Trasporto aereo

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Il trasporto aereo, consistente nel trasferire persone e merci da un punto all'altro utilizzando un mezzo viaggiante nell'aria, è oggi un fattore essenziale della globalizzazione economica e del progresso sociale. Viene attuato mediante velivoli specializzati in tale ruolo, sia ad ala fissa (aerei da trasporto) che ad ala rotante (elicotteri da trasporto).

Storia del trasporto aereo[modifica | modifica sorgente]

La data che, solitamente, ricorda la nascita del trasporto aereo è il 17 dicembre 1903, giorno in cui i fratelli Wright riescono a far volare per alcune centinaia di metri la loro macchina rudimentale. In realtà, già nel 1900, Zeppelin aveva costruito un dirigibile, munito di due motori a scoppio, che consentiva viaggi abbastanza confortevoli, anche se lenti, costosi e non molto sicuri.

Funzione sociale[modifica | modifica sorgente]

L'impulso al viaggio è sempre stato nel DNA dell'Uomo. Dai movimenti primordiali alla ricerca di cibo, ai grandi viaggi alla ricerca di nuove terre, i mezzi di comunicazione sono stati funzionali all'allargamento degli orizzonti dei popoli. L'aereo, nelle sue varie forme e nelle sue varie tecniche, ha permesso di abbattere i tempi e moltiplicare le distanze raggiungibili. Il Commercio prima e la voglia di visitare posti diversi poi, ha dato all'aereo una funzione socializzante che, tuttora, non mostra segni di decadimento o di mancanza di appeal. Si viaggia dunque per lavoro, ma si viaggia anche e soprattutto per diletto, e le compagnie Aeree si sono adeguate aprendo nuove rotte e favorendo con una politica di prezzi contenuti l'accesso ad un più ampio pubblico a questo servizio. La particolare funzione sociale è quella di facilitare lo scambio di culture, rendendo più facile e possibile lo spostamento non più di pochi eletti, bensì di masse di popolazioni. Sociologicamente, ciò che incide nello sviluppare il comportamento di un popolo è il confronto con realtà differenti, ed in questo l'aereo ha reso un servizio enorme, permettendo un concreto interscambio culturale e professionale a livello mondiale.

Funzione economica[modifica | modifica sorgente]

Trasporto di persone[modifica | modifica sorgente]

Ovviamente molta acqua è passata sotto i ponti dai dirigibili che lentamente procedevano nel cielo trasportando pochi "ricchi" eletti ai moderni jet che portano centinaia di persone di qualunque stato sociale o capacità economica.

L'incremento delle rotte e l'apertura di nuovi aeroporti, oltre a dare molteplici possibilità di scelta, ha consentito di creare anche una sorta di pendolarismo, economicamente sostenibile grazie all'abbattimento dei costi della tratta, grazie soprattutto all'affermarsi di Compagnie Low Cost che, tagliando i servizi aggiuntivi ai passeggeri, possono fornire un servizio comunque adeguato alla necessità a prezzi anche decine di volte inferiori a quelli praticati dalle principali compagnie aeree nazionali ed internazionali.

Internet e la possibilità di prenotare on-line, da parte sua, ha ulteriormente facilitato l'accesso al servizio aereo, rendendo semplice e facile la programmazione di un viaggio, d'affari o di piacere che sia.

Secondo uno studio dell'Unione Europea nel triennio dal 2004 al 2006, negli aeroporti dei paesi europei si rilevano numerosi interessanti fattori statistici.

In valori complessivi si è passati da 106 a 123 milioni di passeggeri, con un incremento medio annuo del 7,89%, che passa al 10,82% se si considera la sola quota di traffico internazionale che ha riscontrato un incremento di 13 milioni di passeggeri . Sempre a livello europeo, "nel settore internazionale mentre il traffico con il continente Americano ed Africano è rimasto pressoché inalterato ed il traffico verso l'Asia ha riscontrato un +23,6% con 4,2 milioni nel 2006, l'Europa ha movimentato 57 milioni di persone nel 2006, difatti i passeggeri nell’Unione Europea sono passati da 41,8 del 2004 a 51,6 milioni del 2006 mentre i Paesi non UE da 3,2 a 5,4"[1].

Questi numeri evidenziano come l'Asia, e segnatamente la Cina, stiano diventando sempre più parte del mercato europeo, sia per l'aumento delle importazioni, sia per l'incremento generale di tutti i tipi di rapporti commerciali.

Trasporto di merci[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto delle merci via aerea ha subito negli anni un notevole incremento sia per ragioni di necessità di velocità di approvvigionamento, che per ragioni di economicità del servizio reso.

La moderna gestione delle scorte nelle aziende ha reso necessario un accorciamento dei tempi di approvvigionamento ed il trasporto aereo ha contribuito notevolmente in tal senso, permettendo l'arrivo in tempi brevissimi di ricambistica o componenti atti a viaggiare nella stiva di un aereo, vale a dire necessariamente piccoli, leggeri e ad alto valore.

L'economicità del servizio è stata una conquista della liberalizzazione delle tratte e della concorrenza, grazie al quale la comparsa di nuovi vettori aerei sul mercato ha conseguentemente permesso l'abbattimento dei costi di trasporto.

