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Air France

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Air France
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Un Airbus A350-900 della compagnia, in fase di decollo
StatoFrancia (bandiera) Francia
Fondazione7 ottobre 1933 a Parigi
Sede principaleParigi
GruppoAir France-KLM
Persone chiaveAnne Rigail (CEO)
SettoreTrasporto
ProdottiCompagnia aerea
Dipendenti77.810 (2025)
Slogan«Elegance is a journey
Sito webwww.airfrance.com/
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATAAF
Codice ICAOAFR
Indicativo di chiamataAIRFRANS
Primo volo30 agosto 1933
Hub
Frequent flyerFlying Blue
AlleanzaSkyTeam
Flotta225 (nel 2025)
Destinazioni243 (nel 2025)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Air France è la compagnia aerea di bandiera della Francia, nonché la principale del paese, ed è di proprietà del gruppo Air France-KLM; l'hub principale è l'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, mentre l'Orly è quello per i voli interni, inclusi quelli verso i territori d'oltremare francesi.

Di proprietà completamente pubblica in passato, attualmente è in parte privatizzata: a seguito dell'integrazione con KLM, la partecipazione dello stato francese nell'azionariato avviene attraverso la finanziaria capogruppo Air France-KLM, di cui il governo detiene il 27,9% delle quote.[1] L'attività di Air France è suddivisa in tre settori principali: trasporto passeggeri, trasporto merci, assistenza e manutenzione aeromobili.

Fondazione e primi anni

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Manifesto del 1935 disegnato da R. de Valerio.
L'elenco dei servizi effettuati nel 1936 con Potez 62.

Nonostante quattro cambiamenti di ragione sociale, in oltre 90 anni la compagnia ha mantenuto sempre lo stesso nome principale. La prima società - Compagnie Air France - fu costituita il 7 ottobre 1933 dalla fusione tra Air Orient, Air Union, Compagnie Générale Aéropostale, Compagnie Internationale de Navigation Aérienne (CIDNA) e Société Générale des Transports Aériens (SGTA). Di queste, SGTA fu la prima compagnia aerea francese, in quanto fondata nel 1919 con la denominazione Lignes Aériennes Farman. Le cinque società avevano già attivato servizi di linea in tutta Europa e verso i territori francesi in Nord Africa.[2][3][4]

Nel 1936 Air France, di cui il governo controllava direttamente il 25%, aggiunse alla flotta il bimotore Potez 62 di costruzione nazionale. Monoplano ad ala alta, aveva fusoliera in legno con rivestimento composito mentre le ali, con un bordo d'attacco in metallo, erano rivestite di tessuto. Dotato di una cabina a due compartimenti che poteva ospitare da 14 a 16 passeggeri, fu utilizzato soprattutto in ambito europeo. Velivolo robusto e affidabile rimase in servizio fino alla Seconda Guerra Mondiale. In questi anni non furono da meno altri validi prodotti dell'industria aeronautica francese: i relativamente avanzati trimotori Dewoitine D338 e Wibault 282, e il bimotore Bloch 220.[2][3][4] Complessivamente la flotta raggiunse un massimo di 90 velivoli, 15 dei quali idrovolanti.

Gli eventi bellici e la parziale occupazione della Francia da parte della Germania provocarono una contrazione delle attività e, nel 1941, l'istituzione del cosiddetto Réseau Aérien Français. Il 20 dicembre Air France veniva dissolta e, nel 1942, l'amministrazione militare di occupazione integrò le rimanenze nella Deutsche Lufthansa. Ciò che era scampato alla distruzione ed alla confisca forzata si rifugiò nell'Africa Settentrionale dove, a partire dal 1943, l'attività fu progressivamente ripristinata. Successivamente aerei, strutture e personale si aggregarono al movimento Francia Libera guidato dal generale Charles De Gaulle operando da tre città principali: Algeri, Dakar e Damasco.[2][3][4]

L'immediato dopoguerra

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Un DC-3 di Air France a Manchester.

Il 26 giugno 1945 tutte le società francesi di trasporto aereo furono nazionalizzate e accorpate nella Société Nationale Air France.[5] Un decreto del governo emanato il 29 dicembre 1945 concesse alla rinata entità la gestione dell'intera rete di trasporti aerei[6] e le operazioni di volo presero avvio il successivo 1º gennaio. Le rotte europee furono inizialmente affidate ai Douglas DC-3, in gran parte C-47 militari riconvertiti.[2] In giugno fu inaugurato un collegamento per l'America del Sud con scali intermedi Casablanca e Dakar. Il 1º luglio iniziarono i voli tra Parigi e New York ma con scali di rifornimento a Shannon e Gander: i quadrimotori Douglas DC-4 coprivano la distanza in poco meno di 20 ore.[2][7] Già dalla fine dell'anno i bimotori SE.161 "Languedoc"[8] rilevarono parte dei collegamenti europei e quelli per l'Africa settentrionale.[2] In realtà si trattava di un progetto dell'anteguerra riesumato nel 1945 ma che manifestò numerosi problemi di natura tecnica. Per il resto la flotta comprendeva ancora otto Dewoitine D338 e cinque Bloch 220 sopravvissuti alla guerra. La rete mondiale si estendeva per 160000 km, all'epoca ritenuta la più lunga del mondo.[7] Nel corso dell'anno fu aperto il primo terminal cittadino nella spianata Les Invalides, nel centro di Parigi. Era collegato da autobus all'aeroporto Le Bourget, prima base operativa e tecnica.

Nel settembre 1947 la rete Air France si estendeva verso occidente fino a New York, Fort de France (Martinicca) e Buenos Aires, verso oriente fino a Saigon e Hong Kong o Shanghai, verso il Madagascar.[2][3][4] Nella flotta si aggiunsero progressivamente macchine di nuova costruzione:[7] dal gennaio 1947 la compagnia aerea operò Lockheed L.049 "Constellation"[2][7], seguiti in maggio dai Lockheed L.749.[2][7] Nel 1948 la società aveva in dotazione 130 aerei, una delle maggiori flotte del mondo.

La Compagnie Nationale Air France S.A.[9] fu costituita con atto del parlamento del 16 giugno 1948 e legalmente registrata il 1º settembre e che rilevava in toto la precedente. Il governo controllava il 70% del pacchetto azionario perché era una società a capitale misto. Negli anni successivi la partecipazione diretta e indiretta dello stato arrivò a sfiorare il 100%. Il 4 agosto 1948 Max Hymans fu nominato presidente. Durante i 13 anni del mandato favorì una decisa modernizzazione tra cui l'introduzione di aerei a reazione. Nel 1949 la società fu cofondatrice della Société Internationale de Télécommunications Aéronautiques (SITA), un'azienda di servizi di telecomunicazioni per la trasmissione di informazioni sul volo.

Nuovi velivoli

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Lockheed "Constellation".
L'inaugurazione dell'Aérogare des Invalides il 21 agosto 1951.

All'inizio degli anni '50 la rete a lungo raggio migliorò notevolmente e si estese per merito dei vari modelli del "Constellation", velivolo in continua evoluzione: il Messico nell'aprile 1952, Estremo Oriente (Tokyo) in novembre. Le Indie Occidentali (Guadaluppa e Martinicca) e il Sud America (Bogotà e Caracas) furono raggiunte nel gennaio 1953. Il 20 novembre dello stesso anno il nuovo Lockheed L.1049C "Super"[2][7] rilevava le rotte sull'Atlantico settentrionale. Nel 1952 Air France trasferì la base di armamento e quella tecnica nell'aeroporto Orly Sud. All'epoca la rete era lunga 250000 km.

