Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Collesalvetti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Collesalvetti
comune
Collesalvetti – Stemma Collesalvetti – Bandiera
Collesalvetti – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Livorno-Stemma.png Livorno
Amministrazione
Sindaco Lorenzo Bacci (Partito Democratico) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 43°35′20.72″N 10°28′34.74″E / 43.58909°N 10.476317°E43.58909; 10.476317 (Collesalvetti)Coordinate: 43°35′20.72″N 10°28′34.74″E / 43.58909°N 10.476317°E43.58909; 10.476317 (Collesalvetti)
Altitudine 40 m s.l.m.
Superficie 107,96 km²
Abitanti 16 791[3] (30-04-2015)
Densità 155,53 ab./km²
Frazioni Castell'Anselmo, Colognole, Guasticce, Nugola, Parrana San Giusto, Parrana San Martino, Stagno, Vicarello[1]
Comuni confinanti Cascina (PI), Crespina Lorenzana (PI), Fauglia (PI), Livorno, Orciano Pisano (PI), Pisa (PI), Rosignano Marittimo
Altre informazioni
Cod. postale 57014
Prefisso 0586
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 049008
Cod. catastale C869
Targa LI
Cl. sismica zona 3s (sismicità bassa)
Nome abitanti colligiano, colligiani[2]
Patrono San Quirico e santa Giulitta
Giorno festivo 16 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collesalvetti
Collesalvetti
Posizione del comune di Collesalvetti all'interno della provincia di Livorno
Posizione del comune di Collesalvetti all'interno della provincia di Livorno
Sito istituzionale

Collesalvetti (già Colle Salvetti) è un comune di 16 791 abitanti[3] (chiamati colligiani e colligiane) che si estende per 109 km² nella provincia di Livorno.

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1272 come Collis Salvecti in un contratto di vendita di terreni, rogato da tale "notaro Salvetto, figlio di Borgo, in Villa di Colle", proprietario del Colle: il significato di Collis Salvecti è appunto "colle di Salvetto".

A differenza di quasi tutti gli altri comuni livornesi, non è situato sulla costa del mar Ligure[4], ma nell'entroterra a sud della piana pisana. Il territorio di Collesalvetti è prevalentemente pianeggiante; è abbastanza sviluppata l'agricoltura; grossi insediamenti manifatturieri e industriali sono siti nell'area di Stagno e nella piana di Guasticce; notevole importanza assume la presenza dell'Interporto "A. Vespucci", dell'Autoparco "Il Faldo", il più grande deposito di auto d'Europa, e della raffineria Eni tra Stagno e Livorno (un tempo nota come Stanic). Oltre al capoluogo Collesalvetti, in origine sede di una fattoria medicea (tuttora esistente), le frazioni più importanti sono Stagno, situato a ridosso di Livorno, a carattere prevalentemente industriale e artigianale, e Vicarello, attiguo a Collesalvetti, di forti tradizioni contadine. Negli altri centri minori è prevalente il carattere agricolo, con una crescente propensione all'agriturismo; ad eccezione di Guasticce, che unisce la vocazione agrituristica al notevole sviluppo industriale dell'area ex-CMF e dell'Interporto Toscano "A.Vespucci".

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio del comune è prevalentemente pianeggiante, e forma un triangolo tra le Colline Inferiori Pisane ed i Monti Livornesi. La parte settentrionale è costituita da un'ampia pianura, di origine alluvionale (il terreno è composto da depositi di creta argillosa), solcato dal Fosso Reale in cui confluiscono i torrenti Isola, Tora e Tanna. La parte meridionale è invece prevalentemente collinare, attraversata longitudinalmente dal torrente Tora, ed è caratterizzata da un terreno costituito da tufo calcareo-siliceo argilloso. L'aspetto fisico del territorio è molto diverso da quello che era nei secoli passati: le trasformazioni più evidenti sono la bonifica dei terreni paludosi ed il disboscamento. La zona a sud di Pisa, fino all'area attualmente occupata da Livorno, era infatti quasi esclusivamente paludosa: ciò resta evidente nei toponimi "Faldo", "Stagno", "Guasticce", e altri ancora. Nel corso del periodo Mediceo quest'ampia area fu man mano bonificata: nel 1554 Cosimo I de'Medici ordinò la costruzione del Fosso Reale, con la funzione di raccogliere le acqua torbe dei torrenti vicini e di prosciugare i terreni paludosi; successivamente nel 1672 esso fu riscavato per ordine di Cosimo III dall'ingegnere olandese Van der Street e dal matematico Damiano Michelini. Nel corso del Settecento fu invece usato con successo il sistema delle "colmate" per bonificare i residui acquitrini. Nello stesso periodo avvenne il progressivo disboscamento delle colline, in origine totalmente ricoperte da boschi, come visibile nella lunetta di Giusto Utens con la fattoria medicea.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Collesalvetti Nugola.

