Aeroporto di Verona-Villafranca

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Aeroporto di Verona-Villafranca
Aeroporto
Terminal partenze
Codice IATAVRN
Codice ICAOLIPX
Codice WMO16090
Nome commercialeAeroporto di Verona-Villafranca "Valerio Catullo"
Descrizione
TipoCivile e militare
GestoreAeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A (principali soci: SAVE S.p.A., Camera di commercio di Verona, Provincia autonoma di Trento, Provincia di Verona e Comune di Verona)
Gestore torre di controlloENAV
StatoBandiera dell'Italia Italia
RegioneBandiera del Veneto Veneto
Città Verona
PosizioneVillafranca di Verona (Dossobuono)
Sommacampagna (Caselle)
HubBandiera dell'Italia Air Dolomiti
BaseBandiera dell'Italia Neos
Bandiera della Spagna Volotea
Costruzione1916
Classe ICAO4E
Cat. antincendioICAO
Altitudine72 m s.l.m. e 73 m s.l.m.
Coordinate45°23′47″N 10°53′17″E / 45.396388°N 10.888055°E45.396388; 10.888055
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIPX
LIPX
Sito webwww.aeroportoverona.it/
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
04/223 068Asfalto
ILS IIIB RWY 04-PAPI
Statistiche (2022)
Passeggeri in transito2.982.060 Aumento 104,4%
Movimenti aeromobili25.047 Aumento 62,9%
Cargo (tonnellate)653 Diminuzione 70,1%
Assaeroporti
Hangar aeroporto Catullo di Villafranca di Verona

L'aeroporto di Verona-Villafranca, intitolato a Valerio Catullo, si trova a cavallo dei territori di Villafranca di Verona (nella frazione di Dossobuono) e di Sommacampagna (nella frazione di Caselle).

Dista circa 12 km dal centro della città di Verona.

L'aeroporto opera al servizio di uno fra i più importanti comprensori in Europa. Al centro di un'area che comprende le province di Brescia, Mantova, Rovigo, Vicenza, Trento, Bolzano e Verona e che, con circa quattro milioni di abitanti raggiunge il 12% del PIL nazionale.

L'aeroporto, precedentemente classificato come aeroporto militare, dall'11 settembre 2008 ha assunto lo status di aeroporto civile appartenente allo Stato, aperto al traffico militare.[1]

L'aeroporto viene gestito dalla società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A., che gestisce anche l'Aeroporto Gabriele D'Annunzio di Brescia-Montichiari.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

La Base Aerea di Villafranca fu un aeroporto militare durante la prima guerra mondiale. A Ganfardine il 3 maggio 1918 arriva la 134ª Squadriglia che vi resta fino al 1º dicembre, il 12 maggio la 61ª Squadriglia fino al 25 novembre e la 1ª Sezione SVA fino al marzo 1919 e il 14 maggio la 75ª Squadriglia caccia fino al 15 giugno e dal 29 giugno fino al marzo 1919. Il 6 luglio arriva anche il III Gruppo (poi 3º Gruppo caccia terrestre) fino al 4 dicembre.

L'8 novembre 1918 arriva la 60ª Squadriglia fino al febbraio 1919 e il 12 dicembre la 56ª Squadriglia fino alla fine del 1919 e la 57ª Squadriglia fino al 1919. Sempre in dicembre arriva la 58ª Squadriglia fino a febbraio 1919. Aprì al traffico civile nei primi anni dieci con voli giornalieri per Roma e voli a nolo per destinazioni del Nord Europa. Nel 1951 arriva il 5º Stormo che il 1º febbraio 1953 diventa 5ª Aerobrigata restando fino al 1956 e dal 1º dicembre 1954 il 3º Stormo che il 1º gennaio 1956 diventa 3ª Aerobrigata Ricognizione Tattica.

Verso la fine degli anni settanta, con il primo progetto comune tra Provincia, Comune e la locale Camera di commercio, vennero costruiti il molo passeggeri, uffici e strutture di assistenza. La società di gestione Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A. fu creata nel dicembre 1978. La proprietà era divisa tra le amministrazioni della Regione Veneto, del comune di Villafranca di Verona, del comune di Sommacampagna, della Provincia di Rovigo, della Regione Lombardia, della Provincia di Brescia, della Provincia autonoma di Trento (secondo principale azionista) e della Provincia autonoma di Bolzano.