A questo punto l'aerolinea era ormai pronta alla transizione verso aerei propulsi da motori a turbina. Il primo fu il turboelica Vickers Viscount, ordinato in dodici esemplari nell'autunno 1951, consegnati tra il maggio 1953 e l'agosto 1954 ed adibiti alle più importanti rotte intereuropee.[2][10] Air France entrò nell'era dei jet propriamente detti nell'agosto 1953 con il quadrigetto de Havilland DH.106 "Comet", il primo aereo di linea al mondo spinto da turbine. Il velivolo debuttò sulla Parigi-Roma-Beirut.[2][11] Questo innovativo velivolo rimase nella flotta fino al gennaio 1954, quando fu prudentemente radiato a seguito dei numerosi inconvenienti tecnici e gravi incidenti dei vettori di stato britannici. Ultimo velivolo ad entrare in servizio nel 1953 fu il Bréguet 763 "Provence", uno sgraziato quadrimotore con doppio ponte (59 passeggeri e merci). Entrato in servizio nel mese di maggio nonostante la riluttanza iniziale della società si dimostro un buono strumento per i voli interni sulla direttrice Nord-Sud e quelli per il Nord Africa. Rimarranno in servizio per una decina di anni prima di essere completamente adattati al trasporto di merci.[2][8]

Riorganizzazione

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Il 26 settembre 1953, il governo ordinò alla società di condividere le rotte a lungo raggio con le nuove compagnie aeree private che nel frattempo erano state costituite. Seguì l'imposizione da parte del Ministero dei Lavori Pubblici e dei Trasporti di un accordo con Aigle Azur, T.A.I. e U.A.T., in base al quale alcune rotte verso l'Africa, l'Asia e il Pacifico dovevano essere loro trasferite.[2]

Il 1° gennaio 1956 entrò in vigore una prima organica ridistribuzione del traffico a lungo raggio. Ad Air France fu assegnato il settore dell'Atlantico e della rotta "polare", e limitati collegamenti con l'Africa subsariana. Ritiro completo dall'area del Pacifico. Tutto il resto del lungo raggio da e per la madrepatria fu affidato a T.A.I. e U.A.T. Nel 1957 entrava in servizio la versione più sofisticata del "Constellation" lo L.1649 "Starliner".[2][7] Dal 1° agosto 1959 la lunga rotta che attraversava il Medio Oriente e il subcontinente indiano per teminare in Estremo Oriente fu gestita in pool con Alitalia e Lufthansa.[2]

Il 23 febbraio 1960, il Ministero dei Lavori Pubblici e dei Trasporti abolì il monopolio di Air France nei voli interni. Per compensare la perdita della rete nazionale la società ricevette una quota azionaria di Air Inter, la neocostituita aerolinea dedicata alla rete all'interno della nazione. Il giorno successivo Air France ricevette istruzioni per condividere le rotte africane con Air Afrique, costituita in gennaio assieme ad UAT.[2]

Il "Caravelle" e altri aviogetti

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Un Sud Aviation SE.210 Caravelle.

Nel 1960 Air France entrò più decisamente nell'epoca degli aviogetti con il Sud Aviation SE.210 "Caravelle" e il Boeing 707.[7] Il primo era stato ordinato in docici esemplari iniziali nel novembre 1955 e, dopo una serie di prove di rotte nell'anno seguente, fu immesso in servizio nel maggio 1959 debuttando tra Parigi e Istanbul.[12] La diffusione del quadrigetto Boeing 707[13] fu molto rapida: entrò in servizio sul nord Atlantico iI 2 febbraio 1960, il 20 giugno verso il centro America e, due mesi dopo, verso il sud America; il 13 settembre verso le poche destinazioni africane della rete (Dakar, Gibuti, Kenya, Tanzania, Madagascar), nel gennaio 1961 verso l'Estremo Oriente. Nell'aprile 1958 era stata inaugurata la prima "rotta polare"[2] con i "Constellation", sostituiti dai Boeing 707 nel febbraio 1960.

Il 1º febbraio 1963, il governo formalizzò la divisione delle rotte a lungo raggio tra Air France ed il settore privato. Air France dovette rinunciare all'Africa occidentale (eccetto il Senegal), all'Africa centrale (eccetto Burundi e il Ruanda), a tutta l'Africa meridionale, alla Libia in Nord Africa, al Bahrain e all'Oman in Medio Oriente, allo Sri Lanka (allora noto come Ceylon) in Asia meridionale, all'Indonesia, Malesia e Singapore nel sud-est asiatico, Australia, Nuova Zelanda, Nuova Caledonia e Tahiti. Queste rotte furono assegnate a Union de Transports Aériens (UTA), una compagnia aerea privata che sarebbe formalmente nata il 1º ottobre dalla fusione tra T.A.I. e U.A.T. UTA ottenne anche i diritti esclusivi nell'ampia aerea del Pacifico (Giappone, Los Angeles, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Tahiti), l'isola della Riunione nell'Oceano Indiano ed il Sudafrica.[14][15]

A metà degli anni '60 la società era già consapevole che sarebbe stato necessario ordinare in anticipo nuove macchine da adibire al medio e lungo raggio, tutte con capienza notevolmente superiore a quelle già in dotazione. Nel primo caso la scelta cadde sul Boeing 727[16][17] con un ordine iniziale stipulato nel giugno 1966. Si trattò della versione 200, quella "allungata" con capienza per... passeggeri che, a iniziare dalla primavera 1968, progressivamente sostituì tutti i "Caravelle" soprattutto nei collegamenti con l'estero. Ne sarebbero stati impiegati, complessivamente, 29 esemplari oltre i 4 dell'affiliata Air Charter International.

Un velivolo di prestazioni similari ma di capacità ancora superiore era ormai alle porte, l'Airbus A300. Era frutto di una relativamente lunga gestazione che, nella fase finale, aveva portato alla costituzione di un consorzio - Airbus Industrie - con sede legale a Tolosa. Alla costituzione ed alla costruzione del velivolo parteciparono le maggiori aziende aeronautiche europee di Francia (Aérospatiale), Germania Federale (Deutsche Airbus), Gran Bretagna (British Aerospace) e Spagna (CASA). Successivamente avrebbero contribuito alla costruzione in subappalto l'Italia (Aeritalia) l'Olanda (Fokker).[18] Air France - che assieme alla tedesca Lufthansa aveva sponsorizzato il progetto ma anche fortemente influenzato le sue caratteristiche - stipulò un primo ordine nel novembre 1971. Il secondo prototipo fu addirittura dipinto nei colori Air france sulla fiancata sinistra mentre quella destra era nei colori Lufthansa. Il primo esemplare di serie fu consegnato all'aerolinea francese il 10 maggio 1974 ed entrò in servizio il giorno 23 sulla rotta più affollata della rete: Parigi-Londra. Successivamente il capace bireattore rilevò tutte le più importanti rotte a medio raggio in Europa e verso l'Africa settentrionale e il Medio Oriente.[19][20][21]

Il Boeing 747 "Jumbo Jet"

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Nel frattempo un altro velivolo a grande capacità ed autonomia intercontinentale era entrato nella flotta: il Boeing 747 subito battezzato universalmente "Jumbo Jet".[22][23][24] La società fu il secondo cliente europeo in ordine di tempo ed il capiente quadrigetto fu inserito subito sulla prestigiosa rotta Parigi-New York nel giugno 1970. Poi, con il procedere delle consegne, subentrò ai B707 sui più importanti collegamenti intercontinentali. Nell'arco di un decennio saranno in servizio 25 esemplari, di cui 4 in versione tutto-merci (F, soprannominato "Super Pelican") e altrettanti "combi". La capienza standard era di 437 passeggeri sul ponte principale e 16 in quello superiore. Quando, nell'estate 1979, fu introdotto il programma promozionale "Vacances" le poltroncine installate furono 500, 24 delle quali sul ponte superiore. La carriera del "Jumbo" nei colori francesi non era ancora finita: dall'inizio del 1991 si sarebbero aggiunti anche 13 esemplari della serie 400 con ponte superiore allungato, winglets sulla punta delle ali e i potenti motori CF6-80.[25] Air France accumulò una delle più cospicue flotte di Boeing 747 di tutto il globo mondo: all'inizio del Nuovo Millennio erano in servizio 39 esemplari.

Dal 1974 Air France iniziò a trasferire la maggior parte delle operazioni nel nuovo aeroporto Charles de Gaulle, situato a nord di Parigi. All'inizio degli anni '80 erano rimasti a Orly solo i servizi per la Corsica, l'Europa meridionale (tranne la Grecia e Italia), l'Europa orientale (eccetto l'Unione Sovietica), la regione del Maghreb, l'isola di Reunion, l'area caraibica (Guadalupa, Martinica, Guyana francese) e un giornaliero per New York (JFK).

Il Concorde[26] e la rivalità internazionale

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Il primo "Concorde" consegnato era immatricolato F-BVFA.