Il clima è mediterraneo talvolta nevica durante l'inverno con accumuli al suolo notevoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Periodo etrusco-romano[modifica | modifica wikitesto]

I primi nuclei abitati del territorio di Collesalvetti risalgono all'età etrusco-romana, sebbene alcuni scavi abbiano riscontrato tracce di presenza umana già in epoca preistorica: nel 1993 nella piana di Guasticce è stata rinvenuta un'area palafitticola dell'Età del Bronzo, mentre nelle adiacenze di Stagno (zona Suese) sono stati ritrovati manufatti preistorici ed ellenistici (IV secolo a.C.). Le tracce della presenza romana sono flebili: il segno più evidente è la via Aemilia Scauri, oggi completamente ripresa nel suo tracciato dalla S.R. 206 (detta ancor oggi via Emilia), lungo la quale sono stati trovati diversi reperti (cippi, pietre) ed in particolare nel 1989 è stata ritrovata una mansio romana, nei pressi della località Torretta. Questa mansio, risalente al I secolo a.C., costituiva una stazione di posta, un punto di assistenza e di ristoro per i viaggiatori, ed includeva un impianto termale. Altri reperti di età romana sono stati rinvenuti presso Vicarello (pietre di un ponte) e Mortaiolo.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Dell'epoca medievale si hanno notizie da vari documenti: le prime fonti scritte risalgono all'età carolingia, da cui risulta che il territorio di Collesalvetti era diviso in sette curtes; alla fine del X secolo risultano invece elevate a castelli le località di Nugola, Castell'Anselmo, Parrana e Colognole, e si registra la presenza di numerose chiese e alcuni monasteri. Collesalvetti era denominata semplicemente Il Colle, forse perché era il primo colle che si incontrava venendo da Pisa lungo la via Emilia. Dal 1109 inizia la dominazione pisana, durante la quale i castelli decaddero ed il territorio venne diviso in 13 comuni: Montemassimo di sopra e di sotto, Nugola, Poggio Sigeri, Cordecimo, Santo Apostolo, Vicarello, Collesalvetti, Cugnano, le Parrane, Colognole, Farneta e Postignano, tutti rientranti sotto la capitania di Porto Pisano.

Il più antico documento che nomina il capoluogo è una carta dell'anno 1178, contenente una bolla di papa Alessandro III, che conferma a tale Ugone il possesso dei beni relativi ad una pieve che comprendeva i beni di "Civite in Colle". Nel 1272 appare la denominazione Collis Salvecti, dal nome del proprietario Salvetto; da cui il nome Collesalvetti. L'organizzazione ecclesiastica, dai documenti dell'epoca, risulta affidata a due pievanie: Vicarello, con la propria chiesa di San Jacopo e la cappella dei Santi Quirico e Giulitta a Collesalvetti, e San Lorenzo in Piazza (oggi Torretta), molto importante, che comprendeva tutte le chiese del restante territorio, e presso cui si svolgeva un'importante fiera agricola.

