33ª Squadriglia

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33ª Squadriglia
Descrizione generale
Attiva15 aprile 1916 - 6 febbraio 1919
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegio Esercito
Regia Aeronautica
campo voloAeroporto di Udine-Campoformido
Nove di Bassano
Campo di aviazione di San Pietro in Gu
Aeroporto di Bresso
Mondovì
Aeroporto Internazionale di Mostar
velivoliFarman MF.11
Savoia-Pomilio SP.2
Savoia-Pomilio SP.3
SIA 7b
IMAM Ro.1
Fiat C.R.32
IMAM Ro.37bis
Caproni Ca.311
Caproni Ca.314
Battaglie/guerreprima guerra mondiale
Guerra di Spagna
Seconda guerra mondiale
Parte di
Comandanti
Degni di notaCapitano Mario Ajmone Cat
Antonio Vizzotto
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La 33ª Squadriglia del Servizio Aeronautico del Regio Esercito operava sull'Aeroporto di Udine-Campoformido con aerei Farman.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 aprile 1916 nel cambio di tutti nomi delle squadriglie la 2ª Squadriglia da ricognizione e combattimento dell'Aeroporto di Udine-Campoformido diventa la 33ª Squadriglia al comando del Capitano Michele Masi. Il 30 maggio il comando interinale passa al Sottotenente Sestino Mauro e l'8 giugno al Cap. Salvatore Russi che dispone di 8 Farman 14. Il reparto aveva una sezione staccata a Comina (Friuli-Venezia Giulia) e nel 1916 la squadriglia ha svolto 1.105 voli di caccia e di crociera sostenendo 11 combattimenti.

All'inizio del 1917 ci sono 8 piloti, un osservatore e 6 soldati mitraglieri. L'11 febbraio il S.Ten. Pier Carlo Taglioni col mitragliere Zabelli concorre con Francesco Baracca, Fulco Ruffo di Calabria, il sergente Giulio Poli ed il caporale Antonio Pagliari della 70ª Squadriglia caccia all'abbattimento di un Hansa-Brandenburg C.I vicino a Oslavia. Il 10 aprile passa sotto il X Gruppo (poi 10º Gruppo) ed il comando passa al Cap. Mario Ajmone Cat. Visto che il velivolo non era più adatto alla difesa aerea viene sciolta il 5 maggio 1917 dopo aver fatto da gennaio 185 voli di guerra.

La 33ª bis rinasce a San Pelagio (Due Carrare) su Savoia-Pomilio SP.2 e Savoia-Pomilio SP.3 nel luglio 1917 e le prime due sezioni vanno a Campoformido il 23 luglio sotto il II Gruppo (poi 2º Gruppo volo). Il 25 luglio è ufficialmente formata ed il 17 agosto è al comando del Capitano Casimiro Fusco che dispone di altri 5 piloti. Il 14 settembre con gli S.P.3 va nel VII Gruppo (poi 7º Gruppo Autonomo Caccia Terrestre) andando a Nove di Bassano. Dopo la Battaglia di Caporetto il 1º novembre ripiega a Villaverla ed il 12 novembre al Campo di aviazione di San Pietro in Gu.

Il 16 novembre 4 S.P.3 bombardano Cismon del Grappa e 4 S.P.3 in Val Gamarara di Lusiana ed a fine hanno dispone di 8 piloti e 8 osservatori. Il 13 dicembre torna a Nove di Bassano ed il 16 dicembre 4 S.P.3 bombardano in Val Gherbile abbassandosi anche per mitragliare. Nel 1917 ha svolto 92 missioni di guerra, 30 delle quali la 33ª bis. A metà marzo 1918 torna a San Pietro in Gu ed a metà maggio inizia a passare su SIA 7b ma dopo un incidente di volo da giugno si ferma la transizione.

Al 1º luglio dispone di 9 piloti e 14 osservatori ed in ottobre vola ancora con i vecchi S.P.3. Il 1º novembre il comandante interinale è il Cap. Luigi Del Vivo e nell'ambito della Battaglia di Vittorio Veneto il 2 novembre bombardano Levico Terme. Alla fine della guerra aveva 6 S.P.3 operativi e nel secondo semestre del 1918 ha svolto 142 voli di guerra. Durante la guerra ha eseguito 1.644 voli di guerra subendo 4 vittime. Venne sciolta il 6 febbraio 1919.[1]

Regia Aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1934 era all'Aeroporto di Bresso con gli IMAM Ro.1 nel 61º Gruppo O.A.[2] del 19º Stormo di Ricognizione Terrestre dell'Aviazione Ausiliaria per l'Esercito nella Regia Aeronautica.

La guerra di Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Al 27 settembre 1937 era al comando del Cap. Antonio Vizzotto nel VI Gruppo Caccia Terrestri Leonello (6º Gruppo caccia), equipaggiata con i Fiat C.R.32.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Al 10 giugno 1940 la 33ª Squadriglia Autonoma Osservazione Aerea era a Mondovì con 6 IMAM Ro.37bis per il Gruppo Armate Ovest nell'Aviazione Ausiliaria per l'Esercito. All'8 settembre 1943 è all'Aeroporto Internazionale di Mostar con 2 Caproni Ca.311 e 4 Caproni Ca.314 nel V Gruppo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 177-179
  2. ^ Dunning 1988, p. 43.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franks, Norman; Guest, Russell; Alegi, Gregory. Above the War Fronts: The British Two-seater Bomber Pilot and Observer Aces, the British Two-seater Fighter Observer Aces, and the Belgian, Italian, Austro-Hungarian and Russian Fighter Aces, 1914–1918: Volume 4 of Fighting Airmen of WWI Series: Volume 4 of Air Aces of WWI. Grub Street, 1997. ISBN 1-898697-56-6, ISBN 978-1-898697-56-5.
  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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