Royal Air Maroc

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Royal Air Maroc
Logo
2010-07-08 B737 RoyalAirMaroc CN-ROL EDDF 03.jpg
StatoMarocco Marocco
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1957 a Casablanca
Sede principaleCasablanca
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Slogan«The wings of Morocco»
Sito web
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATAAT
Codice ICAORAM
Indicativo di chiamataROYAL AIR MAROC
HubCasablanca
Frequent flyerSafar Flyer
Flotta58 (nel 2018)
Destinazioni105 (nel 2018)
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La Royal Air Maroc (talvolta nota con l'acronimo di RAM) è la principale compagnia aerea del Marocco, principalmente operante dall'Aeroporto internazionale Mohammed V di Casablanca; è posseduta al 95,95% dal governo marocchino e partecipata con quote minoritarie da Air France[1] e Iberia. Fa parte della Arab Air Carriers Organization (Organizzazione Araba dei Trasporti Aerei).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Royal Air Maroc (RAM) nasce il 28 giugno 1957 dalla fusione di Air e Atlas Air Maroc. Nel 1957, il 68% del capitale della compagnia venne acquistato dallo Stato marocchino. Nel 1976, la società fu uno dei primi operatori a utilizzare un Boeing 737-200.

Primo amministratore delegato della Royal Air Marocco fu Driss Cherradi. Laureato in giurisprudenza e in scienze politiche e economiche, ex consigliere speciale per l'ufficio del defunto Moulay Hassan[2], ex governatore, ex-CEO di SUNAB[3], membro fondatore del Movimento Popolare.

Nel 2005, secondo le dichiarazioni di Saad Azzioui, funzionario della compagnia, La Royal Air Maroc (RAM) ha fatturato per il mercato africano 950.000.000 €, registrando un incremento del 68% rispetto all'anno precedente.

Nel 2006, la RAM ha registrato un'ulteriore crescita del 75%, rivelando future collaborazioni con altre compagnie aeree africane, come già avviene con Air Senegal International e Air Gabon International. Inoltre ha contribuito all'acquisizione del 51% di Air Mauritanie, annunciato nell'agosto 2006. Lo stesso funzionario ha inoltre affermato che la RAM, tra il 2007 e il 2008, mira a servire oltre al Camerun, alla Costa d'Avorio, al Burkina Faso, al Togo e al Benin, anche Ghana, Congo, Guinea Equatoriale e Repubblica Democratica del Congo.

La compagnia di bandiera marocchina ha ultimamente finalizzato il 6 dicembre 2013, un accordo per l'acquisizione di cinque Boeing 787 Dreamliner, un modello recentissimo prodotto nello stabilimento Boeing di Seattle.

La RAM è riconosciuta in tutto il mondo tra le migliori compagnie aeree in termini di sicurezza elevata a livello 3. Tuttavia, non è riuscita a gestire con successo la sua rapida crescita: questo ha causato ritardi, cancellazioni e mancate coincidenze, soprattutto nel suo hub di Casablanca.

Nel maggio 2010, l'età media di tutti i velivoli della Royal Air Marocco era di 6,9 anni, un valore ben al di sotto della media mondiale (11,5 anni). Il costruttore europeo ATR, ha presentato il primo esemplare della serie ATR 72 - 600 con livrea Royal Air Maroc Express sulla pista dell'aeroporto di Parigi, Le Bourget : il velivolo venne consegnato subito dopo lo spettacolo organizzato per l'occasione.

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Flotta aggiornata a Maggio 2017:[4]

Aeromobile In servizio Da consegnare Note
Airbus A320-200 1
Boeing 737-700 6
Boeing 737-800 30 CN-RGF, CN-RGG, CN-RGH in livrea "Wings of African Art "

CN-RGK in livrea "Marrakech 2016 UN Climate Change Conference"[5]

Boeing 747-400 1
Boeing 767-300 4
Boeing 787-8 5
Embraer ERJ-190 4
Boeing 747-800 1
TOTALE 52 1

Flotta RAM cargo[modifica | modifica wikitesto]

La Royal Air Maroc disponde anche di una flotta cargo.

1-Boeing 737-300F

Airbus A321-211 della Royal Air Maroc

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º aprile del 1970 un Caravelle si è schiantato in avvicinamento all'aeroporto di Casablanca Mohammed V dopo una perdita di controllo ad un'altezza di 153 metri. Nell'incidente morirono in 61 su 82 passeggeri e membri dell'equipaggio.

Il 22 dicembre 1973 un SE-210 Caravelle VIN che operava il volo Parigi - Casablanca si schiantato avvicinamento all'aeroporto di Tangeri-Ibn Battuta.

Il 21 agosto 1994 un ATR 42-300 che operava un volo interno tra Agadir e Casablanca ha improvvisamente perso quota ed è sceso di 16.000 metri e schiantandosi tra le montagne dell'Atlante. I ricercatori hanno supposto che il pilota abbia volutamente scollegato l'autopilota. Tutti, tra passeggeri e membri dell'equipaggio, in totale 44 persone, persero la vita.

Il 21 gennaio 1995 un volo operato da un Boeing 747-400 si preparava a partire da Montreal-Mirabel per l'aeroporto Internazionale di New York, destinazione Casablanca. Il pilota del velivolo ha iniziato a manovrare il suo aereo in posizione di attesa di decollo, in quanto credeva che l'operazione di sbrinamento fosse conclusa. La sua improvvisa azione ha capovolto due veicoli De-icing situati nei pressi a due stabilizzatori orizzontali, uccidendo tre persone e ferendone altri a 6.

Il 20 aprile 2009 un volo operativo Boeing 767-300 AT-200 da Casablanca a New York incontrò una pesante turbolenza di scia; l'aereo fu costretto ad un atterraggio forzato: le ispezioni a terra rivelarono sulla fusololiera crepe e rughe. Il velivolo ha ripreso servizio dopo quattro mesi di riparazioni.

Il 4 novembre 2013 un volo di Royal Air Maroc è stato evacuato d'emergenza nel tardo pomeriggio di lunedì al Pierre Elliott Trudeau International Airport di Montreal dopo un incendio avvenuto su di un nastro trasportatore dei bagagli. Sette passeggeri rimasero leggermente feriti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Flight International 16-22 March 2004, su flightglobal.com, 31 gennaio 2004. URL consultato il 30 ottobre 2010.
  2. ^ Successivamente venne proclamato re del Marocco con il nome di Hassan II.
  3. ^ Candy Nazionale di Beht.
  4. ^ Flotta, su planespotters.net.
  5. ^ Special colors, su planespotters.net.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN136336398 · ISNI (EN0000 0001 0816 6142 · BNF (FRcb12186705c (data)