Montecatini Terme

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Montecatini Terme
comune
Montecatini Terme – Stemma Montecatini Terme – Bandiera
Montecatini Terme – Veduta
Terme Tettuccio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
Amministrazione
SindacoLuca Baroncini (centro-destra) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate43°52′58″N 10°46′16″E / 43.882778°N 10.771111°E43.882778; 10.771111 (Montecatini Terme)Coordinate: 43°52′58″N 10°46′16″E / 43.882778°N 10.771111°E43.882778; 10.771111 (Montecatini Terme)
Altitudine29 m s.l.m.
Superficie17,69 km²
Abitanti20 742[1] (31-5-2019)
Densità1 172,53 ab./km²
FrazioniMontecatini Alto, Nievole, Vico
Comuni confinantiBuggiano, Marliana, Massa e Cozzile, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Serravalle Pistoiese
Altre informazioni
Cod. postale51016
Prefisso0572
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT047011
Cod. catastaleA561
TargaPT
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 762 GG[2]
Nome abitantimontecatinesi
Patronosanta Barbara
Giorno festivo4 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montecatini Terme
Montecatini Terme
Montecatini Terme – Mappa
Posizione del comune di Montecatini Terme all'interno della provincia di Pistoia
Sito istituzionale

Montecatini Terme (per l'ISTAT: Montecatini-Terme con il trattino) è un comune italiano di 20 742 abitanti[1] della provincia di Pistoia in Toscana. La cittadina, situata al centro della Valdinievole, ospita un'importante stazione termale (terme di Montecatini) che fa del turismo la principale attività economica del territorio.

L'esistenza di Montecatini è attestata fin dal medioevo quando già era documentato un centro termale, tuttavia già Tito Livio cita la zona descrivendola come paludosa nel racconto del passaggio di Annibale. Nel 1315 fu teatro della battaglia di Montecatini in cui si scontrarono Uguccione della Faggiola, in quel momento Signore di Pisa e Lucca e una coalizione di forze delle città di Firenze, Siena, Prato, Pistoia, Arezzo, Volterra, San Gimignano, San Miniato, etc. con l'appoggio degli Angioini di Napoli. Nel 1328 salì al potere la famiglia Medici. Per la posizione Montecatini spesso era luogo di battaglie; infatti nel 1554 si trova al centro dello scontro tra Carlo V, alleato di Cosimo I de' Medici e le milizie senesi e francesi sotto il comando di Pietro Strozzi. 1737 si estinse la casata dei Medici. Le grandi potenze europee riunitesi a Vienna nel 1738, stabilirono che la Toscana fosse assegnata agli Asburgo-Lorena. Con il granduca Leopoldo II di Toscana si ebbero opere di bonifica in Maremma e la costruzione di ferrovie e di strade. Leopoldo II collaborò per la costruzione della Locanda Maggiore. La conclusione dell'epoca lorenese si conclude con l'incalzare del Risorgimento. La fine del Granducato avvenne nel 1859. Nel 1883 le Terme furono cedute ad una Società che faceva capo all'Onorevole Pietro Baragiola, per opera del quale cominciò la rinascita di Montecatini. Nel 1898 viene inaugurata la funicolare per il castello. Dal 1904 al 1915 nascono gli stabilimenti termali di Torretta e Excelsior. Giovannozzi dal 1919 al 1928 restaurò le terme Leopoldine e le terme Tettuccio. Andò anche Mussolini a vedere gli stabilimenti per controllare l'uso dei soldi concessi dallo stato per la restaurazione; nomina Arturo Schweiger amministratore delegato delle Terme. Dagli anni 1970 le terme andarono incontro ad un lento declino a cui si tentò di porre rimedio a partire dalla fine del XX secolo.

Tra i complessi termali più importanti in città si possono ricordare le terme Excelsior, il cui primo edificio venne inaugurato 27 giugno 1907, le terme La Fortuna la cui sorgente venne scoperta nel 1853, le terme Nuove Redi, nate negli anni 1920 e completamente ricostruite nel 1964, le terme Tettuccio su progetto di Niccolò Maria Gaspare Paoletti tra il 1779 e il 1781, le terme Leopoldine, iniziate nel 1775 e le terme Torretta restaurate tra il 1925 e il 1928. La città è ricca anche di edifici religiosi e civili, tra cui la chiesa di Santa Maria Assunta, la chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, il convento e chiesa di Santa Maria a Ripa, la villa Forini Lippi, il Palazzo Comunale e il Padiglioncino Tamerici

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Montecatini Terme si trova nella zona della Valdinievole, delimitata ad ovest dal fiume Pescia, ad est del torrente Nievole, a nord dalla montagna pistoiese, ultime propaggini della catena degli Appennini, mentre a sud-est da quello che rimane del lago di Fucecchio, ormai ridotto a palude.