Nel XIV secolo il territorio vide un notevole spopolamento, dovuto alla peste del 1348 e dalle guerre dei decenni successivi fra Pisa e Firenze, mentre sopravvissero e si svilupparono solo gli insediamenti collinari (Nugola, Castell'Anselmo e Collesalvetti); si assiste in questo periodo alla scomparsa di diverse località e di molte fra pievi e castelli, che restano solo sui documenti e di cui non si ha più traccia nel territorio attuale, tranne che nei toponimi (Badia, Castell'Anselmo). Nel 1406 termina il dominio pisano, dopo la vittoria di Firenze su Pisa, ed il territorio di Collesalvetti viene inglobato nella podesteria di Rosignano, sotto il Vicariato di Lari.

Periodo mediceo-lorenese[modifica | modifica wikitesto]

Ponte mediceo sulla Tora
Villa Medicea

Inizia così il periodo mediceo di Collesalvetti, in cui si ha il notevole sviluppo delle fattorie dovuto alle opere di bonifica volute dai Medici. È del 1554 la realizzazione del Fosso Reale (oggi sostituito dallo Scolmatore dell'Arno) per volere di Cosimo I: era un canale che raccoglieva le acque stagnanti dei vari torrenti, che altrimenti si impaludavano nel Sinus Pisanus, una grande palude che occupava l'ampia area fra Pisa e la zona di Livorno.

A Collesalvetti risulta la presenza di una torre, che nel 1497 era stata ripresa in mano dai Pisani durante la loro ribellione (1494-1506), nella quale Collesalvetti fu incendiata e saccheggiata da Pisani e Veneziani congiunti, prima di ritornare in mano fiorentina. Sempre a Collesalvetti fu acquistata dai Medici nel 1476 un'ampia tenuta, che comprendeva una villa medicea, seppur modesta, usata inizialmente da questi come residenza di caccia, per poi divenire centro propulsivo dello sviluppo agricolo della zona. Tuttavia la difficile regimentazione dei corsi d'acqua (Tora, Tanna, Isola) non permise mai una sicurezza duratura per le coltivazioni, impedendo il pieno sviluppo degli aggregati urbani, che anzi videro periodi di regresso.

Nel 1737 i Lorena subentrarono ai Medici alla guida del Granducato di Toscana, proseguendo le opere di bonifica. Nel 1769 il granduca Leopoldo in persona visitò il territorio di Collesalvetti, ed osservando la piana verso Pisa notò una "vasta campagna quasi disabitata ed inculta per le continue inondazioni"; dopo questa visita, furono cospicui i capitali investiti per un intenso programma di bonifica, e per realizzare la strada di Collesalvetti per Livorno. I risultati nel corso del Settecento furono evidenti, con la nascita di numerosi poderi e nuove colture, cui seguì un deciso incremento della popolazione. A questo incremento contribuì fortemente l'allivellazione della fattoria di Collesalvetti, che rappresenta probabilmente l'operazione meglio riuscita nell'ambito del complessivo piano di alienazione del patrimonio granducale, portato avanti con tenacia dal senatore Francesco Maria Gianni seguendo una linea, appoggiata dal granduca Pietro Leopoldo, che sosteneva l'opportunità di frazionare le fattorie del Granducato in più lotti da assegnare a chi quella terra stava lavorando con un contratto a livello,che prevedeva il pagamento di laudemio d'ingresso e un canone annuale (da pagare in due rate semestrali). Questa linea venne fortemente osteggiata dall'Accademia dei Georgofili e da alcuni senatori, che propendevano per la cessioni dei possedimenti ai migliori offerenti.

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Allivellazione della fattoria di Collesalvetti.

Collesalvetti in questo periodo passò da fattoria a sede amministrativa del vasto territorio circostante, processo avviato a fine Settecento dalla privatizzazione voluta dal granduca e proseguita nel periodo napoleonico (1808-1814). Proprio in questo periodo il Comune di Collesalvetti viene costituito come tale (1808-1810), denominato Mairie di Collesalvetti, corrispondente in gran parte all'estensione odierna.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1860 il Comune di Collesalvetti entra a far parte del Regno d'Italia, sotto la provincia di Pisa, e fino al 1915 la sua popolazione cresce senza sosta grazie all'aumento della natalità e in parte anche grazie all'immigrazione dai comuni circostanti. Nel 1910 viene modificata la sua estensione: con Regio Decreto, una parte del territorio a sud, comprendente il Gabbro, passa al comune di Rosignano Marittimo, e nel 1931, sempre per Regio Decreto, la zona della Paduletta (unico tratto costiero del Comune) passa a Livorno, per permettere lo sviluppo delle aree portuali della città labronica. Nel 1925 per volere del gerarca fascista Costanzo Ciano la provincia di Livorno subisce un notevole ampliamento, e Collesalvetti ne entra a far parte per rimanervi fino ai giorni nostri[6].

