Aeroporto di Brescia-Montichiari

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Aeroporto di Brescia-Montichiari
Aeroporto di Brescia-Montichiari.JPG
Codice IATAVBS
Codice ICAOLIPO
Codice WMOnon assegnato
Nome commercialeAeroporto Gabriele D'Annunzio
Descrizione
TipoCivile
GestoreAeroporti Sistema del Garda
Gestore torre di controlloENAV
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
CittàBrescia-Stemma.png Brescia
PosizioneMontichiari-Stemma.png Montichiari
Costruzione1909
Classe ICAO4E
Cat. antincendioICAO
Altitudine AMSL108 m
Coordinate45°25′32″N 10°19′37″E / 45.425556°N 10.326944°E45.425556; 10.326944Coordinate: 45°25′32″N 10°19′37″E / 45.425556°N 10.326944°E45.425556; 10.326944
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Nord Italia
LIPO
LIPO
Sito web
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
14/322 990 m
pista Cemento
Statistiche (Gennaio - Dicembre 2016)
Passeggeri in transito19,239 Green Arrow Up.svg 148,4%
Movimenti8,506 Green Arrow Up.svg 3,2%
Cargo (tonnellate)24,416Red Arrow Down.svg -18,3%

[1]

L'Aeroporto di Brescia-Montichiari (IATA: VBSICAO: LIPO), intitolato a Gabriele D'Annunzio, è un aeroporto italiano situato a Montichiari, che serve la città di Brescia.

La gestione è affidata alla società Aeroporti Sistema del Garda che è di proprietà all'85% dell'Aeroporto di Verona-Villafranca, al 7,5% della Provincia di Brescia e al 7,5% della Camera di Commercio di Brescia.

L'aeroporto di Brescia-Montichiari è la principale base di smistamento della posta aerea di Poste Italiane; ogni notte partono e arrivano i voli postali di Alitalia/Mistral Air.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto di Montichiari venne aperto al traffico aereo nel 1915 come base per aerostati; due anni più tardi venne inaugurata la struttura cargo. Il 20 maggio 1916 a Castenedolo arriva la 46ª Squadriglia fino all'11 luglio 1916 e dall'1 settembre al 31 agosto 1917, dal 25 agosto 1917 la 37ª Squadriglia fino al 14 maggio 1918 e dal 30 agosto 1917 la 72ª Squadriglia caccia che dal 20 settembre diventa 120ª Squadriglia rimanendo fino al 25 agosto 1918; dal 31 agosto 1917 una Sezione della 75ª Squadriglia caccia (alla fine di ottobre 1917 arrivano i primi 2 Ansaldo S.V.A. del Tenente Natale Palli e del Sergente Bartolomeo Arrigoni aggregati alla 75ª. La 1ª Sezione SVA monoposto da ricognizione nasce nel dicembre 1917) che con un altra Sezione il 22 ottobre 1917 crea la nuova 72ª Squadriglia formata sull'aeroporto di Castenedolo dove resta fino al 16 ottobre 1918 e dal 10 dicembre 1917 arriva la 135ª Squadriglia fino al 13 febbraio 1918. Nel febbraio 1918 arriva la 2ª Sezione SVA fino al 15 aprile, il 18 marzo 1918 una Sezione della 83ª Squadriglia che il 20 maggio forma la 74ª Squadriglia che resta fino al 6 febbraio 1919 ed il 19 marzo 1918 la 112ª Squadriglia fino al 18 gennaio 1919, nel marzo 1918 la 40ª Squadriglia fino al 15 maggio, il 25 aprile la 136ª Squadriglia fino al 18 luglio e dall'11 novembre al marzo 1919 e nel maggio 1918 vi nasce la 6ª Sezione SVA che resta fino all'8 novembre 1918.

Nel dicembre 1918 arriva la 59ª Squadriglia fino al febbraio 1919. Nel 1919 fu il turno di un'aerostazione passeggeri.

Compagnie aeree e destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Compagnia aerea Destinazioni
Ucraina Windrose AirlinesLviv (Leopoli) [stagionale] [2][3][4]

Accessibilità[modifica | modifica wikitesto]

In auto[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto è servito da uno svincolo dedicato sul Raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari ed è raggiungibile dall'autostrada A21, uscite Manerbio o Brescia Sud, o dall'autostrada A4, uscita Brescia Est.

In aerobus[modifica | modifica wikitesto]

È possibile raggiungere l'aeroporto servendosi della navetta proveniente dalla stazione di Brescia, in coincidenza con i voli della Windrose Airlines ogni lunedì e venerdì.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Assaeroporti - Dati Traffico 2016, su assaeroporti.com. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  2. ^ Aeroporto di Brescia - Passeggeri - Voli: orario dei voli, su aeroportobrescia.it. URL consultato il 15 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Windrose - Destinations of flights, su windrose.aero. URL consultato il 15 agosto 2017.
  4. ^ (EN) Route map - Destinations, su lwo.aero. URL consultato il 15 agosto 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Aeroporti del Garda, Montichiari, BAMS edizioni, 1999.
  • Claudio del Frate, Scalo fantasma, 30 milioni di perdite, «Il Corriere della Sera - Lombardia», 15 marzo 2009, p. 13

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]