Alitalia Cargo

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Alitalia Cargo
Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Fondazione 2009 a Fiumicino
Sede principale Fiumicino (RM)
Sito web
Alitalia Cargo
McDonnell Douglas MD-11 Alitalia Cargo at Pisa.JPG
Compagnia aerea cargo
Codice IATA AZ
Codice ICAO AZA
Identificativo di chiamata ALITALIA
Descrizione
Hub Aeroporto di Milano-Malpensa
Alleanza SkyTeam Cargo
Flotta 5 (09/01/2009)
Destinazioni 16 (09/01/2009)
Azienda
Fondazione 2009
Sede Magliana (Roma)
Gruppo Alitalia - Linee Aeree Italiane
Sito web
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia
Un Douglas DC-8-62F di Alitalia Cargo nel 1978
Il Boeing 747-243F I-DEMR nel 1988 di Alitalia Cargo

Alitalia Cargo è, dal 1º gennaio 2015 il prodotto della nuova Alitalia, dopo esserlo già stato dal 13 gennaio 2009, della Alitalia - Compagnia Aerea Italiana che consiste nella vendita dello spazio cargo (belly cargo) degli aerei passeggeri della flotta Alitalia. Precedente, fino al 12 gennaio 2009, Alitalia Cargo era invece la divisione merci della vecchia Alitalia – Linee Aeree Italiane con flotta dedicata di appositi aeromobili freighter. L'hub principale delle sue attività era l'aeroporto di Milano-Malpensa. La sua ultima direzione era affidata a Pierandrea Galli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia LAI[modifica | modifica wikitesto]

Alitalia Cargo era attiva nel settore del trasporto aereo merci già dal 1947. Negli anni ha operato con aeromobili full cargo che spaziavano dal DC-9/30F al B747-200F.

Alitalia Cargo contava negli ultimi anni di attività su 5 aerei McDonnell Douglas MD-11SF all cargo ai comandi dei quali si alternavano 135 piloti[1].

Dal 29 agosto 2001 Alitalia Cargo era diventata partner SkyTeam Cargo, alleanza cargo leader del settore[2].

Alitalia Cargo era membro di Cargo 2000, un'iniziativa IATA che coinvolge i maggiori operatori mondiali del trasporto aereo[3].

La situazione finanziaria di Alitalia-LAI S.p.A. a settembre 2008, portò inevitabilmente ad una razionalizzazione delle destinazioni servite. Di conseguenza anche l'uso degli aeromobili fu ridotto.

Durante la tormentata vicenda relativa alla privatizzazione dell'Alitalia-LAI S.p.A., nessuna azienda si dichiarò interessata ad acquistare le attività di Alitalia Cargo; uno dei motivi che contribuì dell'affossamento della trattativa con Air France-KLM era proprio il fatto che questa non era interessata ad Alitalia Cargo e da più parti si chiedeva una cordata italiana che rilevasse tutta l'Alitalia perché - si diceva - il Made in Italy viaggia su Alitalia Cargo; successivamente la cordata si concretizzò nella C.A.I. ma, incredibilmente, neanche questa era interessata a rilevare il prodotto all cargo.

Alitalia CAI[modifica | modifica wikitesto]

La CAI, la società che ha rilevato parte delle attività del Gruppo Alitalia, ha annunciato il non-interesse per il prodotto All-Cargo, conservando al contempo il prodotto Belly, pertanto Alitalia Cargo ha cessato la sua attività All-Cargo il 12 gennaio 2009. Nello stesso mese di gennaio, Alitalia Cargo restituì al lessor statunitense Pegasus Aviation i 5 aeromobili all cargo in suo possesso.

Alitalia Cargo è quindi scomparsa come servizio all cargo, cioè con aeromobili dedicati, ma poiché è sempre stata una divisione di Alitalia, continua ad esistere e ad essere attiva nel trasporto cargo utilizzando gli aeromobili della flotta della nuova Alitalia.

Il 10 novembre 2009, Air France-KLM Cargo ha annunciato attraverso la sua newsletter periodica inviata a tutti i clienti la comunicazione in cui annuncia di essere, a partire dal 16 novembre, nuovo GSA (Agente Generale di Vendita) di Alitalia Cargo, Alitalia CAI ha quindi ceduto ad Air France-KLM Cargo la rete commerciale di vendita dello spazio riservato alle merci nella stiva degli aerei passeggeri dei voli di linea (il cosiddetto belly).[4][5]
Sul sito web della società infatti è presente la scritta: « Per le prenotazioni sui voli internazionali ed intercontinentali di Alitalia, contatta la Customer Service Air France Cargo - KLM cargo ai seguenti recapiti [...] Per le prenotazioni sui voli nazionali, contatta il GSA Air Cargo ai seguenti recapiti ».[6][7]

