18ª Squadriglia

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18ª Squadriglia
Descrizione generale
Attivadal 15 gennaio 1927
dal 22 luglio 1935
NazioneItalia Italia
ServizioLesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svg Regia Aeronautica
campo voloAeroporto di Ferrara-San Luca
Aeroporto di Poggio Renatico
Aeroporto di Assab
Gura (Eritrea)
Aeroporto di Palma di Maiorca
Villacidro
Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale
velivoliCaproni Ca.36
Caproni Ca.73
Caproni Ca.111
Savoia-Marchetti S.M.79
Caproni Ca.133
Battaglie/guerreGuerra d'Etiopia
Guerra civile spagnola
Seconda guerra mondiale
Parte di
XXVII Gruppo Bombardamento
Comandanti
Degni di notaMario Bonzano
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La 18ª Squadriglia della Regia Aeronautica è attiva dal 15 gennaio 1927 all'Aeroporto di Ferrara-San Luca con aerei Caproni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Al 15 gennaio 1927 la 18ª Squadriglia era nel XXVII Gruppo Bombardieri Notturni del 14º Stormo dell'Aeroporto di Ferrara-San Luca su Caproni Ca.36 ed in seguito Caproni Ca.73. Il 10 maggio 1929 il 27º Gruppo il 1º ottobre 1929 va a Merna. Il 1º giugno 1931 il 27º Gruppo passa nell'8º Stormo di Ferrara sui Ca.73. Il successivo 18 ottobre lo Stormo va all'Aeroporto di Poggio Renatico.

Guerra d'Etiopia[modifica | modifica wikitesto]

La 18ª Squadriglia nasce sull’Aeroporto di Poggio Renatico il 22 luglio 1935 con 5 Caproni Ca.111. Il 22 agosto parte la Giuseppe Miraglia (nave) che porta il reparto a Massaua nell'ambito della Guerra d'Etiopia. Tra il 29 e il 30 agosto il personale arriva a destinazione. Il 20 settembre l'unità va all'Aeroporto di Assab. Il 1º ottobre la squadriglia è operativa per prendere parte alle prime operazioni belliche inquadrata nel XXVII Gruppo Bombardamento dell’8º Stormo.[1]

Al 15 gennaio 1936 è a Gura (Eritrea).

Africa Orientale Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Al 1º ottobre 1936 è nel XXVII Gruppo autonomo del Comando settore aeronautico nord di Asmara dell'Africa Orientale Italiana.[2]

Il 13 settembre 1937 sgancia 4 bombe C500T all'Iprite sulla Zona Sakalà, il 13 ottobre successivo 4 su Nord presidio Yaneya ed il 19 ottobre 1937 4 su Valle Semeceu.[3]

Guerra civile spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Dal 12 gennaio 1938 era all'Aeroporto di Palma di Maiorca con 6 S.M.79 nel XXVII Gruppo dell'8º Stormo dell'Aviazione Legionaria.

Al 1º luglio 1939 è all'Aeroporto di Alghero-Fertilia nel 27º Gruppo sui Savoia-Marchetti S.M.79 per l'8º Stormo Bombardamento Terrestre.

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Al 10 giugno 1940 è nel 27º Gruppo con 8 S.M.79 a Villacidro per l'8º Stormo Bombardamento Terrestre ed in AOI è nel XXVII Gruppo Bombardamento Terrestre di Assab con 6 Caproni Ca.133. Ai primi di settembre 1943 è all'Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondo “Africa orientale italiana 1935-1938”, AM Ufficio Storico, pag. 169
  2. ^ Fondo “Africa orientale italiana 1935-1938”, AM Ufficio Storico, pag. 40
  3. ^ L'aeronautica italiana: una storia del Novecento, Paolo Ferrari, pag. 333

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Gentilli. Guerra aerea sull'Etiopia 1935-39. Edizioni Aeronautiche Italiane, Firenze, 1992
  • I reparti dell'Aeronautica Militare, Roma, Ufficio Storico Stato Maggiore dell'Aeronautica, 1977.

Periodici[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Massimello, L'aeroporto di Alghero 1939-1941, in Storia Militare, nº 189, Parma, Ermanno Albertelli Editore, giugno 2009, pp. 22-27.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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