Air Sicilia
| Air Sicilia | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| Fondazione | 1991 a Caltagirone |
| Fondata da | Luigi Crispino |
| Chiusura | 2003 (fallimento) |
| Sede principale | Catania |
| Persone chiave | Luigi Crispino |
| Settore | Trasporto aereo |
| Prodotti | Compagnia aerea |
| Compagnia aerea a basso costo | |
| Codice IATA | BM |
| Codice ICAO | SIC |
| Indicativo di chiamata | AIR SICILIA |
| Primo volo | Ottobre 1994 |
| Ultimo volo | 22 febbraio 2002 |
| Hub | |
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Air Sicilia è stata una compagnia aerea italiana fondata nel 1991 e rimasta in attività fino al 2002; fu dichiarata fallita nel gennaio 2003.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fu costituita dall'imprenditore Luigi Crispino nel tentativo di rompere il monopolio di Alitalia sul mercato aereo interno italiano,[2] cercando anche di aumentare il flusso di trasporto aereo da e per la Sicilia. Gli hub della compagnia erano situati presso gli aeroporti di Catania e Palermo,[3] dai quali operava voli di linea da e per Milano Linate, Roma Fiumicino, Firenze, Pantelleria e Lampedusa.[3]
Le operazioni di volo iniziarono nel 1994 con un ATR 42 revisionato e acquistato in leasing (marche I-ATRM e denominato Mister Volare); fu impiegato sulle rotte tra Palermo e Roma-Ciampino, Palermo-Lampedusa e Palermo-Pantelleria a cadenza giornaliera, mentre sulla rotta Palermo-Bergamo tre volte alla settimana.[2] Nell'agosto 1995 la società registrò il record di volo mensile con aerei turboelica, volando per 398 ore e impiegando sei equipaggi. Nel gennaio 1996 entrò in flotta un secondo ATR 42, nominato Peter Pan.
Nel giugno 1996 entrò in flotta il primo jet di linea, un Fokker F28 denominato Mary Poppins, seguito due anni dopo dai Boeing 737,[2] utilizzati per la rotta su Milano e potenziare i collegamenti verso Roma.
Tra il 1994 e il 2001, per due volte, l'Enac sospese temporaneamente il certificato di operatore aereo della compagnia;[2] nel 2001 la situazione si aggravò e Air Sicilia cessò definitivamente le operazioni il 22 febbraio 2002, per poi dichiarare fallimento l'anno successivo.[2]
Luigi Crispino fu indagato e rinviato a giudizio per bancarotta fraudolenta;[2] tuttavia il procedimento a suo carico si concluse dopo circa nove anni con l'assoluzione per insussistenza del fatto.[4] Successivamente l'imprenditore entrò nell'azionariato di un'altra compagnia aerea siciliana, Wind Jet.[5]
Flotta
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Nel corso degli anni Air Sicilia utilizzò i seguenti aeromobili:[6][7]
| Aeromobile | In flotta |
|---|---|
| ATR 42 | 4 |
| Boeing 737-200 | 3 |
| Fokker F28 | 1 |
| McDonnell Douglas MD-87 | 1 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Da Air Sicilia a MyAir, tutti i flop delle «piccole», su ilsole24ore.com.
- 1 2 3 4 5 6 Enrico Bellavia, Spariti i soldi di Air Sicilia in cella il patron Crispino, in La Repubblica, 25-5-2004. URL consultato il 9 dicembre 2013.
- 1 2 Scheda Air Sicilia su theairdb.com.
- ↑ Assolto Luigi Crispino, patron di Air Sicilia, in BlogSicilia, 6-12-2012. URL consultato il 9-12-2013 (archiviato dall'url originale il 14 dicembre 2013).
- ↑ Windjet sospende i voli, su today.it. URL consultato l'11 agosto 2012.
- ↑ (EN) Air Sicilia Fleet Details and History, su planespotters.net.
- ↑ Come eravamo : L’F28 Itavia con la coda di rondine blu!, su italiavola.com.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Air Sicilia, su sapere.it, De Agostini.