Il 21 gennaio 1976 Air France iniziò il primo servizio a velocità supersonica sulla rotta da Parigi (Charles de Gaulle) a Dakar e poi Rio de Janeiro con l'innovativo "Concorde" di cui erano stati commissionati sette esemplari. Air France fu una delle uniche due compagnie aeree - l'altra era British Airways - ad effettuare servizi di linea supersonici. Si trattava della conclusione di un lungo iter tecnico, politico e di competizione tra l'industria europea e quella statunitense. Questa, sostenuta in parte dal governo di Washington, aveva ostacolato ripetutamente la penetrazione nel mercato nordamericano. L'approvazione dagli Stati Uniti alle operazioni fu inizialmente negata adducendo, strumentalmente, il problema del rumore sugli abitati. Di conseguenza, mentre il volo supersonico da Parigi per l'aeroporto internazionale di Washington-Dulles iniziò il 24 maggio 1976 quello per New York (JFK), sopravvissuto fino alla radiazione del "Concorde", fu rinviato fino al 22 novembre dell'anno successivo. La rotta Parigi-New York era coperta in 3 ore e 23 minuti, a circa il doppio della velocità del suono. In una fase successiva furono avviati servizi anche per Città del Messico via Washington. Per aggirare l’opposizione del governo all’acquisto di “Concorde”, la statunitense Braniff International escogitò uno stratagemma: i nove velivoli di Air France e British Airways con destinazione Washington sarebbero proseguiti per l'aeroporto Dallas-Ft. Worth anche con codici USA. Dal 12 gennaio 1979 al 1º maggio 1980 la cogestione funzionò tecnicamente, ma i risultati economici furono inferiori alle aspettative.[27] Il collegamento quotidiano transatlantico fu mantenuto fino al maggio 2003.[28]

Nel dicembre 1982 entrò in servizio il primo dei 14 Boeing 737[29][30] ordinati, bireattore destinato a rilevare parte delle rotte a medio raggio e domanda contenuta e tutte quelle a breve raggio. Il realtà il velivolo era già familiare perché la società ne aveva noleggiati due a metà degli anni '70 per i soli collegamenti inter-caraibici. In una categoria un poco superiore si posizionò l'Airbus A310[19] di cui furono commissionati sei esemplari. Il primo entrò in servizio nel maggio 1984 sulle rotte europee e verso alcune destinazioni del Mediterraneo.

Nel 1983 Air France contava una flotta di circa 100 aerei a getto e la rete di 634400 km raggiungeva 150 destinazioni in 73 nazioni. Statisticamente era la quarta maggiore compagnia aerea del mondo, nonché la seconda nel trasporto merci con servizi schedulati.[7][31][32] I dipendenti erano più di 34 000. La società condivideva il proprio codice con alcune aerolinee regionali, tra cui TAT era la più rilevante. TAT avrebbe successivamente operato diverse rotte regionali internazionali per conto di Air France. Nel corso dell'anno furono inaugurati voli per la Corea del Sud, prima compagnia aerea europea a stabilirli.[33]

Nel 1986 il governo allentò la politica di separazione dei diritti di traffico per i servizi di linea tra Air France, Air Inter e UTA. La decisione rese disponibili alcune delle rotte più redditizie di Air France aprendole alla concorrenza, in particolare da parte di UTA. Fu anche il risultato di una campagna di pressioni sul governo per consentire all'aerolinea privata di crescere più rapidamente. Le modifiche consentirono a questa di avviare servizi verso destinazioni all'interno della tradizionale sfera di Air France.[34][35][36][37]

Nel 1987 Air France assieme a Lufthansa, Iberia e SAS costituì Amadeus, una società che avrebbe consentito alle agenzie di viaggio di vendere i prodotti dei fondatori e di altre compagnie aeree tramite un unico sistema informatico (noto anche come GDS).[38]

Air France fu, assieme alla conterranea Air Inter e British Caledonian, uno dei clienti di lancio dell'Airbus A320. Era un modernissimo bireattore a medio raggio e media capacità caratterizzato da tecnologia fly-by-wire (FBW).[18] Fu la prima compagnia aerea a prenderlo in consegna nel marzo 1988 e, assieme ad Air Inter, la prima ad utilizzarlo.[39]

Un'unica aerolinea francese

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Il 12 gennaio 1990 Air France, di proprietà del governo, la semi-pubblica Air Inter e la privata UTA-Union de Transports Aériens furono raggruppate in un'entità denominata Groupe Air France.[7] Questo faceva parte di un programma governativo teso a creare un unico vettore aereo nazionale di portata globale e con economie di scala per contrastare la prevedibile concorrenza derivante dalla liberalizzazione del mercato interno del trasporto aereo nell'Unione Europea.[40] Quasi inevitabilmente U.T.A. e le società dipendenti si integrarono in Air France durante tutto il corso del 1992, processo che fu concluso nel mese di dicembre.[41][42]

Nel 1991 iniziarono le consegne dei primi bireattori a lungo raggio Boeing 767[43] in un momento di generale difficoltà del trasporto aereo mondiale. Infatti avvennero proprio dopo la Prima Guerra del Golfo che aveva innescato conseguenze economiche negative e recessione di traffico un poco in tutto il mondo. Di conseguenza le prime due posizioni dell'ordinativo furono rivendute ad un vettore asiatico mentre le altre consegne furono diluite durante tutto il decennio.

Nel febbraio 1993 fu consegnato il primo quadrigetto a lungo raggio Airbus A340. Era l'ultima fatica dell'équipe progettuale di Tolosa: un velivolo che, derivato dalla fusoliera dell'ormai sperimentato A300, incorporava un'ala completamente nuova e quattro motori a reazione. Era destinato al lungo e lunghissimo raggio ma su mercati che richiedevano una capienza inferiore a quello del Boeing 747.[44]

Con decreto del 25 luglio 1994 fu costituita una nuova holding, Groupe Air France, che divenne operativa il 1º settembre.[42] Questa finanziaria acquisì le partecipazioni di maggioranza del Groupe Air France in Air France e Air Inter. Il 31 agosto, Stephen Wolf, ex amministratore delegato di United Airlines, fu nominato consigliere di Christian Blanc, presidente della holding.

Il 1° gennaio 1996 tutta la struttura aziendale che si occupava di attività a medio raggio e tutta l'Air Inter furono accorpate nella società Air France Europe S.A. che però adottò il nome commerciale "Air Inter Europe". In realtà tutto ebbe vita breve perché, il 1° aprile 1997, confluì in Air France S.A.[42]

Un Boeing 777-200ER a Vancouver.

Ancora nel 1996, dopo aver ricevuto l'assenso formale dal governo, fu stipulato un contratto per l'acquisto di Boeing 777 serie 200ER, 10 in ordine fermo e altrettante opzioni. Erano destinati ad affiancare l'Airbus A340 in tutto il settore nordatlantico quando la domanda di trasporto passeggeri fosse risultata ancora inferiore. Le consegne iniziarono nel 1998 e furono seguite da altri ordini negli anni successivi, anche della serie 300ER, fino a totalizzare oltre 40 esemplari fino a tempi recenti.[45]

Nel 1998 l'aerolinea cambiò ragione sociale in Societé Air France.[42] Il 19 febbraio 1999 il governo guidato dal Primo Ministro Lionel Jospin approvò la parziale privatizzazione dell'azienda di cui il 95% era in mani pubbliche. Le azioni furono quotate alla borsa di Parigi dal 22 febbraio. Nel mese di giugno Air France e Delta Air Lines formarono una partnership transatlantica che, il 22 giugno dell'anno seguente, questa si allargò nell'alleanza globale SkyTeam.[46][47]

L'integrazione Air France-KLM

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L'integrazione tra Air France e KLM è avvenuta nel 2004.

All'inizio del Nuovo Millennio la dirigenza si convinse che una forte alleanza in ambito erupeo era necessaria per fronteggiare le sfide delle maggiori compagnie aeree di bandiera e delle sempre più aggressive low-cost. A metà del 2002, lo stato francese deteneva il 54,4% del pacchetto azionario ma ciò non impedì una scelta coraggiosa e innovativa.[48]

Il 30 settembre 2003, Air France e KLM Royal Dutch Airlines, storica società di bandiera dei Paesi Bassi, annunciarono l'integrazione in una nuova entità denominata Air France-KLM. A marzo 2004 il Groupe impiegava 71 654 persone. L'integrazione ebbe effetto a partire dal 5 maggio. A quel punto gli azionisti di Air France si trovarono a controllare l'81% (44% di proprietà dello stato francese, 37% di azionisti privati), agli ex azionisti di KLM il resto. La precedente decisione del governo conservatore di ridurre la partecipazione pubblica nel Groupe Air France dal 54,4% al 44% privatizzò, di fatto, la creazione franco-olandese. Nel dicembre 2004, lo stato vendette il 18,4% della sua partecipazione in Air France-KLM, che scese a poco più del 25%.

