Interporto toscano Amerigo Vespucci

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Coordinate: 43°36′07.15″N 10°23′07.69″E / 43.601986°N 10.385469°E43.601986; 10.385469

L'area dell'interporto

L'Interporto toscano Amerigo Vespucci è una struttura di scambio per trasporti intermodali che sorge nell'area di Guasticce, nel comune di Collesalvetti, a quattro chilometri da Livorno e dal suo porto e a breve distanza dall'autoparco "Il Faldo". Situato in un'area pianeggiante, che segna il confine tra la Piana di Pisa e le Colline livornesi, si estende su una vasta superficie posta a nord della provincia di Livorno, che è stata preventivamente soggetta ad un'operazione di bonifica. Infatti, data la natura paludosa del sito, sono state eseguite nuove canalizzazioni confluenti in un'idrovora capace di muovere 15000 litri d'acqua al secondo.[1]

Per la costruzione del complesso, nel 1987 fu costituita la società Interporto Toscano A. Vespucci S.p.A.. Essa annovera tra i suoi soci la Regione Toscana, i comuni di Pisa, Livorno, Lucca e Collesalvetti, l'Autorità Portuale di Livorno, associazioni di industriali, Trenitalia ed altri ancora.

Tuttavia, a causa di una crisi di liquidità della suddetta società, originata da un ritardo nell'erogazione dei fondi statali e comunitari e dal mancato aumento del capitale sociale, i lavori sono stati portati avanti con molteplici difficoltà.[2] Al 2009, dopo aver ottenuto un finanziamento di 26 milioni di Euro nell'ottobre 2007 da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica[3], l'Interporto è in fase avanzata di realizzazione, ma è pienamente operante nelle parti già completate. In base al Piano particolareggiato predisposto dal Comune di Collesalvetti[4], l'interporto, una volta ultimato, si estenderà su una superficie di 2.755.720 m², di cui:

  • 324.500 m² destinati a magazzini;
  • 696.000 m² di piazzali;
  • 126.000 m² occupati dal terminal ferroviario (che dall'agosto 2008 permette il movimento di merci dal porto labronico all'interporto[5]);
  • 142.000 m² per i servizi;
  • 15.000 m² di strade;
  • 736.800 m² destinati alle aree verdi di riequilibrio;
  • 285.000 m² per le aree verdi di compensazione.

L'interporto è posto nei pressi di importanti vie di comunicazione, quali:

In futuro si prevede di rendere navigabile anche lo Scolmatore dell'Arno, così da creare un collegamento immediato per il trasporto delle merci dal porto di Livorno; inoltre è previsto il prolungamento del tratto ferroviario che giunge da Livorno e che serve l'interporto: esso verrà collegato con la tratta Pisa-Collesalvetti-Vada all'altezza di Vicarello.

Tra settembre 2006 e aprile 2007 l'interporto ha movimentato circa 3.700 container al mese.[6]

Dal punto di vista architettonico, il centro direzionale del complesso è caratterizzato da una serie di edifici progettati dall'architetto Francesco Tomassi, disposti attorno ad un bacino artificiale, al centro del quale sorge una cisterna tronco conica per la raccolta e la distribuzione idrica. Tra gli edifici di maggior pregio occorre segnalare il blocco destinato a servizi e ristorazione (schermato da una serie di colonne rivestite in tessere colorate su cui poggiano elementi in metallo a sostegno della copertura), la palazzina uffici (le cui pareti esterne presentano setti di forti spessori) e l'officina meccanica (le cui volumetrie sono sottolineate da un'accesa e contrastante cromia).[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.provincia.livorno.it, Interporto toscano A. Vespucci (PDF), provincia.livorno.it. URL consultato il 16-01-2009.
  2. ^ Consiglio regionale della Toscana, La Regione garantisce per l’Interporto Vespucci, consiglio.regione.toscana.it. URL consultato il 16-01-2009.
  3. ^ Il Tirreno, Pioggia di milioni sull'interporto di Guasticce, primapagina.regione.toscana.it. URL consultato il 16-01-2009.
  4. ^ www.provincia.livorno.it, Piano particolareggiato dell'Interporto toscano A. Vespucci (PDF), provincia.livorno.it. URL consultato il 16-01-2009.
  5. ^ www.porto.livorno.it, Parte il collegamento ferroviario tra Porto e Interporto, porto.livorno.it. URL consultato il 16-01-2009.
  6. ^ www.provincia.livorno.it, Interporto toscano A. Vespucci (PDF), provincia.livorno.it. URL consultato il 16-01-2009.
  7. ^ L'interporto "Amerigo Vespucci", in "Architetture Livorno", n. 1, 2005, pp. 76-85.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]