Aeroporto di Ferrara-San Luca

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Aeroporto di Ferrara-San Luca
Codice IATA nessuno
Codice ICAO LIPF
Codice WMO 16138
Nome commerciale Aeroporto di Ferrara
Descrizione
Tipo Civile
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Posizione Sud di Ferrara
Costruzione 1927
Classe ICAO 3C
Cat. antincendio ICAO
Altitudine AMSL m
Coordinate 44°48′51″N 11°36′49″E / 44.814167°N 11.613611°E44.814167; 11.613611Coordinate: 44°48′51″N 11°36′49″E / 44.814167°N 11.613611°E44.814167; 11.613611
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIPF
LIPF
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
9-27 900 x 60
in erba
9-27 800 x 30
in asfalto

[senza fonte]

L'Aeroporto di Ferrara (ICAO: LIPF), dedicato a Michele Allasia, sottotenente ferrarese della prima guerra mondiale, è uno degli aeroporti della città di Ferrara ed è il principale aeroporto civile della provincia.

Sempre nelle vicinanze della città di Ferrara è attivo l'Aeroporto di Prati Vecchi di Aguscello.

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto è situato a sud della città ed è dotato di due piste parallele (una in erba l'altra in asfalto), orientate est-ovest (09-27).

Radio Assistenze[modifica | modifica wikitesto]

Sul campo era presente un NDB con codice FER operante alla frequenza di 343 kHz, attualmente non più operativo. L'area è poi coperta da due VOR, il BOA (112,2 MHz) di Bologna ed il CHI (114,1 MHz) di Chioggia.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Sul campo operano due aeroclub:

  • Aeroclub "R. Fabbri" Ferrara, dedicato al volo ad ala fissa ed al paracadutismo.
  • Aeroclub Volovelistico Ferrarese, dedicato al volo a vela.

L'attività dei due sodalizi si svolge prevalentemente durante il fine settimana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A metà agosto 1912 venne terminata la costruzione del primo hangar, il 27 agosto 1913 arriva il dirigibile M2 Città di Ferrara che rimane fino al marzo 1915, nel maggio diventa operativo il V1 Città di Jesi ed il 24 maggio il sedime diventa operativo come Aeroscalo per dirigibili del Servizio Aeronautico della Regia Marina in occasione della Prima guerra mondiale.

Il 5 agosto il Città di Jesi lasciò i piloni d'ormeggio e fece rotta verso l'Adriatico, con un carico di 20 bombe dirompenti da 25 kg e cinque incendiarie da 5 kg da sganciare sull'Arsenale di Pola base della Marina imperiale austro-ungarica, oltre ad una scorta di carburante per otto ore di volo[senza fonte]. L'equipaggio era formato da sette uomini: il comandante tenente di vascello Bruno Brivonesi, i tenenti di vascello Giacinto Valerio (comandante in seconda), Raffaele De Courten e Ugo Rossigni (allievi piloti), il secondo capo nocchiere Ettore Satta (timoniere), il silurista Arnolfo Lami (aiuto motorista) ed un motorista civile, Giovanni Sanfedele.[senza fonte]

Il 31 di marzo 1916 il dirigibile V2 fu pronto ad entrare in azione ai comandi del Capitano Giuseppe Valle, l’M8 fu attivo da gennaio e l’M14 dall'1 novembre 1917. Il 4 aprile il V2 bombarda il nodo ferroviario di Nabresina alle ore 2.00 dove sganciò, da 1950 metri di quota, 600 Kg di bombe. L’M15 compì dodici missioni tra il novembre del 1917 ed il maggio del 1918 al comando del capitano Francesco Pricolo. L’M16 compì 21 missioni, la prima al comando del capitano di corvetta Agostino Penco la notte tra il 3 ed il 4 febbraio 1918. L’M17 compì una sola missione la notte tra il 3 ed il 4 febbraio al comando del tenente di vascello Renato Strazzeri.

L’M18 compì tra il maggio e l’ottobre del 1918, sedici missioni al comando del tenente di vascello Ugo Rossini. L’M19 nel giugno del 1918, compì la sua prima missione la notte tra il 6 ed il 7 con obiettivo il campo di aviazione di Feltre ai comandi di Pricolo. L’F5 della Forlanini (dirigibili), al comando del capitano Pricolo effettuò tre missioni nel luglio del 1918. Vi era anche la locale Sezione Difesa Aerea dotata di 3 aerei Nieuport.

Il 14º Stormo da Bombardamento Misto venne costituito sull'Aeroporto di Ferrara il 15 gennaio 1927 con il 27º Gruppo Bombardieri Notturni (17ª e 18ª Squadriglia su Caproni Ca.36 ed in seguito Caproni Ca.73) e il 44º Gruppo Bombardieri Diurno (2ª Squadriglia, 6ª Squadriglia e 7ª Squadriglia e dal 1° luglio 1928 22ª Squadriglia su Fiat B.R.1). Il 10 maggio 1929 il 44° Gruppo va all'Aeroporto di Poggio Renatico sui Fiat B.R.2 ed il 27° Gruppo il 1° ottobre 1929 va a Merna. Il 1° giugno 1931 il reparto diventa 14° Stormo Bombardamento Diurno con il 44° (6ª e 7ª Squadriglia) ed il 45° Gruppo (2ª e 22ª Squadriglia) ed alla metà del mese i suoi Gruppi tornano a Ferrara. Nell'anno il 44° transita su 22 Fiat B.R.3 e dal 1932 il comandante di stormo è il Colonnello Vincenzo Magliocco. Il 25 novembre 1934 il reparto va a Gorizia.

Il 1º giugno 1931 l'8º Stormo fu ricostituito sull'aeroporto di Ferrara[senza fonte], composto dal 27º Gruppo (17ª e 18ª Squadriglia)[1] e 28º Gruppo (10ª Squadriglia da bombardamento "Caproni" e 19ª Squadriglia),[2] ed equipaggiato con bombardieri Ca.73.[3] Il 18 ottobre lo stormo va all'Aeroporto di Poggio Renatico.

Tra il 31 ottobre ed il 21 novembre 1931 il 15° Stormo fu trasferito a Ferrara, da dove volò fino al settembre 1935 su velivoli Fiat B.R.3 e, almeno in un periodo iniziale, anche su velivoli da turismo Caproni Ca.100.[4]

Nel 1951 venne fondato l'11º Posto di Riporto e Controllo (o anche 11 °C.R.P. - acronimo dell'inglese Control and Reporting Post) (poi 11º Gruppo radar) quando l'Aeronautica Militare installò una stazione radar mobile dotata di antenna "AMES 10", che lavorava in coppia con la sua gemella di Punta Marina (Ravenna),[5] fino a quando fu trasferito sulla Base aerea di Poggio Renatico il 15 luglio 1972.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Basato sull'aeroporto di Gorizia.
  2. ^ Basato sull'aeroporto di Lonate Pozzolo.
  3. ^ Ufficio Storico Stato Maggiore dell'Aeronautica1977, p. 54.
  4. ^ Paride Sacchi, Memorie storiche per l'anno 1931 (X), pag. 3, Regia Aeronautica, 1931.
  5. ^ Storia del Gruppo Riporto Controllo Difesa Aerea e degli enti che lo hanno preceduto, www.aeronautica.difesa.it. URL consultato il 09-10-2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marziale Cerutti, Memorie storiche per l'anno 1935 (XIV), Ferrara, Regia Aeronautica, 1935.
  • Paride Sacchi, Memorie storiche per l'anno 1931 (X), Ferrara, Regia Aeronautica, 1931.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]