Il moderno capoluogo del comune, oggi rinomato centro termale, si sviluppa ai piedi della collina di Montecatino, costituente l'antico nucleo storico.[3]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Clima della Toscana e Stazione meteorologica di Montecatini Terme.

In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +6,3 °C; quella del mese più caldo, luglio, si attesta a +24,3 °C.

Le precipitazioni medie annue, superiori ai 1.000 mm e distribuite mediamente in 95 giorni di pioggia, presentano un minimo relativo in estate, un picco in autunno ed un massimo secondario tra l'inverno e la primavera.[4]

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,711,414,618,923,427,630,729,825,720,214,310,310,519,029,420,119,7
T. min. mediaC) 2,93,85,98,712,115,718,017,614,911,06,93,73,58,917,110,910,1
Precipitazioni (mm) 116901007777463066921121301253312541423341 061
Giorni di pioggia 10910895357811102927132695

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La presenza dell'uomo nella zona dell'attuale Montecatini Terme è molto antica. Probabilmente fin dal Paleolitico la regione fu frequentata da cacciatori itineranti, ma è solo a partire dal Mesolitico che numerosi insediamenti sono ben testimoniati, specialmente nella fascia collinare della Valdinievole.[5]

Dal Medioevo ai Medici[modifica | modifica wikitesto]

La Torre dell'Orologio di Montecatini Alto

L'esistenza di Montecatini Castello, l'odierna Montecatini Alto, è già documentata nel Medioevo. Nell'insediamento era già presente un centro termale che in seguito sorgerà anche in pianura grazie alle acque salate della città. Ciò viene dimostrato da un documento del 1340 che fa riferimento all'estrazione di sale dalle acque. Inoltre c'è anche una lettera a dimostrarlo, ovvero quella mandata dal Mercante Francesco di Marco Datini[6] il quale richiede al suo medico le acque curative dei Bagni di Montecatini. Altre testimonianze sono riportate dal famoso medico Ugolino da Montecatini il quale per la prima volta fece esaminare le acque con metodi scientifici. Inoltre ci tramanda che i Bagni di Montecatini erano tre: Il Bagno Della Regina, Il Bagno dei Merli e il Bagno Nuovo. Il Bagno Nuovo oggi è conosciuto come Tettuccio.

In epoca medievale gli abitanti della città si trovarono in condizioni di vero disagio, dovendo combattere epidemie, malanni e guerre. Le battaglie tra le città che si contendevano Montecatini (Firenze, Pisa e Lucca) costrinsero la popolazione a spostarsi sulle colline che circondano Montecatini, poiché il suolo della città era teatro di scontri continui. Bisogna inoltre ricordare che Montecatini era costituita perlopiù da padule, e di questa caratteristica ci dà conferma Tito Livio, che descrisse come Annibale di Cartagine fosse passato "dal Padule di Fucecchio" nella sua marcia verso sud.

A partire dal decimo secolo e fino al 1270 con la Repubblica Lucchese, si era tentato di bonificare il territorio, colpito da epidemie di malaria, ma il lavoro non fu portato a termine con successo e si vennero a creare pozze dove l'acqua ristagnava.

Nel 1315 si svolse la battaglia di Montecatini, nelle cui acque melmose molti uomini trovarono la morte. Si pensa che a questa battaglia abbia partecipato anche Dante Alighieri.

Nel 1328 le chiuse che con la bonifica erano state negate, furono ristabilite e al potere erano arrivati i Medici.

Dalla Signoria Dei Medici in Valdinievole agli Asburgo-Lorena[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1339 la Valdinievole è sotto il dominio di Firenze quindi dei Medici, i quali non portarono giovamenti rilevanti alle Terme e alla città di Montecatini.

Cosimo dei Medici fu il primo a costruire un ponte-diga per passare sopra le acque melmose della zona. L'iniziativa portò grandi miglioramenti a livello economico, ma fu deleteria per gli abitanti della Valdinievole.

