77ª Squadriglia aeroplani

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77ª Squadriglia
Descrizione generale
Attivadal 31 maggio 1916
NazioneItalia Italia
ServizioRA-emblem.png Servizio Aeronautico
Regio Esercito
Lesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegia Aeronautica
campo voloComina (Friuli-Venezia Giulia)
Aeroporto di Istrana
VelivoliNieuport 10
Nieuport 11
Nieuport 17
SPAD S.VII
MottoCuore Rosso
Battaglie/guerreprima guerra mondiale
Parte di
I Gruppo
XIII Gruppo (poi 13º Gruppo caccia)
Comandanti
Degni di notaCapitano Pier Ruggero Piccio

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La 77ª Squadriglia del Corpo Aeronautico era un reparto di volo italiano costituito nei tardi anni dieci.

La squadriglia fu operativa durante la prima guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La 77ª Squadriglia Nieuport Cuore Rosso fu ufficialmente è formata il 31 maggio 1916 ai comandi del capitano Pier Ruggero Piccio proveniente dalla 3ª Squadriglia e futuro capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare sul campo di Comina (Friuli-Venezia Giulia) dotata di Nieuport 10. Alle dipendenze del Comando supremo militare italiano si costituisce il 18 giugno all'Aeroporto di Istrana con 8 piloti tra cui il Sottotenente Ferruccio Ranza ed il Sergente Cosimo Rizzotto.

In luglio riceve i Nieuport 11 ed il 27 Ranza con il tenente Carlo Savio colpiscono colpiscono un Albatros. In agosto si sposta a Cascina Farello di Aquileia ed il 14 settembre Ranza su Ni 11, Savio ed il serg. Giuseppe Tesei costringono ad ammarare due idrovolanti nel golfo di Panzano (Monfalcone). Dal 5 settembre la squadriglia passa sotto il I Gruppo, il 18 ottobre Piccio abbatte un pallone frenato Drachen ed il 31 ottobre Tesei rivendica una vittoria. Il 25 novembre Ranza costringe all'atterraggio due Albatros uno verso Hermada ed uno vicino a Ternova. Nel 1916 venivano eseguiti 526 voli di guerra, 30 combattimenti abbattendo ufficialmente 2 aerei ed un Drachen.

Al 1º gennaio 1917 la squadriglia era a disposizione della 3ª Armata, arrivano i primi Nieuport 17 da 110 Cv, il 26 comando passa al cap. Ettore Croce seguito da Ranza. Il 16 febbraio il serg. Domenico Piaggio abbatte un Brandenburg seguito il 28 da Rizzotto. Nel mese di marzo 1917 la Squadriglia si trasferì ad Aiello del Friuli, ricevendo i suoi primi caccia SPAD VII.[1] In maggio dispone di quattro Ni 11, quattro Ni 17 e tre SPAD ed il 27 il S.Ten Alberto Marazzani rivendica una vittoria.

Il 22 giugno Piaggio con Flavio Torello Baracchini dell'81ª Squadriglia aeroplani abbatte un Brandenburg ad Aisovizza, il 7 luglio Rizzotto, con il Ten. Giulio Sambonet, ottiene una vittoria sul Monte Stol e l'11 luglio Rizzotto ha una vittoria su Vojščica. Nell'ambito dell'Undicesima battaglia dell'Isonzo il 19 agosto Marazzani, il Ten. Giovanni De Briganti e Piccio sostengono di aver abbattuto ognuno un caccia ed il 20 agosto il Cap. Mario Gordesco ottiene una vittoria ed un Aviatik D.I abbatte il S.Ten. Mario Leggiadri su Vižovlje.

Il 29 settembre Tesei viene abbattuto da 3 caccia a Medana e dall'ottobre 1917 arriva il S.Ten. Francis Lombardi che diventerà un costruttore fondando l'Azionaria Vercellese Industrie Aeronautiche. Dopo lo sfondamento di Caporetto, la sua Squadriglia abbandonò il campo d'aviazione di Aiello del Friuli, ritirandosi dapprima alla Comina, poi ad Arcade ed infine attestandosi a Marcon dove l'8 novembre passa alle dipendenze del XIII Gruppo (poi 13º Gruppo caccia) del Cap. Gordesco. Il 6 novembre Rizzotto (che diventerà un Asso dell'aviazione con 6 vittorie) abbatte un Brandenburg a San Michele di Conegliano con Alessandro Contardini della 82ª ed Alvaro Leonardi della 80ª Squadriglia caccia ed il 7 novembre i Sergenti Felice Avon ed il Serg. Michele Allasia della 80ª abbattono un aereo a Livenza.