Il servizio di trasporto della posta per via aerea, se pure ormai di scarsa rilevanza in quanto divenuto consuetudinario, è oggetto di studio da parte dei collezionisti. I francobolli emessi per la posta aerea rientrano a pieno titolo tra quelli studiati dalla filatelia mentre tutti gli oggetti trasportati tramite la posta aerea sono di interesse per l'aerofilia.

Gli hub aeroportuali[modifica | modifica sorgente]

L'hub di Milano Malpensa

L'incremento dei voli, ha reso necessario la strutturazione "Hub and spoke" del servizio aereo. La tendenza è cercare di far viaggiare gli aerei con il maggior numero di passeggeri possibili, quindi nella maniera economicamente più conveniente. È evidente che, per esempio, una tratta Verona-Miami ha poca frequenza di viaggiatori. Un aereo che la percorresse sarebbe costantemente desolatamente vuoto o con pochi turisti veneti. La tratta sarà invece congegnata in Verona-Milano-New York-Miami e sarà servita da tre aerei anziché uno. Può sembrare una complicazione, ma è da questo spezzettamento di tratte e moltiplicazione di aeroplani che nasce l'economicità. La tratta Verona-Milano e quella New-York-Miami sarà gestita da aerei piccoli (DC-9) e quella Milano-New-York sarà effettuata da aerei intercontinentali (Boeing 767). Milano e New-York sono due hub, vale a dire centri di raccolta di passeggeri (lo stesso vale per le merci). A Milano confluiranno dai vari aeroporti periferici del Nord Italia tutti i passeggeri diretti negli Stati Uniti (non solo quindi a Miami) e tutti insieme compieranno la rotta transoceanica, riempiendo l'aereo con 300 passeggeri (paganti).

Sarà a New York che i nostri ipotetici viaggiatori veronesi cambieranno mezzo per dirigersi a Miami, assieme a tutti gli altri turisti arrivati da tutto il mondo nell'hub newyorkese e diretti a Miami.

L'Italia dispone di due hub. Il primo è l'aeroporto di Roma Fiumicino che funge da centro di raccolta e smistamento dei voli Alitalia per quanto riguarda numerose tratte intercontinentali. Il secondo hub è l'aeroporto di Milano Malpensa che dopo l'abbandono di Alitalia è alla ricerca di una Compagnia Aerea di riferimento che servirebbe a ristabilizzare ed aumentare le rotte intercontinentali attualmente troppo scarse. Nel passato si parlava di Air China e di Lufthansa, due grandi compagnie aeree che reputano l'aeroporto di Malpensa strategicamente molto appetibile in previsione dell'Expo 2015.

Le compagnie aeree[modifica | modifica sorgente]

Le compagnie Low-Cost[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Compagnia aerea low cost.

Una poltrona larga un metro e oltre, morbida e avvolgente, un drink servito da un'avvenente hostess, noccioline o salatini, giornali freschi di stampa, cibo di buona qualità e bis a volontà. Quanto incidono questi servizi accessori nel costo di un biglietto aereo? Da questo ragionamento, semplice ma lungimirante, nasce l'idea dei voli low-cost, voli in cui il servizio offerto è unicamente il viaggio da un punto all'altro, e tutto il resto è un'opzione a pagamento. Scarno, essenziale, senza fronzoli o regalìe, dunque meno costoso.

Nate negli anni settanta in America, dove il mercato dei voli passeggeri, in mano a pochi grandi gruppi che agivano in una situazione di oligopolio formando un vero e proprio cartello tariffario, necessitava una liberalizzazione delle tratte e delle tariffe.

L'arrivo in Europa fu negli anni novanta con la compagnia irlandese Ryanair che tutt'oggi ha la maggior fetta di mercato.

Il servizio, fin dall'inizio, si differenzia dai "charter" in quanto il servizio è di linea e non occasionale, razionalmente organizzato al risparmio proprio per offrire un biglietto dal costo contenuto. Non tocca però gli aeroporti principali, ma ha spesso come punti di riferimento aeroporti secondari, comunque abbastanza vicini a quelli principali, in cui i costi per il vettore aereo sono inferiori e può avere a disposizione un maggior numero di slot, cioè rotte di collegamento aeree.

Un esempio classico è l'aeroporto di Orio al Serio, a poche decine di chilometri da Milano Linate e poco di più da Milano Malpensa che, grazie ad una Compagnia Low-Cost ha una frequenza di atterraggi e decolli da aeroporto internazionale.

Il target, ovvero i destinatari del servizio, a quel punto era chiunque potesse permettersi di sognare un viaggio aereo e che prima, causa il costo dei biglietti, non aveva concretizzato il suo sogno, ripiegando su treno o nave, o semplicemente non viaggiando.

Ovviamente, tra il risparmio, c'è anche la flotta aerea contenuta, quindi carenza (o assenza) di aerei di scorta per sostituirne altri in eventuale avaria. L'unico punto su cui non esisteva risparmio era la sicurezza/manutenzione dei velivoli: la ragione era ed è evidente, un disastro aereo è la peggior pubblicità possibile e può portare alla bancarotta qualunque azienda.

