131ª Squadriglia

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131ª Squadriglia
Descrizione generale
Attiva17 luglio 1917 - marzo 1919
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico Regio Esercito
Regia Aeronautica
campo voloLavariano di Mortegliano
Aeroporto di Padova
Fossalunga
Marcon
Cascina Farello di Aquileia
Gura (Eritrea)
Aeroporto di Capodichino
Aeroporto di Bastia Poretta
VelivoliPomilio PC
Pomilio PD
Pomilio PE
IMAM Ro.1
IMAM Ro.37bis
Caproni Ca.313
Battaglie/guerrePrima guerra mondiale
Guerra d'Etiopia
Seconda guerra mondiale
Parte di
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La 131ª Squadriglia era un reparto del Regio Esercito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 marzo 1917 viene creata a Torino la 131ª Squadriglia Pomilio ed il 30 aprile va al Centro Formazione Squadriglie del Campo di aviazione di Arcade. Il 17 luglio va a Lavariano di Mortegliano comandata dal Capitano Luigi Bourlot che disponeva di altri 8 piloti e 2 mitraglieri era inquadrata nel I Gruppo per la 3ª Armata con 7 Pomilio. Il 25 agosto 5 aerei bombardano tra Duino-Aurisina e Sistiana ed in seguito un Pomilio PD colpito da 2 cannonate atterra in emergenza vicino a Doberdò del Lago.

Nell'ambito della Battaglia di Caporetto il 26 ottobre il Pomilio del Sergente Rachele Mori con il mitragliere Cometto contribuisce all'abbattimento su Doberdò di un idrovolante austriaco Lohner K ed il 27 ottobre ripiega su Comina (Friuli-Venezia Giulia), il 31 ottobre su Arcade ed il 6 novembre all'Aeroporto di Padova. Il 29 ottobre l'aereo del Tenente Giuseppe Alfonsi con l'osservatore Vincenzo Di Filippo abbatte sull'Isonzo un idro K e l'8 dicembre il Serg. Attilio Canzini con Cometto rivendicano una vittoria dopo il Pasubio. Nel 1917 ha svolto 263 voli di guerra ed alla fine dell'anno disponeva di 7 piloti e 8 osservatori.

Il 4 gennaio 1918 un bombardamento sul campo volo danneggia tutti gli aerei ed il 4 febbraio il reparto va a Fossalunga. Il 25 febbraio Alfonsi con il Colonnello Riccardo Moizo lanciano bombe a mano e mitragliano il campo di San Fior. Il 25 marzo il Pomilio PE del Ten. osservatore Orazio Brizio Soletti e del Serg. Renzo Baudino viene attaccato da 6 caccia ed abbattuto dall'Albatros D.III dell'Asso dell'aviazione Godwin Brumowski. In primavera dispone di 10 PE ed il comando passa al Cap. Gisulfo Berni. Il 31 maggio va a Marcon nel V Gruppo ed il 18 giugno lanciano 52 bombe sparando 800 colpi sulle truppe a Fossalta di Piave.

Il 23 giugno 3 aerei bombardano e mitragliano a Ponte di Piave ed il 1º luglio l'unità dispone di 7 Pomilio, dei Savoia-Pomilio, 13 piloti e 13 osservatori. In estate il comando interinale passa al Ten. osservatore Innocente Alè e poi il comando va al Cap. Giovanni Rebaudengo che alla fine di settembre dispone di 8 Pomilio e 2 PD. Alla metà di ottobre il comando torna ad Alè. Nel 1918 il reparto ha svolto 188 voli di guerra e nel conflitto 429 voli di guerra, eseguendo 3.644 fotografie.

Il 21 novembre l'unità torna al I Gruppo ed alla fine dell'anno va a Cascina Farello di Aquileia. Viene sciolta nel marzo 1919.[1]

Guerra d'Etiopia[modifica | modifica wikitesto]

La 131ª Squadriglia da ricognizione il 16 agosto 1935 riceve ordine di mobilitazione per l’Africa orientale nell'ambito della Guerra d'Etiopia. Tra il 28 e il 29 agosto il reparto si imbarca diretto a Massaua dove arriva il 6 settembre; cominciano le operazioni di montaggio e collaudo dei 10 IMAM Ro.1; il 28 settembre l’intera unità va a Gura (Eritrea); a partire dal 3 ottobre la squadriglia partecipa alle operazioni belliche inquadrata nella III Brigata aerea di Asmara. La 131ª Squadriglia viene chiusa il 20 dicembre 1935.[2]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Al 10 giugno 1940 la 131ª Squadriglia Ricognizione con 6 IMAM Ro.37bis della Regia Aeronautica all'Aeroporto di Capodichino nel 66º Gruppo del 20º Stormo Osservazione Aerea a supporto dell'Alto Comando dell'Esercito nell'Aviazione Ausiliaria per l'Esercito.

All'inizio del 1943 riceve i Caproni Ca.313 quando era nel 65º Gruppo O.A.. Ai primi di settembre 1943 era all'Aeroporto di Ajaccio Napoleone Bonaparte con 7 Caproni Ca.314 nel 65º Gruppo del 20º Stormo da Osservazione Aerea nell'ambito dell'Occupazione italiana della Francia meridionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 333-338
  2. ^ Fondo “Africa orientale italiana 1935-1938”, AM Ufficio Storico, pag. 236

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]