Nel 1447 si ha da parte di Firenze l'approvazione di un contributo per il restauro delle fabbriche appartenenti ai Bagni.

Per la posizione Montecatini spesso era luogo di battaglie; infatti nel 1554 si trova al centro dello scontro tra Carlo V, alleato di Cosimo I e le milizie senesi e francesi che sotto il comando di Pietro Strozzi, si erano arroccate nel Castello di Montecatini. Così, Cosimo fece smantellare il Castello.

Nel 1529 il proprietario dei Bagni di Montecatini, in seguito a problemi finanziari, offrì i propri possedimenti a Cosimo, che divenne Duca nel 1532, e Granduca, grazie alla nomina di papa Pio V, nel 1569. Poiché la consorte di Cosimo, Eleonora di Toledo, faceva uso frequente delle acque di Montecatini, i Medici fecero analizzare le terme dai loro incaricati, ma la proposta non andò a buon fine.

Nel 1538 l'offerta fu nuovamente proposta a Francesco I, figlio di Cosimo, a condizione che l'uso dei bagni fosse concesso ai cittadini di Montecatini. In quegli anni la Valdinievole aveva visto crescere la popolazione e l'economia Però tra il 1500 e il 1756 si ebbero ripetute epidemie a causa di un allagamento di prati, boschi, campi e pascoli, dovuti alla caduta del Ponte a Cappiano.

I Medici durante la loro reggenza avevano lucrato su un sacco di cose compresi gli affitti di fattorie e sulla pesca, così ci furono cause per difendere i residenti della zona e per permettergli di pagare con i vari soldi recuperati, la bonifica del Padule.

1737 si estinse la casata dei Medici. Le grandi potenze europee riunitesi a Vienna nel 1738, stabilirono che la Toscana fosse assegnata agli Asburgo-Lorena.

Gli Asburgo-Lorena: fondatori della città termale[modifica | modifica wikitesto]

Francesco I di Lorena e Maria Teresa d'Austria ritratti nel 1745 in abiti da incoronazione.

Francesco I di Lorena e Maria Teresa d'Austria andarono a Firenze nel 1739 dove vi restarono tre mesi, poi affidarono il governo ad un Consiglio di Reggenza che opero fino al 1765. L'organo di reggenza cercò di risolvere prontamente il problema della bonifica del Padule, ma il tutto si rivelo' più difficile del previsto a causa dei metodi arretrati usati per risolvere la medesima cosa. In quegli anni si presentarono di nuovo epidemie, febbri e carestie. Per risolvere il problema era necessario: sistemare i terreni vicini al Padule incanalando le acque sorgive che ristagnavano in Valdinievole e ridando vigore alle culture e agli allevamenti.

Nel 1765, con la morte di Francesco, fu Pietro Leopoldo a succedergli assumendo il titolo di granduca, mentre sua madre, Maria Teresa d'Austria, lo aveva preparato scrupolosamente alle responsabilità di regnante. Purtroppo ereditò il trono di Vienna quando ormai gli rimanevano solo due anni di vita (1790-92) - poiché secondogenito.

Nel 1765 arriva in Toscana e subito si dimostra aperto alle innovazioni. Durante la sua reggenza trasformò Palazzo Pitti nella sede del governo più saggio, giusto, umano, progressivo dell'Europa del suo tempo. Inoltre fu innovatore anche in campo economico, pubblico, sanitario e scientifico. Come riformatore seppe trattare la Toscana come una Nazione avente costumi e valori comuni. Andò diverse volte a Montecatini per capire in prima persona il disagio della Valdinievole e pertanto la storia delle terme iniziò grazie al Granduca Leopoldo di Toscana. Fece ispezionare il territorio da grandi studiosi e cercò di prendere le decisioni più giuste e ragionevoli per il territorio. Il granduca andò a Montecatini nel 1772 e ordino' di abbattere le chiuse e le pescaie di Ponte a Cappiano. Fu avviata la canalizzazione delle acque termominerali e fu dato inizio alla restaurazione della città che mise in pratica la concezione di città termale moderna. Pietro Leopoldo tornò numerose volte a Montecatini per verificare lo stato dei lavori, anche con la famiglia. il 1º Marzo 1790 lasciò Firenze per tornare a Vienna per succedere al fratello Giuseppe, il quale era deceduto.

