Azzate

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Azzate
comune
Azzate – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Varese-Stemma.png Varese
Amministrazione
SindacoGianmario Bernasconi (lista civica ViviAzzate) dal 27-05-2013 (1º mandato)[1]
Territorio
Coordinate45°47′N 8°48′E / 45.783333°N 8.8°E45.783333; 8.8 (Azzate)Coordinate: 45°47′N 8°48′E / 45.783333°N 8.8°E45.783333; 8.8 (Azzate)
Altitudine332 m s.l.m.
Superficie4,51 km²
Abitanti4 702[2] (28-2-2017)
Densità1 042,57 ab./km²
FrazioniCastello, Erbamolle, Vegonno, Rione La Prussia, Roncasnino
Comuni confinantiBrunello, Buguggiate, Crosio della Valle, Daverio, Galliate Lombardo, Sumirago, Varese
Altre informazioni
Cod. postale21022
Prefisso0332
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT012006
Cod. catastaleA531
TargaVA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 602 GG[3]
Nome abitantiAzzatesi
Patronosant'Andrea
Giorno festivoprima domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Azzate
Azzate
Azzate – Mappa
Posizione del comune di Azzate nella provincia di Varese
Sito istituzionale

Azzate (Azà in dialetto varesotto[4]) è un comune italiano di 4 702 abitanti[2] della provincia di Varese in Lombardia. Il paese il cui nome deriva probabilmente da “Attiat” e da “Attius”, è stato per molti secoli di proprietà dei Bossi, una potente famiglia da cui prese anche il nome nel 1717 la Val Bodia, che diventò Val Bossa.

Questa famiglia, sostenitrice dei Visconti, venne inserita nella “Matricula Nobilium” di Ottone Visconti nel 1277 con il nome di Bossis de Acciate, ed è con questo atto che il paese ottiene un riconoscimento nobiliare da parte dell'Arcivescovo di Milano.

I Bossi, proprio per la loro fedeltà ai Visconti che avevano appoggiato dai tempi delle lotte con Castelseprio, ottennero la signoria di Azzate nel 1439, quando il paese venne staccato dal feudo di Varese, e la mantennero fino al 1657, anno in cui esso passò agli Alfieri. Dopo di questi, Azzate passò ai Torriani, nel 1712, poi nel 1737 a Giulio Visconti e infine nel 1748 a Paolo Nolo. I Bossi comunque vi mantennero sempre la loro casa di campagna ristrutturando l'antica casa castellana, anche quando nell'Ottocento incominciarono a risiedere stabilmente a Como.

Dal punto di vista fiscale, Azzate era infeudato alla Cà Granda di Milano. Dell'antica parrocchiale di Santa Maria si fa cenno in alcuni documenti del 1224, ma l'attuale edificio, in stile neogotico, risale al XIX secolo (la facciata è del 1851).

In essa è conservata, oltre ad alcune opere in marmo e in legno intagliato, una tela ad olio di Callisto Piazza che raffigura la Vergine assisa in trono col Bambino accanto a Santa Caterina, a San Gerolamo e ad un offerente.

Altri dipinti sono attribuiti al Nuvolone, all'Holbein (la deposizione del Cristo dalla Croce, un'opera assai discussa), al Morazzone. Inoltre nella chiesa parrocchiale sono conservate diverse reliquie e stendardi sacri risalenti alla prima metà dell'Ottocento.

Azzate però è maggiormente conosciuta per l'ampia fioritura di ville e case settecentesche presenti sul suo territorio, forse per la favorevole posizione geografica e forse per la fama che ha sempre avuto di centro artistico e culturale. Queste ville sono inserite in maggioranza a nord del borgo, lungo il ciglio che guarda verso il Lago di Varese, in una posizione che pur essendo molto favorevole per la vista del lago non ha mai propiziato la costituzione di grossi agglomerati residenziali data la scoscesità del terreno.

Nei primi anni del XXI secolo, sulla collina morenica di San Quirico è stata reimpiantata a Nebbiolo una vigna storica risalente ai tempi dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria.[5]

Vi nacque Luigi Castiglioni, illustre latinista.

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Ex Oratorio di Sant'Antonio
  • Santuario della Madonnina del Lago
  • Oratorio di San Lorenzo al Castello
  • Oratorio dell'Immacolata
  • Oratorio di San Rocco
  • Oratorio di San Giorgio in frazione Vegonno
  • Chiesa prepositurale della Natività di Maria Vergine con l'organo di Giovanni Mentasti di Varese

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Fra il 1911 e il 1950 Bobbiate ospitò un capolinea della rete tranviaria di Varese[7].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Brunello fu annessa ad Azzate in epoca napoleonica e in età fascista, Buguggiate solo in epoca fascista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Speciale Elezioni 2013 - Azzate - varesenews.it
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 50.
  5. ^ Cronaca su varesenews
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Maurizio Miozzi, Le tramvie del varesotto, Pietro Macchione, Varese, 2014. ISBN 978-88-6570-169-0

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