deviò dalla rotta durante una bufera di neve ed impattò contro il Monte Sanford. Deceduti tutti i 30 occupanti.
  • 29 agosto 1948 - Un Martin 202 in volo tra Chicago e Minneapolis penetrò dentro un ciclone e precipitò nei pressi di Winona (Minnesota). Deceduti tutti i 37 a bordo. L’inchiesta appurò che l’ala sinistra si era staccata a causa della “fatica del metallo”.
  • 27 ottobre 1948 - Un Douglas DC 4 precipitò subito dopo il decollo da Edmonton con a bordo un carico diretto in Estremo Oriente. La causa principale dell’incidente fu attribuita al comandante che aveva bloccato le eliche per istruire il primo ufficiale sulle procedure di emergenza. Morti i due piloti.
  • 7 marzo 1950 - Un Martin 202 proveniente da Rochester era in avvicinamento all’aeroporto di Minneapolis durante una nevicata. L'urto contro il pennone di una bandiera provocò il distacco dell’ala sinistra ed il velivolo precipitò contro una casa e andò a fuoco. Perirono tutti i 13 occupanti.
  • 23 giugno 1950 - Un Douglas DC 4 proveniente da New York con 58 persone a bordo cadde nel Lago Michigan. Sconosciuta la causa dell’incidente avvenuto durante una tempesta.
  • 13 ottobre 1950 - Un Martin 202 era in volo di addestramento. L'errata inversione della rotazione dell'elica destra fece sì che l'aereo andasse fuori controllo e precipitasse nei pressi di Almelund (Minnesota), uccidendo tutte le sei persone a bordo.
  • 7 novembre 1950 - Un Martin 202 era in avvicinamento all’aeroporto di Butte (Montana) quando impattò un rilievo. L’inchiesta appurò che la manovra di avvicinamento era errata. Decedute tutte le 21 persone a bordo.
  • 16 gennaio 1951 - Un Martin 202 era diretto a Seattle quando, date le avverse condizioni meteorologiche, il comandante decise di atterrare a Yakima. Il velivolo precipitò nei pressi di Reardon (Washington). Sconosciute le cause dell’incidente che provocò il decesso di 10 persone.
  • 19 gennaio 1952 - Un Douglas DC 4 era in volo nei pressi di Sitka (Alaska) quando l’elica del motore 1 si bloccò. Il comandante richiese l’atterraggio di emergenza a Sandspit (Canada). Dopo una manovra di atterraggio errata l’aereo tentò di riprendere quota ma stallò e superò tutta la pista finendo in mare. 36 occupanti morirono ma ci furono 7 sopravvissuti.
  • 2 aprile 1956 - Un Boeing 377 precipitò in mare (Puget Sound) dopo il decollo da Seattle durante un volo di trasferimento. Perito tutto l’equipaggio di 5 uomini. Sembra che le carenature dei motori non fossero state richiuse.
Ala e motori del L.188.
  • 17 marzo 1960 - Un Lockheed L.188 "Electra II" era in volo tra Miami e Chicago quando l'ala destra si staccò completamente ad una quota stimata di circa 6000 metri. Non ci furono possibilità di recuperare il velivolo che si schiantò al suolo non lontano da Cannelton (Indiana) causando la morte di tutte le 63 persone a bordo. L'incidente, il secondo a questo tipo di velivolo in sei mesi, causò la messa a terra di tutti gli esemplari consegnati ai vari clienti. La severa inchiesta susseguente accertò alcuni difetti di progettazione e strutturali (oscillazione dei supporti motore che causarono lo scuotimento delle ali) cui si pose rimedio nell'arco di circa nove mesi.
  • 14 luglio 1960 - Un Douglas DC 7C era in volo tra Okinawa e Manila quando l’elica del motore 2 si staccò e colpì la fusoliera. Il comandante decise per un ammaraggio. Ci fu una sola vittima.
  • 28 ottobre 1960 - Un Douglas DC 4 era in avvicinamento a Missoula (Montana) quando precipitò nella vallata Clark Fork. Alcuni testimoni riferirono che il velivolo aveva assunto un assetto insolito e che vibrava visibilmente. Il relitto fu trovato a terra capovolto. 12 le vittime.
  • 12 febbraio 1963 - Un Boeing 720B era decollato dall'aeroporto di Miami in direzione di Chicago. A circa 60 chilometri di distanza dall'aeroporto floridiano si trovò all'improvviso di fronte una forte turbolenza. Per evitarla deviò dalla rotta programmata ma la turbolenza fu così forte che l'aereo divenne incontrollabile e precipitò nelle paludi dell'Everglades. Tutti i 43 occupanti a bordo perirono.
  • 3 giugno 1963 - Un Douglas DC 7C/F era in volo verso la base aerea di Elmendorf (Alaska) quando interruppe i contatti con il controllo di terra. I relitti furono trovati nei pressi dell’Isola Annette. Deceduti i 101 occupanti.
  • 1 dicembre 1974 - Un Boeing 727 era in volo di trasferimento da New York a Buffalo. Il velivolo entrò in stallo durante la salita e precipitò in un’area boscosa nei pressi di Stony Point (N.Y.). Deceduti i tre membri dell’equipaggio. Secondo l’inchiesta i piloti non riuscirono a riconoscere e correggere l'eccessivo angolo di salita, lo stallo a bassa velocità e la spirale discendente dell’aereo che aveva peraltro accumulato ghiaccio.
Una parte del relitto dell'MD.82.
  • 16 agosto 1987 - Un McDonnell-Douglas MD.82 era in decollo dall'aeroporto di Detroit quandò ripiombò a terra causando la morte di 154 passeggeri e il ferimento grave dell'unico superstite. Ci furono anche due vittime a terra. L'inchiesta stabilì che l'incidente fu causato da una maldestra manovra di decollo ed un'errata interpretazione dei dati di volo.
Il DC 9-14 visibilmente danneggiato nell'aeroporto di Detroit.
  • 3 dicembre 1990 - Un Boeing 727-200 stava decollando da Detroit per Memphis (volo 299) quando urtò un Douglas DC 9-14 in partenza per Pittsburgh all'intersezione tra due piste in una giornata di densa nebbia. Nessuno dei 10 membri dell'equipaggio e dei 146 passeggeri del B727 ebbe conseguenze ma il DC 9 ebbe otto vittime, 29 feriti e riportò gravi danni a tutta la parte superiore della fusoliera.
  1. Delta & Northwest aircraft fleet as of September 30, 2008, su delta.com. URL consultato il 19 gennaio 2009., antecedente alla fusione con la DELTA ed al trasferimento a questa degli aeromobili.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 (EN) B. Yenne, Northwest Orient, London, Bison Books Ltd., 1986, ISBN 0 86124 289 0.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 (EN) K.D. Ruble, Flight to the top, Viking Press, 1986.
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  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) J. El-Hai, Non-Stop, University of Minnesota Press, 2013.
  8. NORTHWEST NON ESISTE PIU’: COMPLETATA L'INTEGRAZIONE CON DELTA Archiviato il 15 giugno 2011 in Internet Archive..
  9. (EN) Robert Dubert, More than just a paint job, in Airways, October 2016, pp. 64-71.
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