Montecatini Terme nel XVIII secolo

Il terzo Granduca fu Ferdinando III salito al trono toscano a soli 21 anni. Non ebbe un governo molto facile a causa anche della restaurazione Napoleonica e, nei primi anni del suo governo, segui una linea neutrale. Fu esiliato da Napoleone e quando rientrò in Toscana fu molto attivo nel risistemare le questioni sorte dopo la dominazione francese. Attuò una politica di vera tolleranza. Il 10 Giugno 1817 il complesso dei Bagni di Montecatini fu passato da Ferdinando alla comunità e fu assegnata una giusta quantità di denaro per mantenerli efficienti.

Il 18 Giugno 1818 i Bagni furono dati in gestione a una deputazione formata da persone stimate dell'epoca tra cui anche il padre di Giuseppe Giusti. Con questa nuova amministrazione dei Bagni ci furono innovazioni e miglioramenti.

Morto Ferdinando III, gli successe Leopoldo II, il quale è ricordato per l'opera di bonifica in Maremma, per la costruzione delle ferrovie e per la costruzione di strade. Leopoldo II collaborò per la costruzione della Locanda Maggiore. La conclusione dell'epoca lorenese si conclude con l'incalzare del Risorgimento. La fine del Granducato avvenne nel 1859.

Nel 1860 Montecatini va sotto la Provincia di Lucca con sede a Montecatini Alto. Nel 1889 la città aprì la strada, grazie al congresso medico Internazionale di Firenze, all'attività nel campo della medicina termale. Sempre nel medesimo anno, viene ampliato e migliorato il progetto urbano proposto e iniziato da Pietro Leopoldo. Nel 1898 viene inaugurata la funicolare per il castello.

Il Novecento[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 Giugno 1905 Montecatini Alto e Bagni di Montecatini diventano realtà comunali autonome. Il 28 Ottobre 1928 si cambio il nome: da Bagni di Montecatini a Montecatini Terme. Nel 1928 il comune di Montecatini, insieme a tutti gli altri comuni della Valdinievole, passa dalla provincia di Lucca alla neonata provincia di Pistoia. Dal 1904 al 1915 nascono gli stabilimenti Torretta e Excelsior.

Giovannozzi dal 1919 al 1928 restaura le terme Leopoldine e le terme Tettuccio. Andò anche Mussolini a vedere gli stabilimenti per vedere come erano stati spesi i soldi dati dallo stato per la restaurazione e affidò l'amministrazione a Schweiger.

Nel 1958 lo stato si riappropria delle terme simboleggiando una seconda fase con la ricostruzione delle terme Redi e Excelsior. Montecatini in quegli anni è frequentata da persone importanti, nobili, persone del mondo dello spettacolo e della politica. Nel 1970 le terme rimangono aperte tutto l'anno, però da quel momento si ha un lento declino; fino ad oggi, in cui la moda delle terme è nettamente ridimensionata. Dagli anni 1990 si è cercato il rilancio delle terme.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune è regolato dal Regio Decreto del 12 agosto 1908. Si tratta di uno scudo troncato: al primo di Montecatini che è d'azzurro al monte di sei colli all'italiana, ristretto, sostenente due leoni affrontati, il tutto d'oro, i leoni tenenti un catino, di rosso cimato da uno scudetto ovato di argento carico di un giglio di rosso; al secondo maneggiato di argento e di azzurro. Il motto, presente anche nello stemma e nel gonfalone recita: «Salus» (latino: Salute).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«RDL 25 gennaio 1932[7]»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Forini Lippi (XVII secolo), esistente già dal seicento, l'attuale complesso è il risultato di una aggregazione di fabbricati rurali. La facciata è caratterizzata da una bella scala a doppia rampa in pietra sormontata da un'elegante loggetta con tre arcate sorrette da colonnine. Circondata da un parco di quasi due ettari, attualmente la villa è sede della biblioteca comunale.[9]
  • Palazzo Comunale (1914), all'interno vi sono ricche decorazioni in gesso eseguite in massima parte dalla ditta Alessandro Del Soldato. Interessante il salone interno di altezza doppia con una balconata a sbalzo che divide lo spazio in due ordini corinzi sovrapposti.
  • Padiglioncino Tamerici (1902), costruito "per il deposito e lo smercio dei sali delle Tamerici" per la sua qualificazione formale espressamente liberty e floreale rappresenta un'eccezione nel panorama cittadino. Ricco di bassorilievi ispirati alla lavorazione della ceramica e rappresentano l'artista, il tornitore di vasi, il decoratore e l'infornatore.
  • Stazione ferroviaria (1937), la stazione è in realtà attiva dal 1853, l'attuale edificio venne inaugurato il 4 agosto 1937 in quanto, con la crescita della popolarità delle terme, si era reso necessario uno di dimensioni maggiori. La stazione si trova in Piazza Italia, all'ingresso della città per chi esce dall'autostrada dirigendosi verso il centro città Il progetto è dell'architetto Angiolo Mazzoni.[10] Di recente è stata oggetto di un restauro delle vecchie sale di attesa.
  • Teatro Verdi (1829), venne progettato tra il 1828 e il 1829 dall'architetto Lodovico Fortini come grande teatro all'aperto nel parco dei divertimenti di proprietà della "Società delle Nuove Terme". Venne inaugurato nel 1930 con Aida di Giuseppe Verdi. Nel 1981 il teatro è stato ampiamente ristrutturato.

