274ª Squadriglia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
274ª Squadriglia
Descrizione generale
Attivaprimavera 1918 - 28 febbraio 1919
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Corpo Aeronautico
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegio Esercito
Regia Aeronautica
Stazione idrovolanti/aeroportoPorto Antico di Piombino
Portoferraio
Aeroporto di Decimomannu
Aeroporto di Foligno
IdrovolantiFBA Type H
Piaggio P.108
Battaglie/guerrePrima Guerra Mondiale
Seconda guerra mondiale
Comandanti
Degni di notaBruno Mussolini
Gori Castellani
Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

La 274ª Squadriglia fu un reparto attivo nel Corpo Aeronautico del Regio Esercito (Prima guerra mondiale) e poi nella Regia Aeronautica (Seconda guerra mondiale).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 1917 alla 5ª Sezione FBA del Porto Antico di Piombino a Portovecchio arrivano 3 FBA Type H comandata dal Tenente Gino Costanzi che a fine anno dispone di altri 2 piloti. Per i problemi logistici del porto di Piombino per i 5 FBA la Sezione opera provvisoriamente anche da Portoferraio. Nella primavera 1918 diventa 274ª Squadriglia ed in maggio ci sono 5 FBA. In estate dispone del Capitano Costanzi ed altri 3 piloti. Alla fine della guerra dispone di 5 FBA. Nel conflitto ha svolto 337 missioni delle quali 118 nel 1917 e viene sciolta il 28 febbraio 1919.[1]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

La 274ª Squadriglia di Bombardamento a Grande Raggio della Regia Aeronautica era stata ricostituita all'Aeroporto di Decimomannu il 1º giugno 1941 su 4 quadrimotori Piaggio P.108. L'attività operativa iniziò dopo, dopo una prima uscita di pattugliamento nel Mediterraneo, il 9 giugno. Alla morte del Capitano Bruno Mussolini il 7 agosto 1941 il comando passa al Tenente Colonnello Gori Castellani.

I velivoli furono carenti, in particolare come autonomia. Nella prima missione partirono 5 P.108 per Gibilterra, tutti la notte tra il 28 giugno ed il 29 giugno 1942: uno tornò indietro per problemi al motore, i velivoli restanti riuscirono a effettuare l'azione di bombardamento con circa 8 tonnellate totali di bombe, ma solo uno riuscì a tornare alla base senza problemi. Gli altri 3 velivoli, per carenza di autonomia, furono costretti ad atterraggi d'emergenza; uno rimase danneggiato in un atterraggio d'emergenza sul litorale di Valencia, un altro atterrò senza difficoltà a Los Alcázares dove rimase internato fino alla fine della guerra, l'ultimo dopo essere atterrato a Palma di Maiorca riesce a rifornirsi e ripartire per l'Italia, grazie alla collaborazione delle autorità locali. L'unità compirà altri attacchi su Gibilterra il 3 luglio con un aereo, il 24 settembre con due, il 20 ottobre con quattro ed il 21 ottobre 1942 con tre. All'8 settembre 1943 era all'Aeroporto di Foligno con 2 P 108 nella 3º Squadra aerea - SQA3.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 417-418

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999.
  • Giancarlo GaAggiungo templaterello, Ali d'Italia n.15 Piaggio P.108, Torino, La Bancarella Aeronautica, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Grande Guerra Portale Grande Guerra: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Grande Guerra