Palazzo Comunale (Montecatini Terme)

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Palazzo Comunale
Montecatini terme, palazzo del comune 03.JPG
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana
LocalitàMontecatini Terme
IndirizzoViale Verdi, 46
Coordinate43°53′02.49″N 10°46′22.65″E / 43.884025°N 10.772958°E43.884025; 10.772958Coordinate: 43°53′02.49″N 10°46′22.65″E / 43.884025°N 10.772958°E43.884025; 10.772958
Informazioni generali
CondizioniIn uso
La scalinata interna

Il Palazzo Comunale di Montecatini Terme è situato in viale Verdi 46.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nelle filze 372 e 372a (Edilizia pubblica) dell'Archivio comunale di Montecatini sono conservati numerosi schizzi e disegni di progetto in copia cianografica relativi al progetto del palazzo comunale firmati dall'architetto Raffaello Brizzi e dall'ingegnere Luigi Righetti, dei quali una parte è stata pubblicata da Cresti (1984). La veduta prospettica dell'edificio (inserito in un contesto di giardino all'italiana senza riferimenti al contesto reale) è firmato, ma non datato, ed è pubblicato sulla rivista "Le Terme" nel 1913.

La maggior parte dei disegni esecutivi risale al 1914, mentre quelli relativi ai particolari recano la data del 1915, evidenziando così le fasi della costruzione. Esistono inoltre particolari dei prospetti, sezioni, disegni esecutivi per lo scalone principale nonché lo studio di una soluzione, poi non attuata, di una scala esterna a due rampe che, scavalcando l'ingresso secondario sul lato meridionale, avrebbe dato accesso diretto dall'esterno al salone della posta.

Le decorazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le ricche decorazioni in gesso dell'interno sono eseguite in massima parte dalla ditta Alessandro Del Soldato, di Bagni di Montecatini, all'epoca molto apprezzata per aver eseguito analoghi lavori negli interni del grand hotel La Pace, del casinò Excelsior e della Locanda Maggiore, ditta cui, con delibera comunale n.22, del 24 febbraio 1915, viene affidata l'esecuzione degli ornati del salone al primo piano, che non differiscono molto da quelli dello scalone e del vestibolo, tanto da renderne ipotizzabile un'esecuzione unitaria.

Nella filza 372 è inoltre conservato un disegno a matita colorata e acquerello su cartoncino illustrante il progetto del 1920 per la decorazione della sala dei matrimoni di Ugo Palchetti, cui l'amministrazione affida l'incarico con delibera dell'8 marzo 1920 e che nel novembre dello stesso anno risulta essere "lodevolmente" portato a termine. Attualmente è visibile il fregio, con putti alternati a vasi di fiori, che corre nella parte alta delle pareti, mentre non è sopravvissuta la scena simbolica, architettonicamente incorniciata, sulla parete di fondo e raffigurante un uomo e una donna che bevono dalla stessa coppa.

Il salone interno[modifica | modifica wikitesto]

Il salone al primo piano è di altezza pressoché doppia di quella dei vani delle ali laterali ed è caratterizzato da una balconata a sbalzo che corre sull'intero perimetro. Essa determina una scansione dell'apparato decorativo (realizzato a stucco) in due ordini corinzi sovrapposti di cui quello inferiore su alta zoccolatura basamentale e con trabeazione ornata con fregio a festoni e bucrani.

Lo spazio espositivo[modifica | modifica wikitesto]

Interno del MO.C.A. di Montecatini Terme

Il Montecatini Contemporary Art (MO.C.A.) è uno spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea a Montecatini Terme situato all'interno del Palazzo Comunale. Le sue sale ospitano opere di artisti di fama mondiale, come Joan Mirò e Pietro Annigoni.

Il MO.C.A. apre il 4 dicembre 2012, come prima galleria civica di Montecatini. In occasione del suo allestimento sono state restaurate le bellissime sale in stile liberty destinate fino al 2007 alle Poste Reali. La precedente destinazione d'uso è ancora testimoniata dal ciclo di vetrate di Galileo Chini dedicate al tema della comunicazione.

Il percorso espositivo mira a comunicare e diffondere l'arte contemporanea mediante il nucleo di opere permanenti e l'allestimento di mostre temporanee. Le opere che fanno parte della collezione permanente vengono esposte a rotazione in mostre temporanee tematiche, ad eccezione di alcune, che sono presenti nelle sale in modo permanente.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Mariottini, Il Comune di Montecatini Terme nel suo primo cinquantennio, 1955.
  • N. Andreini Galli, Montecatini nel passato prossimo, 1980.
  • C. Cresti, Montecatini, 1771-1940: nascita e sviluppo di una città termale, Milano 1984.
  • A. Suppressa (a cura di), Itinerari di architettura moderna. Pistoia, Pescia, Montecatini, Firenze, 1990.

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