Espansione negli anni '90 e 2000[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 il molo passeggeri fu ampliato per far fronte al costante aumento del traffico. Il piazzale aeromobili e i parcheggi auto furono ingranditi; inoltre l'accesso all'aeroporto fu migliorato con un collegamento al nuovo anello stradale di Verona (SS 12) in occasione della Coppa del mondo di calcio.

Nel 1995 l'aeroporto raggiunse il primato di un milione di passeggeri annui. Nel 1999 raggiunse il secondo grado in Italia nella classifica dei voli charter, subito dietro Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino.

Il numero di passeggeri continuò a crescere: 2 milioni all'anno nel 2001 e 3 milioni nel 2006.

Sviluppi attuali[modifica | modifica wikitesto]

In risposta alla costante crescita del traffico, la società di gestione sta provvedendo ad un deciso ampliamento delle strutture. I primi interventi sono stati compiuti il rifacimento e l'allungamento della pista di volo, l'ampliamento dei piazzali di sosta aeromobili e la costruzione di un nuovo molo arrivi, detto Terminal 2, inaugurato a maggio 2006 dal viceministro dei Trasporti Cesare De Piccoli e dal vicepresidente della Regione Veneto Luca Zaia, situato vicino alla struttura originale, detta Terminal 1. Come risultato del programma di espansione, la capacità dell'aeroporto è raddoppiata. Attualmente il Terminal 1 è usato solo per le partenze e il Terminal 2 per gli arrivi.

Piani futuri prevedono l'integrazione tra le due strutture (con l'aggiunta di un piano superiore), l'estensione dei piazzali aeromobili, la costruzione di una stazione ferroviaria sulla linea Verona-Modena e una nuova uscita dell'autostrada A22.

Infatti, a luglio 2016, si è concluso il rifacimento del piazzale aeromobili e l'apertura di una nuova area commerciale.

Tra il 2018 e il 2019 sono stati realizzati i seguenti interventi:

  • rifacimento pavimentazione della via di rullaggio T situata sul lato opposto dei moli, con adeguamento AVL a diodi;
  • rifacimento testata 22 e 04 della pista, con realizzazione del piazzale di manovra su testata 04 per aumentare la capacità;
  • sentiero di avvicinamento pista 04 sopraelevato.

Nel 2019, in occasione dei lavori di rifacimento del fognolo nord nel piazzale di sosta, sono stati predisposti i cavidotti per i futuri pozzetti 400 Hz a servizio degli aeromobili.

Nel 2020 era previsto il rifacimento di un ampio tratto della pista, con passaggio di tutte le luci a diodi e di un rullaggio, oltre all'inizio dell'ampliamento del Terminal Partenze (T1), sia lato terra che lato volo, con l'aggiunta di tre torrini collegati con altrettanti pontili al corpo dell'edificio. Tuttavia, a causa del COVID-19, tali interventi sono stati rimandati di un anno.

Nel 2021, per effetto della riforma Madia, Aerogest viene liquidata, ma i singoli soci che la componevano accettano di partecipare all'aumento di capitale nell'ottica di finanziare le opere di riqualificazione e ampliamento dell'aeroporto in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. La superficie del terminale passerà da 24.840 mq a 36.370 mq e verranno ristrutturati 10.000 mq di superficie già esistente. I lavori propedeutici all'ampliamento inizieranno a fine luglio 2021.[2]

Dal 13 settembre al 26 ottobre 2021 è stato riqualificato un ampio tratto della pavimentazione della pista e della via di rullaggio C, sulle quali è avvenuto il passaggio delle luci a LED. I lavori hanno avuto un costo di circa 10 milioni di euro e sono stati eseguiti principalmente di notte, infatti lo scalo è rimasto chiuso solo dal 3 all'8 ottobre 2021.

Traffico[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto ha visto lo sbarco deciso delle compagnie a basso costo nel 2007. Wind Jet aveva inaugurato i collegamenti (da/per Catania e Palermo) a settembre 2006 e ha aggiunto a marzo 2007 Mosca e San Pietroburgo, Ryanair è sbarcata a Verona con un volo da Francoforte e dal 2007 anche Brema. Clickair ha iniziato il 1º aprile 2007 a collegare Verona a Barcellona.

Il traffico aereo ha continuato a crescere durante gli anni 2010, con 3.385.794 passeggeri registrati nel 2011. A causa di un'investigazione dell'Unione europea riguardante le elevate sovvenzioni ricevute dalla compagnia aerea irlandese Ryanair per i suoi voli di linea, la compagnia aerea ha lasciato l'aeroporto di Villafranca nel 2012. Questo ha causato una notevole riduzione del traffico passeggeri nel 2013.