Complessi termali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Terme di Montecatini.
  • Terme Excelsior (1968), il primo edificio, dedicato ad ospitare il casinò venne inaugurato il 27 giugno 1907 e venne progettato da Giulio Bernardini. Nel 1968 questa prima struttura venne demolita per essere ricostruita su disegno di Sergio Brusa Pasquè. Tipica la l'architettura della loggia che trae ispirazione dal rinascimento fiorentino[11].
  • Terme La Fortuna (anni 1910), la sorgente La Fortuna venne scoperta nel 1853. Nel 1912 l'edificio era costituito da "un fabbricato ad un piano a pianta rettangolare, oltre al sottosuolo". Il complesso si trova in un giardino paesaggistico.[12]
  • Terme La Salute (1929), scoperte nel 1860 in una cava di travertino vennero ricostruite tra il 1922 e il 1929. Si sviluppano su 7 250 metri quadrati[13].
  • Terme Nuove Redi (2009), nate nel 1920 vennero completamente ricostruite nel 1964. Nel 2009 sono state rinnovate grazie al progetto dell'architetto Oreste Ruggiero[14].
  • Terme Regina (1927), si trovano all'interno del parco del Tettuccio e vennero fondate nel 1773. L'attuale complesso venne realizzato tra il 1923 e il 1927, in stile neorinascimentale, su progetto di Ugo Giovannozzi[15].
  • Terme Rinfresco (1927), oggi chiuse vennero progettate inizialmente nel 1795 il fabbricato venne ricostruito nel 1927 su progetto di Ugo Giovannozzi. Interessante il mosaico posto sul piazzale antistante.[16]
  • Terme Tamerici (1911), si trova al centro del parco termale e sono caratterizzate da quattro edifici distinti. La fonte termale venne scoperta nel 1843, gli edifici che la compongono vennero parzialmente demoliti nel 1909 per essere ricostruiti nel 1911[17].
  • Terme Tettuccio (1928), la sua particolarità è quella di essere "aperte" seppur con l'esclusione di alcuni locali. Il primo complesso venne progettato da Gaspare Maria Paoletti tra il 1779 e il 1781. Nel 1929 vennero riprogettate con ispirazione tardo-rinascimentale[18].
  • Terme Leopoldine (1926), così chiamate in onore del granduca Leopoldo II d'Asburgo-Lorena vennero iniziate nel 1775. L'attuale complesso risale al restauro effettuato tra il 1919 e il 1926. Attualmente sono chiuse[19].
  • Terme Torretta (1928), prende il nome dal torrente Torretta che le attraversa. Edificate dopo il 1829 dal conte Baldino Baldini, i fabbricati subirono un importante intervento di restauro tra il 1925 e il 1928[20].

