12ª Squadriglia da ricognizione e combattimento

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12ª Squadriglia da ricognizione e combattimento
Descrizione generale
Attiva1914 - 15 aprile 1916
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegio Esercito
campo voloCampo di aviazione di Verona-Tombetta
Aeroporto di Asiago
Campo di aviazione di Villaverla
velivoliFarman 14
Battaglie/guerreprima guerra mondiale
Parte di
III Gruppo (poi 3º Gruppo caccia terrestre)
Comandanti
Degni di notaTenente Ferdinando Bonazzi (aviatore)
Capitano Armando Armani
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La 12ª Squadriglia da ricognizione e combattimento del Servizio Aeronautico del Regio Esercito fu attivata il 6 giugno 1915 sull'Aeroporto di Asiago con aerei Farman.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dotata di Farman MF.7 del 1912 ed all'inizio della guerra rimane al Campo di aviazione di Verona-Tombetta per passare sui Farman 14 80 hp comandata dal Capitano Ferdinando De Masellis che dispone di altri 3 piloti e 4 Farman con motore Renault 70 cv ed uno con motore De Dion-Bouton. Il 6 giugno 1915 viene attivata all'Aeroporto di Asiago per la 1ª Armata con 5 piloti ed il 15 luglio il comando passa al Tenente Ferdinando Bonazzi (aviatore). In agosto il reparto dispone di 3 Farman De Dion ed in ottobre di 3 Farman con motore Fiat A.10. Il 1º dicembre diventa 12ª Squadriglia da ricognizione e combattimento inquadrata nel III Gruppo (poi 3º Gruppo caccia terrestre) ed il 12 dicembre si sposta al Campo di aviazione di Villaverla. Il 13 dicembre il comando passa al Cap. Armando Armani che dal 1927 al 1928 sarà il Capo di stato maggiore dell'Aeronautica. Nel 1915 l'unità ha svolto 137 voli di guerra.

Al 1º gennaio il reparto dispone di 7 piloti, 3 osservatori e 5 Farman, il 10 gennaio 2 Farman bombardano la stazione di Trento ed il 16 gennaio un comando austriaco in Vallagarina. Il 4 febbraio si forma la 3ª Sezione di Caudron G.3 a Verona con 3 piloti ed un osservatore che poi si unisce alla 1ª Squadriglia da ricognizione e combattimento. Il 10 febbraio 3 aerei bombardano accampamenti a Calliano (Trentino-Alto Adige), il 15 e 20 marzo baraccamenti vicino a Luserna ed il 4 aprile le caserme di Levico Terme. Il 15 aprile nel cambio dei nomi di tutte le squadriglie diventa 32ª Squadriglia Aeroplani.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 66-67

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franks, Norman; Guest, Russell; Alegi, Gregory. Above the War Fronts: The British Two-seater Bomber Pilot and Observer Aces, the British Two-seater Fighter Observer Aces, and the Belgian, Italian, Austro-Hungarian and Russian Fighter Aces, 1914–1918: Volume 4 of Fighting Airmen of WWI Series: Volume 4 of Air Aces of WWI. Grub Street, 1997. ISBN 1-898697-56-6, ISBN 978-1-898697-56-5.
  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999

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