85ª Squadriglia

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85ª Squadriglia
85ª Squadriglia.png
Descrizione generale
Attiva25 settembre 1917 - 10 ottobre 1919
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico Regio Esercito
Regia Aeronautica
campo voloDurazzo
Tahyraqua
Peshkopi
Aeroporto di Novi Ligure
Maldegem
Aeroporto di Furbara
VelivoliNieuport 11
Nieuport 17
Hanriot HD.1
Pomilio PE
Fiat C.R.42
MC-202
Battaglie/guerreprima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Parte di
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La 85ª Squadriglia del Corpo Aeronautico era un reparto di volo italiano costituito nel settembre 1917. La squadriglia, fu operativa durante dalla prima guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Una Sezione Nieuport nasce il 23 settembre 1916 a Durazzo per il XVI Corpo d'Armata della Campagna di Albania al comando del Tenente Giovanni Sabelli che disponeva di altri 2 piloti. Il 9 dicembre passa sotto l'VIII Gruppo (poi 8º Gruppo Volo) spostandosi al campo di Tahyraqua, detto anche di Punta Rameck (vicino a Valona). Nel maggio 1917 dispone di 6 piloti tra cui il Ten. Adriano Bacula ed il 25 settembre diventa 85ª Squadriglia a Valona comandata dal Capitano Ernesto Pellegrino che in ottobre riceve i Nieuport 17. A fine anno il reparto dispone di 8 piloti, tra cui il Sottotenente Prospero Freri e nel 1917 ha svolto 97 voli di guerra sostenendo 3 combattimenti.

Il 1º gennaio 1918 dispone di 10 piloti, tra cui il Ten. Freri ed il 16 gennaio il comando interinale passa al Cap. Mario Sarrocchi. In febbraio il reparto si sposta a Peshkopi (Piskupi o Peshkep) ed il 17 aprile un Ni viene abbattuto da 2 aerei nemici. In maggio arrivano i primi 6 Hanriot HD.1 ed a fine maggio altri 24 HD.1 ed il comando passa il 17 luglio al Cap. Mario Ponis. In settembre manda a Durazzo una sezione agli ordini del Ten. Arrigo Tessari che dispone anche di 2 Pomilio PE. Durante la guerra la squadriglia ha svolto 925 voli di guerra subendo un morto in battaglia.

A dicembre il comando passa al Ten. Giuseppe Cartoni e svolge voli postali tra le città albanesi con 9 piloti. Il 10 ottobre 1919 viene sciolta la squadriglia che lascia una sezione nella Squadriglia Mista di Valona che opera nell'insurrezione albanese da giugno a luglio 1920.[1]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Al 10 giugno 1940 era nel 18º Gruppo caccia con 8 Fiat C.R.42 all'Aeroporto di Novi Ligure/Aeroporto di Albenga nel 3º Stormo Caccia Terrestre. Al 22 ottobre successivo era a Maldegem nel Corpo Aereo Italiano fino al 10 gennaio 1941. All'8 settembre 1943 era all'Aeroporto di Furbara Cerveteri nel 18º Gruppo Caccia del 3º Stormo Caccia Terrestre della 3º Squadra aerea - SQA3 con quattro Macchi M.C.202 Folgore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentili e Paolo Varriale, 1999 pagg. 285-286

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Gentili e Paolo Varriale, I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]