Cargoitalia[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 febbraio 2009, ALIS Aerolinee Italiane tramite la controllata Cargoitalia ha presentato al commissario di Alitalia-Linee Aeree Italiane S.p.A. in a.s. un'offerta vincolante per l'acquisto dei beni di Alitalia Cargo, pari a 14,5 milioni di euro, compresi l'acquisto di un aeromobile McDonnell Douglas MD-11 e l'assunzione di 15 piloti entro un mese dalla firma del contratto. Nell'autunno 2009 Cargoitalia-ALIS Aerolinee Italiane ha rilevato un altro MD-11, assumendo 15 piloti.
Il 1º aprile 2009, i beni di Alitalia Cargo passano definitivamente a Cargoitalia S.p.A., per 14,5 milioni di euro (in 4 tranche da 3,6 milioni) compresi 2 MD11-SF (EI-UPE ed EI-UPI) della vecchia Alitalia. Sono stati assunti, richiamandoli dalla cassa integrazione, trenta piloti dell'ex Alitalia Cargo che sarebbero potuti diventare 45 se, come all'epoca preventivato, fosse stato rinegoziato il contratto per il terzo MD11-SF (EI-UPU, poi rilevato da Centurion Air Cargo).

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Poco prima della transizione da Alitalia - Linee Aeree Italiane alla nuova Alitalia - Compagnia Aerea Italiana, la flotta all-cargo era composta da 5 McDonnell Douglas MD-11SF (ossia Special Freighter, ottenuto dalla conversione della precedente versione Combi con porta cargo posteriore e capacità di carico di kg 90.719 - m³ 556,7):

  • "EI-UPA" - C/N 468 MSN 48426 - restituito al lessor a gennaio 2009, in seguito utilizzato da Centurion Air Cargo
  • "EI-UPE" - C/N 471 MSN 48427 - restituito al lessor a gennaio 2009, in seguito utilizzato da Cargoitalia
  • "EI-UPI" - C/N 474 MSN 48428 - restituito al lessor a gennaio 2009, in seguito utilizzato da Cargoitalia
  • "EI-UPO" - C/N 500 MSN 48429 - restituito al lessor a gennaio 2009, in seguito utilizzato da Centurion Air Cargo
  • "EI-UPU" - C/N 508 MSN 48430 - restituito al lessor a gennaio 2009, in seguito utilizzato da Centurion Air Cargo

A tali aeromobili si aggiungeva poi la capacità cargo degli altri aerei della flotta passeggeri Alitalia - Linee Aeree Italiane.

Rete[modifica | modifica wikitesto]

Venivano servite le seguenti destinazioni[8]:

Rete cargo dedicata[modifica | modifica wikitesto]

  • Stati Uniti Stati Uniti
    • 4 su New York (JFK)
    • 2 su Atlanta (ATL)
    • 3 su Chicago (ORD)
    • 1 su Miami (MIA)
  • India India
    • 2 su Chennai (MAA) rientro via Delhi (DEL)
    • 2 su Mumbai (BOM) rientro via Delhi (DEL)
  • ESTREMO ORIENTE
    • 4 su Shanghai (PVG) rientro via Delhi (DEL)
    • 4 su Hong Kong (HKG) rientro via Delhi (DEL)
    • 3 su Tokyo (NRT) in partnership con Nippon Cargo Airlines
    • 3 su Seoul (ICN) in partnership con Korean Air Cargo
  • AFRICA
    • 2 rotazioni su: Malpensa (MXP), Tripoli (TIP), Lagos (LOS), Dakar (DKR), Malpensa (MXP), Tripoli (TIP) o Atene (ATH), Cairo (CAI), Malpensa (MXP)

Rete passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

Rete in collaborazione[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ fonte: anpac.it.
  2. ^ fonte: skyteamcargo.com.
  3. ^ fonte: iata.org.
  4. ^ Alitalia: cede ad Air France spazio merci su voli (Sole), milanofinanza.it, 12 novembre 2009. URL consultato il 16 novembre 2009.
  5. ^ Air France si compra il cargo di Alitalia. Formigoni, nulla da dire? | Il blog di Marcello Saponaro.
  6. ^ Air France Cargo - KLM Cargo Customer Service, alitaliacargo.it. URL consultato il 21 novembre 2009.
  7. ^ Nuovi recapiti delle Customer Service (PDF), alitaliacargo.it. URL consultato il 21 novembre 2009.
  8. ^ fonte: webarchive.org/alitaliacargo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]