46ª Squadriglia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
46ª Squadriglia
Descrizione generale
Attiva15 aprile 1916 - 31 agosto 1917
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegio Esercito
Regia Aeronautica
campo voloCampo di aviazione di Verona-Tombetta
Castenedolo (poi Aeroporto di Brescia-Montichiari)
Campo di aviazione di Villaverla
Bir el Bhera (vicino a Iefren)
velivoliFarman 14
Caudron
S.M.79
Battaglie/guerreprima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Parte di
VII Gruppo (poi 7º Gruppo Autonomo Caccia Terrestre)
III Gruppo (poi 3º Gruppo caccia terrestre)
XXXVI Gruppo
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

La 46ª Squadriglia del Servizio Aeronautico del Regio Esercito dall'aprile 1916 volava con aerei Farman 14.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 aprile 1916 nel cambio dei nomi di tutte le squadriglie la 6ª Squadriglia per l'artiglieria del Campo di aviazione di Verona-Tombetta del Capitano osservatore Riccardo Adorni dotata di Farman 14 con motore Fiat A.10 diventa 46ª Squadriglia. Il 30 aprile passa al VII Gruppo (poi 7º Gruppo Autonomo Caccia Terrestre) per l'Artiglieria della 1ª Armata ed è organizzata in 2 Sezioni Farman a Verona con 6 aerei ed un distaccamento all'Aeroporto di Asiago con una Sezione Farman ed una Caudron con 4 osservatori. Nell'ambito della Battaglia degli Altipiani il 20 maggio la Sezione di Asiago va a Nove di Bassano, quelle di Verona a Castenedolo (poi Aeroporto di Brescia-Montichiari) ed il 10 giugno a Nove di Bassano arriva una Sezione Caudron dalla 42ª Squadriglia.

Il 15 giugno guidano il tiro delle batterie su Villa Rossi e Villa Trevisan in Valdastico contro 4 batterie nemiche. A Castenedolo a maggio dispone di 5 piloti e 5 osservatori. Nel mese di luglio la 1ª Sezione ha 3 piloti, la 2^ due e la 3^ tre a Castenedolo e quella di Nove ha 6 piloti e 7 osservatori. L'11 luglio si sposta al Campo di aviazione di Villaverla ed il distaccamento di Nove diventa la 49ª Squadriglia. Poi distacca una Sezione di Feltre con 3 piloti e 5 osservatori per l'Artiglieria del XVIII Corpo d'Armata ed al 1º settembre a Castenedolo dispone di 5 piloti.

A novembre a Castenedolo ci sono 4 piloti ed a fine anno il distaccamento di Feltre va al Campo di aviazione di Trissino con 3 piloti e 2 osservatori. Il 1º gennaio 1917 a Castenedolo dispone di 4 osservatori ed a Trissino di 7 osservatori e l'8 gennaio l'aereo dell'aspirante Amedeo Mecozzi viene danneggiato dalla contraerea. In febbraio cambia i Farman Fiat con i più potenti Farman con motore Colombo e l'11 marzo il comando passa al Cap. osservatore Vittorio Giovine. Il 10 aprile non esistono più le squadriglie per l'Artiglieria e diventa squadriglia di corpo d'armata passando al III Corpo d'armata (Regio Esercito) della 1ª Armata.

Il 10 maggio passa al III Gruppo (poi 3º Gruppo caccia terrestre) e la Sezione di Trissino crea la 50ª Squadriglia. In primavera dispone di 8 piloti e 11 osservatori ed in luglio, dopo la decisione di chiusura delle squadriglie Farman, dispone di 2 piloti e 9 osservatori. Viene sciolta il 31 agosto 1917 e 4 piloti vanno con gli aerei alla 50ª Squadriglia e 2 piloti e 7 osservatori passano alla 37ª Squadriglia.[1]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Al 10 giugno 1940 era al Bir el Bhera (vicino a Iefren) con 7 S.M.79 nel XXXVI Gruppo del 33º Stormo Bombardamento Terrestre della 5ª Squadra aerea della Regia Aeronautica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 206-209

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]