Aeroporto di Varese-Venegono

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aeroporto di Varese-Venegono
Codice IATA QVA
Codice ICAO LILN
Descrizione
Tipo Turistico
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Città Varese-Stemma.png Varese
Posizione Venegono Inferiore-Stemma.png Venegono Inferiore
Costruzione 1940
Altitudine AMSL 304,8 m
Coordinate 45°44′29″N 8°53′12″E / 45.741389°N 8.886667°E45.741389; 8.886667Coordinate: 45°44′29″N 8°53′12″E / 45.741389°N 8.886667°E45.741389; 8.886667
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LILN
LILN
Sito web
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
18/36 1420 m Asfalto[1]

[senza fonte]

L'Aeroporto di Varese-Venegono (IATA: nessuno, ICAO: LILN) è un aeroporto italiano situato nel comune di Venegono Inferiore.

Storia dell'aeroporto[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni trenta venne realizzato a Venegono Inferiore un campo di fortuna per gli aeroplani. Durante la seconda guerra mondiale, in concomitanza delle incursioni aeree sul milanese, l'aeroporto di Venegono ospitò una squadriglia per la caccia notturna: Inizialmente si trattò di sei aerei Fiat C.R.42, e poi alcuni caccia Reggiane Re.2001, Dopo l'armistizio dell'8 settembre il campo passò sotto il controllo di militari tedeschi e poi dal novembre 1943 della Repubblica Sociale Italiana.[2] Fu così che Venegono divenne sede del Gruppo Aerosiluranti Buscaglia che era dotata di dieci SM.79, prima del suo trasferimento a Lonate Pozzolo. Con la fine della guerra venne utilizzato per il volo a vela. L'azienda Aeronautica Macchi sposta poi a Venegono le attività prima svolte a Malpensa. Nasce perciò un aeroporto che viene intitolato alla memoria di "Arturo Ferrarin". L'Aermacchi gestisce all'epoca la revisione dei Vampire ed il collaudo degli MB 326. Nel frattempo nel 1993 la Macchi concentra a Venegono la propria produzione di aeroplani. L'aeroporto inoltre ospita oggi la sede dell'aeroclub di Varese.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Nella scheda ENAV l'aeroporto di Varese-Venegono viene considerato militare, aperto al traffico civile non commerciale autorizzato e coordinato dall'esercente che è l'Aeroclub di Varese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ *Ulm.
  2. ^ Mirko Molteni, L'aviazione italiana 1940-1945 – Azioni belliche e scelte operative, Bologna, Odoya, 2012, ISBN 978-88-6288-144-9. p.460.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]