A partire dall'inverno 2014, la compagnia a nolo italiana Neos ha stabilito nell'aviorimessa la sua principale base di manutenzione, ampliando inoltre l'offerta di voli di lungo raggio verso le destinazioni di Messico (Cancun) e Tanzania (Zanzibar), che si aggiungono ai voli per Capoverde (Boavista e Sal), Dubai, Egitto (Marsa Alam, Hurgada, Sharm el Sheikh, Marsa Matrouh), Tunisia (Djerba, Monastir, Hammamet), Canarie (Tenerife, Las Palmas, Fuerteventura), Baleari (Ibiza, Minorca, Palma di Maiorca), Tel Aviv, Grecia (Kos, Karpathos, Creta, Rodi, Mykonos, Santorini) e Cagliari.

La compagnia irlandese Ryanair, dopo aver chiuso tutti i voli nel 2012, torna all'aeroporto di Verona con nuove rotte dal 1º aprile 2015, per Bruxelles (Zaventem), Palermo e Londra. Diverse compagnie aeree hanno modificato i loro voli a nolo in servizi di linea durante la stagione invernale 2015-2016: Finnair vola tra Verona ed Helsinki e AirBaltic tra Verona e Riga. La rotta tra Parigi e Verona, operata da Air France, ha invece cessato le operazioni ad ottobre 2015, venendo sostituita con voli operati dalla sua sussidiaria economica Transavia, che a sua volta ha cessato le operazioni nel 2017, lasciando Verona senza collegamenti diretti con la capitale francese. Da aprile 2022 Volotea ha ripristinato il collegamento.

Anno Passeggeri Statistiche[3]
2000 2 293 799

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2001 2 188 068
2002 2 185 785
2003 2 452 723
2004 2 687 565
2005 2 649 655
2006 3 007 965
2007 3 510 259
2008 3 402 601
2009 3 065 968
2010 3 022 784
2011 3 385 794
2012 3 198 788
2013 2 719 815
2014 2 775 616
2015 2 591 255
2016 2 807 811
2017 3 099 142
2018 3 459 807
2019 3 638 088
2020 1 040 555
2021 1 458 738
2022 2 982 060
Rotte nazionali più trafficate (2019)
Posizione Rotta Passeggeri
1 Aeroporto di Catania-Fontanarossa, Sicilia 338.389
2 Aeroporto di Palermo-Punta Raisi, Sicilia 229.313
3 Aeroporto di Roma-Fiumicino, Lazio 200.970
4 Aeroporto di Cagliari-Elmas, Sardegna 145.140
5 Aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, Sardegna 107.988

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto è dotato di una sola pista, orientata a 044° (o a 224° a seconda della direzione). La pista 04 (quindi quella orientata a 044°) è dotata del sistema di atterraggio strumentale (ILS), mentre sia la pista 04 che la 22 sono dotate del sistema PAPI. L'aeroporto è stato dotato inoltre nel gennaio del 2008 di un innovativo impianto per la sicurezza dei voli in caso di nebbia (per la prima volta in Italia). Questo sistema è utilizzato per la guida degli aerei a terra e garantisce massima sicurezza.[4]

L'aeroporto si trovava all'interno dell'area controllata dal CCA di Padova, ma dal 20 maggio 2021 è stato affidato al CCA di Milano.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Auto

L'aeroporto si raggiunge in auto dalle autostrade A4 e A22: provenendo da Brescia con uscita Sommacampagna in circa 10 minuti seguendo le indicazioni "Aeroporto". Con provenienza da Vicenza, Mantova, Trento, Bolzano uscita Verona Nord in circa 10 minuti seguendo le indicazioni "Aeroporto".

Trasporto pubblico

L'aeroporto è collegato alla stazione ferroviaria di Verona con un servizio di aerobus ogni 20 minuti[5].

Taxi

I taxi sono situati all'esterno dell'aerostazione, area arrivi.

Servizi[modifica | modifica wikitesto]

L'interno dell'aeroporto

All'aeroporto di Verona è presente il servizio di autonoleggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gazzetta Ufficiale n.289 dell'11.12.2008.
  2. ^ il Resto del Carlino, Aeroporto Verona, 68 milioni di euro per il Catullo: al via i lavori, su il Resto del Carlino, 1622750368277. URL consultato il 4 giugno 2021.
  3. ^ Dati annuali, su assaeroporti.com. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  4. ^ Articolo de Il Verona. 11 gennaio 2008, p. 24.
  5. ^ Orari aerobus ATV.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]