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Walk of Fame è un'installazione posta lungo i marciapiedi di viale Giuseppe Verdi, costituita da una serie di borchie circolari ove sono riportati i nomi delle principali personalità che hanno visitato Montecatini Terme.[21][22]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[23]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione straniera residente era di 4 408 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Comunale
Il Gambrinus

Montecatini, nota alle cronache perché vi soggiornò Giuseppe Verdi, ospita periodicamente mostre d'interesse culturale e rilevanza nazionale e internazionale. Nel 2008 si è aperto un ciclo di esposizioni proseguito, dal 16 luglio 2009 al 18 gennaio 2010, con una mostra antologica dedicata al movimento dei Macchiaioli. Nella primavera estate 2011 è stata la volta della mostra Santi Poeti Navigatori.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca comunale è ospitata nella Villa Forini Lippi, al limite occidentale della città, immersa in un ampio parco.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Montecatini Terme dispone di otto scuole dell'infanzia (sette pubbliche e una privata), di otto scuole primarie (sei pubbliche e due private), di due scuole secondarie di primo grado (una pubblica e una privata) e di tre scuole secondarie di secondo grado (due pubbliche e una privata)[24].

Montecatini Terme ospita le sedi dell'Istituto professionale di stato per i servizi alberghieri e della ristorazione Ferdinando Martini.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

  • Le specialità tipica cialde di Montecatini, fatte con uovo e zucchero, sono molto ricercate come dessert.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni e località[modifica | modifica wikitesto]

Montecatini Alto
  • Montecatini Alto, borgo storico precedentemente capoluogo comunale col nome di Montecatini Val di Nievole.
  • Nievole (pronunciare Nièvole; regionalmente anche Gnèvole) è un paese di 600 abitanti. Vi ha sede la Nievole Ac, squadra di calcio tra i primi posti nel campionato di eccellenza 2006/07.
  • Vico, frazione collinare situata tra Montecatini Alto e Nievole

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è un importante polo turistico e alberghiero, specializzato anche nel commercio e nei servizi. L'industria e l'agricoltura rivestono un ruolo complessivamente marginale nel complesso.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dall'Autostrada A11 da ovest a est, con l'uscita Montecatini Terme situata nel territorio di Pieve a Nievole, ma ben collegata col centro della città. Le strade provinciali e regionali che attraversano il territorio di Montecatini Terme, sono la SR 435 Lucchese da Pistoia a Collodi, la SR 436 Francesca verso Fucecchio, la SP 633 Mammianese-Marlianese verso Marliana, la SP22 Porrione e del Terzo tra Ponte Buggianese e Monsummano Terme, la SP26 Camporcioni verso Chiesina Uzzanese, la SP32 Nievole-Avaglio-Bivio di Avaglio, la SP33 Nievole - Casore del Monte - Femminamorta e la SP40 Marlianese verso Serravalle Pistoiese.

Montecatini Terme dista 39 km da Firenze, 34 da Pisa, 21 da Lucca e 12 da Pistoia.

Ferrovie e tranvie[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è dotato di due stazioni ferroviarie sulla linea Viareggio-Firenze: la più piccola ma centrale Montecatini Centro e la più grande Montecatini Terme-Monsummano, importante opera architettonica degli anni trenta nella parte orientale della città.

Fino al 1938 la città era attraversata dalla tranvia Lucca-Monsummano, che svolgeva servizio passeggeri e merci.

Impianti a fune[modifica | modifica wikitesto]

La funicolare
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Funicolare di Montecatini Terme.