Dal 1951 al 1971 in tutto il Comune si assiste all'esodo dalle campagne ed alla industrializzazione del territorio: in particolare del capoluogo, con vari insediamenti di Stagno, con la raffineria Stanic (poi Agip Plas, oggi Eni), ma soprattutto di Guasticce, con la CMF (oggi riconvertita). Dal 1931 al 1971 si assiste anche ad uno stallo demografico, seguito poi da un brusco aumento negli anni ottanta e nei primi anni del XXI secolo (2001-2007) dovuto alla fuga dalle città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Monumento ai Caduti

Il territorio presenta varie zone tutelate per le peculiarità ambientali:

Inoltre sono da segnalare importanti siti per il loro valore artistico/archeologico:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 790 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 216 1,28%

Albania 184 1,09%

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca comunale
  • Associazione "Salam Ua Huria", a Stagno, che in collaborazione con l'Amministrazione Comunale accoglie ogni estate i bambini e le bambine Saharawi, sistemandoli in diverse famiglie;
  • Gruppo Folkloristico "Ir Barroccio Fiorito", di Vicarello, che rievoca le tradizioni contadine degli abitanti di Vicarello (lavoratori nei campi e barrociai); ha raggiunto importanti interscambi culturali con gruppi folkloristici di tutta Italia;
  • Associazione Culturale "Gaia", promuove la diffusione della cultura naturalistico-ambientale e storico-archeologica del territorio locale;
  • Istituzione Comunale per la Cultura "Clara Schumann", con sede a Vicarello; offre lezioni individuali di svariati strumenti, di canto, ed organizza manifestazioni musicali,culturali e teatrali utilizzando anche la Sala Spettacolo del Comune di Collesalvetti. Ha fondato, da più di dieci anni, la Banda Comunale "C. Schumann", che vanta esibizioni anche fuori del territorio comunale.
  • Il Campanile Solidale, bottega del commercio equo-solidale: sensibilizza i consumatori al consumo critico e promuove il commercio equo e solidale.
  • Pro Loco Collesalvetti, da febbraio 2011 contribuisce ad animare la vita di paese organizzando feste e promuovendo eventi di aggregazione. Organizza in luglio i giochi senza quartiere ed ha promosso un percorso di scambio con la cittadina gemellata Garching an der Alz.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