Air France-KLM è diventata la più grande compagnia aerea del mondo in termini di ricavi operativi e la terza (e più grande in Europa) in passeggeri-chilometri trasportati. Sebbene di proprietà di una singola società, tanto Air France che KLM hanno continuato ad esistere autonomamente e con la propria identità. Air France-KLM confermò la presenza nell'alleanza SkyTeam.

L'alleanza "Open Skies"

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Il 17 ottobre 2007, durante una conferenza stampa, fu annunciata la creazione di una joint venture transatlantica di partecipazione ai ricavi ed agli utili tra il binomio Air France-KLM e Delta Air Lines che mirava a carpire una quota importante del traffico di affari a lungo raggio dall'aeroporto di Londra Heathrow, che si sarebbe aperto alla concorrenza illimitata a seguito del patto "Open Skies" tra l'Unione Europea e gli USA. Si prevedeva che Air France e Delta avrebbero operato nove frequenze giornaliere di andata e ritorno tra Londra e destinazioni negli Stati Uniti, incluso un giornaliero per Los Angeles esercito da Air France.

Una volta ottenuta l'immunità dall'antitrust, la nuova impresa Air France-Delta doveva essere estesa agli altri partner SkyTeam impegnati sull'Atlantico, consentendo a tutti voli in code-share e di condividere entrate e profitti.[49] Era anche la seconda grande espansione di Air France-KLM nel mercato londinese, dopo quelli a corto raggio di CityJet dall'aeroporto cittadino London City, destinati ai viaggiatori d'affari. La joint venture entrò in vigore il 29 marzo 2008 ma il quotidiano da Londra a Los Angeles non ebbe il successo sperato e fu interrotto già nel mese di novembre.

Uno dei 10 Airbus A380, tutti radiati nel 2020.

Nell'ottobre 2009 fu consegnato il primo dei dieci esemplari del colossale Airbus A380, velivolo certamente di prestigio ma che sarebbe tramontato nell'arco di un decennio. In ragione del doppio ponte passeggeri lungo tutta la cabina fu presto battezzato "Super Jumbo". Le prime perplessità in fatto di sovracapacità si manifestarono presto e, nel 2013, fu ritirato dalle rotte per Singapore e Montréal e sostituito da aeromobili di minore capienza. Il colosso sarà radiato completamente nel giugno 2020, effettuando un ultimo volo celebrativo sopra i cieli della Francia il giorno 27.[50]

Il 12 gennaio 2012 Air France-KLM annunciava un programma triennale di trasformazione, denominato Transform 2015, per ripristinare la redditività. Lo scopo era ripristinare la competitività riducendo i costi, riducendo rapidamente l'indebitamento e ristrutturando le operazioni a corto e medio raggio. L'obiettivo principale era riportare Air France-KLM itra i protagonisti mondiali entro il 2015. Air France perdeva 700 milioni €uro all'anno. Come dimostravano i risultati finanziari del 2011, le operazioni a lungo raggio, anch'esse soggette a una crescente concorrenza, non sarebbero state in grado di compensare le perdite. Il 21 giugno 2012 Air France-KLM rese pubblica la decisione di tagliare poco meno del 10% dei 53 000 dipendenti (circa 5 000 posti di lavoro) entro la fine del 2013 nel tentativo di ripristinare la redditività. Si prevedeva di perdere 1 700 posti di lavoro per il turnover naturale e il resto tramite licenziamenti volontari.[51] In agosto 2012 Transform 2015 fu accettato dal personale di terra e dai sindacati dei piloti, ma rifiutato dai sindacati del personale di cabina.[52]

All'inizio di luglio 2012 fu annunciato che Air France-KLM sarebbe stata un partner della nuova compagnia aerea africana, cofondata da sei nazioni dell'Africa centrale per sostituire la defunta Air Afrique. Ma vari problemi e la rinuncia da parte di due stati ritardarono l'attuazione del progetto. Le prime operazioni di volo, previste per il 2013, non iniziarono mai e l'intero progetto abortì tra vivaci polemiche quasi a livello tribale.[53] Nel settembre 2013, Air France presentò la nuova classe economy assieme al miglioramento della premium economy che sarebbe stata disponibile a bordo a partire da giugno 2014.[54] In ottobre il binomio Air France-KLM dichiarò la rinuncia al proposto 25% di Alitalia, poiché non credeva che il vettore in difficoltà avrebbe ottenuto i 300 milioni di euro di finanziamento.[55]

Nel mese di dicembre Air France annunciò che CityJet non era più adeguata alle esigenze del corto raggio del gruppo e che era in procinto di trovare un'alternativa tramite la società tedesca di consulenza Intro Aviation entro la fine del primo trimestre del 2014.[56] Non ci furono evoluzioni positive in questo senso e tutti i collegamenti regionali furono affidati a Hop!

Nel 2014 trovò risonanza una campagna pubblicitaria negativa, guidata da PETA, perché era rimasta l'unica grande compagnia aerea che effettuava il trasporto di primati per la ricerca e sperimentazione in laboratori.[57] Maggiore relax suscitò il 4 febbraio 2014 la presentazione della nuova business class, caratterizzata da un letto completamente piatto realizzato da Zodiac Aerospace. Il sedile fu montato sui Boeing 777 a partire dal giugno 2014.[58] Nel mese di settembre Air France rese noto che avrebbe venduto una quota del 3% della società di Amadeus IT Group per 438 milioni di dollari USA.[59]

Alla fine del 2015 la società dovette affrontare una crisi finanziaria, aggravata dallo sciopero dei piloti, che fu contrastata dall'annuncio del taglio di circa 2 900 posti di lavoro.[60] Quasi contemporaneamente fu completata la radiazione degli ultimi Boeing 747 con un volo speciale effettuato da un esemplare serie 400 il 14 gennaio 2016.[61]

Uno dei Boeing 787-9. Assieme agli Airbus A350, costituiscono il nerbo della flotta a lungo raggio.

Nel gennaio 2017 Air France ha ricevuto il primo dei dieci Boeing 787-9 "Dreamliner" ordinati, avanzati bireattori destinati a tutti collegamenti a lungo e lunghissimo raggio precedentemente operate con aeromobili più grandi ma che non permettevano un sufficiente ritorno in termini di profitto. La versione interna scelta cosente di accogliere un totale di 275 passeggeri.[62] Nel mese di luglio Air France-KLM stipulava una partnership con Delta Air Lines, China Eastern Airlines e Virgin Atlantic, consolidando i legami già esistenti. In base all'accordo, Delta e China Eastern avrebbero acquisito, ciascuna, il 10% di Air France-KLM, mentre il sodalizio franco-olandese avrebbe acquistato il 31% di Virgin Atlantic.[63] Nel dicembre 2019, l'accordo con Virgin Atlantic fu annullato.[64] Nell'estate 2018 Air France annunciò l'interruzione dei servizi verso l'Iran a partire dal mese di settembre, spiegando che non sarebbero stati più commercialmente praticabili a causa delle sanzioni statunitensi imposte alla repubblica islamica.[65]

Le conseguenze della pandemia Covid 19

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A partire dal febbraio 2020 il trasporto aereo mondiale fu gravemente penalizzato dalla pandemia di COVID-19 ed Air France annunciò immediatamente un piano di riduzione delle spese per contrastare il calo del traffico, particolarmente vistoso nell'area asiatica. Le spese non essenziali furono ridotte e alcuni investimenti (soprattutto pubblicitari) rinviati, le nuove assunzioni congelate fino a nuovo ordine.[66][67][68] Parallelamente la società rendeva noto che disponeva di una liquidità di 5,5 miliardi di euro grazie all'apertura di una linea di credito rinnovabile. Si trattava di un "tesoretto" particolarmente utile perché, in alcuni segmenti della rete, l'attività operativa si era ridotta del 95% rispetto alla programmazione, con una perdita di circa un miliardo di euro al mese.