Allasia il 10 novembre viene assegnato alla 77ª ed il 30 novembre il S.Ten. Giannino Ancillotto su Ni 11 abbatte un Drachen come anche il 3 dicembre. Il 5 novembre l'Aspirante Amleto Degli Esposti ed il Brigadiere Ernesto Cabruna con Francesco Carabelli della 83ª abbattono un aereo a Salgareda e l'8 dicembre Degli Esposti abbatte un aereo a Casa Saveri a Susegana con Eolo Restelli dell'80^. Nel 1917 Allasia arriva a 4 vittorie (che nel 1918 diventerà un Asso con 5 vittorie).

Al 1º gennaio 1918 la 77ª Squadriglia SPAD è comandata da Gordesco comandante anche il XIII Gruppo che dispone di 8 piloti. Il 29 marzo Cabruna abbatte un aereo a Conegliano ed a metà maggio il comandante è il Ten. Marazzani con altri 10 piloti che scambia con l'80^ tra cui il Serg. Elia Antonio Liut. Il 16 giugno il S.Ten. Carabelli abbatte un Albatros D.III sul Piave ed il 19 il Cap. Filippo Serafini (che diventa il comandante di Squadriglia) insieme allo SPAD di Sambonet e ad un Hanriot HD.1 di Umberto Gelmetti dell'80^ abbatte un Brandenburg. Il 20 giugno Cabruna ottiene una vittoria con il Serg. Rodolfo Piermattei ed il soldato Ottavio Sottani dell'80^ ed il 21 giugno Cabruna (che diventerà un Asso con 8 vittorie) incendia un Drachen.

In questo periodo l'unità dispone di 18 SPAD ed il 16 luglio il Ten. Carlo Alberto Conelli de Prosperi abbatte un caccia. Il 24 luglio Ancillotto (che diventerà un Asso con 11 vittorie) abbatte due Hansa-Brandenburg C.I di notte su Treviso e l'11 agosto Conelli de Prosperi abbatte un Aviatik D.I da ricognizione su Pralongo (Monastier di Treviso). Il 14 settembre Lombardi (che diventerà un Asso con 8 vittorie) ottiene una vittoria ed il 23 ottobre l'unità passa nella Massa da Caccia. Nell'ambito della Battaglia di Vittorio Veneto il 27 ottobre il Cap. Nicola Corbo dopo averlo attaccato vede scendere un caccia in picchiata su Mansuè e Serafini ed Ancillotto abbattono 2 Pfalz E.I.

Al 4 novembre 1918 la squadriglia dipende dal Comando Superiore d'Aeronautica con 13 SPAD operativi e 17 piloti. Dal 1º novembre 1917 la squadriglia ha svolto 2549 voli bellici per 2374 ore di volo sostenendo 108 combattimenti abbattendo 25 aerei e 5 Drachen. Dopo l'armistizio la squadriglia è a Zaule di Muggia e viene sciolta nel maggio 1919. Verrà ricostituita nel 1923.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel corso dell'estate del 1917 la dotazione della squadriglia comprendeva un misto di Nieuport Ni.11, Ni.17 e SPAD VII.
  2. ^ I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 pagg. 258-262

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stormi d'Italia, Giulio Lazzanti, 1975, Mursia, ISBN 978-88-425-4079-3
  • Franks, Norman; Guest, Russell; Alegi, Gregory. Above the War Fronts: The British Two-seater Bomber Pilot and Observer Aces, the British Two-seater Fighter Observer Aces, and the Belgian, Italian, Austro-Hungarian and Russian Fighter Aces, 1914–1918: Volume 4 of Fighting Airmen of WWI Series: Volume 4 of Air Aces of WWI. Grub Street, 1997. ISBN 1-898697-56-6, ISBN 978-1-898697-56-5.
  • I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, AM Ufficio Storico - Roberto Gentilli e Paolo Varriale, 1999 ISBN 88-464-9416-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]