19ª Squadriglia

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19ª Squadriglia
Descrizione generale
Attivadal 15 gennaio 1928
dal 1 settembre 1935
NazioneItalia Italia
ServizioLesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegia Aeronautica
campo voloCampo della Promessa di Lonate Pozzolo
Aeroporto di Ferrara-San Luca
Aeroporto di Poggio Renatico
Aeroporto di Assab
Gura (Eritrea)
Aeroporto di Palma di Maiorca
Zula
Villacidro
Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale
Aeroporto di Perugia
Aeroporto di Lecce-Galatina
velivoliCaproni Ca.73
Caproni Ca.111
S.M.81
Savoia-Marchetti S.M.79
CANT Z.1007
Battaglie/guerreGuerra d'Etiopia
Guerra civile spagnola
Seconda guerra mondiale
Parte di
XXVIII Gruppo
88º Gruppo Gruppo Bombardamento e Trasporto
Comandanti
Degni di notaCapitano Cosimo Di Palma
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La 19ª Squadriglia della Regia Aeronautica è attiva dal 15 giugno 1928 all'Campo della Promessa di Lonate Pozzolo con aerei Caproni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Regia Aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

La 19ª Squadriglia nasce al Campo della Promessa di Lonate Pozzolo il 15 giugno 1928 ed il 1º gennaio 1931 entra nel 28º Gruppo di Lonate Pozzolo che dal 1º giugno successivo entra nell'8º Stormo dell'Aeroporto di Ferrara-San Luca sui Caproni Ca.73 della Regia Aeronautica. Il 18 ottobre lo stormo fu posizionato sull'Aeroporto di Poggio Renatico. In vista dell'inizio delle operazioni belliche in Africa Orientale Italiana, lo stormo fu equipaggiato con i bombardieri ricognitori monomotori Caproni Ca.111.

Guerra d'Etiopia[modifica | modifica wikitesto]

Il 1 settembre 1935 viene costituita la 19ª Squadriglia nell'ambito della Guerra d'Etiopia. Il 18 settembre il reparto è attivato, il 19 ottobre l'unità parte da Capodichino. Il 27 - 30 ottobre avviene lo sbarco a Massaua. Il 15 novembre la squadriglia è operativa e va all'Aeroporto di Assab. Il primo volo di guerra avviene il 23 novembre 1935 inquadrata nel XXVIII Gruppo bombardamento dell'8º Stormo.[1]

Al 15 gennaio 1936 è a Gura (Eritrea) sui Caproni Ca.111. Fino al 3 marzo 1936 tra i suoi piloti vi era il Tenente Colonnello Ivo Oliveti.

Africa Orientale Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Al 1º ottobre 1936 è nel XXVIII Gruppo autonomo del Comando settore aeronautico nord di Asmara nell'Africa Orientale Italiana.[2]

Il 9 ottobre 1937 sgancia contro gli Arbegnuoc una bomba C500T all'Iprite e 2 C100P a 10 km nord di Debre Tabor, il 15 ottobre successivo 1 C500T sul Monte Uoggerat ed ancora 3 volte fino al 16 dicembre 1937 4 C500T su Zona Isorà.[3]

Guerra civile spagnola[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 30 novembre successivo fu l'unico reparto organico appartenente alla Regia Aeronautica inviato a combattere in Spagna, in forza all'Aviazione Legionaria delle Baleari. La squadriglia del 28º Gruppo Falchi delle Baleari operava con 6 S.79 dall'Aeroporto di Palma di Maiorca.

Al 1º luglio 1939 è all'Aeroporto di Alghero-Fertilia nel 28º Gruppo sui Savoia-Marchetti S.M.79 per l'8º Stormo Bombardamento Terrestre.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Al 10 giugno 1940 è nel 28º Gruppo con 8 S.M.79 a Villacidro per l'8º Stormo Bombardamento Terrestre e nell'Aeronautica dell'Africa Orientale è nel XXVIII Gruppo Bombardamento Terrestre di Zula con 6 S.M.81. Alll'8 settembre 1943 era sull'Aeroporto di Perugia con 1 CANT Z.1007 Alcione TER nel XXVIII Gruppo della 3º Squadra aerea - SQA3. Dal 18 febbraio 1944 era al comando del Capitano Cosimo Di Palma,[4] inquadrata nell'88º Gruppo Bombardamento e Trasporto, di stanza sull'aeroporto di Lecce-Galatina, ed equipaggiata con i bombardieri trimotori CZ 1007.[4] Al 2 maggio 1945 era con i Martin 187 Baltimore nel XXVIII Gruppo a Campomarino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondo “Africa orientale italiana 1935-1938”, AM Ufficio Storico, pag. 173
  2. ^ Fondo “Africa orientale italiana 1935-1938”, AM Ufficio Storico, pag. 40
  3. ^ L'aeronautica italiana: una storia del Novecento, Paolo Ferrari, pag. 333
  4. ^ a b Brotzu, Caso, Cosolo 1973, p. 51.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Gentilli. Guerra aerea sull'Etiopia 1935-39. Edizioni Aeronautiche Italiane, Firenze – 1992
  • I reparti dell'Aeronautica Militare, Roma, Ufficio Storico Stato Maggiore dell'Aeronautica, 1977.
  • Emilio Brotzu, Michele Caso, Gherardo Cosolo, Bombardieri-Ricognitori. Volume 5, Roma, Edizioni Bizzarri, 1973.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]