Di fronte al calo impressionante dell'attività lo stato concesse all'aerolinea un prestito suddiviso in due componenti distinte: 3 miliardi di prestiti diretti dallo stato e 4 di prestiti bancari garantiti al 90% dallo stato. Questo prestito fu concesso a due condizioni:[69] incremento della redditività e maggiore rispetto verso l'ambiente. Tra le conseguenze più immediate Air France annunciò, in luglio, la riduzione della forza-lavoro di quasi 7.600 dipendenti, cifra comprendente anche quelli della sussidiaria Air France Hop.[70]

La ripresa e la situazione attuale

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Nel 2021 Air France-KLM annunciò il successo della ricapitalizzazione con l'aumento della quota dello stato al 28,6%.[71] Il terzo trimestre del 2023 fu particolarmente redditizio con un profitto di 931 milioni di euro, il migliore risultato trimestrale registrato fino a quel momento. Alla fine dell'anno il gruppo poté contabilizzare un profitto di 934 milioni di euro, un incremento significativo dopo un 2022 già positivo.[72]

Il 4 luglio 2025 il gruppo franco-olandese ha dichiarato di voler prendere il controllo dell'aerolinea trinazionale SAS, facendo salire la propria quota dall'attuale 19,9% al 60%.[73]

Organizzazione aziendale

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La sede principale è ubicata nel complesso Roissypôle, nelle immediate vicinanze dell'aeroporto Charles de Gaulle e nel comune di Tremblay-en-France, Seine-Saint-Denis.[74] La società francese Groupement d'Etudes et de Méthodes d'Ordonnancement (GEMO) gestì il progetto. Il complesso di 130.000 metri quadrati fu completato nel dicembre 1995 al costo equivalente a 137 milioni di €uro (all'epoca meno di 700 milioni di franchi).[75][76] Il centro di controllo delle operazioni Air France (CCO), che coordina i voli in tutto il mondo, è situato presso tale sede.[77][78]

Base equipaggi

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Air France Cité PN, situata presso l'aeroporto Charles de Gaulle, è la base per gli equipaggi. L'edificio, progettato dallo studio di architettura Valode & Pistre, fu inaugurato nel febbraio 2006 ed è collegato alla sede principale.[79]

Uffici all'estero

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La sede principale di Air France-KLM per le operazioni nel Regno Unito e in Irlanda, che comprende anche locali per Air France e KLM, è ubicato nella Plesman House nel suburbio di Hatton Cross. L'inaugurazione della struttura avvenne il 6 luglio 2006.

Gli uffici negli Stati Uniti si trovano nell'edificio della 125 West 55th Street a Midtown Manhattan, New York City.[80] Air France firmò nel 1991[81] il contratto di locazione dell'immobile dove c'è anche la biglietteria.

Centro vaccinazioni

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Air France gestisce un centro di vaccinazione per i viaggi internazionali, dal 2005 ubicato nel 7º arrondissement di Parigi.[82] Dal 2001 è stato l'unico centro di vaccinazione francese certificato 9001 dall'Organizzazione Internazionale per la Sandardizzazione (ISO).[83]

Aérogare des Invalides e Museo Air France

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Aérogare des Invalides, 7º arrondissement di Parigi.

Il 28 agosto 1959 Air France aprì nel 7º arrondissement di Parigi una biglietteria e sportello informazioni nell'aerostazione cittadina Invalides, dedicata ai passeggeri in transito ed alla clientela del centro della metropoli. Fino al 2005 l'edificio fu la sede del centro di vaccinazioni. Nell'Aérogare des Invalides sono attualmente ubicati un'agenzia al pubblico e il Museo Air France.

Identità aziendale

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La livrea di base, con piccole variazioni, apparve su tutti gli aerei dal dopoguerra fino alla fine degli anni '60. La parte inferiore della fusoliera era metallica ed era interrotta da una linea blu con al centro un sottile filetto bianco che correva lungo i finestrini. Al di sopra la fusoliera era bianca, con logotipo Air France in blu e la bandiera francese. La coda era bianca ed attraversata da due spesse linee blu che iniziavano alla base dell'impennaggio verticale e si riunivano verso l'estramità superioredello stesso. Il marchio era quello di Air Orient: un ippocampo alato a sintetizzare il binomio acqua-aria degli idovolanti degli anni '30.

La successiva livrea fu il cosiddetto schema "eurowhite", in uso dalla fine degli anni '60, comprendente una fusoliera bianca con il logotipo Air France in blu. La coda era bianca con quattro linee blu e una rossa, parallele, orientate con la stessa inclinazione all'indietro dell'impennaggio verticale e una piccola bandiera europea in alto.

Nel gennaio 2009, in concomitanza con il nuovo marchio, fu rivelata una nuova livrea,[84] ufficializzata l'11 febbraio. In questa la coda era leggermente modificata, pur con le tre barre blu e una in rosso. Le barre si curvavano nella parte inferiore, riflettendo la grafia del marchio. Nel 2017, Air France prese in consegna il primo Boeing 787 con una livrea leggermente ritoccata che includeva titoli Air France più grandi.

Nel 2019, con la consegna dell'Airbus A350, la società rimaneggiò la livrea con le alette blu-rosso al posto dell'ippocampo alato. Allo stesso tempo l'aerolinea ripristinò la tradizione di assegnare a ciascun aereo un nome, riportato sotto i finestrini della cabina anteriore.

Al momento della formazione Air France adottò il "cavalluccio marino" del predecessore Air Orient, noto come hippocampe ailé (a volte chiamato in modo derisorio "la crevette", o gambero, dai dipendenti).[85][86] Prima della fusione Air France-KLM, l'ippocampe ailé appariva nella sezione anteriore degli aeromobili accanto a "Groupe Air France"; dopo l'integrazione Air France-KLM il marchio fu rimosso e trasferito sulle gondole dei motori. L'acronimo "AF" fu messo in evidenza sulla bandiera della compagnia aerea.

Le divise di Air France denotano i ranghi degli assistenti di volo. Due strisce d'argento sulle maniche denotano un capo commissario. Una striscia argentata sulla manica denota un Commissario. Gli assistenti di volo non hanno strisce sulle maniche. Le divise femminili dell'equipaggio di cabina presentano le strisce sul taschino piuttosto che sulla manica per le loro controparti maschili. Le attuali divise di Air France sono state create dallo stilista francese Christian Lacroix.

Servizi a bordo

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Cabina passeggeri

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Air France offre un mix di tre e quattro configurazioni di cabina per rotte internazionali a lungo raggio, con La Première (aeromobili selezionati), Business, Premium Economy ed Economy. Schermi personali con audio video on demand sono disponibili in tutte le cabine di tutti gli aeromobili a lungo raggio. I voli europei a corto e medio raggio sono caratterizzati da una configurazione a tre cabine con Business, Premium Economy ed Economy.

La Première su uno dei Boeing 777-300ER.

La Première, la prima classe a lungo raggio di Air France, è disponibile su Boeing 777-300ER selezionati.[87] La cabina dispone di sedili in legno e pelle reclinabili di 180°, formando letti lunghi due metri. Ogni sedile è dotato di uno schermo personale touchscreen da 10,4 "con giochi interattivi e audio video on demand, un divisorio per la privacy, funzione di automassaggio, luce di lettura, cassetto portaoggetti, cuffie con cancellazione del rumore, telefono personale e porte di alimentazione per laptop. Ogni passeggero è dotato anche di un servizio di cappotti personalizzato, coperta in pura lana merino, un cuscino "stile boudoir" e un kit da viaggio con prodotti Biologique Recherche per la cura del viso e del corpo per idratare e rinfrescare la pelle. Il servizio di couverture comprende un materasso, un piumone, un cuscino di piume ipoallergenico, indumenti da notte, un sacchetto per la polvere per le scarpe e un paio di pantofole.[88] I servizi di pasti su richiesta à la carte includono antipasti creati dallo chef Guy Martin. L'accesso alla lounge privata è offerto in tutto il mondo con un'auto con autista per l'aereo. La Première non è disponibile su Airbus A330-200, Airbus A340-300, Boeing 777-200ER e Boeing 777-300ER selezionati dove la business è la classe di cabina più alta.

Business class

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Business, la business class a lungo raggio di Air France, è disponibile su tutti gli aeromobili a lungo raggio. È dotata di sedili reclinabili ad angolo fino a due metri di lunghezza. Ogni posto include un monitor TV touchscreen da 10,4 pollici con giochi interattivi e AVOD, luce di lettura, telefono personale e prese di alimentazione per laptop. Il servizio pasti comprende pasti di tre portate e un servizio di formaggi o un menu espresso servito subito dopo il decollo.

