60ª Squadriglia

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60ª Squadriglia
Ensign of the 60ª Squadriglia of the Italian Air Force.svg
Descrizione generale
Attiva8 novembre 1918
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegio Esercito
Regia Aeronautica
campo voloGanfardine (poi Aeroporto di Villafranca)
Campo di aviazione di Busiago di Campo San Martino
Aeroporto di Ferrara-San Luca
Aeroporto di Foggia
Aeroporto di Comiso
velivoliAnsaldo S.V.A.
Fiat B.R.3
S.M.81
S.M.79
Battaglie/guerreprima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Parte di
XV Gruppo
Gruppo da Ricognizione Tattica e Strategica
33º Gruppo
Comandanti
Degni di notaCapitano Loris Bulgarelli
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La 60ª Squadriglia del Servizio Aeronautico del Regio Esercito dall'8 novembre del 1918 vola con aerei Ansaldo S.V.A..

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

L'8 novembre 1918 nasce la 60ª Squadriglia SVA biposti (Ansaldo S.V.A.) per la 1ª Armata a Ganfardine (poi Aeroporto di Villafranca) al comando del Tenente Fabbroni. Nel mese di dicembre entra nel XV Gruppo con 16 piloti tra cui il Capitano Alberto Masprone e nel febbraio 1919 va al Campo di aviazione di Busiago di Campo San Martino con 18 SVA al comando del Cap. Carlo Favero che dispone di altri 16 piloti. In dicembre va ad Aiello del Friuli nel Gruppo Tattico Strategico del Comando Truppe Venezia Giulia comandata dal Cap. Marinello Nelli.[1]

Il dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Al 1º gennaio del 1936 è sull'Aeroporto di Ferrara-San Luca, inquadrata nel 33º Gruppo dell'11º Stormo da Bombardamento Terrestre sui Fiat B.R.3 della Regia Aeronautica. Nell'aprile 1936 riceve gli S.M.81 ed entro luglio 1938 transita sui Caproni Ca.135 ma a causa di problemi tecnici nel mese di ottobre passa sugli S.M.79. Dall'8 aprile 1939 il Reparto va all'Aeroporto di Foggia.[2]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 6 giugno 1940 la 60ª Squadriglia Bombardamento Veloce va all'Aeroporto di Comiso con 8 SM 79.[2] Ai primi di settembre 1943 è nel 33º Gruppo del 10º Stormo Bombardamento Terrestre di Jesi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 219-220
  2. ^ a b Massimo Sabella, Il cielo sopra Ferrara, 2013 pagg. 95-97

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999
  • Massimo Sabella, Il cielo sopra Ferrara, 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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