Sempre da un'analisi dell'Unione Europea per il triennio 2004-2006 appare in crescita geometrica il fenomeno Low Cost, passando dai 12,7 milioni di passeggeri del 2004 ai 28,4 del 2006, con un incremento medio annuo del 50%, mentre il trasportato dei vettori tradizionali è rimasto sostanzialmente invariato. Dividendo questo dato globale, il maggior incremento percentuale si è avuto nel traffico nazionale che è quintuplicato passando da 1,3 a 7 milioni di passeggeri, anche se in valori assoluti è il traffico internazionale il settore più importante passando dai 12,7 del 2004 ai 28,4 del 2006.

In Europa la crescita di passeggeri che si sono serviti di compagnie low cost è stata esponenziale. Nel 1994 circa 3 milioni di passeggeri volarono a prezzi a basso costo e nel 1999 i passeggeri furono ben 17,5 milioni. Ma il boom avviene nel terzo millennio, basti pensare che con la sola Ryanair nel 2009 hanno volato 65 milioni di persone e oltre 72 milioni nel 2010 con una crescita, per la compagnia, di oltre il 10% da un anno all'altro.

La sicurezza aeroportuale[modifica | modifica sorgente]

Sempre considerata importante, ma, dopo l'11 settembre 2001, assurta agli onori delle cronache come elemento vitale del trasporto aereo, la sicurezza del volo deve essere vista sotto tre aspetti fondamentali: la sicurezza del mezzo, la sicurezza dell'aeroporto e la sicurezza dei viaggiatori. Andrebbe peraltro aggiunto l'aspetto della sicurezza della collettivita' nel senso di tutto cio' che non è esplicitamente parte del trasporto aereo ma che può essere impattato da un incidente aereo o da un attentato.

Per quanto riguarda la sicurezza del mezzo, è evidente che un sistema meccanico-elettronico così complicato come quello di un aereo ha una necessità di un alto livello di manutenzione e, soprattutto prevenzione, date le nefaste conseguenze che può avere un guasto durante il volo. Pur restando statisticamente il mezzo più sicuro per viaggiare, è chiaro che l'incidente, quando raramente accade, difficilmente dà scampo ai passeggeri in volo. La manutenzione è quindi una manutenzione ordinaria continua, con il vero e proprio smontaggio e rimontaggio di tutto l'aereo con una periodicità normalmente semestrale.

Come spesso succede, talvolta vengono a galla speculazioni sul costo dei ricambi o sulla loro non originalità, per risparmiare, o addirittura sulla rarificazione dei controlli per non far interrompere la redditività dell'aeromobile (cioè interrompere i voli). Ad ogni modo, i controlli devono comunque essere fatti, perché in caso di incidente aereo, il rilevarsi l'incuria tra le cause, porterebbe il vettore a conseguenze negative enormemente superiori rispetto al risparmio conseguito dalla non manutenzione.

Il trasporto aereo militare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Trasporto aereo tattico.

Tale attività rappresenta un'importante branca sia del trasporto aereo che del trasporto militare ed identifica tutte le attività connesse con il movimento per via aerea di uomini, mezzi e materiali necessari per assicurare il sostegno logistico alle Forze armate, con particolare riferimento a quelle impegnate in Operazioni militari o in esercitazioni. Storicamente, il trasporto aereo militare si è sempre suddiviso in trasporto aereo tattico e trasporto aereo strategico, per caratterizzare i movimenti, rispettivamente, a corto raggio e a lungo raggio. Tale approccio era collegato allo scenario strategico della Guerra Fredda, caratterizzato dall'esistenza di un solo Teatro Operativo (quello europeo) e da un solo Paese che eseguiva trasporti per via aerea al di fuori di tale zona, ossia gli Stati Uniti d'America: i relativi movimenti intercontinentali transoceanici per via aerea vennero denominati "strategici". Sin dalla caduta del Muro di Berlino, però, e con l'apertura del primo Teatro Operativo "fuori area", ossia quello balcanico, le dottrine logistiche valide fino ad allora furono totalmente stravolte. Con le due Guerre del Golfo, infine, trovarono la loro prima applicazione i concetti di trasporto "intra-theatre" e "inter-theatre", che ampliavano e modificavano lo storico dualismo strategico - tattico. Attualmente, con l'apertura di nuovi Teatri Operativi lontani dal mare (Operazioni Enduring Freedom e ISAF in Afghanistan) e vista l'insicurezza delle linee terrestri, il trasporto per via aerea è diventato, di fatto, l'unica modalità logistica percorribile, assumendo un'importanza ed una valenza sulle Operazioni in corso mai avuta prima.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Fonti dei dati statistici: Unione Europea, analisi dei movimenti di merci e passeggeri nel periodo 2004-2006

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Paderi, La liberalizzazione dei trasporti aerei nell'Unione Europea, Tesi di laurea, Università degli Studi di Cagliari, Facoltà di Giurisprudenza, 2001.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ministero dei Trasporti italiano
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