Air France ha reso disponibile un nuovissimo prodotto di classe business, il sedile è uno Zodiac Aerospace Cirrus ed è progettato da Mark Collins di Design Investment, specializzato nel mondo dei trasporti di fascia alta e dall'agenzia di design e branding, Brandimage. Il nuovo sedile è stato installato sui Boeing 777 da giugno 2014 fino all'estate 2016, tutti gli altri tipi di aeromobili sono poi stati adattati ad eccezione del Boeing 747-400, Airbus A380 e Airbus A340-300 in quanto avrebbero dovuto essere ritirati dalla flotta rispettivamente entro il 2016, 2019 e 2020. Sono stati installati 2.102 posti a sedere. La nuova cabina presenta un layout 1-2-1 rispetto al layout 2-3-2 che si trova attualmente sul 777. Il nuovo schermo da 16 pollici (41 cm) offre un'esperienza di navigazione a bordo unica simile a un tablet. Con un'interfaccia utente completamente ridisegnata e disponibile in 12 lingue (francese, inglese, spagnolo, portoghese brasiliano, cinese, giapponese, coreano, tedesco, italiano, olandese, russo e arabo), scegliendo un programma di intrattenimento tra oltre 1.000 ore di intrattenimento. Il sedile si trasforma in un letto completamente piatto con inclinazione di 180 gradi, è dotato di telecomando touchscreen, porta USB, presa elettrica universale, nuove cuffie con cancellazione del rumore, schermo per la privacy, testiera imbottita firmata Air France, ampio spazio di archiviazione, poggiatesta regolabile e un piumone con cuscino XXL in piuma d'oca.[89]

Premium Economy

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Sedili della premium economy su un Boeing 777-200ER.

Premium Economy, è la classe premium economy di Air France per i voli a lungo raggio, che è diventata disponibile sui Boeing 777-200ER, 777-300ER, Airbus A330-200 tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010. I sedili sono stati installati anche sull'ex Airbus A340-300 tra la fine del 2009 e l'inizio del 2010 e l'Airbus A380-800 tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011. Si tratta di una sezione di cabina dedicata con un layout 2-4-2 (2-3-2 sulla flotta Airbus a lungo raggio e 3-3-3 per Alize sul 777-300 che serve le rotte dell'Oceano Indiano e dei Caraibi) con passo da 38" (36" per i sedili Alize a lungo raggio), sedili fissi reclinabili a 123°, incluso un poggiatesta regolabile, un touchscreen da 10,4", lampada da lettura personale, prese di alimentazione universali e poggiagambe regolabile (40% di spazio in più rispetto ai sedili Voyageur; i sedili sono più larghi del 20% e offrono il 20% di spazio per le gambe in più). Ce ne sono 32 sui Boeing 777-300ER, 24 sui Boeing 777-200 e 21 sugli Airbus A340-300 e A330-200 (tra la cabina Business ed Economy). I passeggeri ricevono una franchigia bagaglio doppia, servizi aeroportuali prioritari, accesso alla lounge (a pagamento) e miglia extra per il programma frequent flyer. A bordo, i servizi includono cuffie Sennheiser con cancellazione del rumore, un kit di cortesia (con calze, maschera per gli occhi, spazzolino da denti e dentifricio e tappi per le orecchie), coperte migliorate e un servizio pasti migliorato con secondo pasto caldo, caramelle e gelato il tutto servito con posate in vero vetro e metallo.[90] Un nuovo tipo di sedile Premium Economy migliorato che utilizza lo stesso guscio è stato introdotto a partire da giugno 2014 sui Boeing 777, caratterizzato da una migliore ammortizzazione e un migliore poggiapiedi.[54]

L'economy class su uno degli ex Airbus A380.

Economy, la classe economica di Air France, dispone di sedili reclinabili fino a 118°. L'attuale sedile Economy a lungo raggio, che ha debuttato sul Boeing 777-300ER, include poggiatesta alati, un telefono personale e un monitor TV touchscreen con AVOD Interactive Entertainment System che sono stati installati su tutta la flotta a lungo raggio di Air France. Sui voli a lungo raggio, viene presentato un menu con una scelta di due pasti. I servizi Economy a corto e medio raggio sono operati da aeromobili della famiglia Airbus A320 con diverse disposizioni dei posti. Air France è una delle poche compagnie aeree che dispone di poggiatesta alati su aeromobili di corto e medio raggio in entrambe le classi. Sui voli a corto raggio viene servito uno spuntino, mentre sui voli a medio raggio viene servito un pasto freddo di tre portate. Le bevande alcoliche gratuite sono disponibili su tutti i voli, compreso lo champagne.[91][92] Sulla maggior parte degli aeromobili, Air France offre posti con spazio extra per le gambe in economy chiamati Seat Plus. Questi posti si trovano nelle file di uscita della classe economica e in altre file a seconda dell'aereo, così come i sedili economici sul ponte superiore del 747, offrendo almeno 4" di spazio in più (36" contro i normali 32" nei sedili standard economici), la sezione Seat Plus del 747 offriva anche un ulteriore mezzo pollice di larghezza del sedile.

Air France ha introdotto un nuovissimo prodotto economico a lungo raggio che presenta un nuovo sedile slimline che offre fino a un pollice in più di spazio per le gambe, tavolo più ampio, prese elettriche universali, braccioli retrattili, poggiatesta in pelle con alette, più spazio di archiviazione, schermi da 10 pollici ad alta definizione con l'intrattenimento di volo più recente con una porta USB, un supporto per le cuffie e cuscini di nuova concezione con diversi modelli del logo Air France. I sedili sono stati installati insieme ai nuovi posti La Première, Business e Premium Economy da giugno 2014 fino all'estate 2016 sui Boeing 777, il cuore della flotta. Tutti gli altri aeromobili sono stati adattati ad eccezione degli Airbus A340-300, Airbus A380-800 e Boeing 747-400 poiché tutti e tre i tipi sarebbero stati ritirati entro il 2020.[93]

Un pasto nella business class di Air France.

Per La Première, il menu di prima classe di Air France è disegnato da Guy Martin, chef di Le Grand Vefour, un ristorante tre stelle Michelin a Parigi.[94] Le voci del menu includono antipasti, primi piatti, cestino del pane e formaggi, insieme a un carrello dei dolci che include pasticcini, pasticcini e tortine.[95] Sui voli a lungo raggio, Air France serve anche champagne in omaggio ai passeggeri di tutte le classi.[96]

Intrattenimento

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Air France offre Audio Video on Demand (AVOD) in tutte le cabine di tutti gli aeromobili a lungo raggio. Il sistema di intrattenimento in volo offre più canali di video, audio, musica e giochi. Air France Magazine, la pubblicazione a bordo della compagnia aerea, è inclusa in ogni posto, e Air France Madame, una rivista di moda di lusso con una prospettiva femminile, è inclusa nelle cabine e lounge La Première e Business.[97] Su tutti i voli, tutti i film possono essere visti in inglese, spagnolo e francese. I film selezionati su tutti i voli sono disponibili anche in cinese, giapponese, hindi e coreano. La compagnia aerea offre corsi di lingua Berlitz International tramite il sistema di intrattenimento in volo.[98]

Il 29 maggio 2013, KLM e Air France hanno lanciato un progetto per testare il Wi-Fi in volo. Entrambe le compagnie aeree hanno dotato di Wi-Fi un Boeing 777-300ER di ciascuna delle loro flotte. Utilizzando il Wi-Fi in volo, i passeggeri possono rimanere online utilizzando i loro smartphone, laptop o tablet abilitati Wi-Fi. Il servizio wireless inizierà una volta che il volo avrà raggiunto i 20 000 piedi (6 100 m).[99]

Servizi al cliente

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Nel 2010, Air France è migrata da un sistema di servizi passeggeri gestito internamente (Alpha3) che gestisce prenotazioni, inventario e prezzi a un sistema esterno (Altéa) gestito da Amadeus.

La nuova canzone ufficiale suonata prima e dopo i voli Air France (durante l'imbarco e dopo l'atterraggio) è "The World Can Be Yours" di Telepopmusik. Air France ha utilizzato diversi gruppi di musica popolare per il suo marketing e l'atmosfera a bordo, da The Chemical Brothers nel 1999 a Télépopmusik nel 2010.[100]

Air France ha lanciato una nuova campagna pubblicitaria nel 2015 progettata da BETC e diretta da We Are From LA, incentrata sulla cultura francese. Insieme alla campagna pubblicitaria e agli annunci stampati, Air France ha anche introdotto un video sulla sicurezza a tema simile. La musica è una versione personalizzata della canzone di Glass Candy Warm in the Winter.[101]

Le lounge di Air France sono conosciute come Le Salon e sono aperte ai passeggeri La Première e Business, nonché ai soci Flying Blue Gold, Flying Blue Platinum, SkyTeam Elite ed Elite Plus. In tutto il mondo, ci sono 530 lounge Air France e Skyteam in 300 aeroporti internazionali in tutti i continenti tranne l'Antartide.[102]

Flying Blue il programma di fidelizzazione

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Lo stesso argomento in dettaglio: Flying Blue.