  • Telecentro 1
  • Telecentro 2

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Notte Clara: festa per le vie del paese che si protrae fino alle prime ore notture in occasione dell'anniversario della liberazione di Collesalvetti, il 18 luglio.
  • Retro-running (corsa all'indietro o "del gambero"), di cui Collesalvetti è una tappa oramai consueta del campionato italiano;
  • Giochi Senza Quartiere: evento organizzato dalla Pro Loco Collesalvetti presso l'Oratorio Don Bosco, con giochi per bambini e ragazzi;
  • Corsa dei Carretti: manifestazione sportiva amatoriale, che consiste nel percorrere la famosa discesa del "Vallino" a bordo di carretti di legno con cuscinetti a sfera;
  • Cinema Sotto le Stelle: presso la Villa Carmignani, a Collesalvetti, proiezione all'aperto di film recenti e non; da luglio a settembre;
  • Carnevale Colligiano: le ultime due domeniche di febbraio, sfilata di carri allegorici per bambini nel centro di Collesalvetti;
  • Cantanti allo Sbaraglio: manifestazione canora di discreta importanza, con cantanti dalle province vicine e comici locali, nella piazza della Repubblica di Collesalvetti;
  • Torneo Rionale di calcetto: i vari rioni del paese si sfidano a calcio da ormai 25 anni, presso l'oratorio Don Bosco di Collesalvetti, da maggio a giugno;
  • Rally del Tesoro: corsa non competitiva per le strade del comune, con obiettivo la risposta ai quesiti posti dall'organizzazione;
  • Fiera Agricola di Collesalvetti, il primo martedì di settembre;
  • Festa dei Democratici presso le scuole medie di Vicarello, a luglio, e presso il Palazzetto dello Sport di Collesalvetti, ad agosto, con musica, dibattiti ed altri eventi socio-culturali;
  • Festa Democratica e sagra del cinghiale a Colognole, le prime due settimane di agosto;
  • Festa Patronale di Collesalvetti: a cavallo del 16 giugno, festa dei Santi Quirico e Giulitta, con giochi rionali e ristorazione presso l'oratorio Don Bosco di Collesalvetti;
  • Sagra della Pizza presso l'oratorio Don Bosco di Collesalvetti, a settembre;
  • Settembre di…Vino, mostra mercato di prodotti vitivinicoli, serate dedicate ai vini, mostre fotografiche; in settembre a Nugola;
  • Pane e Olio di Frantoio, a Parrana San Martino: mostra mercato dell'olio, arricchita da convegni sul tema dell'olio e delle sue relazioni con il territorio; a novembre;
  • Sagra del Pane al Pomodoro, a Guasticce, in luglio, con piatti tipici della zona;
  • Sagra der Co'omero, a Stagno, in luglio, organizzata dall'associazione calcistica ASD Stagno (dal 2010);
  • Festa della Fienagione, a Vicarello, in giugno, con rievocazioni storiche sulla vita contadina e parate in costumi dell'epoca;
  • Golosa Colognole: mostra mercato dei mieli provenienti da tutto il territorio con convegni sulle tematiche dell'attività apistica; a luglio presso Colognole.

Persone legate a Collesalvetti[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Posseggono lo status di frazione otto centri del comune di Collesalvetti:

Da segnalare anche la località abitata di Mortaiolo. Altre località minori sono quelle di Torretta, Crocino, Biscottino e Tanna.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Atletica e podismo[modifica | modifica wikitesto]

Anche se Collesalvetti non ha un campo-scuola dove praticare gli allenamenti, dal 2007 è stata istituita la società podistica Arcobaleno.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra comunale è l'Intercomunale C.S.V. (fusione delle storiche squadre paesane di Collesalvetti, Stagno e Vicarello), militante in prima categoria. Altra squadre di rilievo è il Portuale Guasticce, militante in Promozione. Nel calcio a 5 ottiene discreti risultati il Vicarello 1999, attualmente in serie C1. Nel 2011 è nato il Collevica, una scuola-calcio affiliata con il Bologna, con sede a Vicarello

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La geografia politica del comune di Collesalvetti si è mantenuta identica fin dal secondo dopoguerra in sintonia con la zona territoriale estendibile all'intera provincia livornese. Il primo cittadino è stato espressione del partito comunista italiano nella prima Repubblica, dei Democratici di Sinistra o del Partito Democratico nel periodo più recente, eletto sempre con percentuali elevate che più volte hanno raggiunto la soglia del 75%.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 1999 Monica Lischi Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1999 2004 Nicola Nista Democratici di Sinistra Sindaco
2004 2009 Nicola Nista Democratici di Sinistra Sindaco
2009 in carica Lorenzo Bacci Partito Democratico Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statuto del comune di Collesalvetti, Art. 4
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 167.
  3. ^ a b Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2015.
  4. ^ Mari d'Italia, mareinitaly.it. URL consultato il 18-09-2011.
  5. ^ rete.toscana.it, Classificazione sismica in Toscana (pdf) (PDF), rete.toscana.it. URL consultato il 17-08-2013.
  6. ^ R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011, art. 1 s:R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Martino Mancini, Lido Pacciardi,Lungo il sentiero della memoria. La storia per immagini, 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242717271