Montecatini Terme è collegata alla frazione di Montecatini Alto con la funicolare con vetture originali ancora in funzione; è la più antica di Italia, dopo quella di Napoli risalente al 1880, e risale al 1898.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico locale è gestito dalle compagnie Copit e, principalmente, Lazzi nell'ambito del consorzio Blubus. Esistono tre linee urbane e altre extraurbane di collegamento con Firenze, Pistoia, Lucca, Viareggio, oltre che con il resto della Valdinievole, di cui l'autostazione di Montecatini Terme, adiacente al principale scalo ferroviario, costituisce il principale snodo dei trasporti pubblici. Altri collegamenti extraurbani operati da diverse compagnie private, collegano la città con varie parti d'Italia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1944 Arrigo Sorini (PCI) CLN (PCI, PSIUP, P.d'AZ, DC) Sindaco
1944 1945 Piero Incerpi Comm. pref.
1945 1946 Mario Marchetti (PCI) CLN (PCI, PSIUP, P.d'AZ, DC) Sindaco
1946 1956 Mario Marchetti (PCI) PCI - PSI Sindaco
1956 1957 Luigi Simoncini (PSDI) PSDI-DC Sindaco
1957 1958 Vittorio Ludovico Ratti (DC) PSDI-DC Sindaco
1958 1960 Giovanni Santini Comm. pref.
1960 1963 Bruno Barni (PSI) PSI-PCI Sindaco
1963 1965 Gino Pesi (PCI) PCI-PSI Sindaco
1965 1968 Lenio Riccomi (PSI) PSI-DC-PSDI Sindaco
1968 1970 Enrico Del Rosso (PSI) PSI-PCI Sindaco
1970 1975 Enrico Del Rosso (PSI) PSI-DC-PSDI Sindaco
1975 1980 Lenio Riccomi (PSI) PSI-PCI Sindaco
1980 1985 Lenio Riccomi (PSI) PSI-PCI-PRI-PSDI Sindaco
1985 1987 Lenio Riccomi (PSI) PSI-PCI-PRI-PSDI Sindaco
1987 1990 Alberto Lapenna (PSI) PSI-DC Sindaco
1990 1993 Amedeo Bartolini (Lista civica L'Airone/PDS) Lista civica L'Airone/PDS-DC-PRI-Verdi Sindaco
1993 1995 Carlo Vannini (PDS) PDS-DC-PRI Sindaco
1995 1995 Aldo Caruso Comm. pref.
1995 1999 Corrado Messeri (Indipendente) PDS-PSI-Lega Nord-Indipendenti Sindaco
1999 2004 Ettore Severi (AN) AN, FI, CCD-Progetto Montecatini Sindaco
2004 2009 Ettore Severi (AN) AN, FI-UDC, Lega Nord, Nuovo PSI, Liste civiche Sindaco
2009 2014 Giuseppe Bellandi (Indipendente) PD, IDV, Lista civica MontecatineSì Sindaco
2014 2019 Giuseppe Bellandi (Indipendente) PD, Lista civica MontecatineSì, Lista civica La Città che VogliAMO Sindaco
2019 in carica Luca Baroncini (Lega) Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Montecatini Terme è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il PalaMadigan, ospita gli incontri del Montecatiniterme Basketball

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Trotta, 2000, p. 9.
  4. ^ Tabella climatica (TXT), su clisun.casaccia.enea.it. URL consultato il 4 maggio 2019.
  5. ^ Cenni Storici su Montecatini Terme, su montecatini.it.
  6. ^ Considerato il prototipo di Banchiere internazionale. Per le sue attività fece un uso costante di lettere di cambio, spesso considerato anche l'inventore della cambiale.
  7. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  8. ^ Massi, 2014, p. 42.
  9. ^ Massi, 2014, p. 194.
  10. ^ Massi, 2014, pp. 136-138.
  11. ^ Massi, 2014, pp. 62-64.
  12. ^ Massi, 2014, p. 66.
  13. ^ Massi, 2014, p. 98.
  14. ^ Massi, 2014, p. 106.
  15. ^ Massi, 2014, p. 86.
  16. ^ Massi, 2014, p. 92.
  17. ^ Massi, 2014, pp. 68-70.
  18. ^ Massi, 2014, pp. 80-84.
  19. ^ Massi, 2014, pp. 72-74.
  20. ^ Massi, 2014, p. 88.
  21. ^ [ Montecatini ] Una 'walk of fame' come Hollywood - gonews.it, su archivio.gonews.it. URL consultato il 5 maggio 2019.
  22. ^ La Nazione, Anche Montecatini avrà la sua 'walk of fame', su La Nazione. URL consultato il 5 maggio 2019.
  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  24. ^ Scuole di Montecatini Terme
  25. ^ Città di Locarno, Gemellaggi, su locarno.ch. URL consultato il 10 gennaio 2018.
  26. ^ Jsfnet Italia - edizione 1978

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Pinochi, I Bagni di Montecatini nell'Ottocento, Lucca, Maria Pacini Fazzi Editore, 2010, ISBN 978-88-6550-005-7.
  • Claudia Massi, Architettura e paesaggio a Montecatini. Itinerari metropolitani nella città termale, Firenze, Edifir-Edizioni, 2014, ISBN 978-88-7970-665-0.
  • Alfredo Michelotti, Montecatini Terme, Prato, Edizioni del palazzo, 1983, ISBN non esistente.
  • Roberto Pinochi, I monaci della Badia Fiorentina ai bagni di Montecatini (1784-1808), Edifir-Edizioni, 2006, ISBN 88-7970-279-3.
  • Giampaolo Trotta, Montecatini Terme e la Valdinievole, Becocci, 2000, ISBN 978-8820003548.

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