Flying Blue, il programma frequent flyer di Air France-KLM, assegna ai soci punti in base alle miglia percorse e alla classe di servizio. L'iscrizione al programma è gratuita. Il programma è suddiviso in status standard (Explorer), Elite (Silver) ed Elite Plus (Gold e Platinum). Explorer è il livello base che si ottiene entrando nel programma. Lo stato Elite si ottiene accumulando un certo numero di miglia entro un anno solare. Le carte Elite Silver, Elite Plus Gold ed Elite Plus Platinum offrono vantaggi aggiuntivi. Una carta solo su invito chiamata Club 2000 è attribuita ad alcuni VIP, celebrità e politici.[103] Ufficialmente, fornisce gli stessi vantaggi dello status Platinum, ma numerose fonti confermano che garantisce quasi l'upgrade a Business o La Première.[104] Flying Blue è succeduto al precedente programma frequent flyer di Air France, Fréquence Plus, attivo fino alla fusione Air France-KLM nel 2003.

Aerolinee sussidiarie e affiliate

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Partecipazioni precedenti in Francia e nei territori DOM/TOM

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  • SAFA, sussidiaria al 100%, fondata il 7 febbraio 1966 e meglio conosciuta come Air Charter International dal dicembre 1969 e come Air Charter dal 1984.
  • Air Inter (24,95%).
  • EuroBerlin France fondata il 9 settembre 1988 e attivata il 7 novembre.
  • Aéropostale fino al 1 dicembre 2000
  • Britair dal 19 giugno 1998 fino alla sua fusione in Hop!
  • Joon fondata nel luglio 2017, attivata in dicembre e disattivata il 26 giugno 2019
  • Proteus Airlines
  • Regional Airlines
  • Air Guadeloupe (45%)

Air France Asie e Air France Cargo Asie

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Un Boeing 747-200F con livrea e titoli Air France Cargo Asie.

A causa dello status controverso di Taiwan, Air France non poteva operare voli per l'isola con il proprio nome. Nel 1993, la sua controllata, Air Charter, iniziò a operare voli tra Parigi e Taipei via Hong Kong. Nel 1994 fu fondata la sussidiaria Air France Asie.[105] Era una delle numerose compagnie aeree che volavano con il nome aggiuntivo "Asia" poter volare a Taiwan, che includeva Japan Asia Airways (una controllata di Japan Airlines), KLM Asia, British Asia Airways, Swissair Asia e Australia Asia Airlines (una controllata di Qantas).

La livrea di Air France Asie differiva da quella di Air France per avere strisce blu e bianche sull'impennaggio, piuttosto che blu, bianche e rosse, che rappresentano il tricolore francese. Air France Asie utilizzava due Airbus A340-200, F-GLZD e F-GLZE, e due Boeing 747-428M, F-GISA e F-GISC. Allo stesso modo, Air France Cargo Asie utilizzava un 747-200 Combi (per passeggeri e merci), F-GCBH) o all-cargo (F-GCBL, F-GPAN e F-GBOX). Air France Asie ha cessato le attività nel 2004, mentre Air France Cargo Asie nel 2007.

Hop! Dal 31 marzo 2012 solo il nome commerciale che raggruppava le attività di Airlinair, Britair e Regional-C.A.E. Divenuta società legalmente registrata nel gennaio dell'anno successivo.

"Air France Express"

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Un Canadair CRJ a suo tempo operato da Brit Air per conto di Air France.

Era la denominazione con cui nella seconda metà degli anni '90 alcuni vettori regionali hanno iniziato a collaborare con Air France, assumendone i codici operativi e, talvolta, anche la colorazione.

  • Air Littoral fino al 1997
  • Britair dall'ottobre 1997
  • Gill Airways del Regno Unito
  • Jersey European Airways del Regno Unito
  • Proteus Airlines dall'estate 1997
  • Regional Airlines dal 1995

Partecipazioni precedenti all'estero

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All'inizio degli anni '70 si contavano le seguenti partecipazioni azionarie: Air Algerie (17,74%), Air Vietnam (6,25%), MEA-Air Liban (30%), Air Cambodge (27,20%), Tunis Air (49%).

Business City Direct plc, più semplicemente conosciuta come CityJet, dall'aprile 2000 al maggio 2014.

Partecipazioni attuali in Francia e nei territori DOM/TOM

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Partecipazioni attuali all'estero

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  • In Europa: Scandinavian Airlines System (19,9%), CityJet opera come affiliata di Air France.
  • In Africa: Air Côte d'Ivoire (20%), Air Madagascar (1,65 %), Air Mauritius (4,89%), Congo Airways (15,9%), Kenya Airways (26%), Royal Air Maroc (1,25 %)
  • In Brasile: GOL Transportes Aéreos (1,5 %)

Il 22 giugno 2000 Air France fondò l'alleanza SkyTeam[106] assieme a Aeromexico, Delta Air lines e Korean Air. Successivamente si unirono poi Aeroflot, Delta Air Lines, Aeroméxico, Korean Air, Czech Airlines, Alitalia, Northwest Airlines, China Southern Airlines, Air Europa, Continental Airlines, Garuda Indonesia, Vietnam Airlines e Saudi Arabian Airlines.

La rete postale

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Tra gli aspetti meno conosciuti dell'aerolinea c'è il trasporto di posta. L'azienda ereditò i compiti della prebellica Air Bleu che volava di notte per consentire la consegna della corrispondenza durante le ore diurne. Air france ereditò questa attività fin dal 1946, svolta di concerto con l'amministrazione postale francese PTT. La gestione operativa, denominata CEP, prevedeva il trasporto per via aerea approssimativamente tra le 22.30 di ogni giorno e le 3.30 del giorno successivo escludendo sabati, domeniche e festivi.

All'inizio furono utilizzati gli Junkers 52, poi rimpiazzati dagli onnipresenti Douglas DC 3 e, dal 1961, da sei Douglas DC 4 totalmente dedicati a questi compiti. Alla fine degli anni '60 si presentava il problema della sostituzione dei velivoli con motori a pistoni ma la chiusura notturna di alcuni scali e la limitazione del rumore portarono alla scelta di velivoli in sintonia[107]: Fokker 27 noleggiato per valutazioni dal novembre 1967 e C-160 Transall dal luglio 1973. Del primo, adattato a trasportare 5-5,4 tonnellate di carico, ne verranno utilizzati 15 esemplari della serie 500 a partire dall'ottobre 1968.[108] Del secondo, adattamento di un trasporto militare costruito da Nord Aviation assieme alle industrie tedesche MBB e VFW, in grado di imbarcare 14 tonnellate ne verranno utilizzati quattro noleggiati dall'aeronautica militare che, a pieno regime, movimenteranno la metà di tutta la posta e del collettame. Rimarranno in servizio fino al 1991.[8][109]

Un Airbus A220-300.
Un Airbus A318-100.
Un Airbus A319-100.
Un Airbus A320-200.
Un Airbus A321-200.
Un Airbus A330-200.
Un Airbus A350-900.
Un Boeing 777-200ER.
Un Boeing 777-300ER.
Un Boeing 787-9.

A settembre 2024 la flotta di Air France risulta composta da 185 velivoli a lungo raggio, 273 a medio raggio, 99 per i collegamenti regionali, 6 in versione tutto-merci. Il 45% sono di proprietà esclusiva, il 19% in leasing e il 36% in noleggio da terzi.[111][112]

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
F J Y+ Y Totale
Airbus A220-300 37 23 149 149 Sostituiranno gli Airbus A318 e gli A319.
Airbus A318-100 6 131 131 Maggior operatore del modello.
Saranno sostituiti dagli Airbus A220-300.
Airbus A319-100 10 20 123 143 Saranno sostituiti dagli Airbus A220-300.
142 142
Airbus A320-200 36 178 178
36 138 174
174 174
14 144 158
Airbus A321-100 4 212 212
Airbus A321-200 11
Airbus A330-200 13 36 21 167 224
Airbus A350-900 35 6 48 32 212 292 Sostituiranno gli Airbus A330-200 e i Boeing 777-200ER.
34 24 266 324
Airbus A350-1000 50 TBA Ordini sia per l'A350-900 che per l'A350-1000; da suddividere fra Air France e KLM.
Consegne dal 2026.
Boeing 777-200ER 18 40 24 216 280
Boeing 777-300ER 43 14 32 422 468 F-GZNE, F-GZNN e F-GZNT in livrea SkyTeam.
42 24 315 381
4 58 28 206 296
Boeing 787-9 10 30 21 225 276
Air France Cargo
Airbus A350F 4 cargo
Boeing 777F 2 cargo
Totale 225 83

Flotta precedente

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Un Airbus A340-300.
Un Boeing 727-200.
Un Sud Aviation Caravelle.

