KLM Cityhopper

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KLM Cityhopper
KLM Cityhopper Embraer 190 (PH-EZB) taking off from Schiphol (AMS).jpg
StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
Fondazione1991 a Amsterdam
Sede principaleHaarlemmermeer
GruppoAir France-KLM
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Sito web
Compagnia aerea regionale
Codice IATAKL
Codice ICAOKLM
Indicativo di chiamataKLM
HubAmsterdam
Frequent flyerFlying Blue
AlleanzaSkyTeam
Flotta47 (nel 2017)
Destinazioni44[1] (nel 2008)
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La sede di KLM Cityhopper.
Un Embraer 190 di KLM Cityhopper con la livrea mantenuta fino al 2014

La KLM Cityhopper è una compagnia aerea regionale olandese, sussidiaria di KLM.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Offre rotte internazionali in Europa e la sua base è presso l'aeroporto di Amsterdam-Schiphol. La compagnia aerea è stata fondata nel 1991 ed ha iniziato le sue operazioni di volo lo stesso anno. Nasce dalla fusione di due compagnie, la NLM CityHopper e la Netherlines. Nel 2002 con il piano di ristrutturazione della KLM, la KLM Cityhopper è stata fusa con la KLM UK.

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

La flotta di KLM Cityhopper consiste dei seguenti aeromobili (dati aggiornati al 9 marzo 2018):[2]

Flotta KLM Cityhopper
Aereo In Servizio Ordini Passegeri Note
C M Total
Embraer 190 31 0 var. var. 100 PH-EZX in livrea "SkyTeam"
Embraer 175 14 2 var. var. 88
Totale 41 2

La KLM Cityhopper è anche responsabile dei voli di stato operati dal Fokker 70 con matricola PH-KBX. A differenza degli altri aeromobili, questo velivolo non è ritirato in quanto di appartenenza allo Stato Olandese. Nell'ottobre del 2017 tutti i Fokker 70 della compagnia vengono ritirati, affidandosi quindi ad una flotta di soli Embraer.

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

La KLM Cityhopper è stata vittima di 2 tra incidenti/inconvenienti più o meno gravi[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ KLM cityhopper - Werken bij KLM cityhopper?, su klmcityhopper.nl. URL consultato il 27 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2009).
  2. ^ Flotta Cityhopper, su planespotters.net.
  3. ^ ASN Aviation Safety Database - KLM Cityhopper, su aviation-safety.net. URL consultato il 27 gennaio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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