Nel corso degli anni Air France ha operato con i seguenti tipi di aerei:[110][113][114]

Aereo Esemplari Inserimento Dismissione Note
Aérospatiale-BAC Concorde 7 1976 2003
Airbus A300B2-100 11 1974 1997
Airbus A300B4-200 14 1975 1998
Airbus A310-200 7 1984 2002
Airbus A310-300 4 1989 1992
Airbus A320-100 14 1988 2010
Airbus A340-200 6 1993 1999
Airbus A340-300 24 1993 2020
Airbus A380-800 10 2009 2020
ATR 42 17 1986 2013 Operati da Air Littoral, Airlinair e Brit Air.
ATR 72 7 2003 2013 Operati da Air Corsica e Airlinair.
Blériot 5190 sconosciuto
Bloch MB 120 sconosciuto
Bloch MB 220 sconosciuto
Boeing 707-300 41 1959 1984
Boeing 727-200 29 1968 1992
Boeing 737-200 24 1976 2002
Boeing 737-300 9 1991 2004
Boeing 737-500 30 1992 2007
Boeing 747-100 18 1971 2000
Boeing 747-200B 2 1979 2004
Boeing 747-200M 16 1977 2006
Boeing 747-200F 11 1974 2003
Boeing 747-300 4 1991 2007
Boeing 747-400 14 1991 2016
Boeing 747-400M 3 1992 2012
Boeing 747-400F 6 2002 2015
Boeing 767-200ER 2 1999 1999
Boeing 767-300ER 7 1991 2003
Bombardier CRJ-100 23 1997 2013 Operati da Air Littoral e Brit Air.
Bombardier CRJ-200 2 2002 2003 Operati da Flybe.
Bombardier CRJ-700 15 2001 2013 Operati da Brit Air.
Bombardier CRJ-900 2 2010 2011
Bombardier CRJ-1000 12 2011 2013
Breguet 393T sconosciuto
Breguet 763 Provence 12 1952 1971
Bristol Britannia 1 1966 1966
Bae 146-100/-200/-300/Avro RJ85 48 1999 2014 Operati da numerose compagnie per conto di Air France.
Caudron C-449 Goeland sconosciuto
Convair 990 1 1967 1967
de Havilland Canada Dash 7 sconosciuto
De Havilland DH.106 Comet 3 1953 1954
Dewoitine D.338 sconosciuto 1936 1944
Dornier 328-100 5 1997 2000 Operati da Proteus Airlines.
Douglas DC-3 81 1946 1962
Douglas DC-4 45 1946 1971
Douglas DC-6 2 1949 1968
Douglas DC-8 2 1973 1990 In leasing.
Embraer EMB 120 19 1986 2008 Operati da Air Littoral e Régional.
Embraer ERJ 135/145 37 2001 2013 Operati da Régional.
Embraer E-170 15 2008 2013
Embraer E-190 10 2006 2013
Fairchild Hiller FH-227 sconosciuto
Farman 2200 sconosciuto
Fokker F27 17 1967 1997
Fokker F28 6 1977 1995 In leasing da TAT European Airlines.
Fokker F70 5 2003 2009 Operati da Régional.
Fokker F100 6 1997 1999
Junkers Ju 52 sconosciuto 1945 1953
Latécoère 631 4 1947 sconosciuto
Lockheed L-049 Constellation 4 1946 1950
Lockheed L-749 Constellation 24 1947 1961
Lockheed Super Constellation 24 1953 1968
Lockheed L-1649 Starliner 8 1957 1963
Lockheed L-1011 TriStar 1 1989 1991 In leasing da Air Transat.
McDonnell Douglas DC-10-30 5 1992 1995
Raytheon 1900D sconosciuto
Saab 340 5 1987 1995 Operati da Brit Air.
Saab 2000 7 2001 2006 Operati da Régional.
SNCASO SO-30 Bretagne sconosciuto
Sud Aviation Caravelle 50 1959 1981
Sud-Est SE-161 Languedoc 49 1945 1952
Transall C-160 4 1973 1991
VFW-Fokker 614 3 1979 1980 Operati da Air Alsace.
Vickers Viscount 16 1953 1962
Wibault 282 sconosciuto

Velivoli principali

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Un Boeing 747-400.

La compagnia aerea iniziò a operare il 747 il 3 giugno 1970, quando fu messo in servizio un 747-100 che era stato consegnato il 20 marzo di quell'anno. Continuò a operare le varianti -200, -300 e -400. Nel gennaio 2016, Air France ha ritirato il suo ultimo Boeing 747-400. Sono stati sostituiti dagli Airbus A380 e dai Boeing 777-300ER. Le versioni cargo sono state sostituite dai Boeing 777F.[115]

Un Concorde.

Gli ultimi cinque Concorde dell'Air France sono stati ritirati il 31 maggio 2003, a causa della domanda insufficiente a seguito dell'incidente del 25 luglio 2000 a Gonesse (vicino all'aeroporto Charles de Gaulle), nonché dei maggiori costi di carburante e manutenzione. British Airways ha effettuato il suo ultimo servizio Concorde il 24 ottobre 2003.[116] Il Concorde F-BVFA è stato trasferito allo Steven F. Udvar-Hazy Center dell'aeroporto Internazionale di Washington Dulles.[117] F-BVFB fu dato allo Sinsheim Auto & Technik Museum in Germania, F-BTSD al Musée de l'Air et de l'Espace dell'aeroporto Le Bourget di Parigi, mentre F-BVFC tornò al suo luogo di produzione a Tolosa, presso la fabbrica Airbus. F-BVFF è l'unico esemplare a rimanere all'aeroporto Charles de Gaulle.[118][119][120]

Un Airbus A380-800.

Air France ha firmato come cliente di lancio per l'Airbus A380-800 "superjumbo" nel 2001.[121] Aveva ordinato 12 Airbus A380-800, con opzioni su altri due. È stata la prima compagnia aerea in Europa a utilizzare l'A380, con in primo esemplare consegnato il 30 ottobre 2009; veniva utilizzato sulla rotta Parigi-New York. Tutti gli Airbus A380 di Air France partivano dall'hub internazionale della compagnia aerea presso l'aeroporto Charles de Gaulle nel Terminal 2E. Nel 2018, il presidente e CEO di Air France-KLM, Benjamin Smith, ha annunciato che la compagnia aerea avrebbe ritirato il 50% della flotta di Airbus A380 entro il 2021 a causa di costi elevati, della scarsa efficienza e del maggiore ricavo degli Airbus A350-900 e Boeing 787 Dreamliner.[122]

Il 23 giugno 2019, Air France-KLM ha iniziato a prendere in considerazione la dismissione di tutti i suoi Airbus A380 prima del previsto a causa delle preoccupazioni per gli investimenti per l'adeguamento della cabina.[123]

Nell'agosto 2019, Air France-KLM ha rivisto i piani di pensionamento sull'Airbus A380 e ha annunciato che l'intera flotta di Airbus A380 sarebbe stata ritirata entro il 2022. Ciò ha portato Air France-KLM a eliminare tutti i quad-jet dalla propria flotta entro il 2022 con il ad eccezione dei Boeing 747-400ERF di KLM Cargo operati da Martinair. Il 2 gennaio 2020, Air France ha ritirato il suo primo A380.[124] A causa della pandemia di COVID-19, Air France-KLM ha ritirato i suoi nove A380 rimanenti prima del maggio 2020 invece che nel 2022.[125] Il 26 giugno 2020 è stato operato il volo d'addio con un tour sopra la Francia.[126]

Secondo l'Air Safety Network, Air France è stata vittima di 11 dirottamenti aerei[148]:

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